lunedì 13 aprile 2026

RAPITO DA UNA PRETTY WOMAN

 Tempo fa ero rimasto "agganciato" alla tv che in seconda serata mandava in onda il SECONDO BEVERLY HILLS COP, come rapito da quelle immagini e musiche di film fine anni 80.


La stessa cosa mi è capitata di recente con Rai 1 che ha rispolverato Pretty Woman e mi ha confermato quanto fosse forte la Touchstone in quel periodo che, in questo caso, era esattamente il 1990. 
Potrei elencare una marea di titoli Touchstone che hanno fatto il pieno ai botteghini, ma non lo farò, pensando invece a come venivano pensati i film allora, senza tante menate di urtare la sensibilità di qualcuno (il mestiere della Vivian di Julia Roberts è arcinoto e Edward/Richard Gere sarebbe passibile di favoreggiamento alla prostituzione). 
Fatto sta che me lo sono riguardato per intero anche se sapevo ogni battuta a memoria

(giuro, le ho recitate a tratti in sincrono come al ROCKY HORROR PICTURE SHOW e in particolare questa qui sopra della Roberts l'ho anche già usata in un VECCHIO POST) e ammetto che, tra tante risate come per la scena delle lumache o quella con l'esultanza di Vivian alla partita di Polo,


alla fine mi son trovato con gli occhi umidi. 
Perché son canaglia, è vero, ma un film fatto così bene non mi lascia indifferente neanche dopo l'ennesima visione. 
Piccola curiosità sulla famosa locandina lassù in alto dove il volto è di Julia, ma il corpo è di Shelley Michelle, cioè colei che l'ha sostituita anche in alcune scene, non pericolose come quelle di Tom Cruise, ma solo un pochino più piccanti. 
Ma solo pochino poiché il film rimane tutt'altro rispetto alle commedie sexy all'italiana di cui parlavo proprio la SCORSA SETTIMANA

domenica 12 aprile 2026

ARTEMIS II A RAPPORTO

 La missione Artemis II si è conclusa venerdì sera con l'ammaraggio della navicella quasi in concomitanza con la Giornata Internazionale dei Viaggi dell'Uomo nello Spazio,


che cade oggi in onore alla data del primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin, nel 1961, e cosa che all'epoca fece rosicare non poco gli americani per essere stati battuti in questo modo dai russi. 
Tuttavia saranno gli astronauti a stelle e striscie quelli che per primi metteranno i piedi sul suolo lunare, con quali benefici per l'umanità non è ancora chiaro adesso, ma perlomeno il cinema ci ha fatto su una serie di film spaziali mica da poco (anche alcuni che confutano quanto visto in tv), e, anzi, una famosa serie tv (SPAZIO 1999) metterà sulla Luna un'intera comunità di persone costrette a restarci per sempre lassù. 
Artemis II invece, dopo la PRIMA VERSIONE senza equipaggio e inizialmente con problemi ai motori, stavolta si è "limitata" a fare il giro intorno alla luna per mostrare quel lato che a noi rimane sempre nascosto e sul quale i Pink Floyd ci hanno costruito la loro FORTUNA
Un nuovo allunaggio sarebbe invece previsto per la prossima missione, la Artemis III. 
Piccola curiosità su Artemis, ovvero Artemide che era la sorella gemella di Apollo, quello che stava lì a fare le palle di pelle di pollo e che ha invece dato il nome alle precedenti missioni spaziali statunitensi, anche quella NUMERO 13
Giustamente adesso si pensa per par condicio e politically correct anche qui perché, l'avevo detto TEMPO FA, e poi ribadito una SECONDA e una TERZA volta, lo spazio è per le donne, come hanno dimostrato le molte astronaute in passato e poi quelle sempre più presenti nelle ultime missioni.

In coda faccio gli auguri ad Andy Garcia per i suoi 70 anni e che, restando in tema spaziale, abbiamo visto negli ultimi secondi di Passengers in un cameo.
Auguri! 

sabato 11 aprile 2026

GEORGIA ON MY MIND...

 Ok, oggi, dopo tanti sabati rivolti a brani piuttosto vintage, diamo uno sguardo (o meglio, un orecchio) alla musica attuale, cioè quella che passa alla radio e sui canali tv dedicati ai videoclip.


Come impatto visivo devo doverosamente aprire con Meek e la sua FABULOUS, in cui la cantante (prima conosciuta come Georgia Meek) si esibisce in tutta una serie di outfit che definire "sopra le righe" non rende l'idea, tanto più che lei è decisamente "curvy" e lo ostenta in maniera più che disinvolta riuscendo anche ad essere sexy. Canzone che in questi giorni non riesco a togliermi dalla testa e che mi ricorda anche molto da vicino lo stile di CHAPPELL ROAN
Tutt'altro genere quello di Artie 5ive, 

rapper/trapper italiano che dimostra che con poche frasi ripetute all'infinito ci puoi fare una canzone, ovviamente di quel genere. 
DAVVERODAVVERO non rientra (davvero) tra i miei preferiti, ma non posso non notare che il brano ha qualcosa di ipnotico che lo rende geniale.

