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martedì 15 luglio 2025

AL LADRO! MA COMUNQUE GENTILUOMO

 Nei ricordi di tv vintage in bianco e nero c'è anche quella serie francese (che era però girata a colori e infatti è tale l'edizione in dvd) su Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo mago dei travestimenti.


Travestimenti che ci stupivano all'epoca per come erano perfetti, ma poi avremmo capito tutti in seguito (da grandi) che quel personaggio di cui Georges Descrières assumeva le sembianze (si era dovuto conquistare il ruolo concorrendo contro nomi del calibro di Jean Paul Belmondo), in realtà era già interpretato dallo stesso attore già dall'inizio. 
Vabbè... però comunque la serie, con quella sua stupenda SIGLA D'APERTURA

(mi piaceva meno quella finale qui di seguito nello stesso video, troppo mielosa per me), ci piaceva moltissimo perché quel ladro, oltre a rubare abilmente a dei ricconi sempre antipatici, non disdegnava di aiutare anche persone in difficoltà o che avevano subito dei soprusi. 
Le trame degli episodi, in uno dei quali dal titolo La Donna Dai Due Sorrisi appare anche Raffaella Carrà essendo anche l'Italia coinvolta nella produzione,

erano tratte in parte (perché venivano spesso modificate parecchio) dai romanzi di Maurice Leblanc che pubblicò la sua prima storia sul ladro il 15 luglio del 1905, quindi ben 120 anni fa. 
Il che non è niente male se pensiamo che da lì in poi sarebbero nati anche molti film e naturalmente la serie animata sul nipote di Arsenio (o Arsene in francese), quella tratta dal manga di Monkey Punch che tuttora prosegue anche con live action e SPINOFF, magari NON SEMPRE ben riusciti. Raffaella nel 1988 ha anche avuto ospite in un SUO PROGRAMMA TV il buon Georges creando un momento di rimpatriata tra vecchi amici.

Decisamente meno bella invece la serie di Netflix di cui avevo GIÀ PARLATO tempo indietro con un sacco di difetti dentro. 

giovedì 12 ottobre 2023

SE LUPIN SI SCONTRA CON LOKI CHI VINCE?

 Lupin contro Loki in un crossover improbabile?


Non proprio, ma avevo già parlato abbastanza male della serie francese LUPIN in occasione della prima stagione spezzettata da Netflix in due blocchetti da cinque episodi, e probabilmente non ci avevo visto male dato che questa nuova terza parte appena uscita sulla Enne rossa parte già dai primi secondi del primo episodio con delle situazioni poco credibili.

Voglio dire, se hai una valigetta dal contenuto preziosissimo e ti tocca viaggiare sulla metro (ma già su quello ci sarebbe da discutere), sarà opportuno che tale valigetta la tieni ben protetta fra te e la parete del vagone, no? 
Invece il furbissimo tizio la mette in bella mostra nel corridoio di passaggio e poi si stupisce se dopo poco la ritrova aperta e vuota. 
Parbleu... sti franscesi. 
Allo stesso modo non ero rimasto molto entusiasta della PRIMA STAGIONE di Loki, noiosamente verbosa, per cui l'arrivo di una seconda mi aveva fatto pensare cose profonde tipo "embè?" senonchè nel primo episodio ad un certo punto non ti arriva Ke Huy Quan? 
Sto parlando di Shorty di Indiana Jones E Il Tempio Maledetto, ma anche Data dei Goonies e più di recente co-protagonista premiato per il film vincitore degli Oscar (ma anche discusso) EVERYTHING, EVERYWHERE, ALL AT ONCE che nel frattempo ha trovato anche un titolo italiano, per fortuna decente. 
Ecco da quel momento è partito un picco nella scala della soglia dell'attenzione che spero possa rimanere tale anche nei prossimi episodi, dato che Disney+ ne fa uscire solamente uno alla settimana. Adesso non è che Ke Huy Quan sia un attore della Madonna eh... ma piuttosto è stata geniale l'idea della scena divisa su due linee temporali che se la descrivo a parole perde tutto e quindi è meglio vederla.


