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giovedì 26 marzo 2026

GINO: LA FINE DI UNA LUNGA STORIA D'AMORE CHE SEMBRAVA SENZA FINE

 Come il titolo di quella sua meravigliosa canzone (cantata anche da Mina e da Ornella Vanoni, sua amica e anche compagna per un periodo) è finita a 91 anni la storia di Gino Paoli, cantautore della vecchia scuola genovese che adesso si ritrova tutta riunita nell'aldilà con, partendo da sinistra in senso orario, Umberto Bindi, Paoli, Fabrizio De André,Luigi Tenco,Bruno Lauzi e Vittorio DeScalzi dei New Trolls. 


Uomo magari un pò burbero il Gino, ma che ci lascia un bagaglio musicale mai passato di moda con pezzi che tuttora fanno parte della nostra storia.

SAPORE DI SALE, Il Cielo In Una Stanza, di cui è grandiosa la versione cantata da Mina, Senza Fine che, oltre ad essere anche questa una canzone che Ornella cantava, è il brano che apre NAVE FANTASMA, quel film che parte benissimo, ma che poi si perde per strada, e poi La Gatta, fino ad arrivare al suo ritorno alla vetta delle classifiche nel 1991 con QUATTRO AMICI che ospita anche Vasco Rossi sul finale.

Gino Paoli aveva sfidato la morte nel 1963 quando il cantante si sparò al petto in un momento di depressione, ma la pallottola non colpì organi vitali. 
I medici decisero di non rimuovere il proiettile perché ritenuto troppo rischioso, lasciandola incapsulata nel corpo, precisamente vicino al pericardio, ma contemporaneamente Paoli venne denunciato per possesso illegale di arma da fuoco. 
Gino ha avuto anche un periodo in politica ed era il padre dell'attrice Amanda Sandrelli. 
Prima di Paoli se n'è andato anche Louie Louie Cordero, 64 anni, attore e cantante portoricano che potete vedere nel ruolo del fidanzato di Madonna nel videoclip di BORDERLINE qui sotto.

Infine, dalla musica al cinema, è morto nel sonno per cause naturali l’attore statunitense Nicholas Brendon, noto soprattutto per il ruolo di Xander Harris, uno degli amici della protagonista che ha il volto di Sarah Michelle Gellar in Buffy L’Ammazzavampiri,

una delle serie tv più famose di fine anni 90 e primi anni 2000 tratta da un omonimo film del 1992 con tutt'altro cast che però fu un fiasco colossale. 
Aveva 54 anni.
Addio Gino, Louie Louie e Nicholas. 




sabato 21 febbraio 2026

LE PAROLE CONTANO ANCHE PER GLI ANNI 80

 Grande la musica degli anni 80, eh? E questo sabato, per un preciso motivo, ne abbiamo un pò da ascoltare, ma ci vuole una breve premessa. Se siete stati nel giro della musica eseguita in pubblico, vi sarà capitato di compilare il famoso borderò della SIAE dove scrivevi il titolo della canzone e il cognome di chi l'aveva composta. Badaben.... non il cantante o il paroliere, ma l'autore della musica perché i profitti andavano tutti a lui e su quella questione ci sono stati fior di litigi anche in tribunale.


Beh, compilando quel modulo, molto spesso abbiamo scritto il cognome di Tom Kelly (quello barbuto nella foto) perché, come una macchina instancabile, in quegli anni ha sfornato una quantità enorme di successi. Successi che però contenevano anche delle parole scritte da Billy Steinberg (quello sbarbato nella foto)

e parlo di quella top hit piena di doppi sensi che è LIKE A VIRGIN per Madonna che nel video stava tutta pizzi e fiocchi a Venezia, TRUE COLORS

I DROVE ALL NIGHT per Cyndi Lauper, ma la seconda era già stata registrata nel 1987 da Roy Orbison e poi pubblicata solo postuma nel 1992 dopo la sua morte, quindi la variopinta cantante forse tecnicamente ne aveva fatto una pre-cover (?) nel 1989,

mentre la prima vanta anch'essa una cover, ma successiva da parte di Phil Collins. 
E poi c'è ETERNAL FLAME per le Bangles al cui testo ha collaborato anche la leader Susanna Hoffs per la quale avevamo tutti una cotta,

SO EMOTIONAL per Whitney Houston nel suo momento da regina delle discoteche,

I'LL STAND BY YOU per i Pretenders lavorandoci su con Chrissie Hynde,

ALONE per le Heart, canzone che per me è una delle migliori rappresentanti di quel periodo di A.O.R. seppure il videoclip mostri le sorelle Wilson impegnate in un playback spudoratamente scenico (guardate l'assolo di chitarra),

e ancora molte altre che hanno raccolto in una compilation. 
Purtoppo oggi parlo di Billy e delle sue canzoni perché il paroliere è mancato a 75 anni. 
Anche la musica italiana perde Marzio Mazzanti,

80 anni e cantante/bassista degli Homo Sapiens con i quali aveva vinto il Festival di Sanremo del 1977 con BELLA DA MORIRE, brano tutto cantato con vocine delicate,

ma perfetto rappresentante di quel periodo, e infatti nella stessa edizione c'erano anche i Collage e La Bottega Dell'Arte, che se non ci stavi bene attento ci mettevi un attimo a confondere una band per l'altra. 
Ancora un addio a Jesse Jackson

attivista per i diritti dei neri deceduto a 85 anni, ma in chiusura finalmente un compleanno per l'ex modella di quel periodo in cui erano inspiegabilmente superpagate, ed ex moglie di Richard Gere, Cindy Crawford che festeggia i suoi splendidi 60 anni.