Infine ecco un nuovo estratto dal titolo OPALITE dall'ultimo album di Taylor Swift.
Brano questo che nel ritornello, come in un flash, mi ha fatto ricordare HOLD ME NOW degli ottantiani Thompson Twins (e anche altre cose sparse).

Certamente non è plagio, ma l'ispirazione c'è e parecchia, e forse è proprio per questo che anche il video cita gli anni 80, colorati e pieni di grande musica e film indimenticabili. 
E concludo restando negli anni 80 perché ci ha lasciati l'altro ieri Afrika Bambaataa, al secolo Lance Taylor, a 68 anni per un cancro alla prostata. 
DJ, produttore e rapper, probabilmente il brano suo più famoso è RECKLESS insieme agli UB40.

Negli ultimi tempi si erano moltiplicate a suo carico le accuse di molestie sessuali subite da gente del giro musicale in giovane età che, uno dopo l'altro, hanno cominciato a rendere tutto pubblico, ma l'artista ha sempre negato ogni cosa.
Che sia vero o no, comunque addio Afrika (o Lance). 

venerdì 10 aprile 2026

BUON COMPLEANNO CATERINA

 Urca! Parlavo poco tempo fa del compleanno della sua canzone più famosa ed ecco che, tra tanti nomi della musica che ci hanno lasciato di recente, arrivano invece anche gli 80 anni per Caterina Caselli,


l'ex Casco D'Oro di NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE e tanti altri successi del beat italiano, alcuni, come era usanza dell'epoca, ottenuti rendendo all'italiana canzoni famose di gruppi altrettanto famosi come i ROLLING STONES

oppure i MONKEES, quelli della serie tv che erano stati inventati a tavolino dagli americani per imitare il successo dei Beatles. 
Attualmente sta ancora nel giro della musica la nostra Caterina, ma dietro le quinte, come discografica e talent scout (sono sue scoperte Gerardina Trovato, Elisa, Andrea Bocelli e i Negramaro, per fare qualche esempio) dopo un fulmineo RITORNO al Festival di Sanremo nel 1990.

Augurissimi!!! 

giovedì 9 aprile 2026

ANGINE DE POITRINE: QUESTO È IL FUTURO?

 Certo, presentarsi in modo da farsi notare conta molto nel mondo della musica e l'hanno dimostrato in passato i KISS, i Residents, i DAFT PUNK, i ROCKETS e anche i nostrani Liberato e Tre Allegri Ragazzi Morti.


Nel caso del duo canadese ANGINE DE POITRINE (che significa Angina Pectoris) le loro strane maschere supportano un suono con influssi math rock e influenze che chi li sta osannando dice che spaziano dai Television a Frank Zappa. 
C'è chi li ama e chi invece non li capisce, e fra questi secondi mi ci metto anch'io, ma ogni volta che apro uno dei social che frequento me li trovo davanti, per cui non posso rimanere indifferente al fatto che la loro promozione sta funzionando ed è per questo che ne parlo oggi. 
C'è molta tecnica nelle loro esecuzioni, ma nel mio mondo non riesco proprio a definirla musica "musicale", ma piuttosto li vedo come esercizi atti a dimostrare qualcosa che non mi arriva nonostante questo grande battage mediatico a cui ci stanno sottoponendo da prima di Pasqua. 
Perché questo mi sembra, ovvero una grande operazione di marketing costruita ad arte per far conoscere questi due che non sentirai mai passare nelle radio che invece mettono su le hit del momento (attenzione... non sto difendendo a spada tratta le canzoni di Sanremo). 
Tengo a precisare che non sono uno di quelli che rifiuta a priori ogni novità musicale restando confinato in casa ad ascoltare i Genesis di Gabriel come se fosse ancora il 1975, anzi, a mio parere, basterebbe guardarsi meglio intorno per trovare nuovi artisti che, oltre alla tecnica fine a sé stessa, riescono a mettere insieme qualcosa di anche gradevole all'ascolto proprio come quella band britannica ha dimostrato in passato (ho citato i Genesis come esempio, ma vale per tutti gli artisti del passato). 
Ma se voi che state leggendo li considerate, questi ADP, dei veri geni a tutti gli effetti, potete benissimo contraddirmi, magari dandomi delle motivazioni sensate. 
Grazie. 

mercoledì 8 aprile 2026

SCHERZI DEL DESTINO NEL MONDO DEL CINEMA

 A volte il destino è così, nel senso che lavori nel mondo del cinema coprendo incarichi quali segretario di produzione, montatore, aiuto regista, scenografo, tutto ciò per film western, drammatici o comunque cose del genere, finché nel 1973 ti affidano la regia di un poliziesco mixato (goffamente) con il Kung-Fu (questo perché Bruce Lee e i suoi emuli imperavano) dal titolo 7 Ore Di Violenza Per Una Soluzione Imprevista,


generi che appunto andavano entrambi forte negli anni 70, e pensi che per questo motivo sia un punto d'arrivo. 
Non è stato così per Michele Massimo Tarantini che subito dopo si è trovato a dirigere Alvaro Vitali e Lilli Carati in La Professoressa Di Scienze Naturali e tale genere comico-scollacciato gli rimarrà appiccicato addosso con insegnanti, dottoresse, tassiste, poliziotte,

