martedì 31 marzo 2020

BIRDS OF PREY E LA FANTASMAGORICA RINASCITA DI HARLEY QUINN (NONCHÉ LA SUA RIUSCITA A METÀ)


Ne avevo parlato già QUI in occasione dell'uscita del trailer e a me pareva una cosa forte, ma Moz mi aveva già instillato qualche dubbio. Nonostante ciò ho voluto vederlo comunque e... beh...
Mi aspettavo un Deadpool al femminile e gli sguardi in camera infatti c'erano, 

come anche scazzottate e scene action, ma non so spiegare bene il motivo per cui sono rimasto un po' deluso.
Forse perché il livello di Deadpoolaggine non era quello che mi aspettavo (e difficilmente sarà raggiungibile da altri film)
per cui era tutto sì irriverente ma pareva che si temesse di calcare troppo la mano.
Margot Robbie eppure è bravissima in qualunque guisa la si veda (suoi film ne sono usciti parecchi ultimamente) e la sua Harley ha la giusta dose di squinternatezza, però non basta.

Una nota di merito particolare va a Cristian Iansante (chiiii???),

voce italiana di Ewan McGregor in questa pellicola (ma anche nei due Trainspotting) e doppiatore molto portato per i personaggi schizzati un po' sopra le righe che partono dal basso ed esplodono ringhiando tra i denti proprio come Black Mask qui.
Se avete seguito The Walking Dead (io ho mollato la serie all'ottava stagione credo) Cristian è la voce di Rick Grimes, 

ma anche di Christian Slater in Mr Robot 

Doctor Who edizione Tennant,

nonché Sam Rockwell nella Guida Galattica 

e via così.
Ecco... non è un brutto film, però forse quando ti accorgi che il doppiaggio è la parte migliore della pellicola, allora mi sa che manca qualcosa di base...

lunedì 30 marzo 2020

IL BUCO


Avevo sentito parlare di un film chiamato Hole e su Netflix (mannaggia a Netflix) trovo il titolo tradotto in italiano così mi accingo a guardarlo, ma presto mi sorgono dei dubbi.
Dubbi atroci che, dopo un'ora e 45 di gente che mangia avanzi lasciati sulla tavola da altri e anche pezzi umani così tanto per variare il menù, mi vengono pienamente confermati dando un' occhiata più approfondita per scoprire che è un film spagnolo (mannaggia alla Casa Di Carta) dal titolo El Hoyo, che in alcuni paesi è stato distribuito con il titolo The Platform

proprio per evitare confusione (e comunque anche questo titolo è funzionale alla storia, bisogna ammetterlo), e soprattutto non c'entra un mazza con quel Hole - L' Abisso di cui molti mi avevano parlato bene
In conclusione è il caso di dire che ho sbagliato clamorosamente buco...

domenica 29 marzo 2020

BRUNO BOZZETTO SU PRIME VIDEO


La piattaforma video di Amazon ha messo a disposizione l'opera filmica omnia di Bruno Bozzetto e nel pacchetto ci sta quel piccolo capolavoro supereroistico (molto prima della Marvel caro Martin) che è Vip Mio Fratello Superuomo, storia di due fratelli dotati di superpoteri ma con la piccola differenza che uno è figo, aitante, vola e fa quel che gli pare con la superforza e tutto i superpoteri (da cui sappiamo bene che derivano super-responsabilità), mentre l'altro è una caricatura di Woody Allen (e ovviamente gli dà la voce Oreste Lionello) e riesce a fare solo dei piccoli balzelli con delle minialucce malfatte che funzionano pure male.
L'avrò visto e rivisto chissà quante volte ai tempi della tv in bianco e nero (era un appuntamento fisso delle feste come adesso La Storia Infinita che trovate QUI) e sicuramente me lo rispolvero anche ora su Prime, tanto il tempo ce l'ho...
Ci sono anche gli altri film di Bozzetto, West And Soda e Allegro Non Troppo, nonché una raccolta di corti.
Ma Vip per me li batte tutti e sospetto che l'abbia visto anche Ivan Reitman...
E questa era la formidabile canzone del film cantata da quel mito di Herbert Pagani:


sabato 28 marzo 2020

MUSICA IN 8D


Ecco una roba tutta matta che sta girando da un po' su youtube (in realtà già da un anno abbondante, ma adesso stando a casa te la mandano gli amici su whatsapp come se fosse l'ultimo ritrovato della musica, cioè canzoni famose remixate secondo quello che dovrebbe essere un innovativo modo di utilizzare la stereofonia (rigorosamente in cuffia) dando l'impressione che la musica stia arrivando da più parti della stanza e invece è un semplice uso del "panpot", uno dei tanti pomelli colorati (di solito giallo) presenti su ogni mixer, con l'aggiunta di eco, riverbero e simili.
Ecco due esempi:

In questo modo senti effettivamente passare il suono da destra a sinistra, ma alla fine della storia è solo quello, nessuna spazialità aggiunta a quella che era già prima un ottima canzone.
Eppure i commenti entusiasti si sprecano...
Poi ci sono quelli che separano le due tracce vocale e musicale e le fanno ondeggiare separatamente aumentando l'effetto e infatti lo chiamano 16D come questa Muffami Muffami:

Mah... proprio vero che basta poco per essere fatti fessi...
Per fortuna non si tratta di truffa perché è tutto gratuito sul tubo per chi vuole provare.
Come questa Firth Of Fifth dei Genesis con Peter (Pan-pot) Gabriel:

