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venerdì 10 aprile 2026

BUON COMPLEANNO CATERINA

 Urca! Parlavo poco tempo fa del compleanno della sua canzone più famosa ed ecco che, tra tanti nomi della musica che ci hanno lasciato di recente, arrivano invece anche gli 80 anni per Caterina Caselli,


l'ex Casco D'Oro di NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE e tanti altri successi del beat italiano, alcuni, come era usanza dell'epoca, ottenuti rendendo all'italiana canzoni famose di gruppi altrettanto famosi come i ROLLING STONES

oppure i MONKEES, quelli della serie tv che erano stati inventati a tavolino dagli americani per imitare il successo dei Beatles. 
Attualmente sta ancora nel giro della musica la nostra Caterina, ma dietro le quinte, come discografica e talent scout (sono sue scoperte Gerardina Trovato, Elisa, Andrea Bocelli e i Negramaro, per fare qualche esempio) dopo un fulmineo RITORNO al Festival di Sanremo nel 1990.

Augurissimi!!! 

sabato 28 marzo 2026

LE AQUILE STANNO PER ATTERRARE

 Una pagina di storia della musica sta per chiudersi, infatti Don Henley ha parlato apertamente del futuro degli EAGLES, spiegando che il 2026 segnerà la fine del percorso ormai pluridecennale della band.


E io lo scrivo in questo sabato musicale, perché dopo oltre 50 anni di carriera, ed essere stati i musicisti di Linda Ronstadt, Henley ha raccontato il desiderio di rallentare, dedicare tempo alla famiglia, viaggiare davvero, coltivare passioni lontane dai palchi e affrontare con serenità anche i limiti imposti dall'età.

Età che ultimamente ha sentito pesare anche Keith Richards dei Rolling Stones che per l'artrite ha dovuto rinunciare al prossimo tour perlomeno finché non si sentirà meglio (se si sentirà meglio), ma nel frattempo la band sta lavorando ad un nuovo disco dopo quel sorprendente HACKNEY DIAMONDS che non è certo il loro lavoro migliore, ma avercene dischi così. 
Ma torniamo alle nostre Aquile, perché ALBUM STORICI gli Eagles li hanno incisi

(HOTEL CALIFORNIA sta per compiere 50 anni), concerti sold out li hanno avuti, qualcuno di loro purtroppo non c'è più, quindi una decisione così sembra più che lecita.
Ma per i fans non ci sarà alcun pericolo di dimenticarli perché la loro musica rimane, su qualsiasi supporto disponibile, e quella non dirà mai che è arrivato il capolinea. 
Chiudo il post di oggi con gli auguri a Lady Gaga per i suoi 40 anni,

artista che porta in scena spettacoli molto diversi da quelli degli Eagles, ma tutto sommato dotata di una versatilità tale che, sono sicuro, potrebbe interpretare benissimo anche le loro canzoni esattamente come già si è cimentata nello swing-jazz con Tony Bennett e in altri generi estranei al suo come nel film A STAR IS BORN.

mercoledì 10 dicembre 2025

LA PRIMA VOLTA DEI GRATEFUL DEAD

 Quel 10 dicembre del 1965 viene ricordato dai nostalgici fricchettoni come il giorno della prima uscita live dei GRATEFUL DEAD,


la band di Jerry Garcia (morto nel 1995) che quella sera calcava il palco del The Fillmore, locale di San Francisco tuttora in attività. 
Anche la band, già passata da queste partì in occasione della morte del bassista PHIL LESH, era californiana (per la precisione venne fondata a Palo Alto) e faceva parte della scena musicale che allora gravitava a San Francisco dove proprio lì per un pò di tempo hanno anche gestito una comune che, in pieno spirito hippie, dava sostentamento a chi ne aveva bisogno. 
Questo finché gli impegni live non divennero troppo pressanti.

Quei live i loro dove il rock psichedelico, grazie anche all'uso di sostanze particolari, che già buttava le basi del sound west coast, estendeva i brani con lunghe improvvisazioni strumentali che poi sfociavano nella canzone successiva come fosse una suite senza interruzioni. 
In tutto questo c'entra anche il cinema perché Martin Scorsese, da sempre legato alla musica dopo aver diretto film su THE BANDBOB DYLAN e Rolling Stones, nel 2021 aveva buttato lì l'ipotesi di fare un film sui Grateful Dead dove Jerry sarebbe stato interpretato da Jonah Hill, ma poi tutto è rimasto a livello di idea.
Peccato perché sarebbe stato interessante vedere la band tra vita privata e concerti tipo come in The Grateful Dead Movie, film del 1977 diretto anche dallo stesso Jerry e che lo scorso 14 agosto è tornato in versione IMAX nelle sale per pochissimo tempo.

Concerti quelli dei Grateful che spesso erano gratuiti, sempre secondo lo spirito hippie che a pensarci adesso pare impossibile. 
Anzi, al contrario di quanto succederà poi negli anni a venire, era la stessa band che chiedeva al pubblico di fotografare, filmare, registrare i loro concerti affinché fossero di tutti. 
Figurati adesso con Elodie che si incazza se la riprendi magari un pò troppo da vicino lì sotto (è successo, si).

Ecco, quel punto di vista della band invece era che, oltre ad apparire generosi verso il pubblico, tutto ciò si rivelava anche un grande mezzo di promozione poiché allora mica c'erano i social dove postare le foto e i video dei concerti. 
E una cosa certa era che nessuno dei gestori dei locali dove i Grateful Dead avevano suonato, aveva mai chiesto alla band "Ma quanta gente mi porti?”.

lunedì 8 settembre 2025

8 SETTEMBRE 1955: NASCE IL DUCK WALK

 Si, è vero, Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd e tutti gli altri che occupano un posto nel mio cuore avranno sì definito i canoni del rock, psichedelico o blues che sia così come oggi lo conosciamo, ma senza l'idolo di John Lennon e Keith Richards, ovvero Chuck Berry, tutto ciò non sarebbe esistito.