tutte sexy, tutte discinte e infatti il suo primo vero successo commerciale è stato la commedia sexy del 1975 La liceale che ha lanciato anche la carriera di Gloria Guida (pure lei legata a quei film). 
Da allora, Tarantini (nella foto sopra è ovviamente quello a sinistra, mentre a destra vediamo la "poliziotta" Edwige Fenech) mancato nei giorni scorsi a 77 anni, è diventato uno dei registi più importanti e di maggior successo nel genere della commedia sexy all'italiana esportata anche all'estero e imitata da film come Porky's. 
Beh... anche questo dopotutto è cinema, mentre la musica piange Albert Mazibuko,

una delle voci e membro originale del gruppo vocale africano dei Ladysmith Black Mambazo di cui avrete sentito parlare nel 1986, all'epoca della pubblicazione di Graceland di Paul Simon perché hanno cantato in quel suo album molto etnico in tre brani di cui uno è questa DIAMONDS ON THE SOLES OF HER SHOES.

Albert aveva 77 anni. 
Addio Michele Massimo e Albert. 


martedì 7 aprile 2026

A.I. : VIENI AVANTI, CRETINA!

 Qualcuno su Facebook ha messo alla prova l'intelligenza artificiale di Meta chiedendo cos'è è questo "strumento ad alta tecnologia degli anni 80". 


Meta A.I. ha risposto così: 

"Lo strumento ad alta tecnologia degli anni '80 raffigurato sembra essere un dispositivo misterioso, ma dalle reazioni e commenti degli utenti, potrebbe essere qualcosa di simile a un apparecchio per il controllo o la gestione di sistemi tecnologici. Tuttavia, senza una descrizione più dettagliata o informazioni sul contesto in cui è stato utilizzato, è difficile determinare esattamente cosa sia. Tuttavia, alcuni commenti sembrano suggerire che potrebbe essere un dispositivo di controllo per telescriventi o circuiti, ma sono solo ipotesi. Tra i dispositivi tecnologici iconici degli anni '80 che potrebbero essere simili a quello descritto ci sono:

- Dispositivi tecnologici degli anni '80:

- Orologio calcolatrice Casio: un orologio da polso con funzioni di calcolatrice, cronometro e allarme.

- Polaroid 660: una fotocamera istantanea con flash incorporato e funzione di messa a fuoco automatica.

- Apple Macintosh 128 K: un personal computer rivoluzionario per l'epoca, dotato di interfaccia grafica e mouse.

- Boombox: un lettore di cassette portatile che permetteva di ascoltare musica ovunque.

- Sony Walkman: un lettore di cassette portatile con cuffie che permetteva di ascoltare musica in privato.

- Videoregistratore: un dispositivo per registrare e riprodurre video cassette.

- Nintendo Entertainment System (NES): una console per videogiochi domestici a 8 bit.

Sembra che il dispositivo raffigurato non corrisponda esattamente a nessuno di questi, ma potrebbe essere qualcosa di simile o correlato alle tecnologie dell'epoca".

Questo è quanto ne sa Meta, mentre noi invece che conosciamo benissimo CERTI FILM,


sappiamo ancor più che benissimo cos'è e a cosa serve, e possiamo rivolgerci a questa A.I. di Meta nel modo che dà il titolo al post e al film. 

lunedì 6 aprile 2026

THE BAD BATCH: SE NON L'HAI VISTO NON FA NULLA, MA...

 Lunedì di pasquetta, con il tempo buono tornano anche i merendini sui prati e ben pochi staranno a leggere i blog di qualsiasi genere, per cui oggi lo dedico ad un film misconosciuto uscito dieci anni fa dal titolo The Bad Batch con anche Jason Momoa e Keanu Reeves (su Netflix).


È
il secondo lungometraggio di Ana Lily Amirpour, dopo A Girl Walks Home Alone At Night che aveva destato un certo interesse dei critici.
Intanto siamo nella solita civiltà distopica vista mille e mille volte in pellicole simili a Mad Max (anzi io ci ho forse notato un riferimento a DRIVE-IN 2000), in un deserto texano trasformato in una sorta di discarica umana per gli “indesiderabili” della società americana (appunto i “Bad Batch” cioè il "lotto difettoso") che potrebbe benissimo essere quella che vuole Make America Great Again.
In questa categoria c'è Arlen (Suki Waterhouse) che viene espulsa oltre il confine e abbandonata,

ma catturata quasi subito da un gruppo di cannibali che le tagliano via un braccio e mezza gamba perché la fame è una brutta bestia.
Nonostante il grave handicap la ragazza riesce lo stesso a fuggire, ma non dico come perché DEVE essere una sorpresa.
Incontra un vagabondo silenzioso

(irriconoscibile Jim Carrey) che la raccoglie e poi un salto di cinque mesi (con protesi alla gamba) con una comunità semi-civilizzata dominata dalle luci al neon e da un enigmatico guru (Keanu Reeves col baffo che pare un attore porno degli anni 70).

