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martedì 25 agosto 2026

NATALE SENZA DOTTORE

 Non è il titolo di un cinepanettone, ma quello che accadrà ad una delle tradizioni natalizie della tv britannica e mondiale che il prossimo dicembre andrà clamorosamente in fumo.


Noi tutti whovians siamo ormai abituati a trascorrere le feste in compagnia del Signore del Tempo nell'annuale episodio speciale dell'amata e popolare serie di fantascienza Doctor Who, ma lo showrunner Russell T. Davies e lo studio Bad Wolf hanno annunciato da mesi ormai la cancellazione dello speciale natalizio 2026 precedentemente confermato. 
L'ulteriore colpo di scena è che Davies ha lasciato il suo incarico. 
Tuttavia nel giro del Dottore si sta pensando di investire nel futuro a lungo termine della serie per fare tornare il TARDIS di nuovo in tutto il suo splendore. 
Al momento non c'è una nuova sceneggiatura e nessun attore è mai stato contattato per interpretare il prossimo Dottore

(nell'ultimo episodio eravamo rimasti che sembrava essersi rigenerato con l'aspetto di Rose, ovvero Billie Piper, ma non è detto). 
Tra i tanti motivi di questi nefasti eventi uno è la partnership con la Disney che, a quanto pare, non ha funzionato come si sperava, e in effetti non è la prima volta che la Casa del Topo crea problemi verso titoli storici, vedi, per esempio Star Wars e tanti spinoff inutili fatti raschiando il fondo di quel barile che gli ha venduto George Lucas. 
Quindi ci si trova anche qui davanti ad una SITUAZIONE SIMILE a quella che sta vivendo 007, altra icona britannica gravata ormai da mesi da voci mai del tutto fondate sul proseguimento della saga. 
Che sia tutta colpa della Brexit? Mah... 
In chiusura, già che siamo in discorsi di fantasia e di Disney, metto un omaggio per UN'AMICA magica e speciale che a volte si diverte a trasformarmi in un geco e mi tiene appiccicato al muro di casa sua. 

Oggi, riferendomi ad un nostro discorso fatto sul suo blog, l'ho trasformata io con l'intelligenza artificiale che stavolta si è dimostrata un pochino più intelligente di quella usata da Brian May RECENTEMENTE

lunedì 25 maggio 2026

007: FUTURO INCERTO?

 Si sente in giro parlare di gravi difficoltà di Amazon nella produzione del prossimo James Bond dopo aver acquisito in toto il glorioso brand.


Qualcuno l'avrebbe sentito definire “vecchia e antiquata spia inglese”, incubo e noia, facendo temere già l’insuccesso di Bond 26, sempre che venga realizzato. 
Se la direzione creativa avrebbe come nomi Amy Pascal e David Heyman, già presenti dietro Spider-Man e Harry Potter, per la regia Denis Villeneuve, reduce dalla monumentale trilogia di Dune (di cui non sono sicuro di vedere il terzo capitolo), e Steven Knight per la sceneggiatura, l'opera al momento risulta ancora ben lontana dall’essere completata. 
Si parla infatti ormai del 2029-30 e non c'è mai stata prima una pausa così lunga tra due film della saga. 
Si parla di un Bond più giovane, come nel recente VIDEOGAME, nero, donna (qui siamo nella sindrome di Doctor Who) o ambientato negli anni 60. 
Sono stati fatti i nomi di Jacob Elordi, Callum Turner, Henry Cavill e Aaron Taylor-Johnson, ma soprattutto per gossip. 
Tenuto conto che il top dell'era Craig è stato Skyfall,

davvero un grande film, il prossimo dovrà portare risultati ancora più alti. 
E con tutta questa pressione sembra ripetersi l'effetto Connery quando tornò sul set di UNA CASCATA DI DIAMANTI (Mai Dire Mai era apocrifo), dato che molti chiedono ancora in scena Craig. 
È vero che il suo Bond alla fine di NO TIME TO DIE sembrava definitivamente spacciato, ma sappiamo bene che le risorse del cinema sono infinite, perciò chissà? 

