domenica 31 gennaio 2021

ADDIO AL MAESTRO PAVAROTTO

 Com'è, come non è, il Festivalone ricorre spesso in questo periodo. Anche in Striscia La Notizia lo si prende in giro in mille modi e mille parodie. Purtroppo quest'anno ci sarà un comico in meno a far ridere il pubblico di Canale 5 perché è scomparso a 79 anni Matteo Troiano,


più noto come il Maestro Pavarotto che Ezio Greggio maltrattava dopo le sue surreali e STONATISSIME ESIBIZIONI durante le quali si spacciava per vari personaggi famosi.

Addio maestro😱

sabato 30 gennaio 2021

MINA - QUESTA È TIM (E NON LA DONNA BARBUTA DI BARNUM)

  Ecco che Mina in vista del Festival di Sanremo (che sta facendo discutere perché probabilmente sarà il primo della storia della kermesse senza il pubblico) torna a fare il classico spot della TIM; e se quello precedente era basato sulla canzone Another Day Of Sun da LaLaLand, questo pesca di nuovo da un altro film musicale di successo che è the Greatest Showman e la canzone This Is Me, che era cantata dalla DONNA BARBUTA, diventa Questa È TIM. Spot trasmesso sotto le scorse feste natalizie anche in durata extended ovvero la CANZONE INTEGRALE.


Adesso in tv ci gustiamo la versione editata e non credo ci sia da dire nulla, perché ormai Mina potrebbe cantare anche una canzone di Benito Urgu se solo volesse... anzi pensa che buffo se un giorno si scoprisse che era proprio Mina a fare la parte della francesina in SEXY FONNI...

Nel caso (vergogna!!!) non abbiate idea di cosa sia questo grande successo discografico di metà anni 70, ve lo spiega direttamente in due parole (sarde) il suo autore in questo VIDEO:

😱

venerdì 29 gennaio 2021

ADDIO A FRAU BLÜCHER (ANCHE DAI CAVALLI)

 È mancata a 94 anni Cloris Leachman, attrice dalla più che dignitosa carriera che conta anche un oscar, anche se il ruolo per cui è più famosa è inevitabilmente quello di Frau Blücher, il cui solo pronunciarne il nome terrorizza i cavalli in FRANKENSTEIN JUNIOR di Mel Brooks. Ecco la SCENA DEL FILM:


Proprio Mel ha twittato che ogni volta che sentirà nitrire un cavallo si ricorderà di lei.

Addio Frau...🐎🐎🐎

giovedì 28 gennaio 2021

ITALIA'S GOT TALENT 2021

 Dopo la finale senza pubblico dell' anno scorso, torna Italia's Got Talent con le selezioni, stavolta di nuovo davanti al pubblico seppure rarefatto.


Cast riconfermato con Mara Majonchi, Frank Matano, Federica Pellegrini e Joe Bastianich, nonché una splendida Ludovica Comello post maternità. Comincia con una bambina di dieci anni che si presenta come una ballerina classica,

ma arriva un twist e si trasforma in bambola assassina, contorcendosi e producendosi in sorrisi agghiaccianti degni del miglior film horror che la BOLLA possa consigliare.


Divertimento con tipi bizzarri


e grandi abilità fisiche nonché il primo Golden Buzz assegnato. Un paio di dubbi su due "talenti" che hanno passato il turno, tipo che talento è quello di mangiare peperoncino piccante???. Ma vabbè. E non se la prenda per i quattro NO il mago che ha fatto apparire i pesci... tanto tempo fa, un tizio capellone come lui aveva fatto più o meno lo stesso numero aggiungendo anche dei pani oltre ai pesci, e gli è andata molto peggio...

mercoledì 27 gennaio 2021

X-MEN, PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

 E via nel Giorno Della Memoria a rispolverare La Vita È Bella, Schindler's List... è chiaro, ci sta. Ma è anche troppo facile. Oggi in tema di Shoah io resto comunque sul leggero e propongo il primo film degli X-Men


perché intanto mi piace un sacco, ma, se ricordate la scena di apertura della pellicola diretta da Bryan Singer, è qui che vediamo proprio il piccolo Magneto prigioniero nel campo di concentramento ad Auschwitz (lo vedremo poi anche in First Class) dove dà già prova dei suoi notevoli poteri perché lo fanno incazzare un attimo. Film che adoro tuttora, e ricordo di averlo visto la prima volta con l'opzione che inseriva anche le scene eliminate. Da notare, se per caso non l'avete ancora trovato nel dvd, anche il simpatico EASTER EGG:

Insomma una confezione che ha tutto per farmelo piacere, anzi lo considero ancora uno dei migliori della saga (gli ultimi, mi spiace ma non reggono proprio il confronto). Anche perché non ci sono più né Halle Berry,

né Rebecca Romijn Stamos...

che sono tanta roba... e non venitemi a parlare della MYSTICA di Jennifer Lawrence che mi incazzo come Magneto e vengo lì!!!