È lui che nel 1955 (per la precisione era proprio l'8 settembre di settant'anni fa) durante uno show si era pure inventato il Duck Walk, si dice per coprire un problema che aveva sulla giacca. 
O forse non è andata esattamente così poiché noi invece sappiamo bene che era stato Marty McFly a suggerire quella mossa, insieme al rocknroll, al fratello di Chuck... 
O no? 
Chissà cosa ne pensa Angus Young... 

martedì 24 giugno 2025

I BEATLES ALLA CONQUISTA DELL'ITALIA

 Era il 24 giugno del 1964 e a Milano quel giorno di sessant'anni fa viene ricordato come quello in cui i Beatles si esibirono per la prima volta in Italia al Velodromo Vigorelli.


Altre due città, Genova e Roma, verranno toccate dai quattro di Liverpool con depistaggi creati ad hoc per deviare i fans, tipo i falsi binari di arrivo del treno dato che incredibilmente si spostavano con quel mezzo di trasporto. 
Incredibile magari per oggi, ma già l'anno prima nel film TUTTI PER UNO (A Hard Day's Night) c'era una scena con loro quattro più il nonno di Paul in viaggio sul treno. 
A Gianni Minà spettó il compito di fare 
gli onori di casa e i ragazzi oltre alle interviste fecero, da bravi turisti, anche tutta una serie di scatti con sullo sfondo il Duomo Di Milano.

Due i concerti di poco più di mezz'ora per ogni data, uno al pomeriggio e uno alla sera, con l'apertura affidata ad alcuni artisti in carico alla Carish, casa discografica dell'epoca, fra i quali Peppino Di Capri, Fausto Leali e Maurizio Arcieri futuro KRISMA che all'epoca era con i New Dada, e qualcuno di loro gonfierà pure la cosa dicendo "ho suonato con i Beatles" come se avessero fatto una jam session collettiva. 
Comunque era un altro modo di considerare i concerti già con le due esibizioni giornaliere, con un continuo brulicare di persone dell'entourage intorno al palco, e poi per la breve durata, nonché per i prezzi che partivano da 750 lire fino a 3000 lire per i posti migliori.

Per chi c'è stato, se chiedete in giro, è rimasto comunque un bel ricordo emozionante nella sua mente e anzi so di gente che ne parla come di un fracasso esagerato del pubblico che copriva la musica anche perché i sistemi di amplificazione non erano come quelli attuali che ti rivoltano le budella. 
Tuttavia la stampa, che partiva già con qualche pregiudizio sui "capelloni", tendeva a minimizzare tutto e non si disse molto entusiasta dalle risposte che i Beatles diedero ai giornalisti, come fece lo stesso anche la Rai che non si prese la briga di riprendere l'evento che "tanto di questi qui presto non si ricorderà più nessuno" (ma quante ne sanno certi capoccioni). 
E qui infatti si dovrebbe verificare quanto c'è di vero nel dichiarato dai giornalisti sulla "tiepida accoglienza" del pubblico italiano dato che i numeri di allora dicono il contrario e che tante volte anche adesso si raccontano balle solo per fare il titolo d'effetto come QUELLA VOLTA che pareva che Blanco fosse caduto rovinosamente dal palco e invece...
Se poi, sempre qui, apriamo una parentesi, si potrebbe parlare dei sold out esaltati dalle testate giornalistiche (argomento d'attualità),

ma falsi e che riguardano i concerti recenti dei big, cioè biglietti costosissimi rimasti in realtà invenduti e regalati dal management per riempire lo stadio sennò l'artista fa brutta figura ad esibirsi per poche centinaia di persone. 
Eh..., ma allora qui si finirebbe a parlare male di grossi nomi dove tutto viene abilmente pilotato? 
Possibile? 
Posso dire personalmente di essere stato alla fine degli anni 80 dietro le quinte di una manifestazione musicale dove c'erano alcuni artisti esordienti e un nome mooolto big di punta che però rifiutava di esibirsi se non vedeva il palatenda pieno, e così lui personalmente ha fatto entrare gratis decine e decine di persone alla faccia di chi aveva pagato il biglietto che comunque aveva di suo un costo ancora molto contenuto.

Ma non voglio far nomi perciò chiudo la parentesi, anche perché oggi si parla delle tre date dei Beatles (la foto qui sopra è stata scattata al palasport di Genova ben noto per la pessima acustica essendo circolare) documentate solo su un 45 giri registrato live pare proprio a Milano (e introvabile) per i quattro quasi esordienti che piano piano sarebbero diventati, insieme ai Rolling Stones, dei veri miti della musica, riferimento per ogni artista negli anni a venire. 
E non sono affermazioni mie a vanvera... questa è storia. 

sabato 21 giugno 2025

60 ANNI PASSATI A NON ESSERE SODDISFATTI

 Un disco con un grosso errore grammaticale può diventare un mito, un manifesto, anzi magari è proprio la canzone che ti fa pensare ai Rolling Stones.


Si tratta naturalmente di (I CAN'T GET NO) SATISFACTION, dove l'errore sta nel fatto che in una frase così si dovrebbe dire "any" satisfaction, sennò così com'è scritto si ha una doppia negazione che, come i prof. insegnano, porta ad un'affermazione. 
Ma siamo nella musica ovvero la moderna poesia e certe licenze capitano anche adesso come nel singolo di Alfa con (di nuovo) un titolo errato, cioè A ME MI PIACE,

canzone che sfrutta un campione di Me Gustas Tu di Manu Chao e anche la sua partecipazione, e che, come canta il ragazzo genovese, detto così rende l'idea in maniera molto più efficace. 
Ma torniamo invece alla band di Jagger & Richards (poiché sono loro gli autori di tutte le loro canzoni escluse le numerose cover) che il 4 giugno del 1965 vedeva pubblicato proprio quel singolo, però stranamente solo negli U.S.A., poiché la Decca (quella che si era fatta scappare i Beatles) stava già preparando un loro EP e l'uscita della canzone sul mercato avrebbe provocato un contrasto nella promozione. 
Così per il Regno Unito tale uscita fu rimandata al 20 agosto. 
Si racconta che dopo la pubblicazione e la conseguente scalata delle classifiche ci fu un enorme incremento della vendita del FuzzTone Gibson,