martedì 19 maggio 2026

DOCTOR WHO È STATO ANCHE AL CINEMA

 I fans di Doctor Who saranno già al corrente della morte ad 87 anni di Jill Curzon,


l'attrice che nel secondo film del 1966, spin-off dedicato ai Dalek (ricorderete anche dei gelati con lo stesso nome e forma), interpretava Louise, una delle due nipoti (l'altra era Susan) del Dottore che era interpretato per la seconda volta da Peter Cushing, ma sempre e solo per il cinema. 
In Italia, dove è stata doppiata e distribuita con il titolo Daleks - Il Futuro Fra Un Milione Di Anni, la pellicola rappresenta anche il primissimo approccio del pubblico italiano con il personaggio del Doctor Who,

poiché il precedente film Dr. Who And The Daleks non era stato doppiato né distribuito, mentre la serie televisiva del Doctor Who non arriverà che tra il 1980 e il 1981, grazie al doppiaggio di alcune avventure della dodicesima e tredicesima stagione con protagonista il Quarto Dottore interpretato da Tom Baker, quello con la sciarpa lunga lunga e multicolor.
Al posto del classico tema musicale del Dottore, il film ha una colonna sonora firmata da Barry Gray, quello della famosa sigla di U.F.O..
Qui i Daleks rapiscono gli umani per farli diventare dei robot al loro servizio, o in alternativa li sterminano (EX-TER-MI-NATE!), e tra gli altri attori presenti nel film, che era praticamente un remake di un precedente episodio della serie per la tv, c'è anche Bernard Cribbins che ritroveremo molti anni dopo nella nuova serie reboot nel ruolo del nonno di Donna Noble,

la rossa partner del Dottore nella versione (o rigenerazione) di David Tennant. 
Goodbye Jill. 

lunedì 1 dicembre 2025

LA LUNGA STRADA VERSO CASA (QUANDO IL FILM È ISPIRATO DA UNA STORIA VERA)

 Era il primo dicembre del 1955 quando la sarta di colore Rosa Parks si rifiutò di cedere il posto sull'autobus ad un uomo bianco, perché le leggi di allora erano fatte così, finendo così arrestata.


Tale gesto darà il via al boicottaggio degli autobus da parte delle persone di colore che non li prenderanno più e tale vicenda sarà parte della trama di La Lunga Strada Verso Casa con Whoopi Goldberg e Sissy Spacek, dove la futura Sister Act faceva la parte della bambinaia di una ricca famiglia bianca in cui la moglie Miriam (Spacek) prenderà a cuore la situazione della donna che, per solidarietà con la protesta, comincerà ad andare al lavoro a piedi nonostante la lunga distanza da percorrere, al punto da arrivare spesso tardi al lavoro. 
Per questo Miriam, di nascosto dal marito fervente attivista per i diritti dei bianchi, le offrirà dei passaggi in auto, ma presto verrà scoperta. 
Film molto intenso con un piccolo errore nel primo doppiaggio poiché la voce narrante, che in originale sarebbe di Mary Steenburgen

ovvero la Clara di Doc Emmett Brown, per noi viene affidata ad Emanuela Rossi, cioè la stessa doppiatrice di Sissy Spacek nel film, mentre chi racconta è la piccola Mary Catherine cresciuta. 
Cosa corretta poi nel ridoppiaggio. 
Whoopi invece qui ha la voce di RITA DI LERNIA che putroppo abbiamo ricordato qualche settimana fa. 
Sulla figura di Rosa Parks inoltre esistono, oltre ai libri, anche almeno un paio di lavori in video di cui un film tv del 2002 dal titolo The Rosa Parks Story

dove la interpreta Angela Bassett, e anche un breve documentario italiano, Io Sono Rosa Parks. 
Per finire, da whovian quale sono, non posso certo mancare di ricordare che nell'undicesima stagione di Doctor Who, quella con il discusso Dottore al femminile,

c'è anche un episodio dedicato a lei. 
P.s.
Non c'entra con Rosa Parks, ma auguri a Woody Allen che proprio ieri ha compiuto 90 anni, con alcune fonti che invece indicano che sarebbe oggi la data del compleanno. 

domenica 23 novembre 2025

ADESSO LA NOTTE È PICCOLA, MA ANCHE PIÙ VUOTA

 E così anche due icone (o meglio tre) della nostra tv in bianco e nero se ne sono andate a cominciare dalle due gemelle Kessler congedatesi durante questa settimana a 89 anni. 


