venerdì 6 marzo 2020

THE AVIATOR


Altro film con cose che volano (come The Aeronauts di cui ho parlato QUI), ma stavolta con Di Caprio e Scorsese: che accoppiata eh? Eppure in questo film mi sembra che la cosa funzioni a metà. Proprio inteso come mezzo film.
La prima parte infatti è splendida con Leo/Howard che se le inventa tutte per realizzare delle riprese aeree in un'epoca in cui non era mica un gioco da ragazzi riuscire a farle e Tony Scott non era ancora nato (tantomeno Tom Cruise).
Dalla metà in poi però il registro cambia e il film si rinchiude (come Howard Hughes a causa delle sue manie paranoiche, letteralmente) in se stesso e diventa piuttosto pesante.
Un vero peccato perché i biopic mi piacciono molto, specie quelli su cinema, tv e musica (d'altronde il blog parla di quello).
Questa perlomeno è l'impressione mia di non essere stato tenuto incollato allo schermo fino alla fine con la stessa forte intensità con cui lo spettacolo era cominciato.
Cosa che invece con The Aeronauts ha funzionato meglio.

4 commenti:

  1. Continuo a trovarlo un bel film, anche per quel suo chiudersi a riccio sul suo protagonista. La scena in cui precipita sopra Los Angeles mostra un po' il fianco per gli effetti speciali (Scorsese ci litiga spesso), ma per regia e varietà di inquadrature, una gran scena. Un film che migliora con le visioni secondo me. Cheers!

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  2. Anche io l'ho trovato pesante.
    Evidentemente non amo i film sulle cose che volano: mai piaciuti manco Australia e Pearl Harbor...

    Moz-

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    Risposte
    1. Pearl Harbor nemmeno a me eccetto Kate Beckinsale per la quale vedrei anche il teatro Kabuki.
      Australia l'ho trovato carino invece.

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Non c'è moderazione per i commenti perché sono un'anima candida e mi fido.
Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.

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