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martedì 8 settembre 2026

STAR TREK: L'INIZIO

 Oggi ricorre l'anniversario della messa in onda americana sulla NBC del primo episodio di Star Trek, The Man Trap, che si apriva così: "Giornale di bordo del Capitano, data astrale eccetera eccetera...".

La voce del capitano James Kirk (impersonato da William Shatner) che aggiorna il diario di bordo dell’Enterprise farà da prologo poi a tutti e 29 gli episodi della prima stagione.
Era il 1966, ma noi vedremo quella prima stagione solo nel 1979 su TELEMONTECARLO (ora La7). 
Accanto a James Tiberius Kirk in questo viaggio attraverso il cosmo, alla ricerca di nuove forme di vita e di civiltà, ci sono tra gli altri il vulcaniano Spock (Leonard Nimoy) e il Dr McCoy (DeForest Kelley). 
Prima di questo c’era stato un episodio pilota con un cast totalmente diverso eccetto Nimoy/Spock, rifiutato dalla NBC e che sarà trasmesso soltanto nel 1988.

Come andò quella prima stagione? 
Beh diciamo che la serie non conquistò subito il pubblico americano, tant'è che già alla seconda stagione se ne stava decidendo la chiusura. 
Andò diversamente invece oltreoceano dove il telefilm diverrà subito un cult, alimentando la nascita di fanclub, siti, riviste. 
Fu così che, a grande richiesta, nacque la terza stagione. 
Aveva colpito anche il concetto di filosofia sociale che anticipava il futuro e le nuove tecnologie mostrate nella serie: precursori dei moderni cellulari, dei pc portatili e innovazioni legate al campo medico tipo qualcosa simile a una Tac, e alla vita domestica come le porte scorrevoli, che in realtà sul set erano azionate a mano

come le erano anche le famose portiere ad ali di gabbiano delle avveniristiche auto viste nella successiva serie british U.F.O. che nella finzione pareva si sollevassero elettricamente e invece erano alzate da un operatore che rimaneva fuori inquadratura (con il formato 4:3 era più facile nascondere degli elementi ai lati dello schermo).

E non è un mistero che la stessa NASA prenderà Star Trek come fonte d'ispirazione per i suoi esperimenti, tra cui il primo shuttle spaziale, chiamato in suo onore Enterprise come la nave spaziale della serie. 
Sul piano sociale invece convivevano con gli americani un alieno, un giapponese e un russo (pare la classica barzelletta, eh?) in un periodo degli anni 60 in cui invece le differenze razziali erano ancora forti. 
E poi c'era Uhura, donna di colore, che con Kirk, due anni dopo, sarà protagonista del primo bacio interrazziale della storia delle fiction TV a stelle e strisce.

Insomma alla fine ci ripensarono e la serie, dopo essere stata acquistata dalla Paramount, andrà avanti con nuove generazioni, spin-off, film e remake/reboot. 
Tant'è che l'ideatore Gene Roddenberry si vedrà dedicato un asteroide (4659 Roddenberry) e un cratere su Marte.

Eh, che invidia eh? 

mercoledì 13 maggio 2026

ANCHE I VAMPIRI INVECCHIANO E ALCUNI VANNO ALL'EUROVISION

 Stiamo parlando di quel vampiro che si chiama Edward Cullen che, con il volto emaciato di Robert Pattinson


ha fatto sospirare le ragazzine al cinema nella saga di Twilight della quale ho visto il primo film, molto carino, ma non i sequel (non è detto che non li recuperi prima o poi). 
Oggi Robert, della nuova generazione di Hollywood dopo aver fatto il modello, compie 40 anni, per cui auguri, e la saga tratta dai libri di Stephenie Meyer gli ha dato quel lancio che gli serviva verso il successo dopo alcuni ruoli secondari come nel 2005 nel quarto capitolo della saga di Harry Potter. 
Dopo TENET di Nolan, nel marzo 2022 si nasconderà pure lui sotto il cappuccio del Cavaliere Oscuro in THE BATMAN dove veste i panni del protagonista Bruce Wayne. Vampiri o cavalieri oscuri a quanto pare ce ne sono stati anche all'Eurovision Song Contest di ieri sera con la prima semifinale e arrivano dalla SERBIA


con un look molto goth, forse anche troppo, e comunque hanno passato il turno. Emozionante, quasi commovente invece  l'esibizione del nostro SAL DA VINCI aperta da un boato del pubblico e conclusasi con una vera e propria ovazione per il cantante napoletano che è apparso lui stesso molto emozionato. 