Ma in realtà non esiste ancora nessun disco inciso veramente con il sistema 8D, ma piuttosto esistono degli ottimi dischi stereo dove gli effetti in cuffia sono davvero una delizia e ti fanno girare la testa verso il suono come A Night At The Opera dei Queen:

qui sincronizzato perfettamente con immagini dal vivo della band.
Oppure questo brano tratto da The Final Cut dei Pink Floyd, che non è un disco dei migliori della band in quanto era già allo sfascio, ma è inciso in "olofonia" e si sente eccome:

Giusto per deliziare le orecchie in modo adeguato e non "panpottato".

venerdì 27 marzo 2020

IL GRANDE LEBOWSKI


Innanzitutto devo ringraziare Cassidy che, in occasione della scomparsa di Kenny Rogers, mi ha ricordato che la star del country era legata anche a questo film dei fratelli Coen che inspiegabilmente era rimasto fuori dalle mie visioni fino a ieri, ma che grazie alla clausura sono riuscito a recuperare integralmente dopo averne, per anni, visti solo degli spezzoni che aumentavano ogni volta la mia curiosità, ma poi qualcosa me lo faceva sempre passare in secondo piano in favore di Un Medico In Famiglia, Carabinieri, Il Grande Fratello... scherzo eh!!!
Ma è vero che dovevo ancora vederlo per intero.
Assolutamente un gran bel film, che, devo dire, mi ha fatto ritrovare al suo interno lo stile di Tarantino di Pulp Fiction, Jackie Brown e Le Iene, e ultimamente, come se ricambiasse il favore, Quentin pare citare a sua volta il film dei Coen con C'Era Una Volta A Hollywood seppure con un altro spirito, perché in tutte queste pellicole di Tarantino ci sono in comune con quella dei Coen tanti piedi, gente in macchina, gente che sbotta, dialoghi meravigliosi e infiniti (verbosi, si, ma se anche in questo Grande Lebowski fossero durati ancora di più non sarebbe stato un problema perché gli attori, e il relativo doppiaggio, fanno egregiamente il loro lavoro come nei film di Quentin).
Inoltre il carismatico personaggio Jesus di John Turturro è tornato l'anno scorso in un film autodiretto da John che a questo punto dovrò visionare prima possibile.
Insomma un film che mi ha fatto molto piacere recuperare ed ora mi sento veramente più completo, anche perché il look di Drugo è un po' quello che, in questi giorni di casa forzata, sto adottando anch'io come la maggior parte di tutti noi, credo...

giovedì 26 marzo 2020

I AM NOT OKAY WITH THIS


Brevissima serie su Netflix di soli sette episodi di mezz'oretta ciascuno, con due dei protagonisti di It Parte Prima


e tratta da un comic book di cui ovviamente ignoravo l'esistenza.
Se la locandina mi lasciava qualche dubbio a causa della scritta che citava i produttori di questo e il regista di quest'altro come quei trailers pacco con il vocione di Alessandro Rossi che declama frasi del genere "Dai creatori di...", "Dall' aiuto regista di...", "Dal cuggino dello scenografo di..." per acchiappare spettatori, dopo averla vista invece devo dire che è davvero molto bella con un finale da mascella spalancata, soprattutto finalmente una cosa buona da vedere sulla piattaforma della ENNE rossa che tanta fuffa mette in giro, e l'ho vista dopo aver sentito Nicky di Radio Deejay che ne parlava in maniera entusiasta anche per la colonna sonora meravigliosa con Prefab Sprout, Aztec Camera, Echo & The Bunnymen e molti altri nomi che a qualcuno non diranno niente ma a me hanno spinto ad alzare il volume quando li ho sentiti (come mi era capitato con Captain Marvel di cui ho parlato QUI, nella scena in cui parte Come As You Are).
Non mi sento di dire altro perché andrei a spoilerare qualcosa e non è mia intenzione perché basta un niente per dire tutto, ma consigliata assolutamente e sono pronto a ricevere reclami in caso di insoddisfazione...

mercoledì 25 marzo 2020

BIBLIOTHEQUE PASCAL, OVVERO COSE STRANE FORTE


Dopo due giorni di brutte notizie, e sollecitato dalla Bolla a scovare film bizzarri in questo periodo di clausura casalinga, mi sono ricordato di aver visto l'anno scorso questa pellicola ungherese/tedesca che comincia come una normale storia di una donna che parla con un assistente sociale per riavere la custodia della figlia, ma poi si sviluppa secondo il racconto che fa lei prendendo certe strade un po' da Almodovar, fantasiose e oniriche/visionarie e anche sadomaso che non ti aspetteresti mai da come inizia, specialmente da un film ungherese, forse anche perché era la prima volta che mi mettevo a guardare un film ungherese e non so bene come lavorano sti ungheresi.
Ma proprio a causa di questa svolta sono rimasto a guardarlo fino alla fine perché ero troppo curioso di vedere dove andava a parare sto film ungherese.
E alla fine non sono rimasto per niente deluso dal film ungherese, per cui ecco il trailer:


martedì 24 marzo 2020

CORONAVIRUS: È MANCATA LUCIA BOSÈ

Prima vittima illustre del Coronavirus, a 89 anni se n'è andata per una polmonite portata dall' infezione, Lucia Bosè, ex Miss Italia

e attrice del cinema del tempo delle "maggiorate" insieme a Sofia Loren e Gina Lollobrigida, nonché mamma di Miguel Bosè, anche lui attore, ma soprattutto cantante.
Purtroppo capitano due post consecutivi che parlano di dipartite, ma era doveroso un addio, per una volta, serio.