cioè l'effetto che Richards aveva usato sulla chitarra per creare quel particolare suono che, nella sua testa, doveva imitare delle trombe, e anzi le avrebbe volute sovraincise. 
Andando ancora più dentro la canzone, come accadde per YESTERDAY scritta da Paul McCartney più o meno nello stesso periodo, anche Keith avrebbe sognato il riff mentre dormiva, così l'ha registrato in fretta su un nastro dopodiché si è riaddormentato e sullo stesso nastro sono rimasti 40 minuti del suo russare che magari potremmo ascoltare in qualche raccolta postuma della band dove ci cacciano dentro tutto quello rimasto nei cassetti tipo la Anthology dei (di nuovo loro) Beatles. 
Fatto sta che quella canzone, che conta moltissime cover, è diventata la sigla finale dei concerti dei Rolling Stones che se non la fanno non li lasciano uscire vivi.
L'unica cosa da chiedersi adesso è se davvero in tutti questi anni qualche piccola soddisfazione non se la saranno tolta? 
Io direi proprio che se la son tolta eccome... 

venerdì 31 gennaio 2025

ADDIO MARIANNE

 La swinging London, i Rolling Stones, in particolare Mick Jagger, l'uso di sostanze stupefacenti (immancabili in quel periodo), la musica e, in parte, anche il cinema, questo era stato il mondo di Marianne Faithfull mancata ieri a 78 anni, per cui anticipo di un giorno il post prettamente musicale che di solito arriva di sabato.


Nel periodo riguardante la relazione con il leader degli Stones Marianne aveva anche collaborato ad alcune loro canzoni anche se non si tratta dei brani immortali che tuttora i "ragazzi" portano in giro in tour, ma comunque, dal canto suo, anche Marianne ha da sempre prodotto dischi di cui uno del 1981 ricordo in maniera particolare perché il singolo SWEETHEART passava molto sulle radio di allora e mi piaceva anche. 
Forse pure qualcun'altro riascoltandolo adesso se lo ricorda con quel suo ritmo reggae trascinato, perché quel genere stava vivendo un gran momento di gloria grazie a Bob Marley, Peter Tosh e tutti gli emuli più o meno famosi tra cui ci metterei anche i Police con la loro reggatta punk.

In particolare BOB l'anno prima aveva marchiato a fuoco il campo di San Siro (o forse lo avevano fatto quelli che stavano ad ascoltarlo fumando anche l'erba del prato?) con quello storico concerto aperto da Pino Daniele. 
Iniziavano così gli anni 80, quelli pieni di synth new wave, si, ma che avevano spesso anche cose alternative come la musica che Marianne ha portato avanti fino a pochi anni fa dedicandosi in alternativa anche al cinema in diverse apparizioni fra cui MARIE ANTOINETTE di Sofia Coppola. 
Goodbye Marianne. 

mercoledì 11 dicembre 2024

80 ANNI? MA CHE... SCHERZI?

 So che sulle prime può sembrare impossibile, ma quel ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, oggi compie 80 anni.


Sto parlando naturalmente di Gianni Morandi che dalla sua deve avere fatto una specie di patto col diavolo dato che conosco dei cinquantenni che sembrano più vecchi di lui, e, senza andare troppo a cercare in giro, un esempio è suo figlio Marco.

Sarà grazie ad una vita sana, senza mai uno scandalo (anche grazie ad una buona tinta per capelli eh, parliamoci chiaro) e anche grazie ad una grande forza interiore che gli ha consentito di superare pure certi brutti incidenti per i quali lo abbiamo visto fino a poco tempo fa con una mano sempre fasciata e non era certo per imitare Michael Jackson,

che il Gianni a fare il moonwalk non ce lo vedo proprio. 
E Gianni è tuttora in rotazione nelle radio grazie al nuovo singolo L'ATTRAZIONE

scritto per lui da Jovanotti. 
Brano che per fortuna non è una di quelle collaborazioni bislacche che alcuni suoi illustri colleghi (MINA) hanno provato a fare entrando nel mondo della trap, mentre invece Lorenzo mostra di trovarsi perfettamente sulle corde del cantante di Monghidoro con il quale è da tempo nata una grande amicizia (anche il MONTECRISTO di Jovanotti comunque non è per niente male, devo dire). 

Certo, il suo periodo di quasi oblio c'era stato, ma ha saputo rinnovarsi e da lì sono nati dischi in collaborazione con Mogol e poi lo abbiamo visto e sentito in duo con Lucio Dalla, quindi anche con Claudio Baglioni.
Se questo non è essere un mito vivente , ditemi voi cos'è. 
È proprio il caso di dire che UNO SU MILLE ce la fa.

Auguronissimi Gianni!!! 

giovedì 26 settembre 2024

ARMI NUCLEARI? NO, GRAZIE, MA ANCHE LE ALTRE...

 Oggi è la Giornata Internazionale Per L'Eliminazione Delle Armi Nucleari, patrocinata dalla Croce Rossa Italiana, il che sulla carta è molto bello, ma, come abbiamo visto di recente, se qualcuno vuole il conflitto a tutti i costi, riesce a provocarlo alche senza energia atomica sabotando dei semplici cercapersone e ricetrasmittenti come quelli esplosi in Libano per i quali è stata chiarita la responsabilità di Israele.


Sembrava una scena da film eh? 
Quelle cose tipo Scanners o meglio ancora THE BOYS che a distanza "puff" ti fan scoppiare la testa di qualcuno, e tutto senza bisogno di ordigni nucleari.