In chiusura permettetemi di aggiungere un altro piccolo omaggio fotografico realizzato con l'intelligenza artificiale (finché si usa così direi che non ci sono problemi) per una mia amica finlandese Rita (potete seguire il suo blog QUI) che sta scoprendo in questi giorni la saga di Star Wars e ne racconta le sue impressioni, ma che dal canto suo si sente molto affine allo Spock di Star Trek con i suoi ragionamenti strettamente legati alla logica.

Logica che sarebbe un bene se fosse seguita anche dai grandi potenti della Terra, ma sappiamo che non sempre è così... 

martedì 14 aprile 2026

MA CHE MUSICA MAESTRO!

 Titolo del post che cita una famosa SIGLA di Canzonissima, ma quella vera di tanto tempo fa e che (in questo caso nel 1970) era cantata da Raffaella Carrà.


Ora non dico che un programma tv, se ne viene fatta una nuova edizione, deve per forza essere l'esatta fotocopia della versione precedente, ma guardando la rinnovata Canzonissima che va in onda il sabato su Rai 1, dell'originale non rimane nemmeno l'ombra perché di base questa è un'operazione di recupero di un passato, sia ruffianamente quello remoto del programma che teneva il posto d'onore dello show del sabato sera (e che quando venne spostato alla domenica pomeriggio andò a perdere un pò della sua ragione di essere) sia il passato più recente di Milly Carlucci

che conduce esattamente come ha portato avanti Ballando Con Le Stelle (che qualche ragione di esistere ce la può anche avere) e anche quel paio di altri show tremendi imbevuti di trash che è meglio dimenticare. 
Ora, per chi non lo ricordasse, la Canzonissima che andò in onda dal ‘56 al ‘75 aveva di che fregiarsi, a seconda delle edizioni, con appunto Raffaella Carrà che ballava il “Tuca tuca” con Alberto Sordi, con gli autori che erano stati anche Garinei e Giovaninni, con Antonello Falqui oppure Eros Macchi alla regia, con Mina che cantava “Brava”, e c'erano i volti di Delia Scala, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Dario Fo e Franca Rame che però venivano censurati, Walter Chiari e il suo Sarchiapone, Loretta Goggi e Pippo Baudo e perfino Topo Gigio, tutti nomi che se ne sono ormai andati eccetto un paio. 
Oggi invece ci sono solo i cantanti, una giuria che spara giudizi, e i retroscena dei partecipanti come sempre nel programma di ballo di Milly, e la comicità invece si riduce a qualche moscia battuta dei presenti qua è là. 
Ma la musica? 
Quella va a pescare fra cover di canzoni d'epoca remota e recente, e qualche cavallo di battaglia dei partecipanti, mentre l'originale Canzonissima portava sempre canzoni nuove che scalavano ogni volta le classifiche. 
Posso capire che manchino le idee, ma a sto punto non è il caso di spacciare per un ritorno in tv di un titolo glorioso, questo programma che invece è come un film di Tarantino, cioè senza gloria e pure un pò bastardo.
In coda, non c'entra nulla, ma aggiungo un simpatico omaggio con una foto rielaborata per la mia cara amica BLOGGER FINLANDESE RITA con la quale di recente abbiamo amabilmente chiacchierato e scherzato su varie cose, tra cui anche Star Trek

(l'ho fatta diventare una splendida vulcaniana), e questo spiega anche la mia nuova scherzosa foto del profilo. 
Lunga vita e prosperità! 

giovedì 2 aprile 2026

STAR TREK - STARFLEET ACADEMY: NO... NON È UNO SCIOGLILINGUA

  La nuova serie spin-off di Star Trek, quella che si chiama tutta intera Star Trek - Starfleet Academy (se riuscite a pronunciarla tutta d'un fiato),


è stata il bersaglio di critiche negative che l'hanno bollata come troppo woke. A guidare queste critiche è stato nientemeno che Stephen Miller, ovvero il vice-capo dello staff della Casa Bianca, una delle personalità più vicine a Trump (scrive lui i discorsi del Presidente) e più radicalmente conservatrici (lui e la moglie Katie Miller sono quelli che avevano più volte ribadito la necessità per gli Usa di ottenere la Groenlandia, per fare un esempio chiaro).