Ed è qui che la sua strada si incrocia con quella di Miami Man (Jason Momoa con nome tatuato sul petto), un cannibale muscoloso alla ricerca della figlia.
Il film francamente a parte le discrete musiche ipnotiche non è un granché perché dopo un inizio così "forte" si perde spesso in lentezze inutili che forse vorrebbero fare l'effetto di Sergio Leone (2 ore così qui sono troppe) oppure strizza l'occhio (riuscendovi solo in parte) a Tarantino e Rodriguez.
Tuttavia lo cito oggi perché il mezzo su cui viaggia Jason Momoa

è il mitico 
CN 250 dell'Honda (unica volta che l'ho visto in un film a dire il vero) che fu introdotto sul mercato secondo alcuni nell'aprile del 1986 mentre per altre fonti era il 1988 (forse la messa in commercio italiana).

È uno scooter che a quasi 40 anni dalla sua messa in produzione, continua a richiamare appassionati e detrattori e ha avuto il pregio che quando arrivò sul mercato non esisteva nulla di simile. 
In Giappone, di CN 250 se ne vedono ancora tantissimi, molti di questi anche estremamente elaborati, rappresentando un vero e proprio culto, e anche l'Italia non é da meno. 
Esportato in altri Paesi anche con il nome Helix o Spazio, ha un baricentro bassissimo, seduta da poltrona con gambe distese che ti permette, volendo, anche lunghissime percorrenze senza nessun problema al cavallo (anche un bel giro nel lunedì dall'angelo, quindi), manubrio tipo chopper, un fanale di vetro (e non quelli di plastica che col tempo si opacizzano) incastonato nel muso lungo mezzometro con quel becco che per molti è brutto, ma chi lo guida rimane perfettamente protetto dall'aria proprio grazie a quella forma, ai deflettori laterali (i cosiddetti boomerang) e al parabrezza suo di serie (che nel film è stato rimosso), mentre il passeggero invece rimane esposto ad ogni turbolenza possibile come su tutti gli scooter.

Se guarderete il film (mi rivolgo a chi ne sa qualcosa di motori) non fate caso al rumore che fa lo scooter che pare quello di un due tempi, poiché capita quasi sempre che i rumori vengano ridoppiati (anche specialmente esplosioni, vento eccetera) e chissà perché hanno scelto quello per il CN che invece è un quattro tempi molto tranquillo. 
Ma si... il cinema è pur sempre finzione... 

domenica 5 aprile 2026

BUONA PASQUA CON UN SUPERCLASSICO

 Buona Pasqua con uno dei musical in assoluto più importanti di tutta la galassia ovvero Jesus Christ Superstar 

di Andrew Lloyd Webber che l'anno prima di essere rappresentato in teatro nel 1971, viene pubblicato come un doppio album in cui le canzoni interpretate da Gesù sono affidate alla splendida voce hard rock di IAN GILLAN,


frontman dei Deep Purple, con tutta una serie di comprimari come per esempio Murray Head nel ruolo di Giuda (lui invece ce lo ritroveremo in discoteca negli anni 80 con ONE NIGHT IN BANGKOK)

e Yvonne Elliman che nel disco duetta anche con Ian e che poi sosterrà la parte di Maria Maddalena sia in teatro che nel film del 1973 diretto da NORMAN JEWISON, un grande regista che ci ha permesso anche di vedere un ottimo ROLLERBALL... quello bello con James Caan e la Toccata E Fuga di Bach. 
Il remake con Jean Reno facciamo finta che non esista... 

sabato 4 aprile 2026

BOMP-BABA-BOMP-VEDANGA-DANG-DONG-DING

 Non sono impazzito, no, e vi spiego subito il perché di questo titolo tutto matto.


Oggi per la musica del sabato diamo l'ultimo saluto a Walt Maddox, 88 anni, che ha fatto parte del gruppo doo-wap The Marcels la cui canzone più famosa è BLUE MOON del 1961 già interpretata in precedenza in versione ballad da nomi come Frank Sinatra e Elvis Presley,

ma la versione dei Marcels con quell'intro pazzesco di Fred Johnson che fa "bomp-baba-bomp-ba-bomp-ba-bomp-bomp... vedanga-dang-dang-vadinga-dong-ding..." rimane la più famosa, riportata in auge anche da Meco negli anni 80 per la colonna sonora di Un Lupo Mannaro Americano A Londra.

La canzone è anche nel film Grease nella SCENA delle "chiappe di luna" cantata dagli Sha-Na-Na nella versione ballad di cui sopra. 
Tornando invece a Walt, in effetti bisogna precisare che entrò nella formazione l'anno successivo all'uscita di Blue Moon in sostituzione di uno degli elementi originali del quintetto che in origine era nato multirazziale, 

ma qualche volta l'ha comunque cantata live e ne ho la prova video in questo MEDLEY, seppure di qualità pessima preso da qualche VHS. 
Dal pop con tendenze prog invece arrivava Christopher North, tastierista

che con i suoi Ambrosia al completo aveva suonato anche nell'album di debutto dell' Alan Parsons Project dal titolo TALES OF MYSTERY AND IMAGINATION, tutto ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe.
Come Ambrosia invece probabilmente il loro brano più famoso è questa BIGGER PART OF ME

dallo stile raffinato tipico da locali notturni in cui in quel finire degli anni 70 si sono trovate a suonare in precedenza anche altre band come, per fare un esempio molto molto simile, i Player di BABY COME BACK, quel gruppo dove c'era al basso un certo Ron Moss (lo vedete nel video qui sotto) che poi farà sfracelli in Beautiful.