E pensare che in questo momento ci sarebbero cose ben più importanti di farsi la guerra l'un l'altro, tipo che se venissero impiegati i mezzi e i fondi (enormi entrambi) usati per le guerre, magari si riuscirebbe, lavorando fianco a fianco, a limitare i danni di questa Emergenza Climatica sempre più emergente che tanto ha colpito anche l'Italia di recente. 
Però, dato che, a pensarci bene, ho già specificato che per salvare il pianeta si dovrebbe eliminare il suo danno maggiore, cioè l'uomo come veniva raccontato in certi FILM che dovreste conoscere bene, allora vuoi vedere che tramite le guerre questi Paesi potenti stanno cercando di farlo, cioè cercano di eliminarsi a vicenda per salvare il nostro pianeta? 
Ma che bel pensiero ecologista allora... 
Si... Credici! 
Intanto torna sempre attuale quella bellissima canzone dei Rolling Stones, GIMME SHELTER,

che dice come un monito "la guerra, bambini, è solo ad uno sparo di distanza". 
Mannaggia quanto hanno ragione quei ragazzacci... 

domenica 1 settembre 2024

IL PENSIERO DI ANDREA RONCATO SUI MESSAGGI CHE MANDA LA TV AI RAGAZZI

 La scorsa settimana ho sentito alla radio Andrea Roncato del duo Gigi & Andrea, che in un'intervista si diceva molto dispiaciuto della crescente violenza intorno a noi e lo dava come un segno dei tempi lanciando anche un'accusa alle serie tv tipo Romanzo Criminale, Gomorra e Mare Fuori che rendono i delinquenti come dei miti anche se violenti.


Su questo il comico mi trova d'accordo perché nessuna di quelle serie rientra tra le mie preferite dato che prediligo cose come Emily In Paris e The Boys (sono agli antipodi, lo so), e difatti Andrea teme che questo dato da certi programmi, sia un brutto esempio per le nuove generazioni rispetto a quello che invece mandava come messaggio il cinema di una volta sicuramente più ingenuo. 
Certo è che ai tempi in cui lui faceva i suoi film di cassetta leggermente sexy, come quello qui sopra, ma nei limiti dato che si rideva più che altro per i suoi "Oi che ci do, che ci do, che ci do", la violenza non c'era perché al massimo era trattata come nelle comiche, e forse i ragazzi dell'epoca, guardando le sue imprese sullo schermo, erano più ispirati a fare l'amore invece che la guerra. 
Ma il politically correct ha cambiato le regole ed ora funziona così sovvertendo persino le parti, cioè meno sesso facile e spensierato e più musi duri da imitare anche, purtroppo, da parte delle baby gang. 
Ricordiamo però che tanto tempo prima anche i Rolling Stones lungimiranti cantavano "as every cop is a criminal and all the sinners saints" in quel capolavoro che é Sympathy For The Devil. 
Forse che Jagger & Richards erano già stati nel futuro?

Grande Giove! 

giovedì 28 marzo 2024

I LOVE RADIO ROCK: L'AVVENTUROSO MONDO DELLE RADIO PIRATA

 Se siete stati deejay, speaker radiofonici, oppure se semplicemente vi piace guardare un bel film, I Love Radio Rock (The Boat That Rocked) è quello che fa per voi perché le vicende che racconta sono ispirate a quelle della mitica Radio Caroline fondata esattamente il 28 marzo di 60 anni fa a bordo di una motonave al largo del Regno Unito per poter trasmettere senza sottostare alle regole e le licenze, finché nel 2017 Radio Caroline ottenne finalmente un regolare permesso.


Ma perché era nata una radio, cosiddetta pirata? 
Perché la BBC che deteneva il monopolio sulle trasmissioni, aveva una programmazione effettivamente barbosa, cosa che affliggeva in effetti anche la nostra Rai nazionale in quel periodo, per cui anche da noi arrivò il fenomeno della radio libere, ma un bel po' più avanti. 
Per tale motivo un tale Ronan O'Rahilly decise di dare una smossa a quel modo obsoleto di fare radio e cominció a mandare in onda Beatles, Rolling Stones, Kinks, Who e questo modo di promuovere la musica giovó non poco anche agli stessi artisti che si trovarono aumentate di parecchio le vendite dei propri dischi. 
Ma lo stato non ci "sentiva" e fece di tutto per dare contro a tali radio pirata che piano piano spuntavano fuori ovunque e chiuse dopo poco tempo, mentre Radio Caroline resisteva passando le attrezzature su altre quattro navi mentre le precedenti venivano affondate dagli emissari dello stato. 
Nel 2009 Richard Curtis ha portato al cinema questa storia con i nomi cambiati, e con un cast pazzesco che presentava fra gli altri Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost, Kenneth Branagh, Chris O'Dowd, Gemma Arterton ed Emma Thompson. 
Ed ecco uno dei grandi misteri della scienza, perché nonostante tale cast e una colonna sonora meravigliosa, il film è stato un flop al botteghino, pare anche per la durata di 135 minuti, per cui ne venne poi editata una versione rimontata più breve chiamata Pirate Radio, ma che perdeva di brutto rispetto a quella originale.


Probabilmente adesso, in epoca di film oversize e serie tv che non sono altro che lunghi film divisi in più parti, avrebbe avuto migliore fortuna se spezzettato in 4 o 5 episodi da mandare su una piattaforma, anche perché le varie vicende si prestavano proprio ad essere considerate come diversi episodi legati da un filo conduttore. 
Dalle mie parti, in questa galassia lontana lontana, invece il film rimane come uno dei più belli che il mio cuore di canaglia possa ricordare, forse perché sono un po' di parte avendo vissuto personalmente un lungo periodo in quel mondo radiofonico, per cui lo consiglio vivamente a tutti. 

domenica 17 marzo 2024

THE QUIET ONE - VITA DI BILL WYMAN: CHE VITA MERAVIGLIOSA, COME DISSE DIODATO

 Keith Richards ha dichiarato che deve moltissimo a Bill Wyman, l'ormai ex bassista dei Rolling Stones, per aver raccolto tanto materiale audio e video nel corso degli anni, poiché, ammette il chitarrista, in quegli anni era talmente "fuori" che ricorda davvero poco di quanto gli accadeva intorno.


