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venerdì 24 ottobre 2025

KICK-ASS E IL MICROONDE

 Ci sono quei film che cambiano la vita e quelli che cambiano il cinema, e in questo caso Kick-Ass, quando è uscito nel 2010, ha decisamente cambiato il modo di vedere i supereroi come ce li aveva fino ad allora proposti la MARVEL e la DC.


A dire il vero non è stato soltanto questo film che ha riletto i super in quel periodo in effetti (e magari ne parlerò in un altro post), ma diciamo che Kick-Ass pareva un film della Marvel diretto da Quentin Tarantino o Robert Rodriguez tante erano le cose che vedevi sullo schermo e ti facevano dire "nooo, non ci credo!!!" molto tempo prima che in tv arrivassero THE BOYS e Gen-V (a proposito... vista la SECONDA STAGIONE?).
Tra le tante scene ultra splatter di Kick-Ass c'era quella del microonde usato come arma letale.

Beh un microonde certo non come quelli che ormai tutti abbiamo in casa, ma invece grande abbastanza da metterci dentro una vittima umana. 
La cosa che però non tutti sanno è che tale elettrodomestico vedeva la luce nel lontano 1955, e proprio domani compirà 70 anni. 
Il primo esemplare venne messo in commercio dalla ditta Tappen nell'Ohio, ma allora era grande come un forno tradizionale

e costava una cifra che, tradotta nella valuta di oggi, si aggirava intorno ai 10.000 euro perciò non esattamente alla portata di tutti, cioè la stessa cosa dei telefoni cellulari che appena vennero messi sul mercato erano GROSSI COME MATTONI (infatti erano chiamati "the brick") e pesavano uguale con un costo elevatissimo. 
Altra cosa curiosa era che inizialmente l'apparato a microonde era stato inventato come apparecchio per intercettare gli aerei nemici in guerra e una cosa simile (ma tutta fantasiosa) la si vede nel film AVVENTURA NEL TEMPO che fu l'ultima apparizione di Peter Cushing,  mentre adesso, opportunamente ridimensionato anche nel costo, quell' elettrodomestico ci dà una mano in cucina. 
Ah... comunque restando nel cinema, tale apparecchio ha dato l'ispirazione per venire usato come strumento di morte in altre pellicole e non solo in Kick-Ass di cui torno a parlare in coda perché Aaron Taylor Johnson,

il protagonista allora giovanissimo con l'ancora più giovane Chloe Grace Moretz e il veterano Nicolas Cage, pareva già candidato al ruolo di 007, ma in realtà non ci sono mai state vere conferme dei vari gossip, e poi perché è un film questo che mi ha spinto a leggere anche il fumetto da cui deriva con i relativi seguiti e spinoff, e che a tratti prende strade diverse, è vero, specie nella scena finale, ma sono entrambi due cose che nella tua vita devi poter dire "si, li conosco" perché, metti caso, sei ad un raduno di cosplayers e almeno non rischi di confondere Hit Girl con il Tenente Ellis della serie tv UFO.


E nel frattempo, mentre leggi il fumetto o guardi il film, ti scaldi un bel caffellatte nel microonde... 

domenica 12 ottobre 2025

SOGNI E BISOGNI... CON FRANCESCA MICHIELIN DENTRO

 Ho fatto un altro strano sogno, uno di quelli a tema musicale che mi hanno già visto interagire IN PASSATO con quel che resta dei Queen e con UN FILM sugli Emerson, Lake & Palmer, nonché con tutt'altro mondo, cioè quello della DC comics incontrando il JOKER E LA SUA GHENGA.


Stavolta invece ho incontrato Francesca Michielin che dovevo accompagnare in un certo posto che non ricordo assolutamente che posto fosse, ma so solo che mi toccava farle attraversare a piedi mezza città (anche lì non so quale fosse) e l'unico ricordo preciso è che lei indossava degli stivali rossi con un abitino più o meno così come nella foto qui sotto.