lunedì 23 marzo 2020

ADDIO A KENNY ROGERS

Un' altra icona della musica se ne è andata: Kenny Rogers è scomparso a 81 anni.
Grande nome della musica country americana, possiamo un po' considerarlo per certi versi legato anche alla musica italiana per la sua We've Got Tonight in coppia con Sheena Easton

che qui da noi in italiano è diventata "Grazie Perché" quando Gianni Morandi l'ha cantata con Amii Stewart rilanciando la propria carriera dopo un periodo di appannamento.
Mondo prettamente a stelle e strisce quello di Rogers, mondo country del quale ammetto di non essere proprio ferratissimo; per dire... la sua collega Dolly Parton, con la quale ha duettato più volte anche con quella canzone, la ricordo più per certi famosi particolari anatomici e le mise stravaganti che per i brani famosi

(si certo so che era sua la versione originale di I Will Always Love You resa celebre da Whitney Houston, ma poi stop, basta, finita lì), per cui passo la palla a chi davvero si intende di musica country e semplicemente dico solo:
Bye Bye Kenny...

domenica 22 marzo 2020

E SE IL CORONAVIRUS FOSSE ARRIVATO AI TEMPI DEI MODEM 56K?


Tra tutte le sfighe che ci stanno piovendo addosso ultimamente, per fortuna questo maledetto virus ha pensato di arrivare in un' epoca in cui Internet viaggia superveloce, per cui, dovendo stare per forza tutti in casa, che sia per lavoro, per studio o per passatempo tra piattaforme audio e video tipo Netflix e Prime, social e giochi online, usufruiamo all' improvviso in maniera inusitata (Mel Brooks direbbe forse "smodata" o "ludicrous") della cosiddetta "rete", la quale, almeno finora, pare reggere l'enorme passaggio di dati a cui viene sottoposta.
Proviamo invece a pensare solo per un attimo cosa sarebbe successo all' epoca dei modem 56k che quando entravano in funzione "suonavano" esattamente in questo modo:

No... preferisco non pensarci... va bene così.
Tant'è però che sabato sera il premier Conte ha mandato un videomessaggio televisivo in cui ha annunciato una ulteriore stretta delle regole anti Coronavirus.
Però... com'è strana la vita... fino all'altro ieri c'era un popolo di gente pantofolaia che passava le serate sul divano con il plaid sulle gambe a guardare Montalbano, Don Matteo o la De Filippi, ma basta un decreto ministeriale che ordina di non uscire per le strade se non per estrema necessità, che tutti si trasformano in atleti amanti dell'aria aperta e dell' avventura che manco Bear Grylls e che soffrono a restare tra le mura domestiche, costringendo il governo ad usare un po' più di severità. 
Ecco... attenzione perché il decreto e tutte le strette ulteriori non sono stati fatti per fronteggiare una contaminazione tipo Chernobyl per cui devi tenere porte e finestre sbarrate.
Anzi, il ricambio d'aria è importante come lo è sempre stato e chi ha un balcone o un giardino se ne può stare tranquillamente a godersi il primo sole primaverile di questi giorni senza necessariamente andare sulla spiaggia o ai giardini pubblici. 
L'importante è stare a casa e non avere contatti ravvicinati con altre persone e, dato che chi più chi meno siamo tutti addicted ai social, gli amici e i parenti li puoi benissimo vedere e interloquire con loro perché la rete che abbiamo, per fortuna, permette di farlo (come d'altronde hai sempre fatto fino all'altro ieri sul divano con il plaid sulle gambe).
Come avevo detto in precedenza QUI, non mi permetto certo di dare consigli medici su come difendersi dal Coronavirus perché non ne ho la competenza e andrei a rimpolpare le fila di tutti quelli che hanno sparato assurdi fake-consigli a raffica (spero che siano soltanto dei troll e che non ci credano veramente), però a questo punto mi sento di dire la mia in un momento molto difficile dell' Italia e sono sicuro che se seguiremo tutti in modo corretto i consigli che ci vengono dati dalle persone autorevoli, ne usciremo al più presto e anche gli ospedali e tutto il personale che ci lavora avranno finalmente un po' più di respiro, perché adesso sono praticamente "a tappo".
Qui da me, come su tutti gli altri blog che parlano di cinema, musica e serie tv, faccio solo la mia parte consigliando e discorrendo soltanto di cose da vedere e da sentire A CASA perché di questi argomenti reputo di avere una discreta conoscenza (non da professore certamente), anche se non sono proprio recensioni tecniche quelle che trovate qui, ma piuttosto sono le mie impressioni, quello che mi ha lasciato dentro un film che ho visto o una canzone che ho sentito e che mi sento di condividere.
Per dire... non mi interesso di calcio, così mi rivolgo verso altri interessi che mi diano soddisfazioni. 
Ma anche leggere un libro va benissimo, anzi consigli a riguardo li trovate sempre nella blogosfera da altri bloggers che interagiscono anche qui nei commenti.
Quindi seguiamo i consigli (veri) che ci vengono dati dagli esperti (veri) anche se questi consigli diventano imposizioni come il divieto di frequentare luoghi affollati, ma giuro e sono d'accordo sul fatto che siano fatte a fin di bene e non per instaurare un regime di terrore come molti hanno pensato.
E ribadisco che fortunatamente non siamo in una situazione come Chernobyl, per cui apriamo pure le finestre e lasciamo entrare la primavera con tutta la positività che ci può portare.
Lo so, mi sono un po' dilungato, ma credo che a volte ne valga la pena, dai, e forse sono stato un po' meno faceto del solito (ogni tanto ci vuole), ma sotto sotto sono sempre la solita canaglia; stavolta però una canaglia che se ne sta A CASA.