Per chi ha dimestichezza con DOCTOR WHO, posso dire che, per certi versi, tale scena ricordava Blink del periodo di David Tennant. 
Primo episodio con anche scena post credit di una certa importanza, ma che sarebbe difficile perdere perché interrompe subito dopo pochi secondi i titoli di coda. 
Dai, che forse posso dare almeno a Loki una seconda chance. 

lunedì 26 luglio 2021

LUPIN (DANS L"OMBRE D"ARSENE): SECONDA STAGIONE PER FINTA

 Secondo la politica di Netflix con Lupin siamo alla seconda stagione, ma in realtà è sempre e solo LA PRIMA che conclude i suoi 10 capitoli.


E già questa la trovo una cosa antipatica, ma la ENNE rossa lo fa di abitudine (non solo questo in verità). 
Inoltre se nei PRIMI CINQUE EPISODI mandato in onda avevo già ravvisato alcune pecche tipicamente alla francese, ma riuscivo a perdonare dicendo persino che la serie mi piaceva, qui si va a completare l'opera seguendo lo stesso trend o anche peggio. 
Ovviamente non voglio spoilerare nulla, però basti sapere che, tranne in pochi casi dove tutto viene organizzato nei minimi dettagli, e te lo mostrano con dei flashback, tante situazioni pare che si risolvano così per caso quasi da sole oppure, al contrario, in maniera talmente forzata che che ti viene la voglia di piantarla lì, tipo il travestimento da inserviente del teatro, daiii... 
E hai voglia a far pensare che i piani ingegnosi di Assane Diop siano ispirati alle avventure del famoso ladro gentiluomo di LeBlanc. 
Forse giusto un bambino che non ha mai letto i romanzi e nemmeno vista la serie vintaggissima con George Descrieres potrebbe crederci. 
Ma se si cerca un po' di verosimiglianza, o perlomeno un prodotto fatto bene, qui siamo nel posto sbagliato. Lo so... Me ne sono accorto dopo 10 episodi, ma in effetti già dal sesto si sentiva puzza di bruciato... Meglio tardi che mai, così magari evito di perdere altro tempo dietro ad una nuova stagione che arriverà. 

martedì 2 marzo 2021

LUPIN - DANS L'OMBRE D' ARSENE

 Attenzione, serve un chiarimento. Questa serie NON è un live action di Lupin III e non è nemmeno un remake di quella molto divertente degli anni 60 con George Descrières.


Qui il protagonista si ispira al libro di Leblanc sulle avventure del ladro gentiluomo (e il titolo originale che ho pubblicato infatti è più completo) per vendicarsi di coloro che, molti anni prima, avevano spinto suo padre al suicidio accusandolo di un delitto non commesso. Omar Sy ordisce quindi tutta una serie di macchinazioni ingegnose le cui radici arrivano proprio dalle pagine del libro. Ma Netflix malandrina ha spezzato la serie in due tronconi da 5 episodi ciascuno (quelle manovre che aveva già fatto con La Casa Di Carta) così per il finale dovremo aspettare con il fiato sospeso a causa del cliffhanger alla fine del quinto episodio. Prodotto francese, ben realizzato se si chiude un occhio per lo stunt dell' auto nel primo episodio: un video da PlayStation sarebbe stato fatto meglio. Approssimative anche certe situazioni del tipo: "ho fatto a cazzotti con un tizio perché non eravamo d'accordo sul migliore racconto di LeBlanc...", ma daiii, solo in un prodotto francese puoi sentire una cosa così; ed è curioso come pure il doppiaggio italiano si riempia di espressioni, di certi intercalare che non senti mai in un prodotto americano. Ma per il resto ci sta. Il problema vero è che ci saremo dimenticati tutto quando arriverà la seconda parte. Voilà mon amì... c'est Netflix...

UNA MINIERA IN BELGIO, 70 ANNI FA...

 Oggi cade un anniversario molto triste, per cui lascio momentaneamente da parte la musica (non del tutto), anche perché ieri abbiamo saluta...