martedì 26 gennaio 2021

BERNIE SANDERS & I SUOI MEME

 Non è una nuova band rockabilly, bensì il personaggio del momento grazie all'insediamento di Joe Biden che è stato sicuramente uno degli eventi più visti in televisione, ma altrettanto sicuramente il personaggio che ha ricevuto più risalto al di là di Lady Gaga che canta in maniera impeccabile l'inno nazionale o Jennifer Lopez che, oltre a cantare, urla "Justicia Para Todos!!!". Stiamo parlando del Senatore Bernie Sanders con le sue "Muffole Muffole Muffole Hey Hey" (mannaggia a Tones & I) infagottato dentro al giaccone. Da quell'immagine sono nati dei simpaticissimi meme e da canaglia quale sono non potevo esimermi dal scegliere i più divertenti (a modesto parer mio eh...) e attinenti a musica, tv e cinema, alcuni veramente spassosi:

Bernie Potter

Il Re Degli Scacchi

Bernie Gump

Berniepool

Bernie Simpson

Il Trono Di Bernie

Berniesanders Rhapsody

Bernie On The Moon

Gangnam Sanders Style

Lo stesso Sanders che li ha visti si è detto molto divertito. Vedi a volte passi la vita a fare il tuo lavoro e poi la notorietà arriva così... son soddisfazioni...

lunedì 25 gennaio 2021

TUTTI PER 1 - 1 PER TUTTI (E TUTTI GIÙ PER TERRA)

 Come è successo con il primo film di Highlander di cui il secondo capitolo era una roba che mandava in vacca tutto quanto di buono c'era nel capostipite, anche in questo caso dei tre moschettieri riletti da Giovanni Veronesi ci troviamo di fronte ad un secondo capitolo di cui non c'è più nulla o quasi nulla del primo; intanto manca l'effetto sorpresa che avevamo alla fine del primo film, e infatti qui si parte praticamente al contrario, e poi sono meno efficaci i dialoghi fra i moschettieri che invece nel primo film avevano la forza di reggere tutto quanto come fosse una messinscena teatrale.


Debolissima qui è la sceneggiatura che va bene che parte tutto dalla fantasia di un bambino, però sembra proprio scritta da quel bambino con tutte le ingenuità e le sciocchezze che un bimbo di quell'età può metterci. L'unico momento in cui ho avuto un po' un brivido di commozione è stata la scena quasi finale con i moschettieri che cavalcano (forse) verso morte certa... questo non è dato di sapere; scena sottolineata da La cura di Franco Battiato che ricorre parecchie volte durante la visione del film praticamente un po' come Prisencolinensinainciusol faceva nell'episodio precedente con un'atmosfera però decisamente diversa. Degna di nota la breve apparizione di Giuliano Sangiorgi mascherato come Lucio Dalla nella MAZURKA DEL BARONE, DELLA SANTA E DEL FICO FIORONE e Giulio Scarpati quasi irriconoscibile nei panni di Beghelli. Insomma alla fine dei conti il film è una mezza delusione con battute e gag banali che riempiono le scene così tanto per starci e alcuni personaggi anche persino irritanti. E vabbè che questo secondo episodio è stato fatto per la tv, ma se vuoi fare una cosa falla bene.

domenica 24 gennaio 2021

ORIETTA BERTI COLPISCE ANCORA

 Un bel po' di tempo fa ho messo un post sul QUARTETTO CETRA definendoli forse i migliori performers della musica italiana dalle voci perfette e una capacità recitativa notevole. Ma non saranno solo loro, naturalmente, a fare la storia della musica italiana. Tuttora in servizio c'è la simpaticissima Orietta Berti ospite in molti programmi tv, tipo quel famigerato CANTANTE MASCHERATO (Orietta era l'unicorno) dello scorso anno che sta per tornare, ma stavolta, dopo averlo visto tutto per la mera curiosità di sapere fin dove potessero spingersi con una vaccata simile, mi rifiuto di rivedere tale pagliacciata (o mascherata dai) e piuttosto guardo un film russo doppiato in giapponese con sottotitoli ungheresi (su Prime, per dire ci sono un sacco di robe indiane, e mediorientali a iosa). Orietta è pure tra i cantanti del prossimo Festival Di Sanremo in mezzo ad un cast quasi tutto orientato verso le nuove leve della musica e non sembra molto preoccupata di tale divario generazionale. Tra l'altro avrei visto benissimo anche lei in quelle scorribande video musicali del Quartetto Cetra che si chiamavano Biblioteca Di Studio Uno, ma per questioni anagrafiche non aveva mai partecipato. Beh di Orietta cosa si può dire se non che ha sempre una voce stupenda e che è quello che si vede quando va ospite nelle trasmissioni: una inguaribile ottimista, cioè il ritratto della positività (non inteso come covid) e con sempre tanta voglia di fare e di portare la sua simpatia emiliana al pubblico. Lo so che fa strano parlare di Orietta Berti su un blog dove il cinema di solito è quello che fa casino e la musica, in genere, quella rockettara, però ripeto ancora una volta che musicalmente sono onnivoro e ascolto tutto ma proprio tutto quello che passa la radio così non mi viene l'espressione da mucca che guarda il treno passare quando vedo le puntate di XFactor in cui i concorrenti presentano delle cover di artisti che ad altri sono totalmente sconosciuti (vedi T'ha Supreme e Mara Sattei o Sara Mattei che dirsivoglia). Farò bene, farò male, non lo so. Sarà sintomo di poca personalità? Anche, si, perché no? Boh io sto bene così anche ascoltando Orietta Berti con una canzone da brividi come QUANDO L'AMORE DIVENTA POESIA.