sabato 21 marzo 2020

LE BUONE IDEE DEI FEATURING (ANCHE) DI CASA NOSTRA


Ultimamente la musica presenta sempre più spesso dischi di artisti in cui appaiono come ospiti altri cantanti legati da amicizia (o a volte da un meno idealistico contratto discografico) e bisogna riconoscere che il più delle volte tali collaborazioni portano a dei risultati davvero ottimi.
Alcuni esempi recenti sono South Of The Border di Ed Sheeran (per la gioia di Nella il cui blog trovate QUI) con Camilla Cabello e Cardi B

oppure Tusa di Karol G. e Nicki Minaj con un videoclip che straborda di sensualità (come Nicki che straborda dalle cosine che indossa, ma lo fa molto elegantemente come solo lei sa)

per dirne un paio, ma ormai sono anni che il "Ft" appare ovunque.
Fa piacere vedere che anche a casa nostra fioriscono collaborazioni che danno dei frutti e Francesca Michielin, che ha fatto featurings in passato con chiunque, ora fa uscire proprio un intero lavoro in cui duetta con un sacco di nomi tra i quali i Maneskin in Stato Di Natura dove la Franci sfodera una cattiveria che ti lascia brasato:

Sorprendente anche Marracash che chiama Elisa nella sua Neon - Le Ali

unendo due mondi in apparenza agli antipodi, ma probabilmente molto più vicini di quanto si creda.
Su un altro piano totalmente diverso invece ci sono J-Ax e Max Pezzali con La Mia Hit nel cui video appaiono pure un sacco di guest come Marra ed Elodie, Giusi Ferreri, Baby K e molti altri nella canzone tutta piena di doppi sensi, ma molto molto simpatica:

Ok, anche scema, se vogliamo essere sinceri, ma almeno per quei quattro minuti porta un po' di allegria in questi giorni dove tutto va inevitabilmente a virare sul pessimismo.
Ci vogliono anche cose così dai, e qui da me di scemenze se ne trovano a bizzeffe...

venerdì 20 marzo 2020

PILLOLE DI BORIS MAKARESKO


Boris Makaresko è stato un comico della tv che pochissimi ricordano e, come tutti quelli di quegli anni ne arrivava dallo storico Derby di Milano.
Faceva parte anche del cast di Non Stop in onda sul secondo canale Rai alla fine degli anni 70.
Ecco un suo surreale sketch a sfondo cinematografico in cui Boris entrava in scena e con fare molto compassato recitava:

"Il mio primo personaggio è un salumaio

Anche il mio secondo personaggio
è un salumaio

Anche il mio terzo personaggio è un salumaio

Anche il mio quarto personaggio è un salumaio

Anche il mio quinto personaggio è un salumaio

Anche il mio sesto personaggio è un salumaio

Anche il mio settimo personaggio è un salumaio.

Vi ho presentato:
I SETTE SALUMAI
di Akira Kurosawa"

giovedì 19 marzo 2020

LA GUERRA DEI MONDI, QUELLO DEL 1953


Io adoro questo film, adoro le navicelle aliene che si librano leggere nell'aria grazie a dei cavi che adesso il blu ray ci fa vedere chiaramente, ma quando era trasmesso in tv in bianco e nero sul tubo catodico invece non li vedevi.

E pure con il dvd rimanevano ancora un po' celati.
Sono stupende le scene di distruzione della città e non mi interessa se il film non è fedele al racconto di H.G.Wells che Orson Welles raccontò alla radio come se fosse un notiziario scatenando il panico nonostante avesse avvisato all' inizio della trasmissione che si trattava solo di una fiction (e in questi giorni abbiamo visto quanto sia facile mandare nel panico la gente, sempre per un'invasione anche oggi, ma di tutt'altro genere); non faccio paragone con il libro perché sto guardando il film e quanto vedo mi piace molto con la sua aria vintaggia (il 1953 non è mica l'altro ieri) e mentre lo vedo penso al remake di Spielberg, ma lo confondo anche con il brutto Scary Movie 4 che lo parodiava (brutto lo Scary, si, ma bisogna ammettere che le scene coi tri-pods erano davvero ben realizzate ed erano le uniche che si salvavano), e nonostante Steven avesse a disposizione un budget mostruoso io mi trovo sentimentalmente più legato a questo con gli effetti speciali alla buona e l'audio gracchiante dell' edizione italiana originale con quelle voci che sentivi in tutti i film di quel periodo, voci come quella di Gualtiero De Angelis e Dhia Cristiani che hanno un curriculum di doppiaggio enorme.
Speriamo perciò che a nessuno venga mai in mente di farlo ridoppiare da Pino Insegno che ho trovato fuori luogo anche in Cena Con Delitto di cui ho parlato QUI dove dava la voce a Walt Thrombay...
Qualsiasi riferimento ad Indiana Jones ridoppiato di cui invece ho parlato QUI è puramente voluto!!!

mercoledì 18 marzo 2020

THE GREATEST SHOWMAN


Tra i mille biopic che sono usciti ed escono in continuazione, mi ero perso questo su P.T. Barnum, cioè l'inventore del circo sotto il tendone (altro che Orfei e Togni che guarda il mondo da un oblò... hahaha no... non lui), e in queste serate casalinghe me lo sono recuperato. Devo dire con piacere.
Hugh Jackman, che ha ormai definitivamente dismesso gli artigli in adamantio, dà nuovamente un'ottima prova da musical dopo I Miserabili e con lui tutti gli altri del cast che cantano e ballano come se non avessero mai fatto altro nella vita, con la sola eccezione di Rebecca Ferguson che solo dopo aver visto il film ho scoperto essere stata doppiata nel canto da Loren Allred, una delle partecipanti di The Voice Of USA (ma non la vincitrice, pensa te...).
Ma Rebecca è talmente brava come attrice che entra perfettamente nella parte di Jenny Lind e non ti accorgi di nulla.