Lo hanno fatto insieme grazie al suicidio assistito (legale in Germania dove ora risiedevano) poiché, se fosse accaduto loro qualcosa, avevano scelto di non voler sopravvivere l'una all'altra. 
E infatti Ellen aveva da tempo gravi problemi di salute. 
Una scelta forte, libera e pienamente consapevole la loro, ma che ha già fatto discutere i sostenitori dell'etica a tutti i costi, pur essendo in fondo coerente con come erano le due soubrette che nella loro vita hanno sempre fatto tutto insieme, a partire dai loro balletti perfettamente sincronizzati che vedevamo in tv nei programmi come Studio Uno fino al vivere nella stessa casa divisa in due alloggi. 
Le Kessler erano già passate in questo blog quella volta in cui ho parlato di K2+1, una serie tv andata in onda negli anni 70 dove dividevano la scena con Johnny Dorelli. 
Anche il nostro cinema le aveva volute in alcune pellicole tra cui I Complessi con Alberto Sordi.

Era sempre più o meno in quel periodo che in tv vedevamo in bianco e nero anche Ornella Vanoni, mancata per un malore a 91 anni.
Quell'Ornella che ormai quando era ospite in tv non si faceva problemi a dire quello che le passava per la testa su chiunque che tanto alla sua età che problema poteva esserci? 
Anche lei, come le Kessler, ha fatto le sue esperienze nel cinema, nel suo caso anche DI RECENTE
E, a proposito di cinema, se n'è andato anche Lee Tamahori,

il regista neozelandese che aveva esordito con Once Were Warriors per poi firmare anche l'ultimo episodio del Bond versione Brosnan, ovvero LA MORTE PUÒ ATTENDERE,

quello con Madonna spadaccina (oltre che interprete del bruttino motivo dei titoli di testa) e pellicola dove Halle Berry rifaceva la famosa scena cult di Ursula Andress che usciva dal mare.

Lee aveva 75 anni ed era da tempo malato di Parkinson. 
Sempre cinema, ma anche tv con la scomparsa di Pauline Collins, attrice britannica che deve la sua fama soprattutto alla serie SU E GIÙ PER LE SCALE, ma che è stata anche tra i protagonisti del film Quartet, pellicola che aveva segnato l'esordio alla regia di Dustin Hoffman a 75 anni.

Pauline, che era passata anche nella serie DOCTOR WHO come guest (ma chi non c'è passato?), aveva 85 anni ed era malata anche lei di Parkinson. 
Addio Alice & Ellen, Ornella, Pauline e Lee. 

martedì 10 giugno 2025

POCAHONTAS COMPIE TRENT'ANNI ANCHE SE FORSE LA FACEVI PIÙ MATURA

 I trent'anni di un film li conti dall'uscita italiana o da quella ufficiale in patria?


Beh nel secondo caso oggi sono passati trent'anni esatti dalla premiere di Pocahontas, il film animato Disney, il primo basato su una vicenda vera del 1607 che poi per la storia raccontata viene ovviamente romanzata.
L'uscita ufficiale poi sarà il 24 giugno, mentre per l'Italia si manterrà la tradizione del film Disney in vista di Natale e lo vedremo il 23 novembre. 
Essendo il film che seguiva il grande successo planetario de Il Re Leone, ed essendo anche una vicenda che fa parte della storia americana, Pocahontas godette di una premiere che venne organizzata in grande stile davanti a 100.000 spettatori in Central Park, ma mai come Simon & Garfunkel che ne hanno avuto 5 volte tanti, il 10 giugno del 1995 con inclusa anche l'esibizione di Vanessa Williams che cantava la canzone COLORS OF THE WIND della colonna sonora.

Il protagonista John Smith (si, whovians, è il nome fasullo che usa talvolta DOCTOR WHO) che veniva salvato da Pocahontas con inevitabile storia d'amore, aveva la voce originale di Mel Gibson, mentre da noi il ruolo era stato coperto da Pino Insegno. 
Nonostante tutto non è la Disney che preferisco dato che i miei top sono stati Gli Aristogatti e Robin Hood (urca urca tirulero!). 
Disney che, tra l'altro gioca adesso per la seconda volta la carta del remake-sequel con Freakier Friday, ovvero Quel Pazzo Venerdì Sempre Più Pazzo (si è vero, come il secondo episodio de L'AEREO PIÙ PAZZO DEL MONDO) sempre con Lindsay Lohan e Jamie Lee Curtis, dove stavolta il bodyswap avviene tra quattro persone che sono mamma, nonna e due nipoti e sarà in uscita il 6 di agosto.