Poi il motivo per cui ci fosse lei nel sogno probabilmente era legato alla querelle che di recente si è scatenata contro BEATRICE VENEZI, la direttrice (o direttore) d'orchestra scelta per il teatro La Fenice e contestata, con poi l'uscita dei tanti post ironici che vedevano al suo posto, appunto, Francesca suscitando un mare di polemiche su veri meriti e raccomandazioni. Tutto questo però nel sogno non c'era... almeno credo, poiché, come ho detto prima, il ricordo mi è rimasto un po' confuso, ma mi andava lo stesso di scriverlo qui, in questo blog-diario, dato che tutto sommato la musica c'entra anche oggi e le canzoni di Francesca mi piacciono pure. 

martedì 19 agosto 2025

SUPER CINEMA E SUPERSTUNTMEN

 È morto a 87 anni Terence Stamp, attore britannico di grande fama, diventato molto popolare negli anni Settanta grazie anche al ruolo del cattivo nei primi due Superman con Christopher Reeve, dove interpretava il Generale Zod.


Attore che spesso ha affiancato anche i nostri nomi del cinema come Monica Vitti in quel disastro di MODESTY BLAISE, LA BELLISSIMA CHE UCCIDE, un film di cui ho già parlato abbastanza male tempo fa e che considero un compendio di come realizzare un pessimo prodotto con un ottimo cast, ma in questo caso lui, Terence, non aveva nessuna colpa del risultato di tale pastrocchio. 
Anche Fellini e Pasolini hanno beneficiato delle sue prestazioni attoriali,

mentre, in tempi più recenti, poi lo abbiamo visto tornare come drag queen in Priscilla, La Regina Del Deserto, e poi ancora nel primo disneyano LA CASA DEI FANTASMI nel ruolo del patibolare maggiordomo.

Adesso se invece dico il nome di Ronnie Rondell Jr. sicuramente nessuno lo ricorderà poiché era uno stuntman che nei film prendeva il posto degli attori famosi nelle scene pericolose. 
Tuttavia credo che chiunque lo abbia visto sulla copertina di Wish You Were Here, l'album dei Pink Floyd dove nella foto due uomini si stringevano la mano e uno di loro prendeva fuoco.

Ecco, quello era Ronnie che è mancato ad 88 anni (ora qualcuno farà la battuta dicendo che "si è spento"). 
Molti, quando uscì il disco, pensavano che quello infuocato fosse solo un manichino (oggi tale effetto verrebbe ottenuto con un procedimento digitale sicuramente meno pericoloso e I Fantastici 4 lo dimostrano), mentre invece ecco le foto backstage che mostrano Ronnie (protetto da una tuta ignifuga sotto gli abiti)




durante le varie sessioni fotografiche eseguite presso gli studi della Warner Bros. a Los Angeles e che duravano non più di nove secondi, dalle quali è poi stata scelta l'immagine ufficiale. 
Immagine che però nel packaging esposto nei negozi era coperta (nonostante le proteste della EMI) da un imballaggio di plastica nera (tipo i sacchi della spazzatura) con questo adesivo applicato sopra.

E infatti se compravi la versione in cassetta, solo questa era l'immagine di copertina (cosa molto triste perché invece il packaging del vinile era molto curato e pieno di altre foto). 
L'altro nella foto, quello che sembra Little Tony, è un altro stuntman collega di Ronnie, Danny Rogers, mentre l'idea dell'artwork era dello studio Hypgnosis, che ha curato la maggior parte delle copertine della band britannica anche dopo l'abbandono di Roger Waters. 
Goodbye Terence & Ronnie. 

 

venerdì 8 agosto 2025

THUNDERBOLTS*: I LOOK INSIDE MYSELF AND SEE MY HEART IS BLACK

 Finalmente ho visto i Thunderbolts* per i quali nutrivo molte ASPETTATIVE.