E Bill, grazie a questi ricordi mette insieme un film su sé stesso, prima, durante e dopo i Rolling Stones, in cui si racconta fin da quando era ragazzino, quando si è costruito il suo primo basso elettrico da solo (inventando così il primo fretless), quando ha cambiato il proprio nome, e poi le avventure con la band più famosa e longeva del mondo (perché i Beatles come vera band non ci sono più da mó, mentre gli Stones invece incredibilmente si), ma tutto questo non è un film rocknroll come potresti immaginare. 
Tutt'altro. 
Anche se durante la visione si riascoltano i grandi successi dei cinque, questo è un documentario riflessivo esattamente come il suo protagonista, il Rolling Stone meno appariscente al pari del compianto Charlie Watts (notare a proposito il gioco grafico della locandina originale lassù in alto fra "one" e "stone"), ma che con la sua tecnica sullo strumento ha dettato legge, fatto scuola, rinnovato la musica, insomma viene detto chiaro che se non c'era Bill sarebbe stata tutta un'altra storia. 
E storia vista di recente su Raiplay dopo essere andata in onda su Rai5, canale tv che per la musica ha un occhio di molto riguardo. 
Meno male che qualcuno ci pensa. 

lunedì 19 febbraio 2024

QUELLA COPERTINA CHE PIACE A TANTI

 Può capitare che una copertina di un disco, per qualche motivo diventi assolutamente iconica al punto da essere presa come ispirazione o omaggiata da altri artisti. 

È il caso questo del primo album di Elvis Presley, la cui foto di copertina in bianco e nero viene ripresa come le stesse scritte colorate e con lo stesso font per London Calling dei Clash dove Paul Simonon viene ritratto intento a fare qualcosa di brutto al suo basso, mentre invece The Pelvis imbracciava normalmente la chitarra in quel disco del 1956 che conteneva fra le altre Blue Suede Shoes, Tutti Frutti e Blue Moon.  


Immagine che, come si vede qui sopra, in seguito verrà nuovamente omaggiata da altri nomi musicali e non, a conferma che l'idea non era piaciuta solo a Joe Strummer & Co., ma in questi casi successivi il riferimento diventa molto spesso proprio il disco dei Clash con la stessa posa curva, ma impugnando oggetti differenti.
Simile era anche l'omaggio fatto dai Rolling Stones ai Beatles con la copertina di Their Satanic Majesties Request

(disco dal titolo meraviglioso, ma un mezzo passo falso per la band) ricavata dalla fusione di alcune foto dello stesso fotografo che aveva realizzato quella per SGT. PEPPER'S LONELY HEARTS CLUB BAND, uscito pochi mesi prima, fatte con lo stesso identico stile e colori dove, grazie ad un effetto tridimensionale i membri della band si voltavano a guardarsi l'un l'altro e apparivano anche i visi dei 4 di Liverpool, mentre invece con uno spirito totalmente diverso era quella dei Mothers di Frank Zappa che risultava un vero e proprio sberleffo al capolavoro dei FabFour.

Ma di Frank ne abbiamo già parlato QUI, e sappiamo bene che era fatto così... 

sabato 2 dicembre 2023

QUANDO I PIÙ GIOVANI SI CONFRONTANO CON LE VECCHIE GLORIE

 Ornella Vanoni, dopo l'avventura con Colapesce e DiMartino, si è trovata un'altro TOY BOY nella figura di Samuele Bersani con il quale canta CALMA RIVOLUZIONARIA,


una canzone che ti sorprende per come i due siano così in sintonia e senz'altro uno dei migliori prodotti italiani usciti di recente, insieme anche alla joint venture fra Negramaro e Fabri Fibra FINO AL GIORNO NUOVO, che ti investe con dei suoni massicci, specialmente quando fa quelle scale a scendere che senti i bassi vibrarti dentro.

Quei bassi anche amati da Purple Disco Machine che stavolta mette le mani sui Rolling Stones remixando la loro MESS IT UP, la quale dimostra ancora di più di essere un brano che starebbe bene addosso a Katy Perry, cosa che avevo già detto quando ho parlato dell'intero ALBUM nuovo della band, e comunque preferisco ancora la versione originale. 

Con Blanco invece mi sale su un nervoso che non ti dico appena parte alla radio la sua nuova BRUCIASSE IL CIELO, che la prima cosa che pensi è che si sia scoppiato l'altoparlante, e invece è tutta opera sua con quella voce lamentosa, autotunata e distorta che, a mio gusto, rovina completamente un brano che invece, se fosse cantato come Dio (Ronnie James?) comanda, sarebbe perlomeno una discreta ballad terzinata in stile anni 50/60 tipo Peppino Di Capri, I Giganti eccetera.

E allora mi chiederete: "ma perché lo ascolti?". 
Semplicemente per poterne parlare male con cognizione di causa in un blog dove lassù sull'header c'è scritto anche cose sentite e non "scartate a priori". 
E perché una seconda possibilità la si dà a tutti, ma approfittarsene no eh...
Nel frattempo sono sempre in pista, anzi sui palchi, i Nomadi con un nuovo batterista di 36 anni, Domenico Inguaggiato,

dopo l'abbandono di Daniele Campani, e dei cui membri originali ormai è rimasto solo Beppe Carletti, un po' come succede anche con i Toto dove sei sicuro di sentire musica suonata meravigliosamente, ma rimane solo Steve Lukather a portare in giro il nome della band originale avvalendosi comunque di alcuni musicisti che si sono avvicendati nei dischi nel corso degli anni come Josh Williams,

potentissima voce solista e figlio di quel Williams compositore di certe colonne sonore famose che arrivano da una galassia lontana lontana. 

sabato 4 novembre 2023

THE ROLLING STONES - HACKNEY DIAMONDS: PARLIAMONE

 Oggi, anche se è appena uscito un nuovo disco dei Beatles di cui avevo già anticipato QUALCOSA a giugno, mi va di parlare invece di Hackney Diamonds, il nuovo album dei Rolling Stones pubblicato dopo 18 anni dall'ultimo lavoro, escludendo Living In A Ghost Town Che era uscita in tempo di lockdown e rimasta una canzone a sé (pure accusata di plagio).


