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lunedì 15 giugno 2026

MICHAEL: QUASI TUTTO SUL RE DEL POP

 Se, dopo Freddie Mercury, vai a toccare un altro mito come Michael Jackson, è inevitabile che si scatenino le critiche dei fans


specie quelli così convinti di sapere tutto del loro idolo al punto di essersi già fatti da soli nella loro testa un film personale. 
Questi, vedendo al cinema la pellicola diretta da Antoine Fuqua, avranno pensato subito che questa cosa non va bene e quest'altra manca. 
Certo, in effetti i salti temporali sono parecchi e non troviamo traccia di U.S.A. FOR AFRICA (momento importantissimo ed epocale) e nemmeno di Paul McCartney (manca anche Janet Jackson, la più piccola della famiglia, lei però per suo esplicito volere), ma per metterci tutto forse ci saremmo sorbiti almeno tre ore di film, fermo restando che la storia raccontata qui si ferma al trionfale Tour di Bad, mentre sappiamo bene che in seguito la vera storia avrebbe preso una piega molto diversa. 
Storia che sull'ultima inquadratura una didascalia annuncia che infatti continua.
Non è detto che per questo ci sia davvero in previsione un sequel sul grande schermo seppure si sappia che il materiale rimasto fuori dal montaggio definitivo ci sia già girato bello pronto. 
Tuttavia il problema del film non è l'essere bello o no, perché per me è stato un bel film visto con piacere, ma piuttosto, come era già accaduto in BOHEMIAN RHAPSODY, viene da chiedersi se sia davvero utile e necessario rifare tali e quali le scene da videoclip (per esempio THRILLER) e live. 
Certo, mentre le guardi pensi "Wow! È uguale!", ma a me subito dopo è salito quel maledetto dubbio che questa fotocopia non sia altro che un esercizio di stile per dimostrare quanto Jafaar Jackson (che è il nipote di Michael) sia somigliante e bravo a ballare come lo zio. 
Altro piccolo problema secondo me è il sorriso ebete che il ragazzo tiene per almeno la metà del minutaggio come se fosse sempre sulla copertina di Off The Wall,

il primo album solista del nostro Re del Pop. 
Ma, ve lo confesso, non ho mai vissuto fianco a fianco con Michael, perciò magari lui era davvero così tutto Sorrisi E Canzoni...

(Hahaha! Sono scemo, lo so) 
Ma attenzione perché il problema più grande per noi è come Jafaar è stato doppiato in italiano da Francesco Ferri con un atteggiamento tutto gnegné che sembra la parodia di Michael vista in SCARY MOVIE 3. 
Già nel TRAILER


si sente che Jafaar tiene una intonazione leggera, ma molto più credibile e lo possiamo dire perché il vero Michael lo abbiamo sentito parlare diverse volte come nel videoclip di Thriller e nel dialogo con Paul McCartney (rieccolo) in THE GIRL IS MINE che nel film non sentirete.


Detto tutto questo, il film ha dalla sua di essere piacevole senza farti mollare mai l'attenzione, grazie ad un'ottima regia e infatti con Fuqua abbiamo già avuto esperienze positive anche raccontate QUI con film del tutto differenti. 

lunedì 5 gennaio 2026

HEARTBREAK HOTEL: LA GENESI DI UN DISCO E NON SOLO QUELLO

 La prima regola dell'Heartbreak Hotel è che non si parla dell'Heartbreak Hotel...


Scusate, ma trovandomi davanti a un autore che porta il nome di Tommy "DURDEN" mi è venuto troppo naturale aprire così il post di oggi. 
Tommy (non Tyler, certo) insieme a Mae Axton sono infatti coloro che hanno scritto HEARTBREAK HOTEL per Elvis Presley esattamente 70 anni fa ispirandosi ad un cupo fatto di cronaca.

E infatti anche la canzone che ne viene fuori è tutta diversa dalle cose che avevano reso famoso Elvis, tant'è che alla RCA erano contrari a fargliela incidere seppure nell' incedere del brano ci fosse posto per i suoi ancheggiamenti e ammiccamenti. 
Ma al ragazzo era piaciuta da subito e insistette tanto che una settimana dopo era in sala a registrare facendola diventare una delle tante hit legate al nome di Elvis Presley.

