martedì 19 gennaio 2021

LE STREGHE (TREMATE CHE SON TORNATE... MA ANCHE NO)

 Da quel libro di Roald Dahl era già stato tratto il film diretto da Nicolas Roeg nel 1990 che però aggiustava un po'il finale dandogli un happy ending che non c'era.


Robert Zemeckis invece rimane più fedele alla conclusione del libro modificando però location e i personaggi, per cui dall' Inghilterra ci ritroviamo in Alabama e i protagonisti invece di avere origini norvegesi sono di colore, forse per giustificare nel cast la presenza di Octavia Spencer, bravissima come sempre però un po' troppo giovane come nonna (specie se ricordate l'altra nonna). Certo che quindi l'atmosfera generale già ti cambia parecchio dal freddo nordico al caldo e profondo sud. Il ruolo che fu di Anjelica Houston invece tocca ad Anne Hathaway che, nonostante sia trasformata e mutilata da una moderna CGI, non regge il confronto con la futura Morticia tutta makeup e prothetics, anzi la Anne mi ha fatto ricordare più volte Death Note, pensa te.


Ma colpa mia che guardo quelle cose giappe... Colpa mia anche se il congresso delle streghe mi ha fatto pensare ad un raduno di fans di Lady Gaga, ma ormai associo automaticamente il kitsch alla Germanotta come una volta lo si faceva con i costumi di Renato Zero (eeee... facile così). Roald Dahl di certo aveva qualcosa contro i bambini (magari gli bucava i palloni se giocavano sotto casa sua) o perlomeno, poco ma sicuro, si divertiva a tormentarli nei suoi libri (scherzo eh... anche perché Dahl brevettò un nuovo tipo di valvola per l'idrocefalia di cui era affetto il figlio, per cui in realtà era dalla parte dei piccoli). Comunque ne La Fabbrica Di Cioccolato li metteva in situazioni decisamente particolari, compressi, rimpiccioliti, gonfiati e via così, mentre in Le Streghe li trasforma in topi; no, la gallina è un'invenzione e, in alternativa, una canzone degli show di COCHI & RENATO.

Comunque sulla CGI ho da ridire parecchio perché risulta tremendamente finta in diversi momenti come in particolar modo il serpente sul braccio della prima strega che il piccolo protagonista incontra, cioè la sosia di Marge Simpson (parla pure come lei...), e pure il gatto della Strega Suprema. Il che è strano perché Robert ci ha fatto vedere cose incredibili nei suoi film. Poi però mi sovviene che ha anche diretto La Morte Ti Fa Bella dove in un tripudio di effetti speciali sforacchia, stiracchia, riaggiusta Goldie Hawn e Meryl Streep che manco lo facevano i fratelli Warner ai Looney Tunes, ma alla fine il film ti lascia lì con una faccia da mucca che guarda passare il treno (tipo: "Embè?"). Così pensi che anche il Robert ogni tanto la fa fuori dal vaso e, nonostante le musiche del fido Alan Silvestri e la buona caratterizzazione di Stanley Tucci (che pare Massimo Lopez) come direttore dell' albergo che nel 90 era stato invece interpretato da Rowan Atkinson (che pareva Mr.Bean... pensa un po', hehehe😀) rimane sì un film adatto per Halloween, il periodo in cui è uscito in streaming, ma niente più, nel senso che non troverà mai posto nella mia vetrinetta vicino alla trilogia di Ritorno Al Futuro, Chi Ha Incastrato Roger Rabbit e Forrest Gump.

2 commenti:

  1. Il primo adattamento di Nicolas Roeg sarà anche stato meno fedele al libro, ma era di gran lunga più efficace. Ora voglio la Hathaway in "Death Note" ;-) Cheers

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    1. I pupazzi erano molto meglio di una brutta CGI. Solo che non capivo come Anjelica potesse nascondere il nasone sotto la maschera😂😂😂

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