Tuttavia non è andata esattamente come speravo. 
Cioè a parte la bella apertura con Florence Pugh/Yelena Belova che racconta in voice over le sue depressioni mentre la vediamo impegnata a "fare le pulizie" a modo suo,

poi per almeno metà film, cioè un'oretta, qualcosa non mi ingrana e forse è anche per la scelta di una fotografia cupa, oscura, livida che mi ha infastidito anche in altre pellicole.
Ma certo non è questo un film caciarone e variopinto sulle VACANZE DI NATALE, anzi è una rassegna di personaggi depressi (tra cui troviamo il figlio di Kurt Russell, Wyatt, e Olga Kurylenko, vecchia conoscenza bondiana) e confusi, con passato oscuro (e qui sta la citazione dei Rolling Stones nel titolo del post) che si trovano manovrati da una villain (non è spoiler perché lo si scopre a nemmeno mezz'ora dall'inizio) che li vuole far eliminare a vicenda per cancellare certe prove compromettenti. 

Questi invece, dopo l'incontro/scontro, si confessando e presentano l'un l'altro tipo come negli incontri degli alcolisti anonimi (ecco qui sopra un altro figlio d'arte, Lewis Pullmann) e quindi si alleano per dirgliene quattro alla tipa.

Anzi, a dar loro man forte arrivano anche Red Guardian e Winter Soldier a completare una Squad che può ricordare in effetti la Suicide della DC, ma qui il background e il movente sono del tutto differenti.

Ecco, mentre la DC con James Gunn ha alzato il livello di cretineria leggera da riderci su, qui invece troviamo una Marvel molto più cupa e solo dopo questa prima ora molto interlocutoria, ma forse necessaria per presentare al meglio la squadra, poi le cose vanno un po' meglio e siamo ad un livello un pochino superiore dopo quel nuovo Capitan America che non ha convinto nessuno se non gli Amazon Studios che hanno capito di aver fatto centro con A-Train dei Seven,

dato che alla Marvel glielo hanno copiato pari pari nell'outfit e nell'etnia al punto da sembrare la stessa persona, solo che Cap non SPAPPOLA ROBIN, la fidanzata di Hughie/Jack Quaid, come invece fa A-Train quando passa di lì correndo a velocità supersonica.

E film quello del Capitano che viene citato all'inizio in tribunale parlando di Harrison Ford/Red Hulk come anche altri riferimenti sparsi qui e là. 
Cosa questa che dà un po' fastidio se non hai visto tutto tutto, ma proprio tutto quello che è uscito prima dei Thunderbolts*, che sono in poche parole i nuovi Avengers, ma ormai lo sappiamo che in casa Marvel/Disney sta ormai da tempo scorrendo un film lungo circa 256 ore considerando anche le serie tv, e se non sei preparato son cavoli tuoi e ti devi accontentare degli pseudo spiegoni/accenni che ti fanno. 
This is Hollywood Disney, baby. 

giovedì 1 maggio 2025

PRIMO MAGGIO, SU CORAGGIO...

 ...diceva così Umberto Tozzi aggiungendo poi "io ti amooo" e, se va tutto bene, stavolta il Concerto Del Primo Maggio


non dovrebbe essere bagnato, quindi le premesse sono le migliori per fruire di tanta musica, ma anche per i discorsi inerenti il mondo del lavoro che i sindacati cercano di rendere migliore e soprattutto accessibile a tutti per contrastare quelle piaghe come il lavoro nero e il caporalato. Tuttavia nei momenti dedicati a tali discorsi non è raro vedere tra il pubblico gente che magari è lì solo per ascoltare artisti come Achille Lauro, Lucio Corsi o Gabry Ponte,

e che invece di quelli che stanno là a parlare non gliene può fregare di meno, così nel frattempo fanno tutt'altro che porgere attenzione al palco. A parte questo, è anche uscito al cinema proprio ieri Thunderbolts* (si, così con l'asterisco), nuovo film della MARVEL (pensa che negli States invece esce domani) che così sulla carta mi intriga parecchio per il cast, e che dovrebbe essere una cosa di supereroi, ma abbastanza scombinata tipo la Suicide Squad della DC.