Intanto ecco il TRAILER

lunedì 9 giugno 2025

FANTASCIENZA CULT IN TV PER ALCUNI AMICI CHE NON CI SONO PIÙ

 Oggi tornano in scena insieme le mie due serie tv preferite che sono SPAZIO 1999U.F.O.


La prima poiché è morto ad 83 anni l'attore britannico Prentis Hancock l'interprete del pilota Paul Morrow nella prima, meravigliosa, inimitabile stagione e che purtroppo non vedrà riconfermato il suo personaggio dato per morto senza tante spiegazioni nella pessima seconda passata in mano agli americani, quella, per capirci, con la mutaforma Maya; pare che nella sceneggiatura si parlasse di uno scafandro da astronauta difettoso che ne avrebbe causato il decesso, ma evento che non è mai stato dichiarato nella serie. 
Nella sua filmografia ci sono anche alcuni episodi di DOCTOR WHO


nelle versioni di John Pertwee e di Tom Baker, dove magari non è immediatamente riconoscibile poiché non ha i caratteristici baffi di Paul Morrow. 
La seconda serie di cui si parla oggi, e anche la più glam delle due, riguarda l'anniversario caduto proprio ieri per i 20 anni della scomparsa di Ed Bishop, ovvero l'attore che interpretava il comandante Ed Straker.

Attore statunitense Ed, prestato alla serie britannica alla quale era arrivato avendo già partecipato a DOPPIA IMMAGINE NELLO SPAZIO, film che aveva la stessa squadra di produzione e che fornirà alla serie oggetti, auto, scenografie e anche intere sequenze nonché altri attori oltre a Bishop che avevo conosciuto personalmente dimostrandosi una persona estremamente affabile, proprio come se fosse un mio amico di vecchia data, e forse mai valutato veramente per quella che è stata la sua bravura nel cinema.

Prima della serie cult lo avevamo visto anche in una micro apparizione in Agente 007 Si Vive Solo Due Volte e poi in una brevissima sequenza di 2001 Odissea Nello Spazio dove non pronunciava alcuna battuta

(ma pare che la sua parte in origine fosse più lunga e sarebbe stata tagliata via nel montaggio finale), quindi nel 1971 lo ritroveremo sul set di James Bond un po' più a lungo in Agente 007 Una Cascata Di Diamanti in cui era un tecnico piuttosto ingenuo 

che si lasciava perculare da Sean Connery ritornato in servizio (segreto) dopo la pausa coperta da Lazenby, cioè tutto il contrario del comportamento che aveva invece il glaciale e deciso comandante della S.H.A.D.O., vero simbolo della serie tv di Gerry & Sylvia Anderson,

insieme alle divise del personale femminile, sicuramente improbabili, ma siamo sinceri... chi, tra il pubblico maschile, se le scorderà mai?
Di Ed Bishop si può ricordare anche il personaggio del Reverendo in 500!,

misconosciuto film commedia italiano con, fra gli altri, Marina Massironi, Marcello Cesena e Ugo Dighero (il mondo della Gialappa's) che non sono mai riuscito a vedere, ma che rimane una mia mission impossible da portare a termine, sicuramente meno rischiosa di quelle di Tom Cruise. 
Tra l'altro poco prima di Ed, il 3 giugno del 2005 era già mancato Michael Billington, l'interprete di Paul Foster nella stessa serie tv,

quindi anche per lui sono 20 anni dalla sua morte. 
Attore che però non ho mai avuto il piacere di conoscere di persona. 
Goodbye quindi a Prentis e naturalmente ancora un ricordo per l'amico Ed e anche Michael. 

giovedì 5 giugno 2025

DOCTOR WHO: COME SI CAMBIA, CANTAVA LA MANNOIA

 Il Dottore (CHI?) è tornato con una nuova stagione passata piano piano, un episodio dopo l'altro su Disney + una volta alla settimana e se con il primo di episodio ero rimasto un po' perplesso, per fortuna poi nei successivi il tiro si è alzato di brutto e non sono mancati quei momenti di tensione che tengono i nostri amici bloccati in un posto con qualcosa che non si sa bene cosa sia (situazione ricorrente per la serie e sempre di grande effetto).