Qualcuno ha criticato il film dicendo che tolti i numeri musicali diventa noioso, mentre a me ha fatto l'esatto effetto contrario: cioè nelle parti recitate gli eventi mi sono parsi un po' troppo affrettati e forse messi così di corsa non davano la giusta importanza a quanto accadeva. Ma bisogna dire che è questo il ritmo da musical, perché di questo si tratta, e il musical viaggia così; quindi tutto viene condensato in meno di due ore di ottimi pezzi (molto meglio di tante banali cose Disney tipo le canzoni del nuovo Mary Poppins di cui ho parlato QUI e di cui non ne ricordo nemmeno una) effetti speciali alla grande ma sempre coerenti con quanto si vede in scena.
E adesso, dopo tutto questo tripudio, appena riesco vado a farmi del male con il nuovo Cats...

martedì 17 marzo 2020

QUANDO L' INFORMAZIONE DIVENTA REALITY SHOW O ANCHE PEGGIO


Oggi sarò un po' polemico, ma non tanto... il giusto... quanto basta... come sale e pepe.
L'informazione sui, giornali, ma parecchio e anche di più quella in tv, soffre di quel male oscuro che è quella necessità, quella corsa affannosa per dire le cose prima degli altri andandosi, a volte, anche a fidare delle fake news le quali vengono, per fortuna, prontamente sbugiardate nella maggior parte dei casi.
Anche con il caso del Coronavirus si sono autoproclamati esperti del settore migliaia di "tuttologi" che hanno cominciato a dispensare i più assurdi consigli su come combattere l'infezione (cosa che non troverete mai, giuro, su queste righe poiché non ne ho la competenza).
E se la cosa fosse ristretta alla cerchia dei social network basterebbe un po' di buon senso per capire se una notizia è ufficiale o se totalmente fasulla.
Quando invece sono i giornali e i notiziari tv a dare certe informazioni ti aspetti un po' più di autorevolezza, per cui mi chiedo se sia giusto seminare il panico, e far scattare la relativa corsa ad accaparrarsi mascherine e disinfettanti lasciando senza chi ne avrebbe realmente bisogno (e veramente bastardidentro quelli che rivendono tali articoli a prezzi esorbitanti) oppure provocare quelle famose fughe di massa dalle zone rosse... ; mi chiedo se serva davvero poi calcare così la mano sulla quantità di vittime sempre crescente, come fossero bollettini di guerra, con gli inviati in pianta stabile fuori dagli ospedali a vedere quante ambulanze arrivano, con le interviste alla gente per la strada, con i negozianti che chiudono le attività, perché mi sembra che tutto questo contribuisca a rendere apocalittica la situazione invece di cercare di portare un minimo di messaggio positivo.
A questo proposito lo psicologo Raffaele Morelli, che di stupidaggini ne dice parecchie anche lui, ha per una volta realizzato un video piuttosto esplicativo su come reagisce l'organismo, e in particolare il cervello umano, alle situazioni che gli si presentano davanti.

Non è certamente la persona più simpatica del mondo, ma qualcosa di giusto secondo me in queste sue parole ci sta.
Ma si sa anche che la notizia che fa scalpore è sempre quella drammatica, mentre quella lieta rimane in secondo piano.
Beh non mi vengano a dire questi tipi di giornalisti che un po' non ci stanno marciando sopra pur di accaparrarsi clic per le testate online, pur di essere i primi a diffondere le notizie, rischiando di trasformare la tv di informazione in un unico grande show in stile Barbara D'Urso (professionista lei nel marciarci sopra alle disgrazie) e arrivano a pubblicare sui giornali foto come QUESTA.
Non succede, per fortuna, a tutti gli editori, ma a quelli con meno scrupoli che approfittano subdolamente dell' occasione sicuramente già drammatica di suo, senza quindi la necessità di terrorizzare ulteriormente chi cerca invece delle semplici notizie e rispetta già le normali regole di sicurezza, ecco dedico a tali personaggi "tutti matti" un verso di Lucio Dalla:

"Oh ...! Su quale giornale scrivi?
Noi non siamo ancora morti
Se possiamo guardarci in faccia
Vuole dir che siamo vivi."
(da Siamo Dei)

L'ho sempre detto che Lucio era avantissimo...

