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venerdì 19 settembre 2025

SI RIPARTE COI TALENT

 Sono partiti quasi in contemporanea i due talent che seguo sempre con piacere, cioè X-Factor e Italia's Got Talent.



Entrambi presentano qualche nuovo giudice come Alessandro Cattelan per quello su Disney +, mentre X-Factor quest'anno ha Francesco Gabbani che prende il posto di Manuel Agnelli e la sua "ATTITUDINE". 
Cattelan si è già fatto notare per aver utilizzato il suo Golden Buzzer come mai nessuno aveva fatto prima confermando anche di essere un vero showman anche quando fa il giudice, e lo fa restando sempre un gradino più su dei suoi tre colleghi Frank Matano, Mara Maionchi ed Elettra Lamborghini. 
Ma non lo fa apposta, Ale è fatto così. 
Aurora Leone e Fru dei The Jackal tornano anche quest'anno a presentare i concorrenti. 
Dall'altra parte oltre alla conduzione di Giorgia e alla simpatia debordante del compagnone Jake La Furia, quest'anno siamo già partiti con gustosi battibecchi tra Gabbani vs. Paola Iezzi su cosa conta la melodia in confronto all'armonia in una canzone e quanto è concesso stravolgerla.

Ah... Achille Lauro con le sue pose da senatore romano ormai ha scassato veramente l'impossibile. 
Ma per il momento ci godiamo le audizioni che, come sempre, sono il momento più divertente dell'intera stagione che poi, quando ci sarà la gara vera, porterà come sempre ad ulteriori battibecchi e litigi come quando, TEMPO FA, Morgan ha dato di matto dicendo che tutti ce l'avevano con lui e cercavano di metterlo in difficoltà. 
Cosa che, oltre al conclamato caratterino difficile di Marco (Castoldi) e il suo ego smisurato, poi non è del tutto falsa eh... 

giovedì 14 novembre 2024

ANNALISA & TAYLOR SWIFT SEMPRE PIÙ AL TOP

 Annalisa colpisce ancora e vince il premio come Best Italian Act al Mtv Europe Music Awards dove ha trionfato, manco a dirlo, la solita Taylor Swift,


e questo dimostra che la cantante ligure è sempre in continua ascesa checché ne dica Morgan riguardo alle sue canzoni che LUI GIUDICA di livello infimo. 
Io apprezzo moltissimo l'ex Bluvertigo per la sua cultura musicale, ma un po' meno per certe sue uscite che sono tante, per fortuna spesse volte sagaci, ma su questo punto in particolare non sono per niente d'accordo con lui perché il disco di Annalisa l'ho ascoltato per intero ed è un gran lavoro come ne avevo già parlato PROPRIO QUI
Anzi, caro Morgan,

e fallo te un disco bello come quello di Annalisa se sei capace. 
Detto ciò, poco tempo fa mi ero anche gustato su Infinity il concerto che Canale 5 aveva trasmesso il 5 settembre, ma che era stato registrato a maggio all'Arena Di Verona.
Concerto pieno di ospiti con i quali la cantante ha duettato sottolineando ogni volta (forse anche troppe volte) che ci teneva proprio tanto a cantare con lei/lui, da Elisa a Giorgia, da Tananai ad Ernia ad Irama. 
Grande show con un'apertura che a qualcuno che ha vissuto gli anni 80 avrà per forza ricordato il Glass Spider Tour di David Bowie dove il compianto artista scendeva giù dall'alto del palco appeso a dei cavi.


Annalisa ha fatto la STESSA APERTURA, ma... uhmmm... non so voi, ma io ho sentito puzza di stuntwoman a causa di quegli occhiali a fascia che coprivano mezzo volto della cantante mentre era appesa lassù. 
Ma anche se fosse così non sarebbe un male perché comunque anche gli stuntmen/women fanno parte dello spettacolo e anche BILLIE EILISH ha usato un trucchetto del genere al Coachella, per non parlare poi di Michael Jackson. 
Insomma a quanto pare abbiamo un'altra nostra star che diventa internazionale come lo sono stati i Maneskin... ricordi i Maneskin? Si dai, quelli che conquistavano il mondo a suon di tette scoperte e stage diving. 
Ecco, stavolta siamo in reggicalze, ok, ma c'è anche davvero tanto merito, tant'è che c'è anche la sua parodia al Gialappa's Show.