Stephen, che qui sopra sembra una delle caratterizzazioni di Antonio Albanese, e non ho scelto la foto a caso, è un fervente sostenitore del Make America Great Again, per cui quello che non gli è andato a genio è stato vedere personaggi femminili sovrappeso e il primo Klingon gay mettendo in discussione quella che sarebbe la razza guerriera per eccellenza.


E poi, essendo lui assolutamente contro l'immigrazione, ci ha visto dentro anche trooooppi neri come se fosse una propaganda per il Black Lives Matter. 
Anzi, per ristabilire l'ordine Miller metterebbe tutto in mano a William Shatner, l'ex Capitano Kirk, che adesso ha 94 anni e ha ben altro a cui pensare tipo far dimenticare che ha recitato in un film come CREATORS - THE PAST. 
Probabilmente il signor Miller non ama i teen drama perché è questo che in fin dei conti è Starfleet Academy dove i giovani cadetti (come fosse la scuola di Hogwarts) vengono formati per entrare nella Flotta Stellare, e forse l'America in cui vive adesso è molto più simile a quella mostrata nella serie piuttosto che quella che immagina lui composta da una sola razza perfetta superiore...(dove l'ho già sentita sta cosa?). 
Insomma una serie che ha diviso il pubblico e, non essendo io un fan sfegatato di Star Trek, la notizia della sua prossima cancellazione già dopo la seconda stagione ormai in fase di post produzione mi ha lasciato abbastanza indifferente, anche perché ora con le piattaforme decido io cosa voglio guardare e se qualcosa non mi prende bene, come l'orrenda Canzonissima della Carlucci, non lo guardo e stop. 
Dovrebbe fare così anche il signor Miller... 

martedì 3 febbraio 2026

TANTI AUGURI PIXAR

 Oggi torniamo un pò bambini con tanti bei ricordi perché il 3 febbraio del 1986 nasceva la Pixar Animation Studios (per gli amici solo Pixar),


ma in realtà la stessa società era nata nel 1979 come parte della Lucasfilm ed i suoi primi servigi digitali si videro nel 1982 in Star Trek II - L'Ira Di Khan in una celebre sequenza dove un pianeta si riempiva di vegetazione.

Dal 1986 grazie a Steve Jobs che l'aveva rilevata, prenderà il nome di Pixar e nel 1995 sfornerà per la Disney, dal 2006 sua nuova effettiva proprietaria, quel primo capolavoro completamente digitale che è Toy Story che noi ricordiamo sempre in maniera particolare per Fabrizio Frizzi doppiatore di Woody.

In seguito arriveranno Monsters, Cars, Wall-E, Nemo, Up, Ratatouille, Gli Incredibili e tanti altri fino ai più recenti come Inside Out, con una piccola critica mia sul secondo episodio che ho trovato un pochino confusionario, ma potrebbe benissimo essere solo un problema mio.

Tra l'altro l'ultimo spot di Just Eat si rifà palesemente a Inside Out. 
Una piccola e simpatica curiosità della Pixar che fa anche capire come sia pianificata ogni cosa, è che ogni film contiene sempre qualcosa, spesso un oggetto, che si riferisce al successivo film che dovrà arrivare (per esempio tra i giocattoli di Boo, la bimba di Monsters & Co., c'è un Nemo)

e probabilmente per notare tutte le citazioni il modo migliore sarebbe vederli in ordine cronologico inverso. 
Che tanto rimangono tutti degli ottimi prodotti anche visti al contrario. 
Quindi auguri per i 40 anni e cento di questi film. 

lunedì 16 giugno 2025

BLACK MIRROR 7: SI VA AVANTI ALLA GRANDE

 Ecco quel post che era slittato lo scorso venerdì per lasciare posto al ricordo di BRIAN WILSON dei Beach Boys, post che riguarda le serie tv dato che è tornato su Netflix il buon Black Mirror con la settima stagione, mentre l'esperimento Bandersnatch viene cancellato dal menù perché quell'episodio speciale interattivo non ha dato i frutti sperati.