Di sicuro ci sarà un posto per il film in futuro su queste pagine web. 
Certo per chi invece non è andato a Roma a vedere il concertone, le alternative saranno molte con il bel tempo, perché mica starai in casa a guardarlo in tv, eh... 
Personalmente io guarderò qualcosa poi con comodo su Raiplay saltando quello che non mi interessa, mentre oggi mi passerò in compagnia la giornata sulle due ruote muscolari e so di non essere il solo perché vedo sempre più ciclisti sulle strade, ma, o voi che leggete, se siete parte di questa categoria, per favore non viaggiate accoppiati per chiacchierare allegramente perché è pur sempre un rischio e gli automobilisti/camionisti non hanno tutti i torti ad incazzarsi. 
Ok? 
Buona giornata!!! 

venerdì 28 febbraio 2025

ADDIO A PAPÀ (POPEYE) DOYLE E...

 L'ho detto pochi giorni fa che le brutte notizie arrivano a getto continuo e infatti Gene Hackman con la moglie Betsy Arakawa e uno dei loro cani sono stati trovati senza vita nella loro casa di Santa Fe, mentre altri due dei loro quattrozampe sono sopravvissuti.


Pare che si tratti di un avvelenamento di monossido di carbonio, ma al momento tutto è ancora da chiarire. 
Betsy, che faceva la pianista, aveva 63 anni, Gene invece 95 ed era ormai da tempo lontano dalle scene che aveva marchiato negli anni di IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE (anche nel secondo capitolo) dove per il doppiaggio italiano era Jimmy "Papà" Doyle, ma in originale il soprannome era Popeye, reso così da noi per una questione di labiale perché Braccio Di Ferro non ci stava proprio. 
Comunque alla fine il "braccio" è finito nel titolo italiano dato che l'originale era invece French Connection.

Lo ricordiamo anche nei panni di un beffardo Lex Luthor antagonista di Superman (Christopher Reeve), nonché per il cameo non accreditato dell'eremita cieco in FRANKENSTEIN JUNIOR.

Tra i suoi film che poi ho nel mio cuore ci sono L'Avventura Del Poseidon, cioè la versione originale del 1972 della nave sottosopra che anticipava James Cameron e il suo Titanic seppure con meno mezzi tecnici a disposizione,

e Nemico Pubblico dove aiuta Will Smith a sfuggire ad un sacco di guai per una cosa che gli hanno messo addosso per cui l'attore/rapper corre corre corre che manco Tom Cruise.

Ma la sua filmografia è ovviamente più di quanto ho scritto io e consiglio di recuperare quanto possibile. 
Altro nome famoso che ci lascia è quello di Boris Spassky, scacchista russo che fu protagonista nel 1972 della lunghissima sfida con l'americano Robert Fischer, perdendola dopo mesi di incontri.

La vicenda ebbe una grande risonanza mediatica intanto perché la partita era giocata in pieno regime di guerra fredda e inoltre era la prima volta che una partita di scacchi veniva trasmessa in tv. Boris aveva 88 anni. 
Addio Gene e Boris. 

martedì 25 febbraio 2025

JOKER: FOLIE À DEUX (CAPITOLO CHIUSO?)

 Ho visto finalmente Joker: Folie À Deux, il sequel flop (secondo la critica) di Joker e a me invece, da buon bastian contrario, è piaciuto parecchio forse anche perché me lo sono gustato in grande con un proiettore in 4k che magari non è come essere al cinema, ma quasi.


Mi è piaciuto non perché sia un musical come tanti lo hanno definito, che a me i musical fatti bene piacciono infatti, ma in realtà un musical nel senso classico del termine non lo è assolutamente. 
È vero che a tratti gli attori partono a cantare canzoni con un' attinenza alla trama, cosa che non faresti mai nella vita reale, ma tutto rimane coerente al film, come, per esempio, la scena onirica di TO LOVE SOMEBODY.

Un film che mi è sembrato ancora più cupo e tormentato del precedente e la cui location principale, dopo il carcere, diventa presto il tribunale dove Arthur Fleck (Phoenix nuovamente dimagrito dopo NAPOLEON) viene processato per quello che ha commesso. 
Un processo che diventa poi un one man show nello stile istrionico del personaggio, nonché un evento mediatico seguito da tutti, anche da Harlene "Lee" Quinzel (Lady Gaga) che badaben nel film non viene mai chiamata "Harley Quinn" per esteso, ma ad un certo punto la vediamo arrivare con un outfit che non lascia molti dubbi.