Come potete vedere e sentire qui sopra, esiste anche la VERSIONE cantata da Tommy, uscita successivamente, ma è arrangiata in stile Jessica Rabbit. 
Al contrario di tanti altri successi del Re, questa non ebbe una trasposizione cinematografica, ma, se volete abbiamo lo stesso il classico film con Elvis con questo titolo, ma un Elvis comprato su Temu interpretato da David Keith che viene rapito da un ragazzino per "regalarlo a sua madre" in una pellicola del 1988 diretta da Chris Columbus.

Niente di che, anzi... 
Stessa cosa per un film svedese del 2006 dove invece due donne mature riscoprono il piacere di vivere senza tanti problemi.

Ma, sai com'è... il titolo a volte aiuta ad acchiappare, come ben sanno i distributori. 
Di tutt'altro genere una Graphic novel italiana di Micol Arianna Beltramini e Agnese Innocente uscita nel 2024 dove i cuori spezzati sono adolescenziali.

Le due canzoni omonime invece, cantate una da MICHAEL JACKSON ai tempi dei Jacksons (ma conosciuta anche come This Place Hotel) e l'altra da una WHITNEY HOUSTON ormai appannata a fine carriera, riprendono solo lo stesso titolo e nient'altro.


mercoledì 12 novembre 2025

WEIRD - LA STORIA DI AL YANKOVIC... E CHE STORIA!

 Chi mai avrebbe potuto interpretare in un film "Weird" Al Yankovic se non l'attore che dopo Harry Potter abbiamo visto nelle situazioni più "weird" al cinema, ma anche in teatro, ovvero Daniel Radcliffe?


Ed è su Prime Video questo film che racconta la vita del musicista specializzato in parodie di brani famosi con il testo modificato, un pò come faceva il QUARTETTO CETRA in quei musical per la tv dove rivisitavano i classici della letteratura cantando. 
Cioè, non siamo davanti ad un biopic che "vorrebbe" essere realista come BOHEMIAN RHAPSODY, oppure musical come ROCKETMAN e nemmeno scimmiesco come BETTER MAN, perché il film racconta si di Yankovic, ma lo fa in maniera completamente surreale inventando, sovvertendo gli eventi reali mettendoli anche al contrario (Michael Jackson nel film avrebbe copiato la sua Eat It) con però qualche spunto vero come quello di Madonna che si racconta sperasse davvero in una sua parodia.

E l'avrà con Like A Surgeon, ma mica c'era stata la relazione tra i due e tantomeno l'incontro con Pablo Escobar. 
Una scena in particolare però, e se avete visto il film avrete già capito quale, mi ha mostrato chiaramente un omaggio al nostro cinema italiano ovvero VIENI AVANTI CRETINO!,

o magari è solo un caso, ma davvero sembrava di rivedere il film con Lino Banfi e MOANA POZZI più o meno agli esordi e comunque ancora vestita. 
Il vero Al, oltre ad apparire nella tv che manda il videoclip di Eat It, interpreta uno dei due cinici discografici ai quali Daniel propone i suoi demo, e lo vediamo di nuovo poi sui titoli di coda in alcuni gustosi fotomontaggi. 

Insomma tutto il film, dove anche il finale è tutta invenzione, non è altro che una collezione di parodie (per esempio su Jim Morrison quando venne arrestato per atti osceni sul palco) e il bello è riuscire a coglierle tutte. 
Super consigliato, ma prima di vederlo ricordate quanto sono canaglia, eh!!! 

domenica 9 novembre 2025

DARKNESS "FALLS" ACROSS THE LAND... (E ADDIO ALL' AMICO PEPPE)

 Vediamo se siete musicofili e riconoscete al volo da quale canzone è tratta la frase che ho scelto come titolo di oggi 9 novembre, giorno in cui, nel 1965, tutta New York è rimasta vittima di un black-out, ma non come quello del FILM di Danny Boyle.