Frutti che invece con questa stagione maturano e già dal primo episodio troviamo una critica feroce su quelle piattaforme tipo Prime Video dove sottoscrivi il piano che poi a tua insaputa diventerà quello base e se lo vuoi senza spot devi pagare un sovrapprezzo, e poi ti mettono un altro cavillo e poi un altro ancora e via così, con la differenza che qui non si tratta di una app, ma del tuo cervello e in scena ci troviamo un sempre grande Chris O'Dowd.

Si continua con marchingegni in grado di modificare la realtà in tempo reale, e poi con altre diavolerie che possono invece modificare un film cult mettendoci dei nuovi attori, tipo il classico deepfake, ma in versione San Junipero, andando avanti con la dipendenza dai videogames

più reali di quanto sembri dove in scena, nella parte del protagonista in versione invecchiata, c'è uno dei migliori Doctor Who della storia, ovvero Peter Capaldi, seguito poi da un Paul Giamatti

mattatore malinconico tra vecchi ricordi rinchiusi in altrettanto vecchie foto, per finire con il sequel di U.S.S. Callister, ovvero il primo meraviglioso episodio della quarta stagione (primo caso di sequel nella serie anche se le vicendevoli citazioni tra episodi sono sempre presenti), 

dove ritorna l'intero cast compreso Jesse Plemons grazie ad un escamotage della sceneggiatura e ovviamente la mia guilty pleasure Cristin Milioti, ma stavolta senza parrucconi alla Star Trek, anzi in versione molto più cazzuta.

Episodio che, per come termina, potrebbe anche avere un terzo capitolo se Charlie Brooker se ne inventa un'altra delle sue. 
Quindi stagione buona? 
Io direi ottima senza mezzi termini con forse solo il punto leggermente più basso in Hotel Reverie, 

dai risvolti romantici, ma dove la si tira un po' troppo per le lunghe (per quanto riguarda il minutaggio stavolta siamo quasi sempre a livello di film, ma non stanca mai eccetto qui). 
Diciamo che nel mucchio ci vogliono anche episodi così e infatti mentre lo guardavo ne ho approfittato per stirare una montagna di magliette, camicie eccetera, altro che fantascienza... 

domenica 13 aprile 2025

STAR TREK: SECTION 31, MA L'AZIONE DEVONO FARLA GLI ATTORI, NON I CAMERAMEN

 Dal mondo di Star Trek nasce lo spinoff Section 31, un film con Michelle Yeoh che, da come veniva presentato, pareva promettere tanto di buono anche da come parte bene, e che invece si perde presto in una noiosissima sequela di scene action tutte riprese con telecamera ballerina che dà un fastidio, ma un fastidio che non ti dico.


Eh, ma così è più facile mascherare scene non proprio perfette forse. 
Sarà Perché Ti Amo, Sarà Quel Che Sarà, Sarà La Nostalgia, o sarà forse anche colpa mia che non sono così trekker da amare incondizionatamente tutto quello che viene proposto da quell'universo narrativo. 
Ma comunque non tengo un comportamento differente nemmeno nei riguardi dell'altra saga spaziale più nelle mie corde, poiché se una serie o un film tratto da Star Wars è una cagata pazzesca, per usare le parole di un noto critico cinematografico, lo dico senza problemi e l'ho già fatto tempo addietro.

Magari invece per chi va ai raduni trekkers a dire "lunga vita e prosperità" facendo quel segno con la mano, questo è un film bellissimo...
Ma non voglio avercela con nessuno in questo giorno che è la Giornata Internazionale Del Bacio (che negli States viene celebrata anche il 22 GIUGNO). 
Perciò tanti baci anche da una vecchia canaglia💋💋💋. 

giovedì 19 dicembre 2024

L'EVOLUZIONE DEI COMPUTER VINTAGE

 Quel dicembre di 50 anni fa il mondo dell'informatica era in fermento poiché fino ad allora i computer erano stati degli armadi giganteschi con quelle classiche bobine che giravano, come si vedeva in certe serie tv che adoro.