Auguri Cindy e addio a Billy, Mario e Jesse. 

domenica 23 novembre 2025

ADESSO LA NOTTE È PICCOLA, MA ANCHE PIÙ VUOTA

 E così anche due icone (o meglio tre) della nostra tv in bianco e nero se ne sono andate a cominciare dalle due gemelle Kessler congedatesi durante questa settimana a 89 anni. 


Lo hanno fatto insieme grazie al suicidio assistito (legale in Germania dove ora risiedevano) poiché, se fosse accaduto loro qualcosa, avevano scelto di non voler sopravvivere l'una all'altra. 
E infatti Ellen aveva da tempo gravi problemi di salute. 
Una scelta forte, libera e pienamente consapevole la loro, ma che ha già fatto discutere i sostenitori dell'etica a tutti i costi, pur essendo in fondo coerente con come erano le due soubrette che nella loro vita hanno sempre fatto tutto insieme, a partire dai loro balletti perfettamente sincronizzati che vedevamo in tv nei programmi come Studio Uno fino al vivere nella stessa casa divisa in due alloggi. 
Le Kessler erano già passate in questo blog quella volta in cui ho parlato di K2+1, una serie tv andata in onda negli anni 70 dove dividevano la scena con Johnny Dorelli. 
Anche il nostro cinema le aveva volute in alcune pellicole tra cui I Complessi con Alberto Sordi.

Era sempre più o meno in quel periodo che in tv vedevamo in bianco e nero anche Ornella Vanoni, mancata per un malore a 91 anni.
Quell'Ornella che ormai quando era ospite in tv non si faceva problemi a dire quello che le passava per la testa su chiunque che tanto alla sua età che problema poteva esserci? 
Anche lei, come le Kessler, ha fatto le sue esperienze nel cinema, nel suo caso anche DI RECENTE
E, a proposito di cinema, se n'è andato anche Lee Tamahori,

il regista neozelandese che aveva esordito con Once Were Warriors per poi firmare anche l'ultimo episodio del Bond versione Brosnan, ovvero LA MORTE PUÒ ATTENDERE,

quello con Madonna spadaccina (oltre che interprete del bruttino motivo dei titoli di testa) e pellicola dove Halle Berry rifaceva la famosa scena cult di Ursula Andress che usciva dal mare.

Lee aveva 75 anni ed era da tempo malato di Parkinson. 
Sempre cinema, ma anche tv con la scomparsa di Pauline Collins, attrice britannica che deve la sua fama soprattutto alla serie SU E GIÙ PER LE SCALE, ma che è stata anche tra i protagonisti del film Quartet, pellicola che aveva segnato l'esordio alla regia di Dustin Hoffman a 75 anni.

Pauline, che era passata anche nella serie DOCTOR WHO come guest (ma chi non c'è passato?), aveva 85 anni ed era malata anche lei di Parkinson. 
Addio Alice & Ellen, Ornella, Pauline e Lee. 

giovedì 10 luglio 2025

MADONNA, LA REGINA DEL POP A NUDO

 Ci sono passate in tante, poco o per nulla vestite davanti ai fotografi all'inizio della carriera, mentre alcune come la nostra Sandra Milo avevano posato anche in non più giovane età giusto per dimostrare che belle lo si è sempre.

E alla regola non era sfuggita neppure Madonna nel 1979 quando, ancora sconosciuta, aveva fatto un servizio fotografico nuda. 
Fatto sta che nel 1985 Playboy aveva poi a sorpresa pubblicato quelle sue vecchie foto giocando sul testo di Like A Virgin con la frase "for the very first time". 
Ma la nostra amica, che in quegli anni stava cavalcando il suo successo alla grande, aveva sorpreso tutti dichiarando sul New York Post 

che non se ne vergognava e anzi, da lì a qualche anno dopo sarebbero arrivati anche quei suoi dischi come JUSTIFY MY LOVE,

ovvero erotismo schietto allo stato puro, e HUMAN NATURE con videoclip dal gusto BDSM, come a confermare che tutto faceva parte del SUO gioco e a guidarlo era stata sempre lei.