Questo è infatti lo spirito giusto che Russell T. Davies ha riportato con Ncuti Gatwa, primo Dottore di colore, per far dimenticare certe situazioni cervellotiche ideate dal suo mai amato predecessore. 
E poi torna nuovamente Ruby Sunday con un episodio tutto suo come quello bellissimo della precedente stagione dove il Dottore appariva solo all'inizio e alla fine. 
Il che (ne disquisivo già con CASSIDY) mi ha fatto ricordare che non sarebbe la prima volta che nasce uno spinoff da questa longeva serie e questo interesse per Ruby... 
Chissà che ci stiano pensando? 
Anche perché quel momento della STAGIONE PRECEDENTE in cui la ragazza pestava una farfalla e il suo aspetto cambiava

diventando una specie di rettiliana, non è più stato sviluppato, e quindi sono ancora lì che mi chiedo "perché?". 
Attenzione però perché certe volte gli spinoff, come nel caso di Torchwood (fai l'anagramma) vengono americanizzati un po' troppo perdendo parecchio dello spirito originale. 
Nello scorrere degli episodi il nostro Dottore cambia un'infinità di outfits, probabilmente la sua caratteristica peculiare più del colore della pelle, e, anzi durante quello tutto black afro style (forse non esattamente il migliore e difatti non l'ha scritto Davies), lo vediamo pure con nuove acconciature inedite.

Viene fatto anche un omaggio all'Eurovision Song Contest (senza Lucio Corsi, Tommy Cash o Gabry Ponte) che, essendo adesso nel futuro futurissimo, è diventato Interstellar come il film di Nolan, ma più breve, ed è lì che finalmente scopriamo chi sarà mai la vecchina sempre presente e che tante cose conosce del Dottore, 

e dico solo che c'entra con qualcuno che arriva dal suo passato, quando in Italia non lo vedevamo e lui aveva quell'aspetto che si vede qui sopra in foto, questo perché a noi tramite la Rai ci erano arrivati solo pochi episodi dove abbiamo fatto la sua conoscenza grazie all'interpretazione precedente di Tom Baker. 

Adesso per fortuna anche le stagioni mai trasmesse dalla nostra tv sono recuperabili su DVD, mentre quello stesso personaggio femminile qui nel finale di stagione adotta un outfit rinnovato ai nostri tempi circondata perfino da certe figure dal gusto chiaramente fetish bdsm.

Perché è pur vero che ogni episodio ha una sua conclusione, ma contemporaneamente porta avanti una trama orizzontale che butta lì un indizio alla volta. 
Russell T. Davies, dopo, appunto alcuni episodi "ceduti", ma che funzionano, torna a lasciare il segno per scrivere il grande finale di stagione tra fratelli Grimm e Orwell diviso in due parti. 
Forse a causa degli alti e bassi della stagione nonostante l'impegno di Davies a rimettere le cose a posto dopo i danni di "quel tizio là" (per me stagione con molti alti, ma comunque Russell è stato pure criticato dai soliti mai contenti), Ncuti Gatwa dovrebbe essere arrivato al capolinea come Dottore dato che nell'ultimo episodio c'è la classica rigenerazione (ma abbiamo già visto tornare anche TENNANT e la sfortunata WHITTAKER che riappare proprio qui quasi in chiusura,

perciò le porte del Tardis a quanto pare rimangono sempre aperte nel whoniverse) con i rumours sul nuovo attore che erano già tanti da almeno una settimana, alcuni clamorosi, ancora prima di vederla questa rigenerazione (ma non faccio spoiler e vedremo come le cose andranno avanti). 
Rigenerazione che, lo dico così, mi è sembrata appiccicata lì a membro di segugio nella trama dell'episodio e forse dà la conferma di certe voci di corridoio per le quali la BBC avrebbe licenziato in fretta Gatwa a causa di certe sue dichiarazioni riguardanti la guerra in Medio Oriente. 
Lo sappiamo bene infatti quanto contano due parole di troppo nei programmi televisivi, vero JEREMY CLARKSON?