Ecco... Se aguzzate la vista, dietro all'operativa della S.H.A.D.O. c'è proprio un computer con quelle bobine che dicevo... anche se guardando la foto lo so che si potrebbe pensare ad una parola in inglese che inizia lo stesso con bo...!!! 
Ma dicevo fermento, si, perché già dal 19 dicembre del 1974 cominciava il battage pubblicitario del nuovo oggetto del desiderio, ovvero il primo computer di dimensioni ridotte prodotto dalla ditta MITS del Nuovo Messico, con il nome Altair 8800

che verrà presentato ufficialmente il gennaio successivo e messo poi in vendita da marzo. 
Questo nome Altair così astronomicamente evocativo, agli appassionati di fantascienza deve per forza ricordare IL PIANETA PROIBITO, quello di Robby The Robot (pochi lo sanno che era doppiato da un giovane Alberto Lupo),

dove quel pianeta su cui atterrava Leslie Nielsen (senza ancora fare i casini di Frank Drebin) con il suo equipaggio, si chiamava appunto Altair IV, della costellazione Altair, tant'è che la bella figlia (madamadoré) del professor Morbius, il quale non gradiva per niente l'intrusione, portava il nome di Alta.

Ma, anche se è meno avvenente di Anne Francis (Alta), torniamo allo scatolotto, cioè al computer che stava per arrivare il cui nome, in realtà, era stato preso da un episodio di Star Trek (sempre nello spazio siamo comunque) e che, appunto, aveva dimensioni molto ridotte rispetto ai predecessori e, sempre restando nel tema della fantascienza, ricordava da vicino certe consolle viste sempre in quella stessa serie tv britannica di nome U.F.O.

(ho detto di guardare la consolle... la Moonbase Girl, Joan Harrington, ovvero l'attrice Antonia Ellis, ha una funzione puramente decorativa, giusto per completare la foto😜). 
Notare poi il particolare non da poco (che fa subito fantascienza) dei caratteri  he compongono la scritta sul frontale

che sono gli stessi che verranno usati in SPAZIO 1999, altra serie tv cult che era in lavorazione nello stesso periodo con la stessa produzione di U.F.O. (anzi, doveva esserne il seguito, in realtà), cioè Gerry & Sylvia Anderson,

quei due coniugi (poi separati) che a cavallo degli anni 60 e i primi anni 70 hanno fatto sfracelli in tv tra fantascienza, modellini e marionette, facendo capolino anche al cinema con un film misconosciuto, ma molto interessante che era DOPPIA IMMAGINE NELLO SPAZIO, dove già apparivano quelle consolle, ma proprio le stesse insieme a veicoli e tute spaziali, perché infatti verranno riutilizzate poi in U.F.O., che mica si butta via niente. 
Tale computer necessitava comunque di un'interfaccia per collegarlo ad un video come i PC classici, quelli fissi che useremo poi anche noi in casa, dato che per il momento i portatili erano ancora nel limbo della fantascienza.

Non ricordo infatti una serie tv o un film vintage di quei primi anni 70 dove si vedessero già dei computer simili agli attuali laptop, nemmeno in Star Trek che invece aveva già di suo inventato gli StarTac a conchiglia prima della Motorola. 
Tuttavia si può dire che anche stavolta la fantascienza aveva anticipato quello che poi sarebbe arrivato davvero nella realtà, ma per il teletrasporto... beh, ci stiamo ancora lavorando... 

lunedì 9 settembre 2024

INIZIA LA SETTIMANA E QUALCUNO MANCA ALL'APPELLO

 Grande lutto nella musica per la scomparsa di Sergio Mendes,


83 anni, musicista brasiliano che aveva portato in giro per il mondo il suono e il ritmo della bossa nova, in particolare con quel brano famosissimo che è Mas Que Nada, facente parte anche del tamarro Disco Samba (di cui tempo fa vi avevo svelato chi fosse L'AUTORE) e tornato in auge grazie anche al duetto con i BLACK EYED PEAS.

Per il cinema, ma specialmente per la tv, dobbiamo dare l'addio a James Darren della vintaggissima serie The Time Tunnel, conosciuta in italia come Kronos - Sfida Al Passato, poi tornato in tempi più recenti in T.J. Hooker. 
James, detto anche Jimmy, aveva 88 anni ed era anche cantante, tant'è che, nel 1961, GOODBYE CRUEL WORLD


era stato il suo più grande successo perlomeno in patria, mentre qui da noi il pezzo era praticamente sconosciuto tranne che da Peppino Di Capri che ne fece, in men che non si dica, una COVER IN ITALIANO.