 

domenica 31 dicembre 2023

I SOLITI CONTI DI FINE ANNO

 Anche in questo 2023 posso dire di avere mantenuto una costante come mi ero prefissato, cioè quella di pubblicare un post ogni giorno riguardante i miei interessi principali ed anche eventi eclatanti.


Nessuna pretesa da parte mia di ergermi a critico cinematografico, televisivo o musicale, ma solo un semplice resoconto di quello che le mie rètine e padiglioni auricolari hanno potuto testare, a volte con piacere, altre con somma schifezza senza girarci troppo intorno. 
Fra i grandi piaceri c'è stato il ritorno della PRIMA STAGIONE di Spazio 1999 in alta definizione su RaiPlay, una delle mie serie preferite, e so di non essere il solo, con appena arrivata, come annunciato a Lucca Comics, anche la seconda

che però era, come dicevo prima, una somma schifezza della quale si potranno salvare al massimo un paio di episodi, e lo dicevano anche gli attori che la stavano interpretando, ma ormai avevano firmato quel contratto e non potevano fare altro per non pagare penali altissime. 
Per il cinema sospeso come il caffè a Napoli, cioè quello per cui ormai pare una consuetudine lasciare la storia lì a metà, nei miei gusti TOM CRUISE svetta su SPIDERMAN animato e la TORETTO family, con due ore e mezza che filano via bene fra salti nel vuoto in moto e scorribande in 500 pimpata sulle strade di Roma. 
Gli addii famosi purtroppo ci sono stati inevitabilmente, ma di certo il personaggio che non è passato inosservato quest'anno è stato Morgan per tutta una serie di motivi che non devo certo ripetere, e pensa che non si tratta del suo nuovo disco con il testo scritto da Pasquale Panella, anche se c'entra comunque la musica, con solo un paio di punti in cui mi trovo in disaccordo con lui, cioè uno l'insulto gratuito a SELINUNTE, e l'altro lo sbeffeggiamento a X-Factor del disco di Annalisa, dato che io ho ascoltato per intero il suo E Poi Siamo Finiti Nel Vortice

e devo dire che invece come album è un prodotto pazzesco dal punto di vista della produzione anche se è certamente un disco pop leggero con nessuna pretesa cantautorale. 
Ma davvero ce ne fossero dischi fatti così bene. 
E lo dice uno che adora Battiato, Genesis e Bowie esattamente come Marco Castoldi, magari però forse con una mente più aperta e onnivora dell'ex Bluvertigo. 
Un Morgan comunque superato sul filo di lana però da una faccendaccia di pandori malandrini (anche uova di Pasqua) che implicano invece la sua diretta nemesi.
Ok poi guerre e femminicidi che ti fanno domandare verso dove diavolo stiamo andando a finire (e non solo l'anno, benineteso), implorando un castigo divino che rimetta a posto tutto; poi però pensi che mille guerre e violenze del passato sono state sponsorizzate proprio dalla religione chiaramente travisata nei suoi contenuti e significati e ragioni di essere, per cui pensi che ci sia ben poco da fare e, anzi, forse ci meritiamo anche di peggio. 
Ma torniamo sulla musica che invece viene sempre più contaminata dagli autotune sporcando, per colpa di Blanco, anche un disco di MINA, la quale viene a sorpresa pure remixata DANCE mentre di suo fa uscire un disco tutto nuovo, e francamente brutto, di cui non ho avuto proprio il coraggio di parlarne su queste pagine. 
Ma forse per me l'evento musicale più eclatante di quest'anno, dopo il RITORNO dei Beatles, è stato l'addio definitivo dei Kiss veri e propri per lasciare il posto a quelli DIGITALI


che, al contrario degli originali, non invecchieranno mai e quindi probabilmente ne tornerò a parlare anche tipo nel 2123 e oltre dove mi troverete sempre ad attendervi, magari, chissà?, anch'io in versione digitale tipo Max Headroom. 