lunedì 16 marzo 2020

BLADE RUNNER E IL GIOCO DELLE PARTI


Oggi ripesco un classico che più classico... Blade Runner.
Visto e rivisto nelle varie versioni, il primo film che ho potuto godere in una sala con impianto stereo surround e dopo anni che ne parlo e che lo rivedo, mi offre ancora dei nuovi spunti di riflessione.
Innanzitutto credo che empatizzare con Rick Deckard sia inevitabile, avendo lui la faccia rassicurante di un Han Solo con la sola differenza dei capelli molto più corti.
E poi il film parte con l'altro cacciatore che fa il famoso test di Voight-Kampff a Brion James, il quale, quando vede che sta cominciando a tradirsi, ha una reazione un tantino violenta contro di lui, per cui Brion lo mettiamo inconsciamente dalla parte del torto.
Poi arriva Harrison Ford e pensi "eccolo è lui".
Ma cosa sarebbe accaduto se Deckard avesse avuto la faccia di un altro attore, magari specializzato in parti da cattivo implacabile tipo Jack Nicholson o Tommy Lee Jones?
E sono solo due dei tanti nomi a cui aveva pensato Ridley prima di far cadere la scelta su Ford.
Chissà, forse avremmo visto il film sotto un'altra ottica.
Perché se andiamo ad analizzare bene il capolavoro di Scott, a mente fredda e dopo diversi anni, viene il sospetto (perlomeno a me) che i veri buoni del film siano i replicanti che, alla fine dei conti, desiderano solo vivere una vita normale come gli umani e non avere più quella spada di Damocle della durata prestabilita.
D'altronde l'istinto di sopravvivenza può portare ad atti di violenza contro chi invece ti costringe a stare a quelle regole imposte e non proprio politicamente corrette; ne abbiamo un esempio anche in questi giorni di isolamento forzato, di regole imposte che non tutti sopportano e alcuni reagiscono in maniera sbagliata.
Si aggiunga poi che Harrison Ford ha interpretato in seguito anche parti da vero cattivo, come ne Le Verità Nascoste con Michelle Pfeiffer.
Fatto sta che il finale con il famoso monologo di Roy Batty capovolge le prospettive perché un attimo prima Deckard viene salvato da morte certa proprio dal replicante a cui sta dando la caccia.
Deckard che per tutto il film non fa che braccarli con l'intenzione di "ritirarli", definizione elegante e tecnica di quello che si direbbe "farli fuori" se si trattasse di un western di Sergio Leone, essendo Rick un vero e proprio cacciatore di taglie, ma invece del cavallo ha uno Spinner (con dei cavi enormi che lo sollevano nell'edizione che abbiamo visto al cinema, mentre ora con l'era digitale sono stati magicamente cancellati) e un socio, Gaff, che si diverte a prenderlo simpaticamente per i fondelli fino alla fine.
Ma per anni noi siamo stati dalla parte della legge rappresentata da Han Solo... ops!!! Rick Deckard senza tanto pensare se tale legge sia più o meno giusta.
Se poi aggiungi che lo stesso Rick dovrebbe essere un replicante, ma senza scadenza, allora capisci che il costruttore fa figli e figliastri e provi anche un po' di pietà per coloro che invece sono stati meno fortunati.
Ecco quindi come un film capolavoro può essere visto sotto un altro punto di vista.

domenica 15 marzo 2020

SCOTT PILGRIM VS. THE WORLD E PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE NELLA MIA FORMAZIONE CINEMATOGRAFICA A PRESCINDERE

Ecco un film fondamentale per chiunque.
Allora, tanto per cominciare è un film di Edgar Wright e un film di Edgar Wright è sempre un film da vedere a prescindere.
Come? Non sapete chi è Edgar Wright?
Bene, cambiate subito blog allora: ci sono ottimi blog di ricette, di bricolage, pesca, campeggio...
A parte gli scherzi, Edgar Wright ha firmato quella che è consacrata alla storia come la "Trilogia Del Cornetto" formata da L'alba Dei Morti Dementi (titolo italiano orrendo di Shaun Of The Dead), Hot Fuzz e il top del top che è La Fine Del Mondo (un film che pare fatto apposta per i whovians come me che sperano ancora in una ripresa dei giri delle avventure di quel Dottore di cui ho parlato QUI), tutti e tre interpretati da Simon Pegg & Nick Frost.
Poi il secondo punto fondamentale di Scott Pilgrim è il cast che presenta gente come Mary Elizabeth Winstead, Aubrey Plaza, Brie Larson, Jason Schwartzman, Chris Evans in una commedia dai toni alla Scrubs (si, la serie bomba) dove il reale si fonde con la fantasia e il tutto diventa una vera gioia per gli occhi a prescindere.
Il terzo punto è che è tratto da un fumetto che non ho ancora avuto modo di leggere ma che tutti definiscono molto bello e cercherò di colmare questa lacuna al più presto, ma dato che io adoro i film tratti dai fumetti è un altro punto a favore a prescindere.

Il quarto punto è che ho constatato che ogni film o serie tv in cui siano presenti i succitati nomi, vale la pena di essere visto, e, facendo un po' di conti, posso dire che ne ho viste parecchie di cose con loro (escludiamo l'ultimo Star Trek Beyond che anche se c'è Simon Pegg è brutto a prescindere).
Un quinto punto è che, se ancora non l'avete visto, è perfetto per essere recuperato in questi giorni di isolamento casalingo forzato.
Se poi non vi piace Edgar Wright a prescindere, allora è tutto un altro discorso...
A prescindere...

sabato 14 marzo 2020

LADY GAGA - STUPID LOVE


Ecco che torna la nostra amica tutta matta, scintillante e colorata come l'abbiamo conosciuta, anche al cinema con Machete Kills di cui ho parlato QUI, anzi forse anche un po' di più, anzi forse anche troppo, con un videoclip decisamente "camp" 

e dei suoni pescati dalla banca dati di Giorgio Moroder quando creava il singolo per Donna Summer e la sua I Feel Love,

ma anche da questo pezzo disco anni 80 a cui assomiglia un pochino tanto nell' arrangiamento:

La canzone in se stessa non è niente di che, anzi se la rapportiamo ad altri pezzi e artisti di cui ho parlato qui in questo blog non supera la metà della classifica di gradimento.
Ma la Germanotta ha un sacco di voglia di fare e altrettanta capacità (vedi la parentesi jazz con Tony Bennett) e ha dimostrato anche di essere una brava attrice drammatica, seppure in quel A Star Is Born abbia dato l'impressione di aver semplicemente interpretato se stessa al punto che qualcuno mi ha chiesto se la scena di suo marito alla premiazione ubriaco sfatto che si piscia addosso fosse una storia vera...
Ma no, non è mica il biopic su LadyGaga...
Ah però sembrava...