E non guardarmi con quella faccia perplessa...
Per quanto riguarda la serie invece spero che vada sempre meglio, anzi, me lo sento davvero anche se la Disney, che qui ci ha messo una produzione davvero sontuosa tra scenografie ed effetti speciali, pare adesso non essere più interessata al prodotto britannico, forse perché la casa americana non è riuscita a succhiarlo fino all'osso come sta facendo con la saga di Star Wars e la Marvel. 
Ma, a proposito di ossi

(che se ne vedono tanti in questo finale), si sa che sti inglesi sono ossi duri... 

giovedì 8 maggio 2025

IL CONCLAVE E CAPITAN AMERICA NELLO STESSO POST?

 Casomai non ve ne foste accorti, siamo nel periodo del Conclave, come preannunciato profeticamente da quel FILM candidato agli Oscar, e Bruno Vespa non ha perso l'occasione per mettere in mostra il suo classico plastico con fumaiolo che chissà se al momento giusto farà anche la fumata bianca (che per ora la prima è stata nera)? 


Scherzi a parte, la lista dei papabili (termine usato spesso anche a sproposito, ma solo stavolta è perfettamente calzante) è molto lunga dato che molti sono i nuovi cardinali che aveva ordinato (non su Temu e nemmeno su Amazon) Papa Francesco, con un occhio puntato sull'arcivescovo di Costantinopoli...

ehm, no, di Kinshasa, Fridolin Ambongo Besungu, il quale si porta dietro un nome che sembra una gag del Gabibbo ed è, essendo africano, di colore come molti anni fa ipotizzavano i Pitura Freska sul palco di Sanremo cantando del PAPA NERO.

Che poi, se l'eletto fosse davvero lui, sarebbe anche un allinearsi alle nuove tendenze inclusive come Doctor Who che adesso nella nuova rigenerazione, finalmente fatta come RTDio comanda, ha il volto di Ncuti Gatwa, la Sirenetta live action Disney, e il nuovo Capitan America che, forse l'avrete notato, è in realtà A-Train dei Seven della serie The Boys

infiltrato nelle fila della Marvel, perchè li avete mai visti contemporaneamente nella stessa stanza?
Io no, appunto. 
Ma torniamo all'evento che sta monopolizzando l'attenzione e sul quale spiritosaggini a tema nel frattempo ne sono uscite quante ne volete, come, per esempio, questo video che mostra un immaginario backstage di quello che (forse) succede dietro quel portone chiuso con la chiave, cioè con-clave. 


A.i. come se piovesse, ovviamente, ci tengo a precisarlo, ma divertente... 

giovedì 17 aprile 2025

TRA ROCK E FANTASCIENZA

 Per il cerchio della vita, purtroppo neanche questo può mancare ed è lutto nel rock per la morte a 74 anni di Les Binks (nessuna parentela con il famigerato Jar-Jar per fortuna sua), ex batterista dei Judas Priest,


band considerata come l'apripista del genere heavy metal e del look tutto pelle e borchie tipico del genere, anche se è pur vero che tale abbigliamento ha riscosso un notevole successo anche negli ambienti gay come si vede negli anni 80 nell'esilarante scena al Blue Oyster in Scuola Di Polizia. 
Les ha militato nella band sul finire degli anni 70, cioè nel periodo di massimo fulgore durante il quale venne registrato in Giappone anche il live UNLEASHED IN THE EAST.


Disco storico che (è capitato spesso per MOLTI ARTISTI) ha subito alcuni ritocchi in studio, anzi molti sostengono che siano state rifatte tutte le parti vocali perché il frontman Rob Helford in quei concerti era molto raffreddato e non aveva dato del suo meglio. 
Les nel 1981 ha anche suonato la batteria per il nostro Eugenio Finardi nel disco omonimo che contiene le famose Trappole e F 104.

Di Trappole, pezzo rock dai suoni synth elettronici, esiste anche la versione dal disco tutto in inglese Secret Streets dove diventa HOSTAGES e c'è sempre Les alla batteria poiché vengono riutilizzate le stesse tracce musicali.