Altro che ragazzina in mano ai manager e vittima dei media. 
Anche per questo, senza ombra di dubbi, Madonna è sempre la regina del pop al di sopra di tante altre pretendenti al titolo. 

domenica 26 gennaio 2025

CIAO ITALIA, DICEVA MADONNA, E CIAO A CHI SE NE VA

 Durante l'appena trascorsa settimana il singolo di Madonna MATERIAL GIRL ha appena compiuto i suoi bei 40 anni


dato che era stato pubblicato il 23 gennaio del 1985 (per l'Italia invece una settimana dopo, ma i dj e le radio lo avevano già di importazione) come secondo estratto dal LP Like A Virgin, senza dubbio uno dei migliori lavori della cantante, perlomeno finché non arriverà l'anno dopo TRUE BLUE a dettare legge con anche l'arrivo in Italia a Torino e il FAMOSO "Ciao Italia. Siete pronti? Siete già caldi? Bene, Ànchio"

detto con l'accento sbagliato. 
Il videoclip della canzone è diventato iconico con quel suo essere un remake di DIAMONDS ARE A GIRL'S BEST FRIEND di Marilyn Monroe, brano tratto dal film Gli Uomini Preferiscono Le Bionde,

e rieseguito anche live durante i concerti con la stessa coreografia. 
Purtroppo però non solo di compleanni si parla oggi poiché due nomi della musica, nel primo caso un bel po' più datata di quella di Madonna, sono scomparsi.

Si tratta di GARTH HUDSON, tastierista e polistrumentista dei The Band della quale era rimasto ormai l'ultimo componente in vita. 
Gary aveva 87 anni e alcuni spezzoni del video sono tratti dal film concerto THE LAST WALTZ diretto da Martin Scorsese. 
Altra leggenda del rock che ci ha lasciati a 65 anni a causa di un tumore è John Sykes, chitarrista dallo spirito hard rock che ha militato in diverse band fra le quali anche i Whitesnake di David Coverdale, ricevendo in quel periodo il maggior riscontro di pubblico avendo suonato con loro a Rock In Rio (ma c'erano anche parecchi, troppi contrasti con il leader),

e che soprattutto aveva fatto parte dei Thin Lizzy nei primi anni 80 con i quali aveva partecipato anche alle reunion degli anni 90. 
Da notare che nella band irlandese di Phil Lynott erano passati anche Gary Moore e Midge Ure, quest'ultimo prima di prendere il posto di John Foxx nella seconda vita degli Ultravox.

Un addio anche nel cinema è quello che diamo a Joan Plowright che aveva recitato per Zeffirelli in Un Tè Con Mussolini oltre ad essere stata la moglie di Sir Laurence Olivier. 
Joan aveva 95 anni.
Goodbye Joan, John e Garth. 

lunedì 23 dicembre 2024

WE ARE THE WORLD - LA NOTTE CHE HA CAMBIATO IL POP: DELLA SERIE CHI C'È C'È

 Giorno storico per la musica oggi perché, secondo IL FILM visibile su Netflix,


fu proprio il 23 dicembre del 1984 il giorno in cui a Harry Belafonte, all'epoca attivista per i diritti civili dopo essere stato cantante e attore, balenó in mente l'idea che poi diventerà il famoso U.S.A. For Africa. Harry parlò per la prima volta di quest'idea con Lionel Richie in un primo incontro prendendo spunto dal Do They Know It's Christmas dei BAND AID, i loro colleghi europei messi insieme da Bob Geldof. 
Idea concretizzatasi poi il 28 gennaio del 1985 quando l'ex voce dei Commodores, dopo aver presentato gli American Music Awards, vincendo anche una manciata dei premi, passerà la notte in uno studio di registrazione insieme a tanti altri che avevano partecipato a quello show che era un'occasione unica per averli tutti insieme. Lionel, per scrivere la canzone, aveva inizialmente pensato di contattare, ma senza risultato perché non rispondeva al telefono, Stevie Wonder che poi comunque parteciperà volentieri lo stesso al progetto. C'erano Michael Jackson, Tina Turner, Bruce Springsteen (pare l'inizio di una barzelletta...) e tanti altri intervenuti per registrare WE ARE THE WORLD insieme ad ancora tantissimi altri artisti invitati per l'occasione senza compenso alcuno.

In totale erano 45 fra coloro che hanno cantato da solisti oppure nel coro di gruppo perché dare proprio a tutti una frase della canzone era impossibile.. Della vicenda nel film vengono raccontati diversi aneddoti, come i disturbi che si sentivano mentre Cyndi Lauper cantava, attribuiti all'inizio ad un microfono difettoso, ma poi si scoprirà che la causa era tutta la chincaglieria che la cantante si portava addosso.

Altro caso è quello di Sheila E, batterista di Prince e anche cantante che sperava di avere una parte solista e invece rimase nel coro collettivo, per cui poi le è venuto il sospetto di essere stata invitata solo per portarsi appresso anche Prince, che infatti telefonó per dire che avrebbe partecipato facendo un assolo di chitarra, ma metteva la condizione di restare in un'altra stanza isolato. 
E pensare che si parlava sempre e solo delle fobie di Michael Jackson che non amava stare in mezzo alla folla, ma il piccoletto di Minneapolis a quanto pare oltre al genio creativo di manie ne aveva anche di più, forse. 
Tant'è che quella notte Prince non si fece vedere per niente come anche Madonna, altra grande assente che però non fu invitata perché allora non era considerata "abbastanza famosa", ma col senno di poi tutti capirono che fu uno sbaglio. 
Nel film vediamo anche Bob Dylan in totale imbarazzo nel cantare la sua parte ed Al Jarreau piuttosto ubriaco (prima della registrazione avevano brindato e il cantante aveva fatto qualche bis, tris e anche di più...) che fatica per mettere bene insieme la sua parte. 
Tutto il carrozzone era stato diretto con non poca fatica da QUINCY JONES (sempre sia lodato) fino alle 8 di mattina del successivo 29 gennaio 1985, quando la registrazione poteva finalmente considerarsi conclusa. 
Il resto rimane nella storia della musica... 

sabato 5 ottobre 2024

KATY PERRY - 143: LA RAGAZZA HA FATTO ANCHE COSE BUONE

 Nel titolo del post ho parafrasato un assioma che spesso viene usato riferito a Benito Mussolini (e anche titolo di un libro di Francesco Filippi), perché sarò un ingenuo, uno che di musica non capisce una mazza, un ottimista a tutti i costi, ma non condivido davvero tutto questo accanirsi dei critici musicali contro Katy Perry e il suo nuovo album 143.