Todd Phillips quindi riesce a sorprenderci (perlomeno con me lo ha fatto) anche stavolta dato che nel capitolo precedente giocava con un countdown subliminale che pochi avevano notato, e lo vedo in continua crescita dopo aver esordito con commedie come Una Notte Da Leoni. 
Inoltre sembra che così abbia anche messo la parola fine a questa saga ideata da lui stesso.
Ma non è detto... 

venerdì 26 luglio 2024

THE BOYS 4: E TU CREDI ALLE PECORE CHE VOLANO?

 Se l'avete già vista questa nuova stagione dei SUPEREROI BASTARDIDENTRO avrete capito al volo il titolo,


mentre se ancora dovete vederla, tranquilli che non sto spoilerando granché, dato che in The boys 4 succedono tante, ma tante di quelle cose pazzesche che davvero più di una volta mi son chiesto come avessero passato i paletti della censura con pure una scena hard bdsm che poi, a conti fatti, è anche la meno disturbante.



Ma sono supereroi perciò possono fare un po' quello che gli pare, no? 
Perché ce l'hai il coraggio tu di andare davanti a Patriota e dirgli "oh, sta calmino eh"... 
Personalmente io no perché ogni volta che l'ho visto entrare in scena (Antony Starr da Oscar) ho avuto davvero paura ed era giustificata visto quello che poi inevitabilmente lui combinava. 
E stavolta c'è da dire che agisce anche per vendetta verso coloro che lo hanno fatto diventare così. 
Vendetta che viene mostrata in una serie di scene particolarmente agghiaccianti. 
E lo dico io che di cose horror ne ho viste a bizzeffe, ma qui giuro che siamo oltre ogni limite immaginabile. 
Roba che al confronto Bryan Yuzna pare il creatore dei Teletubbies. 
Comunque si inizia benissimo già dal primo episodio che parte e finisce coi Sex Pistols e poi via via musica sempre alla grandissima.
Entra in gioco anche il crossover con GEN-V, la serie spinoff e probabilmente, se avete visto il GATTO GOOSE di Captain Marvel, un personaggio ve lo ricorderà abbastanza da vicino, ma in maniera molto più truculenta.

Ci sono pure un paio di nuove entrate nei 7, e sono Sage, donna di colore super intelligente (se ricordate Watchmen c'era anche lì tale personaggio però maschile) e Firecracker, della quale è stato mantenuto il nome originale perché tradotto sarebbe stato Petardo (abbastanza ridicolo) e che sfrutta le stesse tecniche religiose (e gli stessi colori) usate da Trump in occasione dell'attentato, il che può far alzare il sopracciglio pensando che la serie è stata girata tempo fa, per cui adesso i complottisti sono già li a macinare fantasie assurde. 
Scusate, ma adesso di più non posso dire, che se la Vought se ne accorge mi fa fare una brutta fine pure a me... 

mercoledì 24 luglio 2024

AQUAMAN E IL REGNO PERDUTO (PER FINTA)

 Il secondo capitolo di Aquaman ha come titolo aggiuntivo Il Regno Perduto, cioè quella mitologica Atlantide che da sempre scatena le fantasie dei cineasti con tizi in posa sui troni intenti a non fare niente di niente e anche qui non si sfugge.


In questo caso il cineasta è James Wan che forse, lo dico da amico, si è fatto un po' prendere la mano dal digitale e ti riempie ogni inquadratura di colori sgargianti da trip lisergico e scenografie in CGI, ma così tanto che spesso sembra di vedere un cartone animato dove sono inserite pure male le facce degli attori. 
Forse la memoria mi inganna, ma il PRIMO CAPITOLO non lo ricordavo così finto. 
A salvare in parte la scena però arriva il gigantesco Jason Momoa che accoppiato a Patrick Wilson porta a tratti un po' di umorismo alla Spencer & Hill fra un bordello visivo e l'altro. 
Si, perché si fa anche fatica a seguire le scene così come sono sullo schermo dato che, nemmeno troppo inconsciamente, ci si sofferma inevitabilmente a pensare quanto sia finto quello che si vede. 
Vabbè che Aquaman non esiste mica per davvero, però un minimo, dai...

