Carrie, è vero e l'ho già detto in UN ALTRO POST un paio di anni fa, è anche la famosissima ballad strappamutande degli Europe, ma quello di cui parlo oggi (allora era l'anniversario del romanzo di Stephen King che segnava anche il suo debutto come scrittore), è un film horror soprannaturale americano diretto da Brian De Palma.
Pellicola che arriverà in Italia il 22 febbraio del 1977 e che compie oggi 50 anni dato che venne presentato in anteprima in 17 sale cinematografiche nell'area di Washington, DC - Baltimora il 3 novembre del 1976, il che ci stava benissimo perché era appena passato Halloween.
Carrie White (Sissy Spacek) è un'adolescente timida, impacciata e costantemente emarginata dai compagni di liceo.
Vive in un clima di totale chiusura domestica con la madre Margaret
(PIPER LAURIE), una fanatica religiosa ossessionata dal peccato e dalla sessuofobia.
(PIPER LAURIE), una fanatica religiosa ossessionata dal peccato e dalla sessuofobia.
Dopo un'umiliazione subita nello spogliatoio della scuola a causa della prima mestruazione (evento a lei sconosciuto sempre per colpa della madre), Carrie scopre di possedere potenti capacità telecinetiche che le permettono di muovere gli oggetti con la forza della mente.
Mentre una compagna pentita,
Sue (Amy Irving), cerca di farla partecipare al ballo di fine corso facendola accompagnare dal proprio fidanzato Tommy, un gruppo di bulli organizza una crudele beffa (non dico quale, ma lo sanno tutti) che scatenerà la furia apocalittica di Carrie.
Sue (Amy Irving), cerca di farla partecipare al ballo di fine corso facendola accompagnare dal proprio fidanzato Tommy, un gruppo di bulli organizza una crudele beffa (non dico quale, ma lo sanno tutti) che scatenerà la furia apocalittica di Carrie.
Il film, come nello stile di De Palma, si avvale dell'uso dello split-screen
(lo schermo diviso in due) durante la sequenza del massacro al ballo, per mostrare contemporaneamente due punti di vista con l'espressione catalitica di Carrie, e dello slow motion.
(lo schermo diviso in due) durante la sequenza del massacro al ballo, per mostrare contemporaneamente due punti di vista con l'espressione catalitica di Carrie, e dello slow motion.
Sissy Spacek e Piper Laurie ricevono entrambe la nomination agli Oscar (rispettivamente come Miglior attrice protagonista e Miglior attrice non protagonista), un traguardo rarissimo per un film horror.
Come avrete letto nell'altro post, se avete seguito il link lassù, il film vanta anche la presenza di un giovanissimo John Travolta
in uno dei suoi primi ruoli cinematografici rilevanti, nei panni del bullo Billy Nolan, oltre alla succitata Amy Irving, con pure Nancy Allen e William Katt.
in uno dei suoi primi ruoli cinematografici rilevanti, nei panni del bullo Billy Nolan, oltre alla succitata Amy Irving, con pure Nancy Allen e William Katt.
Carrie non è semplicemente una storia horror, ma vale già mezzo secolo fa come potente accusa sulle ferite del bullismo, sulla crudeltà adolescenziale e sui danni dell'estremismo religioso.
Il film ha ridefinito il modo di raccontare l'adolescenza al cinema mostrandone il lato oscuro e influenzando generazioni di registi horror successivi.
La scena di Carrie sul palco, ricoperta di sangue con gli occhi sbarrati, rimane una delle immagini più iconiche dell'intera storia del cinema.
Tant'è che in seguito ne sono arrivati un sequel evitabile e due remake di cui il primo doveva essere il pilota di una serie tv, ma fece flop.
Impresa invece riuscita a Prime Video che ha tirato fuori una recentissima miniserie tv, stavolta senza Satana nel titolo e con alcune libertà dal romanzo di King, ma il gradimento ne ha confermato una seconda stagione.
Impresa invece riuscita a Prime Video che ha tirato fuori una recentissima miniserie tv, stavolta senza Satana nel titolo e con alcune libertà dal romanzo di King, ma il gradimento ne ha confermato una seconda stagione.







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Non c'è moderazione per i commenti perché sono un'anima candida e mi fido.
Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.