Premetto che un suo disco per intero non lo avevo mai ascoltato fino ad ora, cioè nel senso che finora mi ero basato sui singoli che passava la radio e che per me erano tutti delle hit con tutte le cosine a posto. 
Un compendio generale sulla cantante l'avevo avuto durante il suo PRISMATIC WORLD TOUR dove un grande impianto scenico cercava di sopperire alle qualità vocali non proprio eccelse di Katy, mentre la sua diretta avversaria Lady Gaga ha pienamente dimostrato che anche dal vivo ha i numeri, e che numeri. 
Nonostante quelle mancanze, lo spettacolo era stato di mio gradimento perché comunque riesco a capire quando una canzone realizzata in studio con cura maniacale tra effetti e sovraincisioni poi dal vivo sia difficile da far rendere in maniera identica, per cui preferisco un'esecuzione meno fedele all'originale piuttosto che il PLAYBACK USATO DA MADONNA, e Katy in quel tour sono sicuro che non lo usava. 
Secondo le critiche negative, 143 (titolo che si riferisce ad un modo in codice di scriversi I Love You di quando i display dei telefonini erano microscopici) presenta un pop ormai datato fermo agli esordi di Katy, che infatti ha richiamato per parte del disco lo stesso produttore di allora. 
Ma questa si può chiamare invece coerenza dato che altri artisti, tipo i Coldplay, ma lo stesso mostro sacro Bob Dylan ai suoi tempi, per non parlare di NEIL YOUNG ROBOTICO, sono stati accusati di aver cambiato le carte in tavola facendo dischi che non rispettavano più il genere al quale erano legati. 
Legati? Ma scherziamo? 
Cioè un artista deve fare dischi per compiacere il pubblico e poi se lo fa lo si accusa di essere ripetitivo? 
Insomma, mai contento sto pubblico o i giornalisti. 
Beh Katy Perry in questo disco non fa che ripetere gli stili, gli arrangiamenti i temi che ha portato avanti finora, perciò cosa c'è di male?

Ok, non sarà certo un capolavoro, ma per esempio il singolo WOMAN'S WORLD ha un bel tiro radiofonico e pecca forse solo per essere un po' tanto stile Lady Gaga, ed è accompagnato da un videoclip pazzesco che trasuda erotismo da tutte le parti e che ad un certo punto, giuro, cita addirittura una foto così.

Di vero c'è che altre cose invece sono abbastanza noiose come I'M HIS, HE'S MINE che è una rilettura dichiarata di Gypsy Woman di Crystal Waters, canzone che già nella sua versione originale reggevo veramente poco, ma lei forse ci confida parecchio perché è uscita a settembre come terzo singolo, anche qui supportata da un video ad alto tasso ormonale.

Forse tale remake col testo cambiato non è tanto gradito nemmeno a Manuel Agnelli che durante le AUDIZIONI di X-Factor ha regolarmente criticato tutti quelli che presentavano cover con il testo modificato/rinnovato. 
Dall'altra parte invece vi ho trovato con piacere un bel po' di canzoni fresche, gradevoli come per esempio ALL THE LOVE,

dove certi passaggi mi hanno ricordato lo stile di Annalisa, la nostra pop star che quest'anno ha messo in riga tutti, il che probabilmente dimostra che la cantante ligure non ha nulla da invidiare alle star internazionali come Katy, la multitasking Lady Gaga e la super osannata TAYLOR SWIFT
Anzi, a proposito di Annalisa, che lo scorso marzo aveva incontrato Katy a Los Angeles, qualcuno ha fatto notare molta somiglianza fra le copertine dei loro dischi.

Copertine che tra l'altro, nel caso della cantante americana, cambiano a seconda dell'edizione che acquistate se siete ancora amanti dei vinili, mentre io invece ho optato per la versione digitale standard, certo meno stilosa, ma più pratica. 