Me lo sono ascoltato tutto questo disco, a casa, in macchina, facendo jogging e devo dire che tutto sommato non è male, ma non è il capolavoro a cui molti hanno pensato e scritto sui giornali. Piuttosto si tratta di una testimonianza che gli Stones "ci sono" anche nel 2023 e suonano ancora.

Adesso entriamo nei particolari come il singolo ANGRY che, rispetto ad altri brani del disco, non è niente di che se non giusto un pezzo che chiunque se lo impara in quattro e quattr'otto e che anche solo a sentirlo ti fa immaginare Mick Jagger che si sbraccia gridando e facendo le smorfie sul palco e Keith Richards che fa il riff curvo sulla chitarra.

Non è niente male piuttosto il terzo estratto, cioè MESS IT UP, molto più pop di tutte le altre tracce, al punto che la vedrei cantata da Katy Perry (pensa te) e adattissima ad essere passata nelle radio.

Sul secondo singolo, quello con Lady Gaga e Stevie Wonder, ovvero SWEET SOUNDS OF HEAVEN, invece c'è di nuovo una questione di plagio molto più evidente di quello citato sopra, nel senso che è identica a I'VE GOT DREAMS TO REMEMBER di Otis Redding,


il che magari può essere giustificato dal background della band che fra le cover che suona in concerto ha anche Route 66 che era stata cantata anche da Redding, ma qui la canzone viene spacciata per una ballad di Jagger - Richards e questo non va granché bene, nonostante Lady Gaga dia il suo bel contributo gospel al pezzo. 
Il resto del disco invece è spesso più debole con pezzi che sembrano lì giusto per riempire il minutaggio e con un paio di brani ovviamente presi dal passato dove suona ancora Charlie Watts alla batteria e uno con Bill Wyman che da tempo aveva lasciato la band.

Poi ok c'è ospite Paul McCartney al basso distorto in BITE MY HEAD OFF ad unire in questo modo quelle due band iconiche che hanno fatto la storia, e il già citato Stevie Wonder a dare ognuno il suo apporto, ma il mio brano preferito del disco invece l'ho già identificato in DEPENDING ON YOU che mi sono riascoltato già più volte e, tutto sommato, da questa galassia lontana lontana, questo nuovo album lo consiglio a tutti.

Perché magari detto francamente questi non saranno certo Wolfgang Amadeus Mozart che proprio 240 anni fa eseguiva in questa precisa data a Linz per la prima volta la sua Sinfonia n°36, e lui perlomeno di nome lo conosciamo tutti ancora oggi, magari grazie alla canzone di FALCO o il film di Forman, o per via del famoso presentatore 😜,

ma comunque quello che conta è che questi sono ancora una volta quei matti dei Rolling Stones (o quello che ne resta, per dirla tutta) e nessuno, ma proprio nessuno sarà mai come loro. 

sabato 19 agosto 2023

DOLLY PARTON CANTA I QUEEN PER LE OLIMPIADI

 In vista delle prossime Olimpiadi del 2024 che si terranno a Parigi, gli americani scelgono come loro rappresentante musicale un'icona del country come Dolly Parton, dalle notevoli doti canore e, diciamolo, in passato anche fisiche nel senso di sexy nonostante ormai non abbia più un'età da ragazzina 18enne (già allora sulle scene) come quando aveva conosciuto il suo futuro marito.

Fin qui tutto bene anche perché fa sempre piacere rivedere Dolly, ma quello che invece mi ha lasciato un po' perplesso è stato sentirla (e soprattutto vederla) cantare WE ARE THE CHAMPIONS/WE WILL ROCK YOU dei Queen in occasione di queste prossime olimpiadi, come anticipazione di un disco che la vedrà cimentarsi in una trentina di canzoni di Led Zeppelin, Rolling Stones, Police, Beatles, Elton John e molti altri con, in alcuni casi, pure il duetto con gli interpreti originali. 

Adesso, dopo aver saputo ciò, sono molto curioso di sentire anche tutto l'intero album e spero che sia un po' meglio del singolo appena uscito che non mi ha convinto granché. 
È anche vero che personalmente avevo scoperto Dolly Parton solo nel 1978 con BABY I'M BURNING,

un 45 giri frizzantino pure quello un po' distante dal suo solito genere country & western, ma molto carino e divertente in stile Abba, perciò anche questa sua incursione nel rock potrebbe essere una sorpresa. 
Dicevo che fa piacere sapere che Dolly è ancora sulla breccia perché non molto tempo fa aveva avuto dei gravi problemi di salute che le avevano provocato una forte perdita di peso facendole sospendere tutti i concerti, e potrei sospettare che in effetti anche adesso non sia esattamente nel massimo della forma fisica poiché nel video la si vede cantare solo da seduta. 
E quella di cantare per il suo pubblico è stata sempre la sua priorità anche quando i medici le consigliavano di mettersi a riposo. 
Forse Dolly Parton è più Rockstar (questo è il titolo dell'album) di quanto non si possa immaginare. 

venerdì 7 luglio 2023

UN FAREWELL TOUR DAVVERO LUUUNGO PER ELTON JOHN

 Ormai è ufficiale che Elton John abbia deciso di dare l'addio alle scene, ma lo sta facendo con un tour che sembra non terminare praticamente mai dato che sono ormai tre anni abbondanti che gira gli stadi, e l'estate scorsa era passato anche da Milano proprio la sera che a Londra invece si festeggiava il GIUBILEO DELLA REGINA e per tale motivo non ha potuto esser presente alla grande festa.