sabato 23 gennaio 2021

ANCORA ADDII... E UNO IN PARTICOLARE

 Ci lasciano alcuni nomi dello spettacolo:


primo fra tutti Remy Julienne scomparso a 90 anni per il Covid-19;

è stato il più famoso stuntman del mondo e lo avete visto in centinaia di film, anche nella saga di 007, senza sapere che c'è lui alla guida quando un'auto derapa o fa salti della Madonna... per avere un'idea ecco uno SPOT PER LA FIAT fatto proprio da Remy:


Un addio a Nathalie Delon, ex moglie di Alain, deceduta a 79 anni per un cancro.

Il cabaret milanese invece piange Roberto Brivio, ex dei Gufi con Gianni Magni, Nanni Svampa e Lino Patruno.

Se ne va a 82 anni anche lui per il Covid-19. Sempre per il Coronavirus se ne va anche Larry King a 87 anni, il celebre nonché mitico conduttore e giornalista della CNN.

 
Un ultimo saluto particolare non c'entra con lo spettacolo e va ad Antonella, la ragazzina di 10 anni che invece è morta a Palermo per uno stupido gioco su TikTok. Non ci sono parole... non si può morire per gioco...

venerdì 22 gennaio 2021

BOHEMIAN RHAPSODY - SECONDA VISONE CASALINGA

 È uscito da quasi un paio d'anni questo biopic ed ora è anche disponibile su Prime, così, dopo averlo visto doverosamente sul grande schermo al cinema quando ancora non avevo iniziato a curare sto blog, me lo sono riguardato a casa e... com'è?


Un gran bel film che rivisto adesso in confronto al superlativo ROCKETMAN ti accorgi che ha certo tutto un altro mood perché quello di Elton John è fondamentalmente un musical e questo no, ma comunque un bel film con i tempi tecnici studiati alla perfezione per raccontarti la nascita, l'ascesa, la crisi e la rinascita dei Queen e in particolare di Freddie Mercury, anzi è praticamente solo di lui che si parla perché degli altri tre vengono date solo delle piccole informazioni buttate lì. È pur vero che Freddie è stato l'immagine dei Queen e non me ne vogliano Paul Rodgers e Adam Lambert che sono bravissimi nel canto, ma l'animaccia animale di Mercury non l'hanno assolutamente ereditata (e John Deacon ha giustamente mollato subito perché non si sentiva di portare avanti una cosa così per forza). È vero che sul film molte sono state le critiche, per esempio sull'errata cronologia di alcuni brani come FAT BOTTOMED GIRLS

che non è precedente al 1975 come invece viene proposta nella pellicola, ma bisogna ammettere che montata in quel punto ci stava perfettamente... e muti. Altra cosa dichiarata dai precisini è che Freddie non confessò la sua malattia ai colleghi prima del Live Aid, ma lui stesso lo scoprì anni dopo; ma stiamo facendo un film ragazzi, un po'di pathos drammatico ci sta e poi non si sta dicendo una bugia, solo si anticipa un evento straconosciuto. La piccola pecca per i veri fans forse sta nel fatto che si sono trascurati i pezzi che suonavano negli anni dello storico LIVE AT THE RAINBOW

e all Hammersmith Odeon, ma si può capire la necessità di puntare sui brani più conosciuti dal grande pubblico. La scelta del cast è semplicemente straordinaria perché (anche grazie a trucco e parrucco in verità mai eccessivo se non per i dentoni di Rami) sembra di vedere i veri personaggi lì sullo schermo,

specialmente Brian May è lui spiccicato. Il buon Rami Malek con i suoi tratti orientali e una bella ed evidente (e sicuramente scomoda) protesi dentale rifà degnamente Freddie in tutti i suoi trascorsi privati e live, con mosse e playback perfetti al punto che più di una volta ci si dimentica che non sono i veri Queen. Specialmente nelle scene dei primi anni 70 è fisicamente identico (leggi magrezza) mentre forse sul palco del Live Aid il vero Freddie era leggermente più fisicato (macho).  Piuttosto, durante le parti recitate, il doppiatore italiano (lo stesso di Mr Robot) gli dà una tonalità un po'troppo "grossa" rispetto alla vera voce di Mercury che invece aveva sempre un tono fresco da ragazzino anche da adulto, mentre Rami nell'audio originale lo mantiene quasi identico. Certo che la prima scelta di casting che era caduta su Sacha Baron Cohen sarebbe stata ancora più azzeccata, ma con l'attore sappiamo com'è andata a finire (lo avevo raccontato QUI). Quindi, concedendo licenze registiche (peraltro travagliate a causa del cambio di regista in corsa) e sceniche (perché ricordiamo ancora che stiamo guardando un film e non un documentario) alla fine di questo pippotto, tutto si risolve nei versi di apertura della CANZONE che dà il titolo al film: "Is this the real life... is this just fantasy?"