Erano quasi le 17 e trenta, quindi l'oscurità era già calata, e l'evento lasciò al buio per ben 12 ore un'area di 200.000 km quadrati
 a causa di un guasto sulle prime non ben specificato nella centrale idroelettrica di Niagara Falls (e torna anche il titolo del post, pensa te). 
Si scoprì in seguito che un relè che serviva di protezione in caso di sovraccarico, era stato impostato male e quindi fece sì che la fornitura elettrica venisse interrotta durante un normale picco di assorbimento. 
Lo stato di New York si oscurò per primo alle 17.28 e successivamente, furono colpiti anche gli altri Stati circostanti nel giro di 12 minuti compresa parte del Canada. 
L'interruzione di energia elettrica causò ovviamente gravi problemi al traffico con i semafori spenti, ma anche agli ospedali, agli aerei, agli ascensori e alle metropolitane. 
A New York si registrarono 3 vittime, 2 per arresto cardiaco e l'altra per una caduta dalle scale. 
Stranamente nelle 12 ore di buio, il tasso di criminalità scese invece di aumentare come si temeva, e la polizia compì solo 59 arresti. 
Pare poi che 9 mesi più tardi (intorno al luglio/agosto 1966), ci fosse stato un netto incremento delle nascite, tipo da cosa nasce cosa... col favore delle tenebre... ma rimane perlopiù una leggenda. 
Quindi tutto a posto? 
Non proprio perché, nonostante l'esperienza di quella volta, New York rimase di nuovo senza corrente elettrica nel 1977 e poi ancora nel 2003. 
Queste altre due volte però non è nata nessuna teoria sulle nascite intorno ai nove mesi successivi... 
Nascite si, ma putroppo oggi in coda arriva anche l'addio a Peppe Vessicchio,

il noto e simpatico direttore d'orchestra, spesso al Festival di Sanremo, deceduto per una polmonite a 69 anni.
Se volete qualche bizzarra curiosità sul maestro la trovate QUI dove parlavo dei suoi esordi con i futuri Trettrè. 
In realtà non l'ho mai conosciuto di persona, ma oggi mi sembra ugualmente di aver perduto un amico. 
Addio Peppe. 

sabato 31 maggio 2025

FRATELLI IN MUSICA

 Lo devo ammettere di essere stato del tutto ignorante su questa ricorrenza (come d'altronde anche su quella di ieri), ma esiste ed è la Festa Dei Fratelli che in Europa cade oggi 31 maggio, mentre a livello mondiale e in particolare negli States, dove è nata, viene festeggiata il 10 aprile.


Diciamo che è un'altra di quelle cose filoamericane che ci sono arrivate dopo aver adottato anche Halloween, ma negli stati a stelle e strisce ha un significato diverso perché nata dall'idea di Claudia Evart per ricordare suo fratello e poi diventata una vera ricorrenza.

Fratelli che comunque nella musica fanno spesso faville come i gloriosi BEE GEES, dei quali ormai è rimasto in vita solo Barry, oppure i JACKSONS, trampolino di lancio per il futuro Re del Pop Michael

(Madonna che vintaggio il video!!!), passando per i BEACH BOYS dove i fratelli Wilson hanno segnato l'epoca del surf americano,

mentre l'Australia oltre ai falsetti dei fratelli Gibb diventa rockettara vantando altri due fratelli cioè i fratelli Young degli AC/DC.

Sempre americani, ma di chiare origini calabresi i fratelli Porcaro pure loro ormai decimati dopo aver fatto parte dei TOTO.

Fratelli/coltelli invece i Gallagher degli Oasis e anche Paola & Chiara, che annoverano entrambi clamorose litigate e furbe reunion. 
Rimanendo in Italia invece sono stati sempre separati artisticamente, salvo rare eccezioni, i fratelli Bennato, ma fortunatamente non per liti interne.

Nel mondo musicale più recente, quello della trap, abbiamo Mara Sattei e Thasup, ovvero i fratelli MATTEI che oltre alle rispettive carriere da solisti hanno anche inciso un intero album in coppia. 
E poi ci sono i Gibson Brothers, le Sister Sledge, i Verdena, i Jonas Brothers, gli Hanson... e molti altri. 
Beh... direi che per la musica del sabato in versione fratellanza oggi siamo a posto. 