Ricordo che Awanagana, il noto speaker di Radio Monte Carlo, aveva canticchiato la prima strofa della versione di Peppino, una volta presentando Mondo di Riccardo Fogli e quella frase mi era rimasta registrata su una cassetta Scotch, quelle che, al contrario delle Philips, avevano una resa molto più elevata sulle frequenze alte (se avete maneggiato le cassette lo saprete), ma allora per me la canzone era ancora sconosciuta. 
In veste musicale il Jimmy lo abbiamo visto ancora più di recente in Star Trek Deep Space Nine come VIC FONTAINE, il cantante del ponte ologrammi il cui nome era una chiara citazione di Frank Sinatra e il personaggio che lo rappresentava ne Il Padrino di Coppola.

In conclusione salutiamo anche Sergio Asteriti, 94 anni e noto fumettista della Disney per più di mezzo secolo che ci ha lasciato nei giorni scorsi e che aveva disegnato parecchie storie apparse su Topolino, quelle più sostanziose che aprivano e chiudevano ogni numero, e che per la maggioranza erano legate al mondo di Topolinia.

Il suo stile, come si può vedere chiaramente dalla tavola qui sopra, era immediatamente riconoscibile per i colori e i particolari dei disegni, curatissimi anche per gli sfondi.
Addio quindi ai due Sergio e a Jimmy. 

domenica 14 aprile 2024

LA MISSIONE QUINQUENNALE DI UNA (SPERO) SIMPATICA CANAGLIA

 Sono già passati 5 anni di blog durante i quali ho svolto la mia missione quinquennale, diretta all'esplorazione di strani, nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima...


Ferma un attimo... non so, cioè non è che mi ci veda molto bene dentro al pigiamino del capitano Kirk o con le orecchie a punta di Spock e tanto meno nella mise stivalata di Uhura (oddio che brutta immagine...), anche perché non sono così fan di quella serie da andare così conciato a qualche convention a fare magari pure il saluto vulcaniano... 
No, certo che no, anzi avevo già scritto TEMPO FA che piuttosto faccio Na-No-Na-No, però la mia prima missione quinquennale l'ho appena conclusa davvero perché oggi appunto sono esattamente cinque anni che scrivo su questo blog che iniziava esattamente UNA DOMENICA e, posso dire, anche con una certa soddisfazione personale. 
Fra quelli che seguono i miei scritti ho trovato persone splendide con le quali si scherza amabilmente anche se ci si trova spesso pure in disaccordo su alcuni argomenti, ma è giusto che sia così, anzi, non ho mai messo nessuna moderazione ai commenti proprio per permettere una libera fruizione dei post e la possibilità di esprimere immediatamente la propria opinione perche è sempre meglio sentire diverse campane su qualsiasi argomento. 
Nei cinque anni trascorsi ho visto anche sparire dei blogger, temo alcuni anche per gravi problemi di salute e verso di loro mando un saluto se casomai potessero leggere, ma per un nome in particolare temo il peggio conoscendo anche le condizioni di salute in cui versava. 
Altri blog invece sono stati cancellati per dei malintesi su quello che si pubblica poiché ormai basta un niente che ti bollano come pirata che manco Jack Sparrow.

Se poi ci sono consigli da gente più veterana nella blogosfera, sono pronto anche ad accogliere anche quelli poiché cinque anni in effetti non sono niente e non posso quindi millantare un'esperienza enorme, ma per me questo, seppure piccolo, può essere considerato già un vero e proprio traguardo. 
E per questo risultato devo anche ringraziare Thomas Alva Edison che nel lontano 1894 aveva fatto la prima dimostrazione pubblica del cinetoscopio al quale stava lavorando da qualche anno. 


Si trattava di un precursore del proiettore cinematografico che non mostrava ancora l'immagine su un grande schermo, ma solo dentro ad un visore destinato ad un solo spettatore. 
Certo non si poteva ancora chiamare cinema, ma comunque senza tale invenzione che buttava le basi per tale arte, tanti post di questo blog non potrebbero esistere. 
E in coda aggiungo anche un ultimo saluto allo stilista fiorentino Roberto Cavalli che ci ha lasciati ad 83 anni.