Ok che un punto buono c'è ed è quell'omaggio che James Wan fa a Mario Bava vestendo alcuni personaggi come i protagonisti di TERRORE NELLO SPAZIO, quel film vintaggissimo derivato da La Cosa Da Un Altro Mondo e precursore di Alien, però, nonostante le buone intenzioni, ciò non basta a fare un buon film. 

Si aggiunga poi che Amber Heard, dopo le vicende giudiziarie con Johnny Depp, si è vista tagliare via buona parte delle scene con mio grande dispiacere, dato che era una delle poche cose interessanti da vedere... 
Eccheccavolo! 

domenica 9 giugno 2024

DOCTOR WHO, FANTA-TRASH MESSICANO E... PAPERINO

 Comprendo perfettamente se, sulle prime, il nome di William Russell non dice nulla ai più, mentre a quella manciata di whovians che si nasconde di notte per paura degli automobilisti, dei linotipisti (cit. Lucio), dovrebbe ricordare la prima stagione della serie tv più longeva del mondo, appunto,


Doctor Who, dove all'epoca il protagonista era interpretato da William Hartnell e la genesi di tale programma televisivo viene raccontata in un bel film dal titolo UN'AVVENTURA NELLO SPAZIO E NEL TEMPO
William Russell dava il volto a Ian Chesterton, uno dei companions del Dottore che appariva in 77 episodi di quella prima incarnazione del nostro amico di Gallifrey.

Nella serie (che ora è tornata con i nuovi EPISODI su Disney + e a breve ne parlerò in maniera più approfondita) Ian era un insegnante che si insospettiva per certe insolite capacità di una sua allieva, cioè Susan Foreman interpretata da Carole Ann Ford, la quale era in realtà la nipote del viaggiatore del tempo, ma si faceva passare per umana come d'altronde in genere fa anche il Dottore, se possibile, per cercare mantenere un basso profilo durante i suoi viaggi.

Ian, insieme ad un'altra insegnante, Barbara Wright che aveva il volto di Jacqueline Hill, proverà a pedinare Susan per vederci più chiaro e finiranno così, loro malgrado, coinvolti nelle incredibili avventure spazio temporali della serie.

Lo stesso personaggio sarà interpretato anche da Roy Castle nel primo film su Doctor Who dal titolo Dr. Who And The Daleks del 1965, mai doppiato in italiano, con Peter Cushing nel ruolo principale, ma, come anche Barbara, avranno entrambi caratteristiche e background completamente diversi dai personaggi della serie tv. 
Beh, se penso che William ci ha lasciati pochi giorni fa all'età di 99 anni, posso anche considerarlo un bel traguardo per un viaggiatore del tempo. 
Altro nome poco noto, ma che si ricollega al cinema fanta-trash messicano di cui avevo parlato tempo fa, quello che portava la firma della famiglia CARDONA e che aveva avuto un'epopea di grande successo, perlomeno in patria, è quello di Armando Silvestre,

che posso ricordare appunto in BATWOMAN L'INVINCIBILE SUPERDONNA, film di cui ho immancabilmente già parlato perché gira che ti rigira qui dalle mie parti il trash ha sempre un posto d'onore, se preso con il giusto spirito, cioè quello di farsi delle grasse risate. 
Fortunatamente per lui, aveva avuto modo di lavorare anche diretto da Sydney Pollack in Joe Bass L'Implacabile e con Don Siegel in Gli Avvoltoi Hanno Fame durante una carriera divisa tra cinema e tv durata più di mezzo secolo, mentre è mancato anche lui di recente all'età di 98 anni, senza essere un viaggiatore del tempo, ma piuttosto del mondo poiché dovette fuggire dal suo Paese natale e rifugiarsi negli Stati Uniti per minacce ricevute dall'allora presidente messicano. 
Non di soli addii però si parla oggi perché quasi un secolo fa, nel 1934, faceva la, sua prima apparizione in un cartone Disney dal titolo La Gallinella Saggia, il personaggio di Paperino,

ma ancora molto diverso da come lo conosciamo adesso dove l'unico punto in comune è la giubba da marinaretto. 
Addio Armando e William, e ben ritrovato Paperino. 