lunedì 23 dicembre 2024

WE ARE THE WORLD - LA NOTTE CHE HA CAMBIATO IL POP: DELLA SERIE CHI C'È C'È

 Giorno storico per la musica oggi perché, secondo IL FILM visibile su Netflix,


fu proprio il 23 dicembre del 1984 il giorno in cui a Harry Belafonte, all'epoca attivista per i diritti civili dopo essere stato cantante e attore, balenó in mente l'idea che poi diventerà il famoso U.S.A. For Africa. Harry parlò per la prima volta di quest'idea con Lionel Richie in un primo incontro prendendo spunto dal Do They Know It's Christmas dei BAND AID, i loro colleghi europei messi insieme da Bob Geldof. 
Idea concretizzatasi poi il 28 gennaio del 1985 quando l'ex voce dei Commodores, dopo aver presentato gli American Music Awards, vincendo anche una manciata dei premi, passerà la notte in uno studio di registrazione insieme a tanti altri che avevano partecipato a quello show che era un'occasione unica per averli tutti insieme. Lionel, per scrivere la canzone, aveva inizialmente pensato di contattare, ma senza risultato perché non rispondeva al telefono, Stevie Wonder che poi comunque parteciperà volentieri lo stesso al progetto. C'erano Michael Jackson, Tina Turner, Bruce Springsteen (pare l'inizio di una barzelletta...) e tanti altri intervenuti per registrare WE ARE THE WORLD insieme ad ancora tantissimi altri artisti invitati per l'occasione senza compenso alcuno.

In totale erano 45 fra coloro che hanno cantato da solisti oppure nel coro di gruppo perché dare proprio a tutti una frase della canzone era impossibile.. Della vicenda nel film vengono raccontati diversi aneddoti, come i disturbi che si sentivano mentre Cyndi Lauper cantava, attribuiti all'inizio ad un microfono difettoso, ma poi si scoprirà che la causa era tutta la chincaglieria che la cantante si portava addosso.

Altro caso è quello di Sheila E, batterista di Prince e anche cantante che sperava di avere una parte solista e invece rimase nel coro collettivo, per cui poi le è venuto il sospetto di essere stata invitata solo per portarsi appresso anche Prince, che infatti telefonó per dire che avrebbe partecipato facendo un assolo di chitarra, ma metteva la condizione di restare in un'altra stanza isolato. 
E pensare che si parlava sempre e solo delle fobie di Michael Jackson che non amava stare in mezzo alla folla, ma il piccoletto di Minneapolis a quanto pare oltre al genio creativo di manie ne aveva anche di più, forse. 
Tant'è che quella notte Prince non si fece vedere per niente come anche Madonna, altra grande assente che però non fu invitata perché allora non era considerata "abbastanza famosa", ma col senno di poi tutti capirono che fu uno sbaglio. 
Nel film vediamo anche Bob Dylan in totale imbarazzo nel cantare la sua parte ed Al Jarreau piuttosto ubriaco (prima della registrazione avevano brindato e il cantante aveva fatto qualche bis, tris e anche di più...) che fatica per mettere bene insieme la sua parte. 
Tutto il carrozzone era stato diretto con non poca fatica da QUINCY JONES (sempre sia lodato) fino alle 8 di mattina del successivo 29 gennaio 1985, quando la registrazione poteva finalmente considerarsi conclusa. 
Il resto rimane nella storia della musica... 

martedì 5 novembre 2024

UNA POLTRONA PER DUE LIVE IN DIRETTA

 Stasera, eccezionalmente, andrà in onda Una Poltrona Per Due anche se non è Natale.


Si, ma non si tratta del famoso film di John Landis (il cui vero titolo poi era Trading Places) dato che la poltrona in questione è quella che si stanno contenendo Kamala Harris e Donald Trump per la Presidenza degli Stati Uniti. 
Tuttavia, per chi come me fa della musica una fida compagna di vita, credo che la notizia bomba di oggi sia sicuramente la morte di Quincy Jones a 91 anni,

il mitico musicista ,arrangiatore, produttore di Michael Jackson, con lui nella foto, l'ideatore della serie tv Willy Il Principe Di Bel-Air e dell'evento U.S.A. For Africa che ha partorito quella We Are The World celebrata anche in un documentario disponibile su Netflix, senza dimenticare i brani a suo nome che, alcuni scritti appositamente per cinema e tv, sono diventati colonne sonore

come l'opening dell'altra serie tv SANFORD & SON, ormai vintaggissima a vederla, ma così avanti per come scherzava sui temi del razzismo, oppure la mitica Soul Bossa Nova, campionata e riutilizzata migliaia di volte anche negli spot pubblicitari, ma sopratutto tornata in auge con AUSTIN POWERS.