Ma smettiamola di divagare e torniamo a Christopher che aveva 75 anni, per concludere con ancora un addio nella musica per Greg Elmore, 79 anni e membro fondatore dei Quicksilver Messenger Service, band che con i Jefferson Airplane e i GRATEFUL DEAD erano in rappresentanza del rock psichedelico di San Francisco.

Piccola curiosità sui Quicksilver è che per un periodo vi ha fatto parte come tastierista anche NICKY HOPKINS che troveremo negli anni 70 come session man in molti dischi italiani. 

venerdì 3 aprile 2026

IO SONO NESSUNO 2, E NESSUNO LO PUÒ FERMARE

 È tornato Bob Odenkirk con il personaggio del buon padre di famiglia con un passato da mercenario che quelli di Stallone paiono Boy Scouts,


e stavolta in Io Sono Nessuno 2 si prende una bella vacanza con tutti i suoi familiari, compreso il proprio padre che è sempre Christopher Lloyd. 
Vacanza che però prende subito una brutta piega, che sennò il film dove si menano e si sparano come lo fai? 
Contro due cattivi che hanno i volti di Sharon Stone e Colin Hanks


entra in gioco stavolta tutta la famiglia e il tono è leggermente più commedia rispetto al PRIMO EPISODIO che ricordiamo decisamente più duro. 
Cambia infatti la regia, ma il risultato è sempre buono se vi piace questo genere di film. 

giovedì 2 aprile 2026

STAR TREK - STARFLEET ACADEMY: NO... NON È UNO SCIOGLILINGUA

  La nuova serie spin-off di Star Trek, quella che si chiama tutta intera Star Trek - Starfleet Academy (se riuscite a pronunciarla tutta d'un fiato),


è stata il bersaglio di critiche negative che l'hanno bollata come troppo woke. A guidare queste critiche è stato nientemeno che Stephen Miller, ovvero il vice-capo dello staff della Casa Bianca, una delle personalità più vicine a Trump (scrive lui i discorsi del Presidente) e più radicalmente conservatrici (lui e la moglie Katie Miller sono quelli che avevano più volte ribadito la necessità per gli Usa di ottenere la Groenlandia, per fare un esempio chiaro).

Stephen, che qui sopra sembra una delle caratterizzazioni di Antonio Albanese, e non ho scelto la foto a caso, è un fervente sostenitore del Make America Great Again, per cui quello che non gli è andato a genio è stato vedere personaggi femminili sovrappeso e il primo Klingon gay mettendo in discussione quella che sarebbe la razza guerriera per eccellenza.


E poi, essendo lui assolutamente contro l'immigrazione, ci ha visto dentro anche trooooppi neri come se fosse una propaganda per il Black Lives Matter. 
Anzi, per ristabilire l'ordine Miller metterebbe tutto in mano a William Shatner, l'ex Capitano Kirk, che adesso ha 94 anni e ha ben altro a cui pensare tipo far dimenticare che ha recitato in un film come CREATORS - THE PAST
Probabilmente il signor Miller non ama i teen drama perché è questo che in fin dei conti è Starfleet Academy dove i giovani cadetti (come fosse la scuola di Hogwarts) vengono formati per entrare nella Flotta Stellare, e forse l'America in cui vive adesso è molto più simile a quella mostrata nella serie piuttosto che quella che immagina lui composta da una sola razza perfetta superiore...(dove l'ho già sentita sta cosa?). 
Insomma una serie che ha diviso il pubblico e, non essendo io un fan sfegatato di Star Trek, la notizia della sua prossima cancellazione già dopo la seconda stagione ormai in fase di post produzione mi ha lasciato abbastanza indifferente, anche perché ora con le piattaforme decido io cosa voglio guardare e se qualcosa non mi prende bene, come l'orrenda Canzonissima della Carlucci, non lo guardo e stop. 
Dovrebbe fare così anche il signor Miller... 

mercoledì 1 aprile 2026

LA PREMIATA DITTA STEVE & STEVE E IL PRIMO D'APRILE DI MEZZO SECOLO FA

 Primo d'aprile e tempo di scherzi anche cinquant'anni fa, quando due Steve appassionati di informatica in un garage della California, con pochi dollari in tasca e pochi componenti da assemblare decidono (per modo di dire) di giocare un pesce d'aprile all'appena fondata società informatica di Bill Gates e Paul Allen che ancora non si chiamava Microsoft (prenderà quel nome negli anni 80).

In realtà quel "pesce d'aprile" era l'inizio di un'avventura imprenditoriale senza precedenti, che in pochi anni diventerà la diretta concorrente della Microsoft e non solo poiché la società andrà a toccare anche il mercato di aziende già rinomate come la Hewlett-Packard (attiva dal 1939), l'Intel e la Xerox, tutte nate nella Silicon Valley californiana.