Addio Roberto e buona domenica a tutti. 

martedì 9 aprile 2024

BLACK MIRROR O NO, BEN VENGA

 Fans di Black Mirror all'erta perché arriverà la settima stagione nel 2025 e la notizia più allettante è che tra i nuovi episodi ci sarà anche il sequel di U.S.S. Callister,


ovvero quell'episodio palesemente ispirato a Star Trek e che considero, insieme a San Junipero, uno dei migliori di tutte le stagioni.
Confermati nel cast Jesse Plemons e Cristin Milioti che adoro entrambi, ma propendo decisamente verso la seconda che avevo visto anche nella prima stagione di MODERN LOVE, decisamente la migliore. 
A questo punto però perché non dare un seguito anche a San Junipero? 
Sarebbe opportuno? 
Fuori luogo? 
Mancherebbe l'effetto sorpresa avuto con la visione della prima volta? Vedremo, ma nel frattempo tale località è stata nominata almeno altre due volte nel corso degli episodi e delle stagioni, come tanti altri Easter Egg sparsi qui e là che lanciano riferimenti ad altri episodi passati, cosa che però funziona se hai visto tutta la serie fin dalla prima stagione. 
Personalmente, nonostante le varie lamentele che circolano in rete su Black Mirror che "non è più come prima", per me rimane ancora un ottimo prodotto e la STAGIONE 6 passata lo scorso anno me l'ha confermato in pieno. 
Ma alla fine è solo questione di gusti ed è normale che ad ognuno di noi una serie tv o un film o una canzone possano fare un effetto completamente diverso.
Con il massimo rispetto per tutti. 

lunedì 8 gennaio 2024

UN SALUTO A GIANLUCA VIALLI MENTRE DUE FAMOSE SERIE TV, LA DISNEY E L'ENTERPRISE SONO IN LUTTO

 Mentre la scorsa notte Oppenheimer ha trionfato ai Golden Globe dopo essersi di nuovo ritrovato in lizza insieme a Barbie, stasera a Genova ci sarà My Name Is Luca, che, anche se ricorda (non a caso) la famosa canzone di Suzanne Vega,


sarà invece una serata dedicata a Gianluca Vialli presentata da Ilaria D'Amico, che col calcio ha sempre avuto molto a che fare, e Tommaso Labate di Radio2, per ricordare, inseme a molti ospiti, il calciatore scomparso lo scorso anno dopo una lunga malattia. 
Dalla scorsa settimana invece un'altra storica coppia non potrà mai più essere tale perché è mancato ad 80 anni il biondo Hutch di Starsky & Hutch, ovvero David Soul.


Dopo la fortunata serie tv condivisa con Paul Michael Glaser (il bruno Starsky), David in effetti non ebbe una vera e propria ascesa e ricevette solo alcune parti in diversi film, tra cui una trasposizione per la tv di LE NOTTI DI SALEM di Stephen King non proprio memorabile, per dirla tutta (ma allo scrittore era piaciuta...), mentre lo ritroveremo con Glaser a fare un simpatico cameo nel film remake della serie realizzato da Ben Stiller e Owen Wilson, e anzi, a dirla tutta, quel cameo forse era l'unica cosa che avevo apprezzato in quella pellicola. In parallelo alla recitazione David, giusto per non farsi mancare nulla, si era dedicato anche alla MUSICA.


Ed ora si cambia registro perché, cari disneyani nostalgici, oggi diamo l'ultimo saluto anche a Glynis Johns, 100 anni (!!!), attrice che aveva interpretato la signora Banks nel Mary Poppins originale, quello vero con Julie Andrews "praticamente perfetta sotto ogni aspetto".