lunedì 13 maggio 2024

PAREVA UN LUNEDÌ COME TANTI...

 Lunedì come tanti, si, ma con alcuni addi fra cinema, musica e serie tv partendo sopratutto da Roger Corman, prolifico regista e produttore di film horror di serie B a basso costo, ma dal grande effetto per cui erano i preferiti da proiettare nei vecchi Drive-In.


Aveva 98 anni ed aveva prodotto più di 300 pellicole, delle quali una cinquantina, spesso con soggetti presi da Edgar Allan Poe, dirette da lui stesso come I Vivi E I Morti e La Maschera Della Morte Rossa, entrambi con Vincent Price. 
Fra i film prodotti da lui c'era anche quel primo tentativo fatto sui Fantastici 4 insabbiato dalla Fox perché la major stava lavorando a quello con Jessica Alba e la storia la trovate spiegata meglio QUI.

Anche una serie tv degli anni 90 ha avuto la sua firma come sceneggiatore e produttore ed è Black Scorpion, inedita in Italia, dove un'agente di polizia diventa una paladina della giustizia in costume stile DC Comics e Marvel. 
Per la musica abbiamo perso Steve Albini, 61 anni, chitarrista degli Shellac, Rapeman e Big Black, e produttore (ma non amava essere chiamato così) di In Utero dei Nirvana che cercavano qualcuno che, smanettando sui cursori in sala di registrazione, li distaccasse un po' dal sound quasi easy (per essere una band grunge, intendiamoci) di quella bomba di Nevermind.


Steve era stata la scelta perché con la sue band suonava noise rock e in particolare con i Big Black ci dava giù pesante, al punto che aveva sfidato i dirigenti di un'etichetta indipendente per vedere se avevano davvero il coraggio di pubblicare un album dal titolo SONGS ABOUT FUCKING


(e quelli l'hanno fatto!). 
La sua passione era il suono sporco, tanto sporco che alla band, in particolare a Kurt Cobain, piaceva, ma non molto alla Geffen Records che, dopo il botto di Nevermind, almeno per un paio di brani che sarebbero usciti come singoli, Heart Shaped Box e All Apologies, pensò che forse a Steve era scappata un pochino la mano e chiese la collaborazione di un'altra mente musicale per levigare un po' il risultato finale chiamando Andy Wallace che aveva già lavorato con un sacco di band dopo la fortunata collaborazione con gli Aerosmith e i Run DMC per la hit anni 80 Walk This Way . 
A portarlo via, il buon Steve, è stato un infarto dopo che nella sua carriera aveva collaborato anche con i Pixies e P.J. Harvey.

Dalla nota serie Il Trono Di Spade si piange invece la scomparsa di Ian Gelder, 74 anni, che aveva impersonato Kevan Lannister. 
Ian aveva un cancro al dotto biliare. 
Passiamo adesso in Italia per la musica perché ad 87 anni è morta Giovanna Marini che con il Nuovo Canzoniere Italiano aveva, dagli anni 60, recuperato la tradizione della canzone popolare italiana come, per fare un esempio Bella Ciao, grazie a lei legata indissolubilmente al ricordo dei partigiani e del 25 aprile.

Addio Giovanna, Roger, Ian e Steve. 

MAMMA, MAMMA, C'È ELVIS PRESLEY IN TV! (PARTE SECONDA)

 Della prima folgorante apparizione di Elvis Presley in tv ne avevo parlato TEMPO FA . Ma quella  SUCCESSIVA avvenuta all'Ed Sullivan ...