And God Save The Queen...

giovedì 21 gennaio 2021

DEREK FLINT - L'AGENTE SEGRETO COSÌ SEGRETO CHE LO CONOSCONO DAVVERO IN POCHI

 Come anticipato a CASSIDY qualche giorno fa, ecco un post dedicato all' agente segreto sciupafemmine numero due nella classifica di popolarità mondiale, ovvero Derek Flint. Mentre in europa negli anni 60 nascono con Sean Connery i primi film dell'Agente 007 al servizio segreto di Sua Maestà, subito clonati in versioni all' italiana di cui ho parlato QUI, alcuni ridicoli, ma altri perlomeno dignitosi, in America non se ne stanno con le mani in mano e si inventano sia Matt Helm, con quel gigione di Dean Martin, che l'agente Flint, con quella faccia da schiaffi di James Coburn,


che con la sua dentatura particolare, a volte mi fa tornare in mente un personaggio di Albertone.

A differenza del collega del Regno Unito però Flint pare da subito una parodia (ma non come un film di Leslie Nielsen eh...) per la leggerezza con cui affronta le situazioni, sebbene non manchino scene d'azione e belle figliole ad ingentilire il tutto, specialmente nel secondo episodio dove è tutta al femminile l' organizzazione delle malvage che vogliono dominare il mondo.

E sempre il secondo episodio, anche se più cretino, è pieno di quello spirito colorato alla Austin Powers che te lo fa reggere fino alla fine, proprio se non lo prendi come un film serio. Il capo di Flint è quel Lee J.Cobb che qui si allinea al mood leggero della pellicola, ma in genere ha recitato parti di tutt'altro genere come in quel film della saga di MARK IL POLIZIOTTO che all'epoca, grazie alla mia biciclettina, ho avuto l'onore di vedere lì sul set mentre lo stavano girando proprio con Cobb che sbraitava in una cabina telefonica. Ma tornando a Flint, più che un agente con il classico Q che gli fornisce i gadget, sembra un McGyver con tanto ingegno e capacità di arrangiarsi con quello che ha sottomano e immancabilmente donnaiolo come ci si può aspettare, con le donzelle che non resistono al suo fascino... perché le varie Charlize Theron, Anne Parillaud, Milla Jovovich e Scarlett Johansson cazzute arriveranno solo molti anni dopo sennò sai che legnate ci sarebbero state. Ma appunto erano tempi diversi e le donne, anche se villain, mantenevano quel ruolo deciso dai cliché dell'epoca. Nel primo episodio si può gustare anche una breve sequenza in un italiano sgangherato perché l'azione si svolge anche a Rooomaaaa ...e no, senza Venditti però.

Ah scusa Antonè... non sapevo che stavi leggendo... 

A titolo informativo esiste persino la parodia all'italiana di Flint ed è Il Vostro Superagente Flit con Raimondo Vianello e Raffaella Carrà-Flit Girl.


Direi che non manca proprio nulla... ah no!!! Nel 1976 viene prodotto un film per la tv dal titolo Dead On Target che dovrebbe essere il pilot per una serie, ma nessuno se lo fila... anche perché non era più Coburn a dare il volto a Flint. Per cui niente trilogia, ma semplice dualogia (spero che si dica così) già pubblicata in cofanetto per Derek Flint, che magari non si ricordano tutti, ma almeno un po'di curiosità adesso spero di averla messa😀.

mercoledì 20 gennaio 2021

LUPIN III THE FIRST

 Fermo restando che la migliore serie di Lupin III rimane la prima, quella trasmessa sulle prime tv private con un alto tasso di violenza e scene action, animazione ancora molto scattosa e con quella sigla che, come direbbe Elio, "non c'entra un cazzo, ma che piace ai giovani", cioè PLANET O, ero già rimasto piuttosto deluso dalla trasposizione in LIVE ACTION di qualche anno fa, preferendo di gran lunga i corti di produzione italiana (e alcuni addirittura amatoriali) che ho già citato.


Qualche mese fa mi sono visto quindi anche questo nuovo film di animazione ad effetto 3d come i film della Pixar e, in effetti, le ambientazioni, gli oggetti, le scene action sono davvero ben realizzati, tanto che in molte immagini sembra di vedere un vero film e non un'animazione. Molto diversa è invece la resa dei personaggi che risultano molto più "finti" come se fossero quelle action figures tanto amate dai collezionisti. Forse è anche voluta la cosa proprio per lo spirito da otaku di vedere i propri oggetti da collezione muoversi in un vero film. Comunque se si supera questo piccolo lato tecnico, il film sa essere divertente nei limiti che ormai la saga di Lupin III ha da parecchio tempo. Tant'è che, come per mettere le cose in chiaro da subito, vediamo il nostro amico indossare la giacca rossa (pure quella con effetto plasticoso) e non quella verde degli esordi. E per mettere le cose ancora più in chiaro, se io dovessi fare il cosplayer, farei Lupin in giacca verde, appunto. Ma tanto, di più di tutti farei Daisuke Jigen perché è da sempre il mio preferito, vestito figo e misterioso come il "Grande Figlio Di Puttana" degli Stadio che "sotto l'ombra del cappello non ti fa capire mai se tira fuori il suo coltello (revolver) o ti chiede come stai?". E a Keanu Reeves gli farei fare Goemon che mi sembra adatto per lui. Ora lo chiamo e ci mettiamo d'accordo per il prossimo Lucca Comics... se ci sarà... e si accettano candidature per Fujiko😀

martedì 19 gennaio 2021

LE STREGHE (TREMATE CHE SON TORNATE... MA ANCHE NO)

 Da quel libro di Roald Dahl era già stato tratto il film diretto da Nicolas Roeg nel 1990 che però aggiustava un po'il finale dandogli un happy ending che non c'era.