Era lei la mamma dei due bambini che, grazie alla tata tutta speciale, vivranno avventure incredibili in quella Londra vintage interamente ricostruita in studio, ma anche quella "perfetta sotto ogni aspetto". 
Ma anche il nostro cinema piange Germana Dominici, 77 anni, attrice e anche voce italiana di Nichelle Nichols, ovvero Uhura,

in tre film della saga di Star Trek con l'equipaggio classico, uno dei quali lo adoro in maniera particolare perché c'entra il viaggio nel tempo ed è Star Trek IV - Rotta Verso La Terra, quello delle balene e con Spock che nella San Francisco del 1986 impara il linguaggio sboccato dei teppistelli di strada con esiti esilaranti, per capirci. 
Terminiamo oggi gli addii con Christian Olivier, protagonista di 28 episodi della serie Squadra Speciale Cobra 11

(Christian è quello più alto dei due agenti in foto), che è deceduto a 51 anni in un incidente aereo insieme alle due figlie. 
Quindi con il ricordo di Gianluca, addio a Glynis, Germana, David e Christian. 

domenica 14 maggio 2023

LO SKYLAB: PARE FANTASCIENZA E INVECE È LA REALTÀ DEGLI ANNI 70

 Esattamente mezzo secolo fa veniva mandato in orbita lo Skylab, cioè la prima stazione spaziale degli Stati Uniti tutti di corsa ad affannarsi dopo che i russi avevano già mandato su la loro Salyut 1, dovendosi perciò accontentare nuovamente del secondo posto dopo quello per il primo uomo in orbita; ma, ad onor del vero, gli americani nel frattempo si erano già rifatti con l'allunaggio che tanto fa ancora discutere e fantasticare i complottisti.


La stazione spaziale era costituita da un modulo abitativo in cui gli astronauti potevano vivere e lavorare, un laboratorio scientifico e un telescopio, ed è stata abitata da tre equipaggi di astronauti per un totale di 171 giorni tra il 1973 e il 1974. 
Durante la permanenza nello Skylab, gli astronauti hanno condotto numerosi esperimenti scientifici, tra cui studi sul comportamento dei materiali in ambiente di microgravità, sulla fisiologia umana e sulla biologia, nonché attività fisica di ordinaria amministrazione tipo jogging.

Pare però che la NASA abbia presto proibito tali "corse" perché così facendo provocavano un cambio di assetto della stazione spaziale, e, tuttavia, per la missione dello Skylab non è stato questo l'unico dei problemi; si perché, come nell'APOLLO 13 con Tom Hanks che diceva "Houston, abbiamo un problema", qui invece avrebbero detto "Capo Canaveral, abbiamo un problema" dato che era stato lanciato da lì, e già durante quel lancio, la stazione spaziale ha subito danni alla sua struttura, che hanno causato la perdita di un pannello solare e anche di uno scudo protettivo contro il calore con il conseguente surriscaldamento dell'interno della stazione al quale gli astronauti hanno cercato di ovviare con i mezzi che avevano a disposizione e più che altro posizionando la stazione in modo che non venisse investita completamente dai raggi solari in quella parte senza protezione, raggi che comunque servivano per il funzionamento delle apparecchiature. 


Il disegno qui sopra mostra come invece sarebbe stato lo Skylab integro, ma, nonostante questi problemi, mai gravi come quelli che ci mostrano sempre nei film come Gravity e MOONFALL, la missione è stata considerata un successo scientifico e tecnologico poiché la stazione spaziale ha consentito di approfondire la conoscenza dell'ambiente spaziale e di sviluppare tecniche e tecnologie per la vita e il lavoro nello spazio.

Dopo la fine della missione, lo Skylab (di cui vi regalo qui sopra la patch png da stampare su magliette e gadget vari) è rientrato in atmosfera e si è disintegrato sopra l'Australia nel 1979, causando anche una certa preoccupazione, e da quel prototipo di stazione spaziale arriverà poi anche quella ISS che ha ospitato a lungo anche la nostra Samantha Cristoforetti con pure le sue citazioni da film famosi come il COSPLAY di Sandra Bullock, la CAMMINATA DELLA HOSTESS di 2001 Odissea Nello Spazio e la divisa di Star Trek.

Perché alla fine è sempre importante prendere le cose con leggerezza... anzi cioè... non dargli troppo peso... eh appunto, se sei nello spazio. 

 

IRMA VEP E LA SUA PRIMA VOLTA

 Trent'anni fa esatti usciva in Italia il film Irma Vep diretto da Olivier Assayas e pellicola che probabilmente nessuno ha mai visto al...