Insomma, siamo a conoscenza che Katy Perry ha passato i suoi brutti momenti di depressione durante i quali ha lasciato momentaneamente il mondo discografico, salvo rare featuring ogni tanto, e dedicandosi ad AMERICAN IDOL dove per diverse edizioni ha fatto la giudice presentandosi anche con outfits decisamente originali, 

ed ora ci riprova e per farlo fa quello che sa fare meglio, cioè la pop star leggera leggera. 
Magari, chissà? sarà il caso come per quella famosa RECENSIONE NEGATIVA su The Unforgettable Fire degli U2 passata alla storia di cui avevo parlato pochi giorni fa QUI
So solo che adesso che mi sto preparando me lo riascolto per l'ennesima volta il disco di Katy Perry mentre macineró qualche chilometro (ha il mood gusto), ma a piedi che le cuffiette in bici non si devono usare mai perché è pericolosissimo, eh! 

sabato 22 giugno 2024

MADONNA, BOWIE E I KISS... ARIA DI COMPLOTTO

 Correva l'anno 1974 ed era il 22 giugno, per una strana coincidenza era un sabato proprio come oggi, quando una allora già peperina quindicenne che di nome fa Madonna Louise Veronica e di cognome Ciccone, scappa di casa con un'amica per andare a vedere il suo primo concerto alla Cobo Arena di Detroit dove sul palco si esibisce un giovane David Bowie (questa settimana il Duca Bianco TORNA SPESSO ad occupare i miei post) che l'anno prima aveva appena fatto morire il suo personaggio alieno di Ziggy Stardust per proseguire la carriera con l'ennesima incarnazione musical/artistica.


Personaggio quello dell'alieno che due anni prima apparve in tv con quella dentatura approssimativa a Top Of The Pops cantando STARMAN insieme agli Spiders From Mars (su una base, ma con la voce live) scioccando i telespettatori con quel look glam così esagerato e ambiguo, ma certamente d'effetto per eseguire una canzone stupenda che ebbe pure una cover italiana fatta l'anno dopo da I Profeti con il titolo L'AMORE MI AIUTERÀ

Magari ascoltarla così può far storcere il naso, ma all'epoca si coverizzava nella nostra lingua qualsiasi cosa e comunque questa versione di Starman è decisamente più dignitosa di quella volta che alla RCA venne in mente di far cantare David in italiano la sua Space Oddity che, grazie a Mogol, spero in una sua giornata no, diventò quella roba brutta che è RAGAZZO SOLO, RAGAZZA SOLA.

La "sola" qui è proprio la canzone, altro che la ragazza, e spero proprio che David all'epoca non sapesse assolutamente quello che stava cantando. 
Ma tornando a Madonna, il suo essere fan di David Bowie l'aveva portata ad omaggiare il cantante inglese nel giorno della notizia della sua morte in quel 2016 durante un suo concerto del Rebel Heart Tour a Houston in Texas, cantando la canzone REBEL REBEL (che calzava pure a pennello con il nome della tournée), ma durante quell'esecuzione si diceva che qualcosa fosse andato storto e la cantante si era accasciata sul palco alla fine del brano.

Da quello che si vede invece a me pare solo un momento creato per fare scena, ma sai i giornalisti come "montano" bene le notizie quando si parla di star di quel calibro.
Casualmente oggi negli Stati Uniti è anche la Giornata Nazionale Del Bacio che, lo sappiamo tutti perché forse è una delle prime parole che si impara in inglese, si dice Kiss come la famosa band glam rock, appunto, di Detroit (due di loro sono ultrasettantenni, pensa te...),

ovvero il luogo del concerto di Bowie dove partecipò la Madonnina teenager... 
E quindi tutto questo..., possibile che sia solo una dannata coincidenza? 
Si, lo è assolutamente, ma proprio perché il mondo della musica alla fine è più piccolo di quanto si creda, e gira gira... 

venerdì 17 maggio 2024

QUANDO SBAGLI LA TONALITÀ, LA FRITTATA È FATTA

 L'ho visto anch'io il povero AlBano cantare l'inno italiano in occasione della finale di Coppa Italia e l'ho visto perdersi fra le note cercando di aggiustare dei passaggi al volo dopo delle clamorose stecche e un finale che più raffazzonato non poteva essere.


Cos'è successo? 
L'impressione che ho avuto è che il cantante pugliese, per mancanza di tempo o (spero davvero di no) per presunzione, abbia improvvisato tutto senza fare nemmeno una prova per trovare una tonalità adatta a lui. 
Preferisco non infierire oltre poiché già ci sono state ovunque le reazioni sui social, sul web, sulle testate giornalistiche, ma, a dimostrazione che invece sulla giusta tonalità aveva già fatto delle performances eccellenti, posto quest'altro INNO eseguito da lui perfettamente pochi anni fa.

La fondamentale differenza era che nel video qui sopra cantava sopra ad una base che gli ha dato quindi una nota ben precisa con cui partire, mentre stavolta era a cappella e così è andato un po' a caso secondo l'istinto traditore, prendendola troppo alta. 
Potenza ne ha certamente ancora il "ragazzo", ma certe note alte dell'altra sera sono impossibili anche per uno con la sua esperienza e capacità musicale. 
Madonna, per esempio adesso canta LIKE A VIRGIN due toni più bassa della versione originale del suo stesso disco


e, vabbè, ora non stiamo a vedere le canzoni che invece ha fatto in playback nell'ultimo tour, faccenda che ha fatto girare le balle non poco a quelli che si son pagati dei biglietti salatissimi. 
Non solo lei, però, ha scelto di tenere una tonalità più bassa, ma anche rock band come i Kiss hanno di recente suonato e cantato I WAS MADE FOR LOVING YOU riadattata un tono sotto con l'aggiunta di qualche coro preregistrato, però ricordo anche che purtroppo, nonostante l'escamotage tecnico, Paul Stanley (c'ha un'età) non era stato esattamente al suo massimo.