In effetti adesso sarebbe stata definita la data finale del tour che dovrebbe essere quella di domani a Stoccolma, ma sappiamo che il nostro amico ha già passato una data molto importante perché ha tenuto l'ultimo concerto nel Regno Unito, con ospiti d'eccezione, lo scorso 25 giugno al festival di Glastonbury sul Pyramid Stage dove anche erano passati i Rolling Stones ancora quando c'era CHARLIE, con la differenza che loro invece di dare l'addio non ne hanno nessuna voglia. 
Certo il buon Reginald Kenneth Dwight ha una certa età ormai e ultimamente fra il bellissimo ROCKETMAN e le collaborazioni con Dua Lipa e BRITNEY SPEARS, nonché il suo spiritoso cameo in Kingsman Il Cerchio D'oro continua a far parlare di sé. 
Insomma, addio si, ma per ora non si ferma manco a riprendere il fiato per CANTARE.

Certo la voce non è più squillante come una volta, ma al pubblico piace perché è sempre quel personaggio sopra le righe che ha scritto la colonna sonora della tua vita e ti ci senti legato. 
E comunque ha già detto che anche dopo l'ultima data potrebbe essere che qualche sporadico live lo faccia ancora. Ma d'ora in poi con molta calma. 

mercoledì 10 maggio 2023

MA CHE C'ENTRANO BEATLES E ROLLING STONES CON L'EUROVISION SONG CONTEST?

 Il fatto che l'Eurovision Song Contest quest'anno si tenga a Liverpool perché farlo in Ucraina, la vincitrice dello scorso anno, metteva molto male, coincide, nel mio cervello pieno di cortocircuiti, con il ricordo di una delle più clamorose sviste nel mondo della musica, cioè quella della Decca, la casa discografca che nel 1962 esamina il provino di quattro ragazzi, ma li scarta, perché considerati poco interessanti, ma forse sotto sotto anche perché provenivano proprio dalla grigia città portuale di Liverpool, in favore invece dei Tremeloes che invece erano di Londra. 


I quattro ragazzi erano i Beatles e la loro carriera la conosciamo bene, mentre dei Tremeloes se ne può occupare Chi L'ha Visto? 
Sto scherzando, ovviamente dato che i Tremeloes come carriera effettiva sono durati persino un anno più dei Beatles, con una reunion negli anni 90 e un'altra nel 2006, ma in quanto a popolarità vogliamo parlarne?
Per dire, QUESTO è il loro più grande successo che arrivó in vetta alla hit parade britannica, ma pressoché sconosciuto nel resto del mondo.

Ok, melodia e impasti vocali alla Beach Boys ci sono, però anche trooooppo zucchero e miele dai... 
E, coincidenza o chissà cosa, uno dei loro primi singoli era stata una cover di TWIST & SHOUT, che è degli Isley Brothers e che stava anche nel primo album dei Beatles.

Comunque, esattamente 60 anni fa, quindi il 10 maggio del 1963, la Decca cercherà di riparare a quel madornale errore di valutazione mettendo sotto contratto i Rolling Stones, ma pochi sanno che tale scelta venne guidata da un consiglio di George Harrison, quel giovanissimo George che si intravede dietro alla chitarra 

e che con lo trascorrere degli anni subirà parecchio male la supremazia di Lennon & McCartney, ma che nel frattempo aveva mantenuto i contatti con il manager della Decca Dick Rowe (che non si sa mai...) dandogli l'idea di creare quel noto contrasto fra diavolo e acqua santa, dove il demonio chiaramente sarebbe riferito a Jagger & Co. i quali, al di là delle leggende create ad arte, erano invece ottimi amici con i quattro di Liverpool.

Arriva così COME ON, quel primo 45 giri degli Stones che era in realtà una cover di un brano di Chuck Berry uscito l'anno prima, dato che i ragazzi non avevano ancora nessuna canzone inedita scritta da loro, tant'è che proprio Lennon e McCartney regalarono ai "rivali" I WANNA BE YOUR MAN come secondo singolo, mentre i Beatles la inseriranno solo successivamente sul loro secondo album. 

Ma anche a casa nostra ci sono stati casi di sviste clamorose e lo può confermare Annalisa che, prima di partecipare ad Amici, aveva fatto un provino per un gruppo locale (lei è ligure) ed è stata scartata con motivazioni del tipo che era timida, senza personalità, incapace di tenere il palco.

Eh... anche lì ci avevano visto lungo con una BELLISSIMA (per citare una sua canzone) che bacia lui che bacia lei che bacia me... 
Ops no... Io non c'entro nulla, era solo per citare la sua più recente hit MON AMOUR

che, anche se oggi siamo in tema di cover, Gigi D'Alessio non c'entra. 


 

venerdì 24 febbraio 2023

QUEL DUETTO CHE MAI AVRESTI SPERATO: BEATLES & ROLLING STONES

 La notizia del giorno per me sovrasta qualsiasi altra di politica o di cronaca nera perché nel mio mondo particolare fatto di cinema, tv e musica, quest'ultima è la protagonista di oggi dato che Beatles e Rolling Stones suoneranno insieme per la prima volta nel prossimo disco della band di Jagger & Richards.