I due Steve erano Steve Jobs e Steve Wozniak che stringono un'amicizia dopo aver fatto conoscenza durante delle conferenze a Palo Alto. Il primo (sopra a destra) in quel periodo si occupava di videogames per Atari, mentre l'altro aveva in mente da tempo l'idea di progettare un computer tutto suo dal momento che quelli in commercio avevano prezzi inaccessibili per le sue tasche, e così mostra degli appunti a Steve Jobs che alza il classico sopracciglio di chi vede qualcosa di molto interessante. 

Passa un pò di tempo durante il quale i due lavorano sodo nel garage dei genitori di Steve (Jobs) a Cupertino, finché, insieme a un vecchio amico, Ronald Wayne, il 1° aprile del 1976 fondano la società Apple Inc. con quella famosa mela morsicata che, con lo stesso nome, invece per i Beatles stava integra sul lato A dei loro dischi in vinile e divisa a metà sul lato B, dove già faceva da logo, ma con i computer dei due Steve non c'entrava nulla.


Da quel garage esce infine l'Apple I, messo in commercio nel 1976 mentre l'anno seguente viene lanciata la versione "II" che ottiene un considerevole riscontro di vendite. 
Ma ecco che gli anni Novanta, come un karma, fanno rigirare contro la Apple lo "scherzo" di partenza che viene schiacciata dalla spietata concorrenza di Microsoft Windows anche per alcuni problemi di progettazione dei prodotti. 
Sarà quindi Steve Jobs, nel 1997, ad avere l'idea dell'iPod che cambierà il modo di ascoltare la musica e insieme il mercato delle case discografiche, e poi l'infinita serie di iPhone per cui la gente ha fatto le code davanti ai negozi per averli subito (ma perché poi?). 
Insomma... uno scherzetto ben riuscito, mentre non è uno scherzo il fatto che l'Italia, sconfitta ieri dalla Bosnia, sia fuori dai Mondiali per la terza volta come era già successo nel 2018 e 2022 e ancora prima nel 1958, quando il Mondiale allora si chiamava Coppa Rimet. 
Peccato, perché sarebbero state le uniche partite di calcio che avrebbero solleticato il mio interesse... 

martedì 31 marzo 2026

UN ALTRO LUTTO DA "RITORNO AL FUTURO"

 E dopo gli addii musicali di ieri, purtroppo non mancano quelli cinematografici di oggi dato che James Tolkan era apparso in tutta la trilogia di Ritorno Al Futuro, dapprima come preside che prendeva di mira Marty McFly e relativo padre bollandoli come "sfaticati", e poi come sceriffo nel terzo episodio.


Purtroppo l'attore è deceduto di recente a 84 anni dopo essere stato anche in Top Gun dove, invece di vessare Michael J. Fox, se la prendeva con Tom Cruise e colleghi.
Altro lutto nel cinema riguarda l’attrice statunitense Valerie Perrine,

nota soprattutto per alcuni film degli anni Settanta, tra cui Lenny con Dustin Hoffmann e Superman dove era la segretaria di Lex Luthor.
Valerie è morta la scorsa settimana a 82 anni dopo che nel 2015 le era stata diagnosticato il Morbo di Parkinson (guarda caso, come a Michael J. Fox). 
Un intoppo alla sua carriera fu, secondo lei, l'aver recitato in Can’t Stop The Music, noto per essere il film con i VILLAGE PEOPLE (infatti era prodotto come la band da Belolo & Morali)

e uno dei film così malriusciti che nel 1981 ispirarono i famigerati Razzie Awards, delle specie di Oscar al contrario sui peggiori fallimenti cinematografici (ma a Steve Guttenberg, anche lui presente nel cast, era andata evidentemente meglio). 
Non l'ho mai visto finora, ma chissà? Certe cose brutte mi incuriosiscono sempre; non per niente ho voluto guardare anche quel pastrocchio di SGT. PEPPER'S LONELY HEARTS CLUB BAND, il film musical con Bee Gees, Peter Frampton e tanti altri.
Di sicuro c'è che qui anche la CANZONE principale del film, rispetto alle produzioni famose dei Village People, era già di suo una mezza ciofeca.

Andò meglio per Valérie più di recente nella commedia del 2000 What Women Want.
Goodbye Valérie & James. 



lunedì 30 marzo 2026

UN PÒ DI NOMI (TRA MUSICA E CINEMA) CHE CI LASCIANO

 Si apre la settimana con l'addio a David Riondino, cantante, autore di canzoni, attore e scrittore, diventato famoso per le sue partecipazioni satiriche in molte trasmissioni televisive tra gli anni Ottanta e Novanta, specialmente il Maurizio Costanzo Show. Aveva 73 anni David e all’inizio degli anni Ottanta era diventata molto popolare la sua canzone MARACAIBO,


(attenzione al testo di questa scarna versione originale che cita un certo Fidel che poi sarà modificato in Miguel nella versione ufficiale prodotta da Tony Carrasco e guarnita di fiati e percussioni) scritta e cantata qui insieme a Maria Luisa "Lu" Colombo, diventata anche un cavallo di battaglia degli spettacoli di Gerry Calà grazie al film Vacanze Di Natale. 
Altra musica quella di Chip Taylor

che ci ricollega al film UNA DONNA PROMETTENTE, pellicola da vedere assolutamente il cui finale devastante fa suonare Angel Of The Morning nella cover di Juice Newton datata 1981.
Si perché quella canzone era stata scritta da Chip, il cui vero nome era James Wesley Voight ed era, come si può notarne la somiglianza dalla foto, il fratello dell'attore John, quindi anche zio di Angelina Jolie.