Un altro espediente per eseguire dignitosamente una canzone che in originale sarebbe da urlare come dei pazzi, è quello di farne una versione acustica, quindi piu soft, il che giustifica anche un canto più sommesso e delicato su una tonalità meno "appesa". 
Come gli U2 con la loro SUNDAY BLOODY SUNDAY riproposta solo chitarra e voci. 


Rimane pur sempre una canzone che, anche eseguita in questo modo, fa cantare lo stesso tutto uno stadio, si uno stadio come quello che ha sentito dal vivo AlBano...

martedì 28 novembre 2023

FROZEN: QUANDO LA MAGIA DISNEY FUNZIONA

 Il 28 novembre del 2013 usciva nelle sale americane Frozen, grande successo animato della Disney più recente che in Italia, dove uscirà poco meno di un mese dopo, aveva avuto l'aggiunta nel titolo di Il Regno Di Ghiaccio,


che metti che non tutti sapessero il significato di Frozen oppure te lo confondevano con quella canzone di MADONNA nel suo momento dark-goth, cioè una versione insolita per la regina del pop, ma (sfido chiunque a dire il contrario) comunque splendida anche coi capelli corvini.

Sempre la versione italiana del film si fregiava della voce di Serena Autieri, attrice cantante che ha consacrato LET IT GO, che in italiano diventa puccinianamente All'Alba Sorgerò, fra le canzoni classiche della Disney

con anche l'apporto di Serena Rossi, altra attrice cantante dalla voce stupenda, a doppiare Anna, e compresa anche l'entrata del personaggio di Elsa nell'olimpo delle principesse famose che ritrovi anche nei raduni di cosplayers, cosa che ormai accade veramente di rado fra brutti remake e novità discutibili che arrivano dalla casa di Topolino. 
Uno spinoff sul pupazzo di neve Olaf (che è doppiato da Enrico Brignano) e un seguito nel 2019 hanno portato anche ad un terzo film che dovrebbe arrivare non prima del 2025, con pure un quarto girato in contemporanea. 
E quindi, come disse Orietta Berti, finché la barca va... Let it go... Finché dura... 

giovedì 28 settembre 2023

TALE E QUALE SHOW: SEMPRE TALE E QUALE

 Mentre si sta definendo del tutto il cast dello show ballerino del sabato sera sempre condotto da Milly Carlucci che aprirà i battenti il 21 ottobre (data da tenere a mente per un evento cinematografico in arrivo), è partito già venerdì scorso Tale E Quale Show, il programma di cloni musicali di Carlo Conti.


A dirla tutta per entrambi non sono mai riuscito a seguire completamente una puntata (anche su Raiplay salto avanti veloce), un po' per la durata francamente eccessiva e un po' per la solita solfa che si ripete ogni volta, con da una parte i ballerini che litigano con i giudici e dall'altra parte i vari chapeau e standing ovation distribuiti un po' a muzzo con il solito Malgioglio che risponde piccato al pubblico stavolta cavalcando (è il caso di dirlo) anche lui il trend BARBIE,

tanto che, non fosse per le canzoni, parebbe di rivedere ogni volta la stessa puntata. 
Se poi ci aggiungi ancora Francesco Paolantoni e Gabriele Cirilli che fanno sempre i pagliacci travestendosi nei modi più improbabili, una volta ti fanno ridere, due sorridere, ma già alla terza sbuffi. 
Nota particolare poi per Scialpi che pare già mascherato (mioddio!) ancora prima di passare in sala trucco,

e Jo Squillo, arrivata a sostituire all'ultimo momento Cristina Scuccia (l'ex suora), che non ti mette manco una nota dritta (ah ma imitava Madonna agli esordi e in effetti...). 
Però diciamolo chiaro: alla fine, se proprio devo scegliere, sono sempre meglio questi due programmi rispetto a quella roba imbarazzante de Il Cantante Mascherato eh... 
Oppure, meglio ancora, scegli quello che ti pare sulle altre piattaforme che tanto l'offerta non manca. 

martedì 15 agosto 2023

SCHOOL SPIRITS: CI DOVEVA SCAPPARE IL MORTO PER AZZECCARE LA SERIE

 Ovviamente, e per fortuna, oggi che è ferragosto, si sta parlando solo della trama di una serie tv perché stavolta Paramount+ l'ha azzeccata dopo una manciata di prodotti discutibili, ed ha sfornato School Spirits, che magari non sarà originale come idea, dato che ci sono stati già Tredici, RIVERDALE e (in parte) LOOKING FOR ALASKA con il tema della morte studentesca misteriosa, ma riesce a prenderti dentro e quindi funziona, anche perché, in realtà nulla è come sembra in apparenza perché qui si va nel soprannaturale.