venerdì 13 marzo 2020

DOWNTON ABBEY


Ringrazio Prime Video per avermi messo a disposizione questa serie di cui tanto avevo sentito parlare, ma non essendo molto amante delle robe all' antica in costume me ne ero sempre tenuto alla larga perché la temevo come un Beautiful o un Dynasty ambientato agli inizi del secolo scorso.
E avevo fatto male perché la serie è davvero ben realizzata e sa prenderti dentro anche se non sei un nobile col sangue blu.
Questo perché le vicende narrate si dividono tra quelle della famiglia con problemi di eredità e quelle dei membri della loro servitù, che sono persino più interessanti e ricche di colpi di scena in certi momenti.
Già dall'opening si può capire quanto sia stupenda la musica, la fotografia, per non parlare di tutto il cast tra i quali spicca la bravissima Maggie Smith, 

la vicepreside di Hogwarts, con i suoi tocchi di ironia acidella da anziana della famiglia, che non appare moltissimo rispetto agli altri attori, ma quando c'è buca lo schermo alla grande.
Ora devo solo recuperare sei stagioni e il film dello scorso anno. Basta mettersi comodi, e, dato che dobbiamo stare buoni buoni a casa, potrebbe essere arrivata davvero l'occasione per recuperare questo e molto altro...

giovedì 12 marzo 2020

CENA CON DELITTO


Qualcuno mi aveva parlato in termini poco lusinghieri di questo film di Rian Johnson, forse perché ce l'aveva con lui a causa del reboot di Star Wars.
Qui invece, senza spade laser e cattivoni mascherati da pirla, funziona tutto benissimo e Rian ti sforna un giallo alla Agatha Christie (all' inizio, ma poi sa cambiare abilmente registro) che ti tiene incollato allo schermo per due ore e dieci grazie alla bravura di un cast da oscar su cui spicca l'investigatore interpretato da un Daniel Craig più rotondetto di come siamo abituati a vederlo quando fa 007, e molto divertente per il suo modo di fare alla tenente Colombo; tuttavia si perde un po' parte dell' interpretazione di Craig che in originale mostra uno spiccato accento del sud, ma il doppiaggio italiano di Francesco Prando rende almeno l'enfasi con cui recita.
Ana De Armas poi è talmente bella che è un valore aggiunto ai vari Chris Evans, Jamie Lee Curtis, Don Johnson, Toni Collette e naturalmente Christopher Plummer che ha ben sigillato nell' armadio degli scheletri quel film supertrash di cui ho parlato QUI, cioè Scontri Stellari Oltre La Terza Dimensione (titolo che non significa assolutamente nulla, ma all'epoca faceva figo chiamare un film così) ed ecco che in qualche modo l'attore chiude il cerchio con  Star Wars.
Certo il titolo originale, Knives Out, aveva un riferimento molto più marcato nella scena finale, ma va benissimo anche così in italiano, anche se la cena vera e propria in effetti nemmeno si vede, come succedeva in un famoso film di Buñuel.

mercoledì 11 marzo 2020

BASTA CHE FUNZIONI - OVVERO: WOODY ALLEN CI INSEGNA COME LAVARCI LE MANI

Il personaggio di Boris, portato in scena in questo film di Woody Allen da Larry David, non è altro che il personaggio che porta di solito Woody nei suoi film, ma con un aspetto un po'diverso, più alto e più grosso.
Lui è un fisico che dopo il divorzio è diventato misantropo e scontroso e mantiene tutte le bizzarre manie e schizofrenie dei personaggi di Allen: una di queste è quella di lavarsi le mani canticchiando "Tanti Auguri A Te" ripetuta due volte perché, a suo dire, ti dà la durata esatta per espletare tale procedura igienica in maniera ottimale, come mostrato nel video:


E allora anche noi, in questo periodo di virus malandrini, ci laviamo le mani canticchiando, perché no? Ma va bene anche una canzone qualsiasi.
Pure questa dai:

In fondo "basta che funzioni"...

martedì 10 marzo 2020

MAX VON SYDOW CI HA LASCIATI A 90 ANNI

La prima cosa a cui si pensa se avete visto L'Esorcista in cui Max Von Sydow negli anni 70 interpretava Padre Merrin è: "Ma aveva solo 90 anni? Lo facevo più vecchio il Max".
Ma in realtà nella famosa pellicola horror Von Sydow era truccato per apparire molto più vecchio di quanto fosse: almeno una trentina d'anni.
E comunque lui era uno di quelli con l'aspetto da anziano anche quando era giovane (un po' come  Raimondo Vianello,

ma senza Sandra Mondaini).
Se si aggiunge poi che era anche il cavaliere protagonista del Settimo Sigillo di Bergman,

questo contribuisce a rendere l'attore svedese qualcosa di mitico, leggendario, senza età.
Però dai, scommettiamo che noi vecchie canaglie non possiamo non ricordarlo in questo ruolo?

Cioè l'imperatore Ming di Flash Gordon che dice "I like to play with things a while... before annihilation!!!"
E i Queen... Flash!!! Ahaaaaa...
Un film che, nonostante sia davvero brutto, è diventato un cult come ho spiegato e parlato QUI.
Magari grazie anche a Max che era una delle poche cose buone di quella pellicola.

lunedì 9 marzo 2020

ITALIA'S GOT TALENT - UNA FINALE A PORTE CHIUSE

Il popolare talent show di Tv8 per la finale è stato decisamente colpito in pieno dall' epidemia di Coronavirus.
Joe Bastianich (che inaspettatamente si era rivelato molto più simpatico del previsto nella parte di giudice) è rimasto bloccato negli Stati Uniti dove risiede, ed Enrico Brignano ha preso il suo posto, mentre i finalisti sono stati costretti ad esibirsi in un teatro completamente vuoto, senza ricevere alcun applauso, eccetto quelli dei quattro giudici, alla fine delle loro esibizioni.
L'effetto era straniante e anche triste, bisogna dire la verità, perché non ricordo quale artista teatrale lo avesse detto, ma l'applauso è la più grande ricompensa per chi si esibisce in pubblico, specialmente se, come spesso succede in questi show, viene accompagnato da una standing ovation.
Ma tant'è... per ora le cose stanno così e andranno avanti per un bel po' in tutti i programmi televisivi leggeri e non.
Altro cambio in corsa è stato per la conduttrice Ludovica Comello che non ha potuto presenziare sul palco a causa della gravidanza ormai imminente, ed Enrico Papi l'ha sostituita degnamente promuovendo anche un nuovo quiz condotto da lui che sta per partire e che sembrerebbe un remake del famoso Sarabanda.
Ma almeno questa era un' assenza per una motivazione decisamente più gradita...
Magari fosse sempre così...