Robert Zemeckis invece rimane più fedele alla conclusione del libro modificando però location e i personaggi, per cui dall' Inghilterra ci ritroviamo in Alabama e i protagonisti invece di avere origini norvegesi sono di colore, forse per giustificare nel cast la presenza di Octavia Spencer, bravissima come sempre però un po' troppo giovane come nonna (specie se ricordate l'altra nonna). Certo che quindi l'atmosfera generale già ti cambia parecchio dal freddo nordico al caldo e profondo sud. Il ruolo che fu di Anjelica Houston invece tocca ad Anne Hathaway che, nonostante sia trasformata e mutilata da una moderna CGI, non regge il confronto con la futura Morticia tutta makeup e prothetics, anzi la Anne mi ha fatto ricordare più volte Death Note, pensa te.


Ma colpa mia che guardo quelle cose giappe... Colpa mia anche se il congresso delle streghe mi ha fatto pensare ad un raduno di fans di Lady Gaga, ma ormai associo automaticamente il kitsch alla Germanotta come una volta lo si faceva con i costumi di Renato Zero (eeee... facile così). Roald Dahl di certo aveva qualcosa contro i bambini (magari gli bucava i palloni se giocavano sotto casa sua) o perlomeno, poco ma sicuro, si divertiva a tormentarli nei suoi libri (scherzo eh... anche perché Dahl brevettò un nuovo tipo di valvola per l'idrocefalia di cui era affetto il figlio, per cui in realtà era dalla parte dei piccoli). Comunque ne La Fabbrica Di Cioccolato li metteva in situazioni decisamente particolari, compressi, rimpiccioliti, gonfiati e via così, mentre in Le Streghe li trasforma in topi; no, la gallina è un'invenzione e, in alternativa, una canzone degli show di COCHI & RENATO.

Comunque sulla CGI ho da ridire parecchio perché risulta tremendamente finta in diversi momenti come in particolar modo il serpente sul braccio della prima strega che il piccolo protagonista incontra, cioè la sosia di Marge Simpson (parla pure come lei...), e pure il gatto della Strega Suprema. Il che è strano perché Robert ci ha fatto vedere cose incredibili nei suoi film. Poi però mi sovviene che ha anche diretto La Morte Ti Fa Bella dove in un tripudio di effetti speciali sforacchia, stiracchia, riaggiusta Goldie Hawn e Meryl Streep che manco lo facevano i fratelli Warner ai Looney Tunes, ma alla fine il film ti lascia lì con una faccia da mucca che guarda passare il treno (tipo: "Embè?"). Così pensi che anche il Robert ogni tanto la fa fuori dal vaso e, nonostante le musiche del fido Alan Silvestri e la buona caratterizzazione di Stanley Tucci (che pare Massimo Lopez) come direttore dell' albergo che nel 90 era stato invece interpretato da Rowan Atkinson (che pareva Mr.Bean... pensa un po', hehehe😀) rimane sì un film adatto per Halloween, il periodo in cui è uscito in streaming, ma niente più, nel senso che non troverà mai posto nella mia vetrinetta vicino alla trilogia di Ritorno Al Futuro, Chi Ha Incastrato Roger Rabbit e Forrest Gump.

lunedì 18 gennaio 2021

ADDIO A PHIL SPECTOR

 È morto a 81 anni a causa delle complicazioni per il Covid-19 Phil Spector,


il leggendario produttore/arrangiatore che ha lavorato anche sull' ultimo album dei Beatles, Let It Be, forse calcando un po' la mano con la sua mania di infarcire i brani di suoni maestosi, cioè quello che lui definiva "Wall Of Sound". Paul McCartney infatti ha disapprovato il suo lavoro specialmente su The Long And Winding Road, a suo dire resa troppo orchestrale e zeppa di cori celestiali fino a snaturare l'intento malinconico del brano. Curiosamente però nei concerti Paul suonerà spesso il brano proprio così arrangiato, forse perché è veramente un qualcosa di davvero maestoso e, sotto sotto, ne conviene anche lui😀. Tuttavia non collaborerà mai più con Phil, mentre John e George ricorreranno ancora a lui per i loro lavori solisti. In effetti Spector ce l'aveva proprio sta mania dell' orchestra a tutti i costi, arrivando persino a metterla in un album dei RAMONES, che divenne campione di vendita nella storia della band, End Of The Century, quello che ritraeva i quattro per la prima volta con magliette variopinte e dove nel singolo BABY I LOVE YOU

cover delle Ronettes, Phil trasformava i suoni dei quattro punk in quelli di un complessino anni 60. In realtà in quella canzone nessuno di loro ha mai prodotto una nota e l'unico che ha registrato è stato Joey con l'orchestra, anche perché l'idea di farsi produrre il disco da Spector era stata proprio sua in quanto grande fan dei suoi lavori. Per questo motivo la canzone non veniva eseguita durante il tour, ma solo nelle apparizioni tv promozionali in un BUFFO PLAYBACK,