Buon anno! 

giovedì 30 novembre 2023

TRA FAST & FURIOUS E UNA GALASSIA FARLOCCA FARLOCCA

 Il mondo del cinema horror, ma anche squisitamente fantatrash, perde Aldo Lado, regista del quale ho già parlato qui nel mio blog, in particolare per quel suo film trashissimo (appunto) e furbetto girato sotto lo pseudonimo di George B. Lewis, ovvero L'UMANOIDE,

sul quale trovate giusto qualche nota in più a questo LINK, e che, come TANTI fecero in quel periodo, riprendeva o diciamo pure copiava in tutto e per tutto costumi e ambienti di Guerre Stellari, fra astronavi giganti, droidi, panorami sabbiosi, luci al neon e divisa del villain quasi identica, anzi qui francamente un po' più ridicola 

ma tanto l'occhio alla fine ti cadeva sulle grazie messe in mostra come si può notare dalla mise di Barbara Bach esibita come fosse la protagonista principale nella locandina su in alto, quella per il mercato estero, mentre qui sotto c'è quella originale italiana. 

Film del 1979 realizzato mettendo nel cast, per dare la parvenza di un prodotto internazionale, oltre a Barbara, altri nomi prestigiosi che in quel periodo, grazie a vari film di James Bond (fra cui Corinne Clery e l'iconico Richard Kiel, ovvero Squalo) stavano sulla cresta dell'onda, e convinti a partecipare in chissà quale subdolo modo, con pure Ennio Morricone a comporre la (brutta, diciamolo pure) colonna sonora. 

Aldo aveva 88 anni e aveva diretto fra a gli altri, e con maggior dignità, anche La Corta Notte Delle Bambole Di Vetro e Sepolta Viva, cose sicuramente a lui più congeniali. 
Per quanto riguarda la musica invece diamo l'addio a Maurizio Majorana,

bassista e contrabbassista di estrazione jazz, che aveva lavorato con diversi nomi della musica italiana, in particolare con Fabrizio DeAndrè in Non Al Denaro Non All'Amore Nè Al Cielo, scritto così senza virgole e con l'accento errato sulla "e", e disco che, fra le altre canzoni, conteneva la celebre UN GIUDICE.

Di tale opera integrale ne ha fatto una sua fedele versione Morgan vincendoci anche il premio Tenco: sempre lui, il Marco Castoldi si, che adesso pare dovrebbe tornare per la finale di X-Factor, ma un attimo dopo invece no, a seconda di come gira la diatriba fra Sky e Fremantle. 
Di Maurizio invece fra le altre collaborazioni da ricordare c'è quella con il compositore Piero Umiliani per diverse colonne sonore. 
Maurizio aveva 85 anni. 
Altro nome nella musica è quello di Mars Williams,

sassofonista rock jazz che venne chiamato a sostituire Gary Windo in concerto causa malattia di quest'ultimo negli Psychedelic Furs durante i live del 1983, con il risultato poi di rimanere fisso nella band per suonare in pezzi come questa HEARTBEAT.

Mars, che è mancato a 68 anni per un tumore, suonerà poi anche con Billy Idol e Power Station. 
Da ricordare poi in chiusura che in questa data di 10 anni fa, ci lasciava Paul Walker, la star di Fast & Furious che moriva, ironia della sorte, in un terribile incidente automobilistico dove però non stava guidando lui, ma l'amico Roger Rodas, anche lui deceduto nello schianto, mentre tornavano da un evento di beneficenza.

Quindi addio ad Aldo, Maurizio, Mars e un affettuoso e commosso ricordo di Paul. 

domenica 26 novembre 2023

MORGAN: SANTO O PECCATORE?

 Morgan qui, Morgan là, Morgan cattivo, Morgan maleducato...


Insomma l'argomento della settimana sui social è stata la cacciata di Morgan da X-Factor a causa di un comportamento irrispettoso, arrogante ed offensivo che sarebbe anche documentato con degli audio presi dai microfoni mentre non erano in diretta, ma che, contrariamente a quanto affermato inizialmente, non sono stati mandati in onda. 
Perlomeno questo è quanto dicono le "alte sfere" di Sky che avevano invitato lo stesso cantante come giudice proprio confidando nella sua capacità di mettere un po' di pepe in una competizione dove già la mancanza di Alessandro Cattelan alla conduzione si faceva sentire da qualche anno passando il testimone (con pure in mezzo quel disastro di LUDOVICO TERSIGNI) a Francesca Michielin che si arrabatta a tenere su il ritmo con la sua espressione più ricorrente, cioè UAU, e gaffes prontamente tamponate dall'ospite di turno. E Morgan lo sanno tutti com'è, cioè è uno che se lo lasci lavorare come desidera ti tira fuori un programma interessante come STRAMORGAN, ma se lo tarpi in qualche modo lui si risente subito e te lo dice in faccia come è successo la scorsa settimana, dove ha rivelato favoritismi e boicottaggi che in poche parole andavano contro di lui e i suoi cantanti. 
Lui, che agli Astromare, cioè dei ragazzini, assegna Anyway dei Genesis e viene fuori anche bene, invece delle canzoni leggere che gli altri giudici scelgono per le proprie squadre. 
Lui che però si permette anche di criticare Bellissima di Annalisa definendola in diretta una canzone brutta e banale, tirandosi già il primo colpo di zappa sui piedi dato che Annalisa tutta l'estate ha ballato e cantato nella Disco Paradise con Fedez e Articolo 31.