Canzone incisa anche dallo stesso Chip nel 1971, ma prima di lui negli anni 60 era già stata resa famosa da almeno tre versioni precedenti di cui una anche italiana da parte di RENATO DEI PROFETI

con un videoclip tratto da uno dei tanti film definiti "musicarelli" che venivano prodotti in quegli anni legati alle canzoni di successo. 
Chip se n'è andato anche lui e aveva 86 anni.
Ancora più differente la musica heavy metal di Ross "The Boss" Friedman,

chitarrista fondatore dei Manowar e ancora prima dei punk The Dictators. 
È deceduto a 74 anni affetto da sclerosi laterale amiotrofica. 
Ci lascia a 67 anni anche Jon Dee Graham, texano ed ex membro di Skunk e True Believers, band che hanno fuso il punk con il classico country.

Addio quindi David, Chip, Ross e Jon. 

 

domenica 29 marzo 2026

MA QUANT'È BELLO ANDARE IN GIRO CON LE ALI SOTTO I PIEDI...

 Ottanta sono gli anni che compie oggi un mezzo di trasporto assolutamente italiano, ma conosciuto in tutto il mondo per.... Cesare Cremonini? Si...gli piacerebbe...


Sto parlando infatti della Vespa che il 29 marzo del 1946 la Piaggio ha presentato per la prima volta sul mercato nella sua prima forma chiaramente vintage per passare attraverso i decenni con ritocchi estetici via via aggiornati, ma sempre rispettosi del modello iniziale. 
Perché sennò non sarebbe più una Vespa, quella che anche Vasco cita in Bollicine per chi "Mangia Le Mele"

come diceva un vecchio slogan che la pubblicizzava molto prima che la mela morsicata diventasse dominio Apple.
Mito anche nel cinema con Vacanze Romane dove nel 1953 Gregory Peck giornalista ci portava a fare il giro di Roma la principessa Audrey Hepburn, che avercela dietro pesava come niente con quel suo fisico esile invidiato da tutte, ma senza sapere allora che era dovuto a gravi problemi alimentari avuti in tenera età.

Vista la diffusione che ha avuto negli anni, potrei supporre che chiunque in vita sua abbia guidato con soddisfazione almeno un modello di Vespa, trovando magari una concorrenza maggiore più tardi con l'avvento in massa degli scooter giapponesi in prima istanza e poi coreani in anni più recenti, con anche il passo falso della Cosa che avrebbe dovuto sostituire la Vespa PX, ma non piacque a nessuno con, fra le tante modifiche estetiche, quelle scocche laterali che parevano come se fossero state montate al contrario.

Non essendo io il direttore di una rivista specializzata, non starò adesso certamente a spiegare il funzionamento del motore Piaggio, che rimane comunque un tipo di motore unico derivato dall'aeronautica (era un motorino d'avviamento degli aerei).
Giornata anche dedicata  al Pianoforte questa e quindi mi viene da concludere il post con una canzone che non è delle più famose di Umberto Tozzi come potrebbe essere Gloria, ma è ugualmente bella e si chiama appunto AMICO PIANOFORTE.

sabato 28 marzo 2026

LE AQUILE STANNO PER ATTERRARE

 Una pagina di storia della musica sta per chiudersi, infatti Don Henley ha parlato apertamente del futuro degli EAGLES, spiegando che il 2026 segnerà la fine del percorso ormai pluridecennale della band.


E io lo scrivo in questo sabato musicale, perché dopo oltre 50 anni di carriera, ed essere stati i musicisti di Linda Ronstadt, Henley ha raccontato il desiderio di rallentare, dedicare tempo alla famiglia, viaggiare davvero, coltivare passioni lontane dai palchi e affrontare con serenità anche i limiti imposti dall'età.

Età che ultimamente ha sentito pesare anche Keith Richards dei Rolling Stones che per l'artrite ha dovuto rinunciare al prossimo tour perlomeno finché non si sentirà meglio (se si sentirà meglio), ma nel frattempo la band sta lavorando ad un nuovo disco dopo quel sorprendente HACKNEY DIAMONDS che non è certo il loro lavoro migliore, ma avercene dischi così. 
Ma torniamo alle nostre Aquile, perché ALBUM STORICI gli Eagles li hanno incisi

(HOTEL CALIFORNIA sta per compiere 50 anni), concerti sold out li hanno avuti, qualcuno di loro purtroppo non c'è più, quindi una decisione così sembra più che lecita.
Ma per i fans non ci sarà alcun pericolo di dimenticarli perché la loro musica rimane, su qualsiasi supporto disponibile, e quella non dirà mai che è arrivato il capolinea. 
Chiudo il post di oggi con gli auguri a Lady Gaga per i suoi 40 anni,

artista che porta in scena spettacoli molto diversi da quelli degli Eagles, ma tutto sommato dotata di una versatilità tale che, sono sicuro, potrebbe interpretare benissimo anche le loro canzoni esattamente come già si è cimentata nello swing-jazz con Tony Bennett e in altri generi estranei al suo come nel film A STAR IS BORN.

venerdì 27 marzo 2026

QUANDO UNA SERIE ANIME FINISCE, O ALMENO COSÌ SEMBRA

 Il giappone nutre un vero culto per gli anime e infatti ovunque trovi souvenir a forma di Dragonball o Pikachu, con un posto d'onore per i robottoni come Mazinga o quel Gundam la cui enorme replica troneggia davanti ad un edificio e ad orari prestabiliti si produce in movimenti e suoni, ma solo se siete fortunati che non ci sia qualche inconveniente tecnico come è capitato invece al sottoscritto, e inconveniente per colpa del quale lo spettacolo fu molto limitato.