Ma, tornando all'evento presidenziale, da noi chi vorrà seguire la cosa in diretta dovrà fare il nottambulo perché, per il fuso orario, andrà in onda dalle 23.00 su tutti i canali di informazione. 
Per me invece, sapere in che mani finisce l'America sarà una cosa da scoprire al risveglio con tutta calma, e sono sicuro di riuscire a dormire benissimo lo stesso. 
Certo, a seconda del vincitore, ci saranno diversi aspetti per come verranno gestite tante faccende, in primo luogo il coinvolgimento nei conflitti che stanno devastando il nostro pianeta. 
Devastazione che, come se non bastasse, viene portata anche dove la guerra non c'è per colpa degli eventi atmosferici sempre più preoccupanti ovunque (in questi ultimi giorni ne è vittima la Spagna) perché il pianeta reagisce, ma non è che ce l'abbia veramente con noi. 
L'ho già detto che sto gnocco di terra e acqua sta cercando solo di mettere un tappo alle tante falle che l'uomo vi sta creando sopra e quindi si adatta così perché è l'unico modo con cui può fare qualcosa.
Intanto, anche su questo argomento vedremo, chi dei due vincerà, quali provvedimenti prenderà per limitare i danni che anche in America sono stati parecchi. 
E intendo dire limitare i danni con la prevenzione, poiché a risolvere l'emergenza clima puoi sbatterti finché vuoi, ma se ci metti le mani puoi solo peggiorare le cose. 
A domani mattina allora... 
E ancora un ultimo saluto a Quincy. 

sabato 14 gennaio 2023

BOOMERISSIMA: GIOCHI, LATEX E BACI SAFFICI

 Ehm... no, non è una cosa piccantina che va in onda a tarda notte su qualche rete privata come COLPO GROSSO molto tempo fa.


Questo è il nuovo programma di Alessia Marcuzzi che mette gli uni contro gli altri alcuni vip che, come in tutti i programmi del genere, mostrano o perlomeno devono mostrare di divertirsi tantissimo, ma proprio tanto tanto, e in questo caso sono facenti parte delle due categorie boomer e millennial (come fosse Ciao Darwin), con lo scopo di sondare quale delle due sia la migliore tramite quiz e giochetti.

Ci son video d'epoca, musica, balletti e proprio in uno di questi dedicato a Madonna e Michael Jackson, la regina ed il re del pop indiscussi, è partito un bacio finale fra Alessia e Claudia,

un po' come la Ciccone aveva fatto anni fa con Britney Spears agli MTV Music Awards. 
L'outfit della Gerini era poi abbastanza particolare perché indossava (tranne che nel balletto che era evidentemente registrato) una normale gonna mediolunga nera con abbinato un top (o un body?) di latex,

quel materiale con il quale vengono prodotti da anni diversi capi d'abbigliamento che nel mondo dello spettacolo ogni tanto fanno appunto capolino anche se per le loro caratteristiche non sono esattamente di uso comune (le Kardashians lo sanno bene), 

mentre VIVIENNE WESTWOOD tali capi li vendeva già negli anni 70 nel suo negozio Sex a Londra perché era avantissimo, ma si tratta pur sempre di un materiale che rimane, molto più del cuoio e pelle, sempre confinato nel mondo del fetish e Bdsm perché viene regolarmente utilizzato in certi film che riguardano quei temi.
Il top, o body che fosse, di Claudia, anche se era comunque decisamente casto, tuttavia non è un capo per tutte le occasioni, e non oso pensare quanto ci abbia sudato lì dentro, un po' come i pantaloni in vinile di Sabrina Salerno.
 