Sono piccole, ma fondamentali, regole che già c'erano ai tempi in cui lavoravo nelle radio private, e ci sono tuttora, cioè che se devi mandare in onda un disco che ti fa schifo, non devi assolutamente parlarne male, ma piuttosto glissi parlando d'altro con nonchalance. 
Figuriamoci in tv dove, oltre a sentirti, ti vedono anche e in quel momento tu sei un testimonial che viene pagato dal capo, il quale nelle puntate a venire avrà ospite proprio Annalisa, pensa te che figura di palta. 
Per cui non mi stupisce nemmeno che Morgan abbia parlato di una Lobby musicale che Fedez gestisce avendo anche Dargen come suo stretto collaboratore: a proposito, sopporto sempre meno i discorsi che quest'ultimo fa sempre più spesso, discorsi che sembra non sappia nemmeno lui dove vadano a parare ad un certo punto (giuro mi son preso dei colpi di sonno nei suoi infiniti monologhi).

Ma sulle cose da non dire (che però si immaginano), già in qualche EDIZIONE PASSATA c'era stato Samuel dei Subsonica che in diretta aveva rivelato che, per il contratto firmato con la major discografica, i cantautori di successo, quelli in vetta alle classifiche, sono obbligati a scrivere alcune canzoni che rimarranno inedite e poi saranno utilizzate dalla casa stessa come meglio crede. 
Urca! Apriti cielo! 
E difatti nella replica editata, questo discorso era stato abilmente cancellato. 
Cioè se sei in tv devi pensare attentamente a quello che ti viene da dire, perché in quel momento sei come un elefante in una cristalleria e Morgan, a quanto pare in quella cristalleria chissà come ci finisce sempre. 
E forse non sarà che quegli audio non mandati in onda da Sky avrebbero girato la cosa a favore dell'ex Bluvertigo che intanto si è affrettato a far uscire il suo nuovo singolo scritto con Pasquale Panella, giusto per cavalcare l'onda del momento? 
Non lo sapremo mai... Forse. 

mercoledì 22 novembre 2023

UN PRESIDENTE, I BEATLES E I DURAN DURAN

 Giorno storico il 22 novembre di sessant'anni fa, poiché a Dallas il presidente John Fitzgerald Kennedy viene assassinato come ci racconta anche Stephen King nel suo ROMANZO dal quale è stata tratta la serie tv con lo stesso titolo, cioè 22.11.63.


E ieri, giorno in cui è stato decretato anche il licenziamento di Morgan da X-Factor (un vero peccato perché con i suoi deliri era forse l'unica fonte di divertimento) su RaiMovie è anche andato in onda JFK - Un Caso Ancora Aperto di Oliver Stone dove, oltre a Kevin Costner, Gary Oldman e Tommy Lee Jones, c'è anche il buon Tomas Milian, ma non è facile riconoscerlo subito. 
Per fortuna non solo vicende drammatiche ci ricorda questo giorno, dato che nel Regno Unito appunto contemporaneamente veniva anche pubblicato l'album With The Beatles (mentre in Italia arriverà l'anno successivo), il secondo loro LP, quello con la copertina in bianco e nero che non piaceva ai discografici che la consideravano funebre, mentre i Beatles l'adoravano e alla fine l'ebbero vinta per farlo uscire così.

Conteneva 8 brani dei quali molte erano cover, mentre fra gli originali c'era la hit ALL MY LOVING
20 anni dopo, ma per la precisione un giorno prima, cioè il 21 novembre, usciva invece il terzo album dei Duran Duran dal titolo Seven And The Ragged Tiger,

il quale, nonostante si presentasse come un progetto piuttosto ambizioso, non si dimostrò al livello del precedente Rio, ma era comunque un ottimo lavoro supercurato verso il quale si deve fare una particolare attenzione sui simboli esoterici che appaiono sulla copertina e che sono riferiti alle canzoni.