mentre tutto il resto del repertorio si. In verità, prima della sua dipartita, Spector non se la stava passando per niente bene in quanto stava scontando una pena per aver ucciso con un colpo di pistola l'attrice Lana Clarkson e non mi stupisce il fatto che ci fosse un'arma in quanto gli stessi Ramones si sono visti puntare una pistola contro di loro durante le controverse registrazioni dell' album non esenti da accese discussioni. Ed era pur vero che ne avesse parecchie in casa seppure da lì ad uccidere una persona ce ne corre... Quindi genio si, ma anche tanto tanto fuori di testa e lo rappresenta bene Al Pacino in un film per la tv del 2014 che porta come titolo proprio Phil Spector e racconta di questa oscura vicenda con al fianco una splendida Helen Mirren.

Goodbye Harvey Phillip.

domenica 17 gennaio 2021

MASSIMO, IL CAMPIONE DELL' EREDITÀ

  Massimo Cannoletta, campione di lunga durata dell'eredità di Flavio Insinna,


ha un nome di battesimo che è già stato quello di un grande campione del telequiz ovvero il dottor Massimo Inardi del glorioso Rischiatutto di Mike Bongiorno.

Ma Massimo è anche il famoso Decimo Meridio, meglio conosciuto come Il Gladiatore dalle fattezze di Russel Crowe (mai più visto così fisicato) che al suo segnale ha scatenato l'inferno;

Massimo Cannoletta invece dalla sua ha scatenato l'inverno perché ci ha fatto passare le puntate dell'Eredità fino a Natale insieme a lui con la sua simpatia, la sua cultura e anche umiltà perché ha saputo sempre porsi in maniera piacevole e divertente creando dei simpatici siparietti con Flavio. Qualcuno sta mormorando che per lui non sia finita qui e che lo rivedremo in varie trasmissioni, magari come tuttologo opinionista rompimaroni. Onestamente spero di no, ma le scelte saranno le sue o di chi si prenderà la briga di consigliarlo, perché comunque è diventato a suo modo un personaggio. Intanto l'ho già sentito ospite di diverse trasmissioni in radio, perché in questa galassia lontana lontana non seguo solo cinema, tv e musica. Vedremo😀.

sabato 16 gennaio 2021

BRAVE RAGAZZE - OVVERO: RAPINATRICI PER FORZA (MA ANCHE PER GUSTO)

 Qualche settimana fa è andato in onda questo film, ma grazie a Raiplay l'ho recuperato comodamente quando ho potuto.


Negli anni 80 quattro donne, ognuna con problemi diversi, ma fondamentalmente legati ai soldi, si associano per fare una rapina in banca mascherate da uomini così nessuno le riconosce. Poi si sa, le rapine sono come le ciliege, una tira l'altra, e ci prendono talmente gusto che ne fanno ancora e ancora. Finché ci scappa anche il morto (ma in un'altra situazione) e il commissario, senza sospettare nulla si innamora pure di una di loro in un gioco del gatto e del topo finché... Film abbastanza divertente (forse in mano ad altri poteva essere migliore... tipo Sydney Sibilia... per dire) ispirato ad una vicenda realmente accaduta in Francia e con buoni interpreti: il commissario è Luca Argentero e le brave ragazze sono Ambra Angiolini, Serena Rossi, Ilenia Pastorelli e Silvia D'Amico, mentre il parroco del paese (Gaeta) è un divertente Max Tortora già a partire dal nome del suo personaggio che è Don Bachi ('emo fatto er Cantaggiro dirà in una scena con il commissario Morandi Giovanni detto Gianni dagli amici). Partecipa Stefania Sandrelli e Dirige Michela Andreozzi che si ritaglia anche una piccola parte e scrive la sceneggiatura con la collaborazione di Alberto Manni e Alessia Crocini.

venerdì 15 gennaio 2021

MANESKIN - VENT'ANNI (E UN ADDIO AD UN CANTAUTORE CHE RICORDO SOLO IO)

 Oggi un post tutto di musica. Innanzitutto mi fa molto piacere trovare in crescita questi Maneskin usciti da X-Factor e soprattutto più rivolti ai testi in italiano rispetto ai loro esordi, tant'è che quest'anno sono in gara al Festival Di Sanremo, il primo a norma Covid, senza dubbio una bella sfida (o anche sfiga, certo) per Amadeus. Ecco anche le foto promozionali di Oliviero Toscani che li ritraggono "nature"


per presentare l'intensa ballad arrivata verso la fine del 2020 dal titolo VENT'ANNI


esattamente come una vecchia e strafamosa canzone di Massimo Ranieri che è stata riproposta lo scorso anno insieme a Gianni Morandi nella prima puntata dello SPETTACOLO SU RAI3 del cantante napoletano (disponibile su RaiPlay) andato in onda durante le ultime battute dello scorso anno. Invece qui con i Maneskin si tratta di un pezzo tutto nuovo con echi di Red Hot Chili Peppers, improvvise aperture armoniche e un bel solo di chitarra. Direi che Damiano è quasi pronto ormai per mollare la band come è successo a Lunapop e The Giornalisti... scherzo eh... ma nemmeno poi tanto, perché il mondo delle case discografiche (quelle grosse, le cosiddette Majors) funziona sempre così, c'è poco da fare... E a proposito del famoso Festival colgo anche l'occasione per un ultimo saluto a Francesco Magni, cantautore brianzolo che vi ha partecipato nel 1980 con VOGLIO L'ERBA VOGLIO,