Ma in fondo la "guaina sciogligrasso" era uno di quegli articoli pubblicizzati sull'Intrepido proprio per far sudare e (credici) perdere peso, effetto che sarebbe uguale anche avvolgendosi nella pellicola per alimenti (e lo fanno). 
Ma beh, non sono io un medico per aprire ora qui un dibattito sul peso corporeo, però il metodo di dimagrimento vero e proprio fatto in maniera sana non è esattamente quello. 
Alla fine dei conti comunque il programma (un disastro per gli ascolti) è una di quelle cose che puoi guardare mentre sei impegnato in cose molto più interessanti e anche se lo vedi già iniziato oppure smetti prima che sia finito, come ho fatto io scegliendo tutte e tre le opzioni, posso assicurare che non cambia nulla assolutamente. 
Anzi, a mio parere anche se andasse all'indietro sarebbe la stessa cosa. 
Beh... 
Potrebbe essere anche un pregio allora. 
Tutto ciò è verificabile su RaiPlay. 

venerdì 13 gennaio 2023

UN ALTRO MITO CHE SE NE VA: JEFF BECK (E NON SOLO LUI)

 Di solito è il sabato che dedico alla musica, ma mi sento di dover anticipare di un giorno perché è di ieri la notizia che è mancato Jeff Beck, cioè colui che aveva iniziato la carriera con gli Yardbirds sostituendo Eric Clapton e che poi ha passato il testimone (e il marchio) a Jimmy Page, il quale li farà diventare i LED ZEPPELIN.


Poi con il Jeff Beck Group e con svariate collaborazioni con i più famosi musicisti, Jeff è diventato senza dubbio uno di quei chitarristi leggendari che saranno presi sempre come esempio da chi imbraccia lo strumento. 
Della sua collezione di chitarre (molte, secondo sua ammissione, solo di figura e praticamente mai suonate) le sue dita prediligevano far sentire dal vivo la Fender Stratocaster e la Gibson LesPaul, prevalentemente con le dita senza usare il plettro. 
Una delle canzoni di maggior successo con gli Yardbirds è stata FOR YOUR LOVE,

coverizzata anche dagli Humble Pie, dove militava Peter Frampton, e dai primi Fleetwood Mac (quelli ancora senza Stevie Nicks e Lindsey Buckingham), e trasformata poi nel 1978 addirittura in un pezzo disco dai CHILLY, una produzione tedesca (a Monaco Di Baviera sfornavano dischi dance a getto continuo, e che dance!) in quel periodo in cui furoreggiavano gli emuli di John Travolta anche sulle piste delle discoteche nostrane,

ma canzone che stranamente, in quegli anni 60 in cui è nata, non ha avuto nessuna cover italiana nonostante fosse un brano con lo stile da Caterina Caselli al 100%. 
Ci penseranno a colmare tale lacuna in tempi molto recenti Lisa Beat E I Bugiardi, cover band specializzata in quel tipo di sound vintage, a renderla un brano italiano dal titolo FINIRÀ con allegato un videoclip che prende le sequenze da La Ragazza Con La Pistola dove possiamo ammirare ancora una volta una splendida Monica Vitti.

Come solista lo possiamo riascoltare in PEOPLE GET READY del 1985 dove, oltre a mettere la sua chitarra molto più in evidenza, ritrova Rod Stewart che era stato il cantante del suo gruppo alla fine degli anni 60 dopo la fuoriuscita dagli Yardbirds.
Una meningite batterica ha purtroppo stroncato Jeff a 78 anni. 
E sempre nei giorni scorsi (e con la musica non c'entra) è stato trovato senza vita nella sua casa di Los Angeles Adam Rich, 54 anni, ovvero il piccolo Nicolas Bradford dell'omonima famiglia televisiva,

quello con i capelli a scodella. 
Anche se non aveva avuto un successo memorabile dopo la serie tv che invece duró per quattro anni, lo possiamo ricordare anche in un film degli anni 80 con Bill Cosby, Il Diavolo E Max. 
A questa lista di addii si è aggiunta più di recente anche Tatjana Patitz,

ex supermodella del periodo di Naomi Campbell e Cindy Crawford, con anche qualche apparizione al cinema, per esempio in Sol Levante con Sean Connery. 
Tatjana aveva un tumore al seno e ci ha lasciati a 56 anni.
E in conclusione dobbiamo salutare anche Lisa Marie Presley, figlia del famoso Elvis, anche lei cantante e stroncata da un infarto a 54 anni.