Il disco era stato anticipato dal singolo UNION OF THE SNAKE che aveva avuto un certo periodo di passaggio anche nelle discoteche e con il Videoclip in mezzo al deserto con uomini-iguana, mentre poi nell'album troviamo anche THE REFLEX

che Nile Rodgers remixerà extended proprio ad uso dei dj, ma il risultato a mio parere ad un certo punto giocava un un po' troppo sui campionamenti... lascio a voi il giudizio, comunque era molto meglio la versione editata per il 45 giri e relativo VIDEOCLIP.

martedì 19 settembre 2023

X-FACTOR 2023: GRANDI VAMPATE DI FUOCO

 È ripartito X-Factor su Sky Uno con Morgan confermato fra i giudici insieme a quelli già presenti lo scorso anno, cioè Fedez, che pare un po' annoiato e passa il tempo a disegnare, Ambra, carina ed emotiva come sempre, e Dargen D'Amico che sembra anche lui un po' sottotono, perlomeno adesso e poi vedremo con l'andare del tempo.


Francesca Michielin rimane al suo posto di conduttrice e lo fa bene essendo cresciuta in casa, e mostrando di essere una degna prosecutrice dopo Alessandro Cattelan (Tersigni, poveretto, è meglio dimenticarlo). 
Sky mantiene le puntate che superano le due ore montando diverse sessioni di audizioni (lo si vede chiaramente perché i giudici cambiano vestiti da un cantante all'altro) per creare un crescendo nelle esibizioni, alcune mirabili, altre disastrose, altre ancora incomprensibilmente elogiate dai giudici (ma chissà... magari loro che sono esperti ci vedono lungo...).

Sicuramente nel mucchio della prima puntata si sono fatti notare gli ASTROMARE, giovanissimi diciassettenni che, nonostante la verde età, invece dei rappers in autotune amano Jerry Lee Lewis, a cui fa riferimento il titolo del post, per i quali mi rammarico solo che, da come erano partiti, ero convinto che avrebbero incendiato il pianoforte (storia del rock, ragazzi) e invece si sono trattenuti per non doverselo pagare, e gli ANIMAUX FORMIDABLES, inquietanti con il loro look bdsm/fetish e lo stile e lineup alla White Stripes, cioè solo chitarra e batteria.


Tutto sommato rimane un programma ancora e sempre uguale a sé stesso (e forse per questo mi dà un senso di sicurezza come la coperta di Linus) al quale, io che amo i talent, non posso mancare. 
In onda ogni giovedì su Sky Uno e poi in replica il mercoledì su Tv8. 

sabato 2 settembre 2023

JEANETTE - POR QUE TE VAS (DALLA SPAGNA NON ARRIVAVANO ANCORA I TORMENTONI)

 Dai ricordi atavici di una Radio Monte Carlo che trasmetteva sulle onde medie mi arriva oggi una canzone direttamente dal 1974, e mi pare proprio che fosse anche in una piena estate calda come questa che stiamo passando, perché in quella del 74 ricordo che consumavo intere caraffe di thè ghiacciato, quando sentivo questa canzone di Jeanette dal titolo PORQUE TE VAS


che pare una canzoncina da niente, mentre invece è firmata da José Louis Perales, cioè uno dei maggiori esponenti della musica pop spagnola, ma che te lo dico a fare che tanto sto pezzo me lo ricordo solo io? 
E infatti per Jeanette non ci fu nessun passaggio al glorioso Festivalbar, forse perché... "Questa non è Ibiza, Festivalbar con la cassa dritta..." (CIT. dei vincitori del RTL 102.5 Power Hits Estate).
Comunque Jeanette (tuttora molto bella se posso dirlo) ha origini britanniche, ma naturalizzata spagnola e la sua canzone ha avuto parecchie cover, persino versioni incredibili di gruppi punk, e cover delle quali la versione più simile al suo modo sussurrato di cantare è quella fatta da CARLA BRUNI.

Videoclip, quello di Jeanette, smaccatamente in playback dove la sezione fiati finge di suonare anche quando non gli tocca, ma tanto con la definizione televisiva che c'era nel 1974 (e in Italia stavamo messi pure col bianco e nero) non se ne accorgeva nessuno 😜. 
E, come ho scritto nel titolo del post, era ancora lontana la moda dei tormentoni estivi, dove tale parola si riferisce ad una canzone che ripete ossessivamente la stessa frase, come accadeva con Vamos A La Playa dei RIGHEIRA proprio per la quale (si racconta) sarebbe stato coniato tale termine poi assegnato regolarmente ogni anno ad altri brani tipo la Macarena, oppure Asereje delle Las Ketchup negli anni 90, nella quale qualcuno ci ha trovato persino messaggi satanici (giuro!).