domenica 8 marzo 2020

8 MARZO - AUGURI

Oggi un semplice post di auguri a tutte le donne, ma senza baci e abbracci, come dettano le norme anti Coronavirus.
Non dimentichiamo però che la data ricorda un avvenimento tragico, quindi tutt'altro che fiori e cuoricini.
E ovviamente non è solo oggi la giornata in cui deve essere mostrato rispetto verso il gentil sesso senza bisogno di dover ricorrere alle varie campagne tipo Me Too che condivido, ma preferirei che non ve ne fosse la necessità.
Il saluto e l'augurio lo rivolgo quindi a tutte le donne, e in special modo alle simpatiche colleghe bloggers con cui discutiamo con piacere di cinema, tv e musica (e anche altro senza farci troppi problemi).

sabato 7 marzo 2020

TUTTI FENOMENI - VALORI AGGIUNTI, OVVERO COME TI METTO I DEPECHE MODE NELLA (QUASI) TRAP INDIE


Altro singolo molto particolare suonato all' interno di Catteland che però attenzione non è davvero una novità perché risale ancora al novembre dello scorso anno.

Il giovane artista si chiama Giorgio Quarzo Guarascio in arte Tutti Fenomeni e io me lo sono segnato perché anche qui ci trovo qualcosa di interessante; e non solo perché adoro i Depeche Mode dei quali usa Enjoy The Silence come base per declamare un testo non esattamente basato su "sole, cuore, amore" e ne replica anche il famoso videoclip in cui uno scazzatissimo David Gahan (era davvero così perché non gli piaceva l'idea e anzi, nei campi lunghi non era nemmeno lui in scena) girava agghindato in abiti regali.
In tutta onestà non è al livello di altre cose musicali di cui ho parlato, ma vale più di un ascolto.

venerdì 6 marzo 2020

THE AVIATOR


Altro film con cose che volano (come The Aeronauts di cui ho parlato QUI), ma stavolta con Di Caprio e Scorsese: che accoppiata eh? Eppure in questo film mi sembra che la cosa funzioni a metà. Proprio inteso come mezzo film.
La prima parte infatti è splendida con Leo/Howard che se le inventa tutte per realizzare delle riprese aeree in un'epoca in cui non era mica un gioco da ragazzi riuscire a farle e Tony Scott non era ancora nato (tantomeno Tom Cruise).
Dalla metà in poi però il registro cambia e il film si rinchiude (come Howard Hughes a causa delle sue manie paranoiche, letteralmente) in se stesso e diventa piuttosto pesante.
Un vero peccato perché i biopic mi piacciono molto, specie quelli su cinema, tv e musica (d'altronde il blog parla di quello).
Questa perlomeno è l'impressione mia di non essere stato tenuto incollato allo schermo fino alla fine con la stessa forte intensità con cui lo spettacolo era cominciato.
Cosa che invece con The Aeronauts ha funzionato meglio.

giovedì 5 marzo 2020

THE BOYS


Ce ne ho messo ma l'ho vista tutta e... 

Mannaggia che bella serie!!! Si mangia i Watchmen di Snyder in un sol boccone per il tasso di violenza elevatissimo e anche la caratterizzazione dei personaggi è fantastica. 

Tutti, ma proprio tutti perfettamente perfetti nel loro ruolo, con dialoghi talmente crudi e senza limiti di censure da non farti mai pensare nemmeno per un attimo che stai vedendo una serie tv e non un prodotto per il cinema.
Anzi, a pensarci bene forse ultimamente nelle serie tv la censura si abbatte davvero in maniera meno pesante che sulle pellicole destinate alle sale; forse perché questi prodotti non li considerano ancora "vero" cinema sbagliando di grosso.
Fatto sta che l'avevo sospesa per alterne vicende dopo averne parlato incredibilmente QUI, e l'ho completata da poco (e sta pure per arrivare la seconda stagione), ma non voglio spoilerare niente in caso qualcuno ancora non l'abbia vista (ma sarà molto difficile).
Ecco solo un assaggio del primo episodio e mi pare già un'ottima presentazione:

Dico solo che dopo questa serie non vedremo più un film Marvel o DC con gli stessi occhi perché ogni punto di vista sui supereroi viene completamente ribaltato mostrandoli non più così santi e immacolati come sono stati dipinti finora.

Per dire... il Comico di Watchmen era la persona più dolce e corretta del mondo rispetto a quello che si vede qui; e di cose se ne vedono davvero tante al punto che dici "nooo, ma non ci credo che siano arrivati a tanto".
Forse se avessi letto il fumetto prima di vederla non sarei così sorpreso di ciò che ho appena terminato di vedere, ma come al solito mi succede di vedere prima il film e solo successivamente la controparte cartacea.
Comunque sia, non cambia il fatto che qui, dei supereroi, salta fuori il marcio più marcio che nemmeno in Danimarca...

SEVDALIZA - RHODE (MUSICA E VISUAL ART COME PIACE AD ACHILLE LAURO)

 Ecco, la scorsa settimana per quanto riguarda la musica mi ero soffermato sulle novità pure un po' scioccherelle che ci propone questa ...