una canzone carica di satira su politica, femminismo e quant'altro sullo stile del miglior Rino Gaetano. Francesco, che, già in quella decade dominata dalla New Wave laccata e patinata, dimostrava molto più della sua vera età, è scomparso pochi giorni fa a 71 anni per un tumore e magari me lo ricordo solo io... mi scuso per la qualità del video, ma purtroppo la tv in quegli anni era ancora distante anni luce dal 4K...

Addio Francesco e in bocca al lupo a Damiano & Co.


giovedì 14 gennaio 2021

THE GOOD DOCTOR - STAGIONE 4: QUANDO LA REALTÀ SUPERA LA FANTASIA

 Ecco che riparte il venerdì sera su Rai2 la serie THE GOOD DOCTOR con la quarta stagione (già dallo scorso venerdì 8 gennaio in realtà, ma è recuperabile comodamente su RaiPlay)


e ci troviamo nell' attualità assoluta come se stessimo guardando un TG perché nel primo episodio si sta spargendo la pandemia di covid-19 che ormai conosciamo così bene. Anche nella serie quindi vediamo mascherine obbligatorie distanziamento sociale e tutti i problemi correlati che noi abbiamo già sperimentato pienamente e stiamo tuttora vivendo. D'altronde sarebbe stato un po' poco realistico fare una serie ospedaliera senza citare quanto sta accadendo in tutto il mondo. Da un altro punto di vista magari qualcuno maligno che vuol trovare del marcio (non solo in Danimarca) dirà che gli sceneggiatori se ne approfittano e vogliono cavalcare prontamente l'onda dell' attualità... tipo, ora già che ci sono potrebbero continuare con un episodio in cui (chessò? invento... la butto lì) un buffo presidente americano tutto matto che comincia a sparare minchiate colossali su come difendersi dal virus, fino poi all'epilogo finale in cui perde le elezioni ma lui non si rassegna, così dà di matto e ti tira su un casino che non ti dico... eh no, non invento niente purtroppo... Vedi che a volte la realtà è meglio di qualsiasi sceneggiatura che ti puoi immaginare...

mercoledì 13 gennaio 2021

BRIDGERTON (A LETTO I PIÙ PICCINI, CHE I GRANDI ANCHE VANNO A LETTO, MA A FARE COSE...)

 Per tutti quelli che sono in crisi di astinenza da DOWNTON ABBEY, Netflix riporta in auge la serie tv in costume, ma con alcuni aggiornamenti.


Intanto il Duca di Hastings... cavolo! secondo me un po' fuori luogo in mezzo a tutti quei basettoni tipo moquette, capelloni, nonché parrucconi per la servitù; no, Simon il Duca ha un look che sembra un modello uscito da un magazine di questi giorni oppure un novello Lenny Kravitz, e infatti anche secondo il mio gusto maschile devo dire che è senza dubbio un grandissimo figo,

e non perde occasione per mostrare il fisico sia sul ring allenando il suo amico pugile sia a letto allenando qualcun altra con scene di sesso sfrenato con le sfumature di tutti i colori... (cioè si tromba alla grande ecco, per usare un termine tecnico) e se questi piccoli anacronismi estetici ti lasciano un po' perplesso, poi però durante gli episodi senti pezzi tipo dei Maroon Five e Taylor Swift riarrangiati per un quartetto d'archi e vedi anche certi dècolletè ostentati e chiaramente ritoccati dalla chirurgia plastica

perché hanno quell' effetto bocce tirate su che magari all'epoca non ci sarebbero stati (o forse sono solo mie congetture, boh) in favore di forme sicuramente più morbide e burrose, nonché realistiche come lo sono infatti quelle della giovane Daphne.

E allora a sto punto pensi: ecco no, allora è una scelta voluta quella di riproporre il l'epoca ottocentesca della Reggenza con una chiave di lettura moderna Infatti anche il linguaggio è sì un po' all'antica ma sempre con certi sprazzi di modernità che magari in un film girato solo qualche anno fa e magari tratto da un romanzo di Jane Austen un regista non avrebbe mai osato mettere. Insomma la scelta alla fine si rivela azzeccata perché la serie è piena di ritmo, molto carina si lascia vedere molto volentieri, con solo alcune voci del doppiaggio italiano completamente sbagliate. Ma vabbé non si può avere proprio tutto. In lingua originale invece si può apprezzare Julie Andrews (la Mary Poppins praticamente perfetta sotto ogni aspetto) che fa la voce fuori campo della narratrice. Mannaggia due giorni così, sta a vedere che sto davvero rivalutando Netflix...