Lisa Marie è stata all'onore delle cronache per il suo matrimonio con Michael Jackson, mentre successivamente aveva sposato Nicolas Cage. 
Goodbye Lisa Marie, Tatjana, Jeff e Adam. 

mercoledì 30 novembre 2022

ANCORA THRILLER, SEMPRE THRILLER, FORTISSIMAMENTE THRILLER

 Post dal titolo vagamente alfieristico, (ma non mi sono fatto legare alla sedia, io no), ma avendo un tale masterpiece fra le mani ci sta perché esattamente 40 anni fa veniva pubblicato quel disco campione di vendite di cui avrei già parlato due venerdì fa in occasione della sua nuova riedizione rimasterizzata, cioè Thriller, per cui non voglio ripetermi inutilmente e metto il LINK al post.


Aggiungo solo la cosa più curiosa di tale disco, cioè che che la title track, accompagnata dal minifilm diretto da John Landis, è stata l'ultima canzone estratta come settimo singolo dall'album, e per la precisione un anno dopo la pubblicazione del 33giri (che definizione desueta eh?), contribuendo così a mantenere Thriller ancora in vetta alle classifiche di vendita, le quali negli anni 80 forse erano un po' più veritiere di quanto non siano adesso, dato che attualmente è possibile, tramite il web per le case discografiche e i loro uffici stampa, creare dei miti che poi, se la sostanza non c'è, bruceranno in un lampo, cosa che molti (anche NEIL YOUNG)

ritengono che sia sempre meglio che spegnersi lentamente, e di esempi su botti folgoranti e stanchi album successivi fatti così per fare ce ne sarebbero migliaia in questi anni 2000 e dintorni. 
Nel caso di Michael, Thriller era il suo secondo e penultimo lavoro con la supervisione di Quincy Jones, uno che ha sempre saputo bene dove mettere le mani per creare il mito che tutti conosciamo, e con all'attivo un po' di cosette che, anche grazie al cinema, tipo AUSTIN POWERS,

dove i titoli di testa suonano e ballano un suo brano del 1960 (!), sono entrate in testa un po' a tutti. 
E, arrivato alla fine, mi accorgo di non aver postato finora nemmeno un brano del Re del Pop, manco fosse un biopic senza autorizzazione come si usa fare ultimamente. 
Quindi, dato che dall'altra parte canzoni sue ce ne sono invece a iosa, metto qui giusto un altro paio dei singoli che mancavano all'appello, cioè WANNA BE STARTIN' SOMETHIN',
che tanto riascoltare un disco del genere fa sempre piacere anche in versione Live at Wembley, e HUMAN NATURE,
anche questo live, ma a Yokohama, e canzone questa stracampionata negli anni successivi da artisti vari fra rapper e boyband.
E quando succede è pur sempre un modo come un'altro per testimoniare il mito di Jacko. 

venerdì 18 novembre 2022

THRILLER COMPIE 40 ANNI E TORNA RINNOVATO

 40 anni fa esatti usciva un disco praticamente perfetto le cui canzoni erano ognuna dei potenziali singoli e le cui vendite raggiungeranno cifre stratosferiche.


Stiamo parlando di Thriller di Michael Jackson che fra musica e videoclip relativi ha segnato decisamente un'epoca.
Le mattonelle illuminate di BILLIE JEAN, il mini film horror della TITLE TRACK diretto da John Landis,
il rock di Eddie Van Halen che contamina con un assolo stupendo BEAT IT (ma il resto delle chitarre è merito di Steve Lukather dei Toto),
il duetto con Paul McCartney in THE GIRL IS MINE, e tutto il resto ora sono inclusi in una confezione speciale per il super compleanno con video rimasterizzati in 4K,
con un secondo disco allegato che contiene brani inediti e pure un terzo, ma questo solo per la versione digitale, con demo e versioni alternative. Ovviamente per i veri maniaci c'è anche la copia in vinile rimasterizzata con le più innovative tecnologie.

C'è da dire che Michael, dopo questo exploit, non è più riuscito a bissare il grande successo poiché già Bad, per quanto fosse pure quello gran un bel disco, era un gradino sotto Thriller, e anzi ogni disco successivo si mostrerà francamente sempre più debole fino a prodotti insipidi che piacevano solo ai fans più sfegatati. 
Ma d'altronde, caro Jacko, dopo un disco come Thriller ti puoi permettere davvero di fare quello che ti pare perché il top l'hai già raggiunto e nessuno ti toglierà mai quel titolo di Re del Pop che ti meriti nella maniera più assoluta. 
Anche adesso che ci manchi. 