Il plot è che in un immaginario istituto sono morti, in momenti diversi, alcuni studenti e anche un professore, e i loro spiriti si ritrovano bloccati in una zona intermedia senza la possibilità di poter andare definitivamente dall'altra parte, come in un BREAKFAST CLUB dell'aldilà, invisibili agli altri (quasi tutti), ma presenti ancora nella scuola. 
E in effetti i personaggi ricordano, per certi versi, proprio i protagonisti del FILM di John Hughes con i loro caratteri diversi, 

e con pure quel professore nel gruppo, ma che ha un atteggiamento decisamente diverso da quello che aveva il preside interpretato nel FILM da Paul Gleason. 
L'ultima arrivata nel club è Madison che, al contrario degli altri, non ricorda come sia morta e, inoltre, il suo corpo non è mai stato ritrovato per un motivo ben preciso, ma che scopri solo negli ultimi minuti dell'ultimo episodio. 
Sono tanti i flashback che vengono proposti durante gli episodi (i primi due sono diretti da Max Winkler, cioè il figlio di Fonzie, anche produttore), con ricordi che vengono mostrati tramite la trovata del formato in 4:3, così capisci subito che si tratta di eventi precedenti, sennò in effetti si potrebbe fare confusione. 
Qualcuno ci ha visto dentro anche Twin Peaks, ma l'atmosfera è molto diversa e soprattutto non c'è nebbia e personaggi surreali, e pure un po' Ghost, ma niente vasi di creta. 
Attenzione perché esiste anche una serie del 2011 omonima, inedita per l'Italia, ma che racconta tutt'altra storia.

Girato al singolare invece il titolo sarebbe stato anche quello originale di un film demezial-studentesco del 1985 chiamato in italiano Anche I Fantasmi Lo Fanno.

Questi del 2023 invece sono 8 episodi un po' thriller, ma anche con momenti divertenti e quindi da vedere per cercare di risolvere tale mistero che, episodio dopo episodio, sembra ogni volta essere ad un passo dal trovare una risposta. 
Il finale (che a me ha fatto esclamare wow!) potrebbe anche essere un vero finale, perché, anche se sospeso, si usa fare così in molti film, ma dato che stiamo parlando di una serie tv fa confermare (salvo ripensamenti) che invece ci sarà una seconda stagione dove l'effetto sorpresa però potrebbe essere meno efficace. 
Lungi da me l'idea di spoilerare, perciò posto solo la copertina di un disco di Elio & Le Storie Tese dal titolo molto esplicativo.

Della serie ne è stata realizzata anche una versione a fumetti di prossimo arrivo curata dagli autori, ma da non confondere con un comic book già esistente di Anya Davidson che racconta (anche questo) una storia del tutto diversa.

Piccola nota per Peyton List che arriva da Cobra Kai e partecipa alla produzione, e di suo somiglia molto ad una giovane Madonna, e infatti (ma è solo un caso) il suo personaggio si chiama Madison detta anche da tutti Maddy come la Ciccone. 
Certo che un biopic sulle origini della regina del pop, cioè di quando era la batterista dei Breakfast Club,

per ora ci manca e, sempre per caso (credo), anche il nome della band andava a ricollegarsi a quel FILM di John Hughes che sarebbe arrivato qualche anno dopo...
Corsi e ricorsi storici... 

venerdì 14 aprile 2023

CREATORS - THE PAST: COME TI FACCIO SPARIRE UN FILM SENZA LA PRESTIDIGICIRIBIRIBIZZAZIONE

 Creators - The Past è un film di fantascienza italiano, ma tutto girato in inglese con ottimi attori e pure uno splendido doppiaggio con Giancarlo Giannini, Luca Ward e persino Michele Kalamera che dava la voce al comandante Koenig di SPAZIO 1999, secondo alcuni migliorando notevolmente la prestazione attoriale di Martin Landau.


Un film diretto da Piergiuseppe Zaia, produttore, musicista e regista alla sua prima prova cinematografica come lungometraggio, girato in location varie come Venezia e Ivrea, ma pellicola già con una storia misteriosa alle spalle perché Eleonora Fani, l'autrice del libro e della sceneggiatura


(qui sopra con il regista) nonché pure lei produttrice del film, fa parte di quella cerchia di persone a cui anche Mauro Biglino, traduttore e scrittore, appartiene e che appare nel film come sé stesso,

ovvero persone che negano quanto dice la Bibbia, o meglio ne danno una diversa interpretazione in favore di ipotesi di civiltà aliene (sai quella faccenda degli Annunaki e il pianeta Nibiru) che avrebbero popolato la Terra nella notte dei tempi per scopi relativi ad esperimenti o cose del genere e spiegherebbero in modi completamente diversi la gravidanza di Maria Vergine (tema peraltro trattato anche in X-Files) nonché la storia di Gesù stesso. 
Ed è proprio di tali esseri extraterrestri che ci governerebbero che si parla nel film. 
Ovvio che alla Chiesa certe ipotesi diano più che fastidio, perciò il film, che sarebbe uscito nel 2019, oltre ad essersi ritrovato fra capo e collo il problema del Covid-19, in qualche modo è stato sepolto sotto ad una montagna di cacca e fatto sparire finché Prime Video, esaudendo il desiderio di parecchi curiosi, non l'ha messo nel suo menù, così adesso lo si può vedere liberamente. 
E che dire? 
La produzione è veramente sontuosa, con effetti speciali curati da gente che ha lavorato alla ILM di Lucas (e si vede), ed un cast che conta su



William Shatner, Bruce Payne e Gerard Depardieu, oltre alla stessa autrice del libro Eleonora Fani però irriconoscibile poiché nel film appare di colore ed è pure molto credibile oltre che molto gnocca (quanno ce vó ce vó).