Naturalmente per quanto riguarda i Beatles si sta parlando di Paul McCartney con il suo basso, poiché ormai sono anni che Bill Wyman si è staccato dalla band, mentre per Ringo non è ancora chiaro se prenderà o meno il posto di Charlie Watts alla batteria, ma secondo il figlio Zak sarebbe un categorico no. 
Quindi vedremo come verrà composto questo duetto che, a conti fatti, comporrebbe una band nuovamente completa (visti quali elementi sono rimasti da entrambe le parti) e sfata quella rivalità creata ad hoc all'epoca e sempre rimasta lì sul "sarà vero o no", anche perché le loro strade si sono spesso incrociate in tutti questi anni,

come per il primo singolo degli Stones che lo scrissero proprio Lennon & McCartney, e in seguito i due gruppi si omaggiarono a vicenda sulle copertine dei loro due album SGT.PEPPER'S LONELY HEARTS CLUB BAND e Their Satanic Majesties Requests realizzate tra l'altro dallo stesso fotografo, dove quello degli Stones fu un disco decisamente anomalo per le sonorità insolite, psichedeliche e sulle prime anche considerato non molto bene dalla critica, mentre in seguito venne preso come spunto di cover da diverse band, Kiss compresi. 
John Lennon con Yoko Ono erano poi stati ospiti (e si vedono anche sulla copertina) nel video live The Rolling Stones Rock'n'Roll Circus degli Stones

girato nel 1968, ma che verrà pubblicato però in DVD e Bluray solo nel 1996 con tanti altri ospiti come The Who e Jethro Tull. 
Quindi non ci resta che aspettare nemmeno tanto, dato che le voci parlano di qualcosa che potrebbe essere già pronto da ascoltare entro un mesetto. 
Ed ora, sulla scia di questo, aspettiamo anche un disco con Vasco e Liga insieme che, davanti ad una piadina ed un bicchiere di lambrusco, ammettono di essere amici da sempre... 

lunedì 12 dicembre 2022

MERCOLEDÌ (ANCHE SE È LUNEDÌ)

 Sarò scemo eh? Dico per il titolo del post. Lo so, non cambio mai. E Tim Burton com'è? È cambiato? No nemmeno Tim è cambiato, ma è solo che dopo essersi divertito a vestire di latex Michelle Pfeiffer e Johnny Depp, e a decapitare Christopher Walken, non si è fatto nemmeno problemi a gonfiare la capoccia di sua moglie (all'epoca) Helena Bonham Carter, perché a Tim in qualche modo riesce sempre di farsi dare carta bianca e alla fine lavora come gli pare, tenendo al fianco il fido Danny Elfman a musicare sul momento ciò che egli traduce in immagini.


E che Burton inoltre finisse prima o poi nel mondo della Famiglia Addams, anche se coadiuvato dal team di Smallville, non dovrebbe essere una cosa così sorprendente, vista le "verve" gotica che ha sempre contraddistinto il nostro bizzarro regista. 
La sorpresa piuttosto è stata vedere la giovane Mercoledì finire in una scuola che ricorda tanto, ma tanto, forse troppo Hogwarts mixata un po' con l'istituto di Charles Xavier per giovani dotati di superpoteri.

Ma in effetti Tim in una situazione del genere ci era già passato qualche anno fa con Miss Peregrine. 
Solo che ora stiamo parlando degli Addams, cioè personaggi culto e freak che, secondo il suo autore, vivono in un mondo di gente normale (che poi sia invece gente più mostruosa di loro, questo è un altro discorso). 
Nella Nevermore Academy (che ha un suo vero e proprio sito di cui posto il LINK) invece sono tutti freak come alla MONSTER HIGH, di cui ho parlato tempo fa sotto Halloween (ma qui, per fortuna va un bel po' meglio), con caratteristiche diverse fra licantropi, sirene, vampiri eccetera, e Mercoledì quindi non è più l'unica weirdo come nei precedenti episodi della Famiglia Addams. 
Amalgamata in tale contesto era inevitabile che la ragazzina in questa versione perdesse un po' della sua originalità e da ribelle goth si trasforma in detective per risolvere un mistero che ha già mietuto diverse vittime nella zona. 
Tim, che dirige quattro episodi su otto (e la differenza secondo me si nota), mette comunque ancora una volta il suo tocco con piccoli particolari disseminati qui e là tipo le divise per la gara di canoa a cui partecipa anche Mercoledì in perfetta tenuta da catwoman ispirata chiaramente a quella del secondo Batman da lui diretto.


E, al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare dai funerei Addams, le immagini sono una valanga di luci e colori come in BEETLEJUICE (sempre in particolare negli episodi diretti da Tim) che finalmente mi hanno ristorato dopo la vitaccia che ho fatto per seguire 1899
Piccola, ma fondamentale, ciliegina sulla torta è Christina Ricci che paludata in cotal guisa è dura da riconoscere, ma fa un po' da citazione, da trait d'union con i due film da lei interpretati nel ruolo di Mercoledì.

Lo so che molti sostengono di essere rimasti schifati da questa rilettura degli Addams con Catherine Zeta Jones negli attillati e scollati panni di Morticia (che però, ammettiamolo, è un gran bel vedere)

e la protagonista Jenna Ortega che, se non fosse per Mano che la assiste nelle sue peripezie, potrebbe essere una qualunque teenager emo-goth che adora la filmografia di Tim Burton tipo BEETLEJUICE o La Sposa Cadavere, con la sola differenza che non sbatte mai le palpebre (lo avete notato?), ma, algoritmi a parte, nel prodotto si vede un grande lavoro di modernizzazione per portare in un contesto contemporaneo, fra computer e cellulari, dei personaggi che, se presi come erano stati ideati, forse sarebbero stati fin troppo vintaggi e su quella versione ormai si era già detto praticamente tutto il possibile, fra fumetti, cartoni, serie tv, film con sequel, prequel e remake. 
Un restyling che, come abbiamo visto con Little Nemo e SLUMBERLAND, se viene fatto con un certo criterio funziona molto bene.
(no, il gatto non c'entra, però mi faceva troppo ridere 😂😂😂) 
Per tutto questo ora lo so che mi troverò ancora una volta ad andare controcorrente, però tutto sommato mi sono divertito con questa nuova Mercoledì che ha le visioni, mena come una kickass (con contributo di stuntwoman) e si rilassa suonando i Rolling Stones (e non solo) con il violoncello.
Adesso scusate, ma mi pare che qualcuno abbia... 
"Chiamato?"

LA GIOIA: SE FAI UN TRAILER, FALLO BENE

 Mi trovavo qualche mese fa al cinema in attesa di vedere la pellicola in programmazione e nel frattempo passavano i trailer, quando è parti...