martedì 12 gennaio 2021

L'INCREDIBILE STORIA DELL'ISOLA DELLE ROSE: UN ALTRO PUNTO A FAVORE PER NETFLIX E PER IL CINEMA ITALIANO

 Ora ne ho la conferma: Sydney Sibilia ha uno stile che mi piace un sacco. Dopo la trilogia di Smetto Quando Voglio che ha dato una bella scossa alla commedia all' italiana (Neri Parenti prendi nota di sceneggiatura e attori), ora il regista è tornato con questo film che racconta la storia vera di un giovane ingegnere con tanti sogni per la testa, dei quali il più grande è stato quello che l'ha portato a mettersi contro lo stato italiano. Ma mica per fare una rivoluzione o cosa... solo per dimostrare come Gene Wilder che "si può fare". E così dopo aver costruito un aereo e un automobile totalmente privi di ogni omologazione, l'ingegner Giorgio Rosa (uno splendido Elio Germano alle prese con l'accento emiliano) stavolta la fa un bel po' fuori dal vaso e costruisce addirittura un' isola al largo di Rimini!!!


Tuoni e fulmini, lampi e saette agli alti vertici dello stato che lo vedono subito come un sovversivo rivoluzionario per cui bisogna far sparire questa scomoda isola. Chissà cosa avrebbero mai pensato quei politici se avessero saputo che qualche anno dopo un buffo e tutto matto ex presidente degli U.S.A. avrebbe scatenato un casino che levati... tipo una rivoluzione, ecco... altro che una inoffensiva isoletta indipendente che poi alla fine dei conti era semplicemente una discoteca. Gli eventi non li dico, nel caso non abbiate ancora visto il film oppure, come è successo a me, siate all' oscuro di questa vicenda della fine degli anni 60. Luca Zingaretti mette qualche mossa ed espressione di Montalbano nel suo presidente Giovanni Leone e Fabrizio Bentivoglio si fa odiare per la sua cattiveria nei panni del ministro Franco Restivo. C'è anche Matilda De Angelis che recentemente è stata vista su twitter senza trucco e senza inganno, con i problemi di acne che hanno tutti i ragazzi della sua età. Periodo storico ben evocato sia con le immagini (mezzi, oggetti d'epoca e CGI per modificare alcuni particolari) che con la colonna sonora che pesca alla grande in quegli anni un po' così alternativi (per non dire lisergici, ecco). Rende bene su Netflix, che finalmente sta correggendo il tiro dopo tutta quella fuffa spagnola comprata per contratto insieme alla Casa Di Carta, ma forse per i momenti musicali sarebbe stato ancora meglio in una grande sala con un bel sistema audio. Ma tant'è... per ora è così... alzo il volume dell' impianto di casa evvai... con THE SHOCKING BLUE
Ed è subito il passato che ritorna... Potenza della musica😀

lunedì 11 gennaio 2021

UN FINE SETTIMANA DI ADDII: ANTONIO SABÀTO, L'AGENTE LAVERNE HOOK DI SCUOLA DI POLIZIA, MICHAEL APTED E MARIO SANTONASTASO

 Cinema in lutto in questi primi giorni del 2021:


Antonio Sabàto, star dei vecchi spaghetti western e poliziotteschi, ci ha lasciati a 78 anni a causa del Covid-19.



La notizia, seppure spiacevole, si andrebbe ad aggiungere semplicemente alla ormai lunga lista di decessi dovuti al virus se non fosse che Antonio Sabàto Jr., suo figlio, nonché attore pure lui, è un fervente attivista sostenitore dei No-Mask... "E non è un piccolo particolare", per dirla come Giusi Ferreri. Per cui mi astengo da fare commenti e lascio cadere la cosa così... se qualcuno vuole esprimere il suo pensiero è libero di farlo. Altro nome del cinema che ci lascia è quello di Marion Ramsey, 73 anni, meglio conosciuta come la timida agente Laverne Hooks di Scuola Di Polizia.

Da bondiano mi tocca nel vivo anche la scomparsa a 79 anni di Michael Apted

che ha diretto uno dei miei preferiti film dell' Agente 007 versione Brosnan, cioè Il Mondo Non Basta, del quale adoro la title track dei GARBAGE: THE WORLD IS NOT ENOUGH,

con una Shirley Manson androide (o gynoide) in una delle più belle canzoni della saga che gli Hooverphonic suppongo apprezzino parecchio in quanto la loro ANGER NEVER DIES

non ne è chiaramente un plagio, ma ne riprende pari pari il Mood (quello cioè che Ghali chiede insistentemente di non uccidere). Dalla lontana tv in bianco e nero invece perdiamo Mario Santonastaso, 83 anni, che in coppia con il fratello Pippo,

il buffo dei due, costitutiva un duo comico molto in voga negli anni 70 in cui lui faceva da spalla vocale e chitarristica appunto a Pippo in programmi tv, come Cochi e Renato, Ric & Gian, e molti altri. Per la verità ero convinto che Mario fosse già scomparso anni prima, da quando Pippo aveva cominciato ad apparire da solista in film come Il Bisbetico Domato con Celentano e la Muti. Invece si era solo dedicato a tempo pieno al teatro.

Un addio collettivo a tutti.

SEVDALIZA - RHODE (MUSICA E VISUAL ART COME PIACE AD ACHILLE LAURO)

 Ecco, la scorsa settimana per quanto riguarda la musica mi ero soffermato sulle novità pure un po' scioccherelle che ci propone questa ...