In cotal guisa la Fani era stata anche a Lucca Comics durante l'anteprima del film che dopo tale proiezione non si è mai più visto nelle sale.

Sontuoso si, ma anche un po' pretenzioso, diciamolo pure. 
In pratica un film dall'aspetto narcisistico che gode nel vedersi come in uno specchio così bello e perfetto, ma che non convince del tutto chi invece lo osserva dal di fuori. 
Piccola curiosità quella di un controcampo di spalle di Depardieu aggiunto dopo la fine delle riprese e perciò sostituito da un salumiere amico del regista con la stessa corporatura importante dell'attore francese. 
Come anticipa il The Past del titolo, ci sarebbe pure una trilogia nei progetti degli autori, ma se già al primo step siamo finiti contro un muro, la vedo dura andare avanti.

Concludo il post di oggi con un altro film, di tutt'altro genere, che dopo l'anteprima sparirà dato che è stata proiettata ieri e soltanto ieri in contemporanea nelle sale di tutto il mondo la video anteprima di 72 Seasons, il nuovo album dei Metallica che esce oggi. 
Evento audiovisivo unico in Dolby Atmos coi bassi che ti ribaltavano le interiora se visto in una sala come si deve (ma d'altronde è il modo più consono per godere della musica di James Hetfield, Lars Ulrich & Co.) in cui ogni brano del disco è stato accompagnato da un videoclip (alcuni però erano formati solo da effetti grafici) e dai commenti della band che ha deciso di tornare per stabilire come si suona metal e dare del filo da torcere a tutti. 
Ed ora i Maneskin stanno tremando... 

sabato 14 gennaio 2023

BOOMERISSIMA: GIOCHI, LATEX E BACI SAFFICI

 Ehm... no, non è una cosa piccantina che va in onda a tarda notte su qualche rete privata come COLPO GROSSO molto tempo fa.


Questo è il nuovo programma di Alessia Marcuzzi che mette gli uni contro gli altri alcuni vip che, come in tutti i programmi del genere, mostrano o perlomeno devono mostrare di divertirsi tantissimo, ma proprio tanto tanto, e in questo caso sono facenti parte delle due categorie boomer e millennial (come fosse Ciao Darwin), con lo scopo di sondare quale delle due sia la migliore tramite quiz e giochetti.

Ci son video d'epoca, musica, balletti e proprio in uno di questi dedicato a Madonna e Michael Jackson, la regina ed il re del pop indiscussi, è partito un bacio finale fra Alessia e Claudia,

un po' come la Ciccone aveva fatto anni fa con Britney Spears agli MTV Music Awards. 
L'outfit della Gerini era poi abbastanza particolare perché indossava (tranne che nel balletto che era evidentemente registrato) una normale gonna mediolunga nera con abbinato un top (o un body?) di latex,

quel materiale con il quale vengono prodotti da anni diversi capi d'abbigliamento che nel mondo dello spettacolo ogni tanto fanno appunto capolino anche se per le loro caratteristiche non sono esattamente di uso comune (le Kardashians lo sanno bene), 

mentre VIVIENNE WESTWOOD tali capi li vendeva già negli anni 70 nel suo negozio Sex a Londra perché era avantissimo, ma si tratta pur sempre di un materiale che rimane, molto più del cuoio e pelle, sempre confinato nel mondo del fetish e Bdsm perché viene regolarmente utilizzato in certi film che riguardano quei temi.
Il top, o body che fosse, di Claudia, anche se era comunque decisamente casto, tuttavia non è un capo per tutte le occasioni, e non oso pensare quanto ci abbia sudato lì dentro, un po' come i pantaloni in vinile di Sabrina Salerno.
 
Ma in fondo la "guaina sciogligrasso" era uno di quegli articoli pubblicizzati sull'Intrepido proprio per far sudare e (credici) perdere peso, effetto che sarebbe uguale anche avvolgendosi nella pellicola per alimenti (e lo fanno). 
Ma beh, non sono io un medico per aprire ora qui un dibattito sul peso corporeo, però il metodo di dimagrimento vero e proprio fatto in maniera sana non è esattamente quello. 
Alla fine dei conti comunque il programma (un disastro per gli ascolti) è una di quelle cose che puoi guardare mentre sei impegnato in cose molto più interessanti e anche se lo vedi già iniziato oppure smetti prima che sia finito, come ho fatto io scegliendo tutte e tre le opzioni, posso assicurare che non cambia nulla assolutamente. 
Anzi, a mio parere anche se andasse all'indietro sarebbe la stessa cosa. 
Beh... 
Potrebbe essere anche un pregio allora. 
Tutto ciò è verificabile su RaiPlay. 

SOSTITUTO FU IL DISCO, MA ANCHE UNA CONDIZIONE PER NECESSITÀ

 Era il 20 maggio del 1969 e "Substitute" (occhio al titolo!) una famosa canzone del gruppo rock inglese The Who, scritta da Pete ...