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lunedì 24 novembre 2025

MULHOLLAND DRIVE: IL RITORNO AL CINEMA

 Dopo la SCOMPARSA di David Lynch stanno tornando al cinema restaurati i suoi lavori e questa settimana da oggi fino al 26 novembre tocca a Mulholland Drive del 2001.


Film che da Lynch era stato concepito come un pilota di una nuova serie tv dopo Twin Peaks e infatti la prima versione mostrava un finale aperto per poter continuare con altri episodi. 
Ma alla rete a cui venne proposto tale pilota, l'idea non andò a genio e così il regista diede al film un finale vero e proprio seppure nel suo stile (in Cuore Selvaggio arrivava a metterci dentro persino Il Mago Di Oz) che lascia sempre spazio a varie interpretazioni. 
Nonostante ormai internet sia pronto per tutti a spoilerare ogni cosa per cui potete sapere da soli ogni cosa su Mulholland Drive, io oggi preferisco mantenere il riserbo perché si tratta del classico film che devi scoprire di cosa parla esclusivamente guardandolo come, per esempio, Fight Club o The Others sennò... 

martedì 11 novembre 2025

ANCORA UN PÒ DI ADDII DI TUTTI I GENERI

 Durante la settimana scorsa, oltre a Peppe Vessicchio che ho ricordato DOMENICA, ci ha lasciato anche Giorgio Forattini,


il famoso vignettista rivolto in particolare alla satira politica sia di sinistra come all'inizio della sua carriera, che di destra dove si indirizzò successivamente. 
Giorgio aveva 94 anni. 
Anche il cinema ha dato nei giorni scorsi l'ultimo saluto a Diane Ladd,

madre di Laura Dern con lei nella foto, avuta dalla relazione con Bruce Dern, quello dell' ODISSEA 2002 FASULLA (ma solo per l'Italia). 
Diane la ricordo personalmente con sua figlia, Nicolas Cage e Willem Dafoe in Cuore Selvaggio di David Lynch, ma per serbare un bel ricordo è meglio vedere la pellicola in lingua originale o perlomeno con il primo doppiaggio italiano perché il RIDOPPIAGGIO successivo del film è di livello infimo (giuro, sembra amatoriale). 
Diane aveva 89 anni. 
Sempre cinema, ma italiano, quello in cui ha lavorato Rita Di Lernia

alternandosi fra teatro e (anche qui) doppiaggio. 
Molti dei film in cui è apparsa fanno parte del genere commedia sexy all'italiana, ma qualche sorcino potrà ricordarla anche nel ruolo della madre di Renato Zero in Ciao Nì.

Putroppo anche Rita fa parte di quelli che se ne sono andati e l'ha fatto a 84 anni. 
Ancora in Italia è mancato pure lui a 84 anni Andrea De Adamich, ex pilota di Formula 1 e in seguito telecronista sportivo per Mediaset. 
Era stato forse, a mia memoria, l'unico pilota che sotto il casco indossava gli occhiali con una montatura bella spessa.


Addio Rita, Andrea, Diane e Giorgio... e ancora Peppe. 

venerdì 17 gennaio 2025

UN POST TUTTO PER DAVID LYNCH

 Ieri è stata una bruttissima giornata per quelli come me che adorano il cinema poiché a 78 anni se n'è andato David Lynch per un enfisema polmonare causato anche dal fumo, vizio che non riusciva ad abbandonare.


Lo stile di Lynch si può definire unico perché ogni suo film, anche il più realista, ti porta sempre in qualche modo in una dimensione onirica spesso assurda che se fosse in mano ad un'altro finirebbe sicuramente nel ridicolo e invece David sapeva come non oltrepassare mai quel limite che ti fa cadere nel trash. 
Tante volte il regista è stato nominato qui su questo blog, a partire da quando ho parlato del pessimo RIDOPPIAGGIO di Cuore Selvaggio, citando poi TWIN PEAKS con vari personaggi attoriali e musicali legati all'innovativa serie tv che pure loro hanno pensato di passare dall'altra parte. 
Parallelismi e situazioni nella serie di Lynch che si ritrovano in parte anche in prodotti più recenti dove lui non c'entrava, ma qualcuno ha imparato la lezione, e parlo di cose come  RIVERDALE e (di più) BROADCHURCH. 
Immancabile poi anche il paragone tra il suo Dune e QUELLO di durata monster di Denis Villeneuve dove, pur essendo un film non perfettamente riuscito quello di Lynch, vince perlomeno nelle scenografie così pazzesche e realizzate vere,

reali da toccare con mano senza CGI che invece adesso in quattro e quattr'otto con un buon equipaggiamento informatico metti gli attori dove ti pare. 
Ricordo anche il suo cameo in The Fabelmans di Steven Spielberg dove, con la benda sull'occhio, fa un burbero JOHN FORD che dispensa consigli.

Insomma Lynch il segno nel cinema lo ha lasciato eccome (anche nella tv, certo) e nessuno potrà mai cancellarlo. 
Addio David e grazie di tutto. 

FROM GENESIS TO REVELATION: NUOVA VESTE

 L'album di debutto dei Genesis, il primissimo in assoluto, si intitola From Genesis To Revelation, ma nella band ancora dovevano arriv...