sabato 26 giugno 2021

U2 & MARTIN GARRIX - WE ARE THE PEOPLE (E RINGO STARR)

 È ormai assodato che gli U2 come li conoscevamo una volta non esistono più. Non solo non sono più un quartetto, ma solo un duo dove Larry e Adam sono ormai confinati ad un ruolo di turnisti eccellenti e la rappresentanza la fanno solo Bono e The Edge, ma non sono nemmeno più quella combat band il cui leader durante l'US Festival si arrampicava sull'americana per sventolare una bandiera, confessando poi, nell'intervista dopo concerto, di aver fatto effettivamente una cazzata perché avrebbe potuto farsi seriamente male. Certo che quando appaiono ospiti (sempre in due) a programmi tipo da Fabio Fazio parlano sempre di diritti umani, ma siamo certamente anni luce dal gruppo che ha inciso quel Under A Blood Red Sky, disco live breve, ma stupendo. Talmente lontani che li vediamo persino associarsi a Martin Garrix, giovane dj produttore, per realizzare l'inno degli Europei 2021 (o 2020 come si continua a chiamarli in un modo un po' surreale perché, oh, avevamo già fatto pronto il merchandising l'anno scorso e vuoi che buttiamo via tutto?) WE ARE THE PEOPLE, 

canzone dal mood molto epico, certamente, ma che non ha mancato di suscitare qualche perplessità specialmente in quel passaggio particolare scelto anche dalle TV come stacchetto, in cui ricorda incredibilmente l'intro di RINGO STARR
cioè la famosa canzone dei Pinguini Tattici Nucleari. Ora non so se per il simpatico gruppo bergamasco è il caso di andare troppo a fondo, perché con quel caso simile tra AlBano e Michael Jackson si era scoperto poi che entrambe le canzoni pescavano da melodie di vecchi blues americani privi di diritti d'autore, salvo poi un' ultima udienza nella quale l'avvocato del cantante di Cellino è riuscito a farsi pagare dal Re del Pop una cifra ben più bassa di quanto richiesto in precedenza con la motivazione che c'erano 37 note uguali in sequenza... Vabbé. Fatto sta che i 2U2 (come sarebbe il caso di chiamarli ormai) erano già stati sospettati di plagio tempo fa e ne avevo parlato proprio QUI. Sospetto mai confermato, per cui beh... Sarà così anche stavolta... 

mercoledì 7 ottobre 2020

ADDIO AD EDDIE VAN HALEN

 Ferma tutto!!! Ferma ogni post che parla di serie tv o di film perché oggi SI DEVE PARLARE di un'altra grandissima perdita nel mondo della musica al pari di quando ci hanno lasciato Freddie Mercury e David Bowie.


Purtroppo Eddie Van Halen, leader della band omonima ha perso la sua battaglia che da anni stava conducendo contro un cancro alla gola e se n'è andato a 65 anni. Da sempre considerato uno dei più veloci chitarristi rock, è da ricordare anche per lo stupendo assolo in Beat It del Re del pop Michael Jackson, 


https://youtu.be/Aplfy9YZcZs

dimostrando che il rock non vive in compartimenti stagni, isolato dal pop. Anche perché nei primi dischi della band si erano divertiti a rileggere in chiave rock anche un pezzo poppissimo come Oh! Pretty Woman di Roy Orbison,

https://youtu.be/VZqFlEGtHfk
nonché You Really Got Me dei Kinks (ma qui eravamo in territorio decisamente più rock)
https://youtu.be/Bg1UG0GwIKc
e altre ancora. Lui, con la band avevano raggiunto il top della popolarità nel 1984 con l'album che conteneva la mitica Jump!
https://youtu.be/SwYN7mTi6HM
dove dimostrava di essere anche un tastierista speed, poi, tra i suddetti problemi di salute e cambi di frontman (da David Lee Roth a Sammy Hagar, quindi il ritorno di David) la storia è andata avanti fino al triste epilogo che cade in un anno carico di nomi illustri che ci lasciano.

Goodbye Eddie. Go ahead and Jump!!!

ADDIO DA ANIMAL HOUSE E DINTORNI

 Apriamo la settimana con un paio di addii nel mondo del cinema poiché è mancata a 79 anni, Mary Louise Weller, ovvero la Mandy di  ANIMAL H...