Per una fetta di otaku molto minore rispetto a quelli che osannano i succitati personaggi, ma per i quali l'amore per la serie non cala ormai da trent'anni, il 27 marzo del 1996 è diventato un giorno storico poiché su Tv Tokyo venne trasmesso l'ultimo episodio di Neon Genesis Evangelion, serie di Hideaki Anno della quale ho parlato più volte e di recente in occasione dell'ANNIVERSARIO di quei trent'anni appena compiuti.
Se avete letto, come dovreste aver fatto, quel post precedente saprete già che l'ultimo episodio, in coppia con il penultimo, venne prodotto in un regime di crisi finanziaria per la Gainax, quindi con animazioni ridotte al minimo e con perlopiù pensieri recitati spesso su immagini fisse in un clima introspettivo che scavava dentro al subconscio del giovane Shinji.



Hideaki Anno in seguito realizzò una nuova versione più curata dei due episodi (nel cofanetto che raccoglie gli episodi ci sono entrambe), ma, sotto pressione dei fans, anche un nuovo film per le sale che mostrava un finale diverso e senza risparmiarsi sulle scene violente e disturbanti.

In seguito arriverà sempre per il cinema anche una nuova TETRALOGIA tuttora su Prime Video che parte dallo stesso soggetto per poi seguire strade molto diverse, con nuovi personaggi introdotti nella storia ed eventi eclatanti come l'incidente di Asuka che le costerà la perdita di un occhio.

Insomma mi ci metto anch'io in quel gruppo di otaku appassionati di Evangelion, e la ragione sono i motivi che ho già elencato nei post precedenti e che non ho mai trovato sviluppati in altri anime, magari anche più spettacolari, ma senza quel sottotesto che rende speciale un'opera audiovisiva come questa. 

giovedì 26 marzo 2026

GINO: LA FINE DI UNA LUNGA STORIA D'AMORE CHE SEMBRAVA SENZA FINE

 Come il titolo di quella sua meravigliosa canzone (cantata anche da Mina e da Ornella Vanoni, sua amica e anche compagna per un periodo) è finita a 91 anni la storia di Gino Paoli, cantautore della vecchia scuola genovese che adesso si ritrova tutta riunita nell'aldilà con, partendo da sinistra in senso orario, Umberto Bindi, Paoli, Fabrizio De André,Luigi Tenco,Bruno Lauzi e Vittorio DeScalzi dei New Trolls. 


Uomo magari un pò burbero il Gino, ma che ci lascia un bagaglio musicale mai passato di moda con pezzi che tuttora fanno parte della nostra storia.

SAPORE DI SALE, Il Cielo In Una Stanza, di cui è grandiosa la versione cantata da Mina, Senza Fine che, oltre ad essere anche questa una canzone che Ornella cantava, è il brano che apre NAVE FANTASMA, quel film che parte benissimo, ma che poi si perde per strada, e poi La Gatta, fino ad arrivare al suo ritorno alla vetta delle classifiche nel 1991 con QUATTRO AMICI che ospita anche Vasco Rossi sul finale.

Gino Paoli aveva sfidato la morte nel 1963 quando il cantante si sparò al petto in un momento di depressione, ma la pallottola non colpì organi vitali. 
I medici decisero di non rimuovere il proiettile perché ritenuto troppo rischioso, lasciandola incapsulata nel corpo, precisamente vicino al pericardio, ma contemporaneamente Paoli venne denunciato per possesso illegale di arma da fuoco. 
Gino ha avuto anche un periodo in politica ed era il padre dell'attrice Amanda Sandrelli. 
Prima di Paoli se n'è andato anche Louie Louie Cordero, 64 anni, attore e cantante portoricano che potete vedere nel ruolo del fidanzato di Madonna nel videoclip di BORDERLINE qui sotto.

Infine, dalla musica al cinema, è morto nel sonno per cause naturali l’attore statunitense Nicholas Brendon, noto soprattutto per il ruolo di Xander Harris, uno degli amici della protagonista che ha il volto di Sarah Michelle Gellar in Buffy L’Ammazzavampiri,

una delle serie tv più famose di fine anni 90 e primi anni 2000 tratta da un omonimo film del 1992 con tutt'altro cast che però fu un fiasco colossale. 
Aveva 54 anni.
Addio Gino, Louie Louie e Nicholas. 




RAPITO DA UNA PRETTY WOMAN

 Tempo fa ero rimasto "agganciato" alla tv che in seconda serata mandava in onda il SECONDO BEVERLY HILLS COP , come rapito da que...