Da cinema e serie tv arriva anche la notizia della scomparsa di Jean Marsh, attrice britannica apparsa fra l'altro in Doctor Who negli anni 60 nel ruolo ricorrente di Sarah Kingdom (ma non si tratta della classica companion) 

e poi negli anni 80 con altri personaggi guest sempre nella stessa longeva serie. 
Fondamentale anche la sua apparizione in U.F.O., nell'episodio Progetto Foster (Exposed) nel ruolo di una delle operative della S.H.A.D.O. (l'organizzazione segreta contro le invasioni aliene) che, insieme ad altri dello staff tutti sotto mentite spoglie,

metteva alla prova Paul Foster per testare la sua idoneità a far parte di tale team. 
Episodio che (piccola curiosità) venne girato dopo Salvataggio (Survival) dove invece Paul Foster (l'attore Michael Billington, candidato mancato per 007) era il classico personaggio guest e inizialmente non doveva far parte del cast fisso, ma alla produzione, specie nella figura di Sylvia Anderson, il giovane piacque molto perché aveva un grande fascino verso il pubblico femminile

(un particolare che mancava nel prodotto) e quindi venne inserito nella serie con quell'escamotage mettendo poi Salvataggio come episodio successivo. 
Jean aveva 90 anni ed era stata anche la perfida Bavmorda in Willow che purtroppo ho dovuto ricordare POCHI GIORNI FA anche per Val. 
Era inoltre una sua produzione la serie Su E Giù Per Le Scale degli anni 70 dove interpretava la cameriera Rose Buck

e che anticipava lo spirito di DOWNTON ABBEY, ispirando appunto Julian Fellowes per la sua futura serie di grande successo e che ne butterà le basi già per scrivere la sceneggiatura del film Gosford Park diretto da Robert Altman. 
Goodbye Jean & Les. 

martedì 11 febbraio 2025

LA RAGAZZA DEL MARE, CIOÈ LA DISNEY CHE TI RACCONTA UN'ALTRA STORIA VERA

 Mentre da stasera la tv sarà, come ogni anno, monopolizzata dalla musica sanrenemese, si parla oggi di un film sportivo marinaro disponibile sulla piattaforma della Disney, ovvero La Ragazza Del Mare che ci racconta una vera impresa fatta da Trudy Ederle (Daisy Riley che preferisco di brutto qui piuttosto che in Star Wars), cioè l'attraversamento del Canale della Manica a nuoto.


Come DICEVO qualche giorno fa avendo visto il film molti mesi orsono, qui, nonostante la storia, ripeto vera, sia degli anni 20 per cui un periodo in cui al massimo ballavi il charleston, ad un certo punto ricordavo di aver sentito Sia con la sua Unstoppable, ma poi ho verificato bene nei miei post precedenti ed ho constatato che si trattava di un ALTRO FILM dove c'entrava comunque il nuoto e anzi le canzoni della cantante australiana erano ben due. 
Anche perché il brano della cantante australiana non è incluso nel disco ufficiale della soundtrack quindi... ammetto l'errore e, anzi, non ho nemmeno corretto il post dove dicevo questa cosa, così scripta manent😜. 
Invece ritrovo a sorpresa con gran piacere (e soprattutto con certezza) un ottimo Christopher Eccleston, primo Doctor Who del reboot partito nel 2005, dove qui sta perfettamente in parte nel perfido sabotatore dell'atleta,

anche perché stranamente quasi tutti gli ex Dottori vanno poi a fare in seguito dei ruoli negativi, come anche il buon Tennant spesso e volentieri. 
Sapendo come poi è andata l'impresa forse la storia manca un po' di tensione sul finale, ma rimane un buon film con un messaggio femminista poiché negli anni 20 per le donne tante attività, come anche il nuoto, non erano una cosa così abituale e figuriamoci una tale sfida.

Idea quella natatoria verso cui indirizzare le figlie, nata nella madre di Trudy dopo la notizia di un naufragio in cui perirono tutte le passeggere donne poiché nessuna di loro sapeva nuotare.
Faccio solo notare che la vera Trudy, che oltre ad aver compiuto tale impresa aveva già collezionato alcune medaglie olimpiche, in realtà sarebbe stata un pochino più massiccia nel fisico

se paragonata a Daisy Ridley più delicata in tutto, anche nel viso, ma è un particolare che si può anche perdonare se, come in questo caso, il film funziona. 

LA LEGGE DI LIDIA POËT È ARRIVATA IN RAI E...

 Dopo essere stata su Netflix tre anni fa abbondanti ed essere arrivata alla terza stagione, la prima serie di La Legge Di Lidia Poët, costr...