A questo proposto MAKEBA di Jain, canzone che martedì sera a Verona, alla finale dei Power Hits Estate (il Festivalbar in disguise) di RTL 102.5 ha avuto un problema tecnico e dedicata alla famosa Miriam che con Pata Pata era stata una pioniera del genere con il suo ritornello ripetuto all'infinito, è questo IL tormentone fatto e finito della torrida estate 2023, al punto che ogni volta che la sento mi dà un certo malessere che sparisce magicamente appena finisce la canzone. 
Forse non è un buon biglietto da visita, forse è solo un problema mio che, oltre ai vincitori The Kolors, ho preferito canzoni come quella di ANGELINA MANGO

(figlia di tanto padre e anche madre che è Laura Valente, la seconda cantante dei Matia Bazar), però so che a qualcuno piace anche la canzone di Jain. 
E chi sono io per dire il contrario? Manco fossi chessó... MORGAN
Bifolchi! Direbbe lui. 
Scherzo eh...😜
Che poi il vero significato di bifolco sarebbe guardiano di buoi, aratore, cioè un'occupazione che ti fa fare un mazzo tanto e che ben pochi se la sentono di intraprendere anche sostituendo i buoi con i moderni trattori monster come quello usato da Jeremy Clarkson nella fattoria della SERIE TV,

perciò sarebbe da fare tanto di cappello a chi invece si dedica a tale attività, ma nel tempo è diventata invece un'espressione dispregiativa per definire una persona rozza e ignorante. 
Ecco... Ho precisato che stavo scherzando perché non vorrei mai essere accusato di bucolicofobia (se esiste come termine) che di questi tempi basta un niente per essere messi alla gogna... 

martedì 29 agosto 2023

MORGAN: DOVE PASSA LASCIA IL SEGNO

 Se inviti Morgan ad un festival lo sai benissimo che è come maneggiare della nitroglicerina ed è successo anche qualche sera fa a Selinunte durante il Festival Della Bellezza quando l'artista si è scatenato con una serie di INSULTI PESANTI nei confronti del pubblico, e in particolare sembra verso uno spettatore, che gli aveva gridato (quindi non così educatamente) di piantarla lì con quello che stava suonando e di fare invece brani di Franco Battiato, perché il concerto era stato presentato anche come un omaggio al cantautore catanese scomparso da qualche anno.


Questo è perlomeno quanto appare, ma in realtà non mi sento di dare tutto il torto a Morgan che magari è una punta arrogante, egocentrico e logorroico, questo si, ma che era andato lì per fare un concerto-lezione di musica su Franco Battiato e sul modo in cui è stato influenzato dalle sue opere, ed era quindi partito suonando quelle che, secondo lui, erano state le ispirazioni che lo avevano formato, lui come Morgan, e quelle del cantautore siciliano che in vita sua non ha fatto solo Cuccuruccuccù, ma anche dischi sperimentali come Fetus e Pollution, saltando da Bach a Mozart, da Tenco a Bowie, anche improvvisando sul palco e spiegando tutto nel suo modo che abbiamo visto durante il programma in Rai STRAMORGAN, perché a Marco (Castoldi) piace non solo suonare e cantare ma anche raccontare e rendere partecipe il pubblico di quelle che sono le emozioni che lui stesso prova mentre lo fa e mentre ascolta la musica degli altri. 
Questo era il concetto di bellezza che Morgan voleva portare su quel palco, ma qualcuno non era d'accordo con lui ed ha cominciato a reclamare che voleva sentire canzoni di Battiato e basta facendo andare su tutte le furie il nostro cantautore che ha ribattuto in modo parecchio (anche troppo, in verità) colorito verso quelli che lo contestavano (e comunque non avevano certo chiesto "per favore"), e che, bisogna dire la verità, erano in netta minoranza rispetto a quelli che invece stavano gradendo lo show che era, si molto personale, ma che se conoscevi il personaggio che andavi ad ascoltare potevi capire che era coerente con sé stesso. 
Mentre invece si è verificata una situazione che molte persone di mia conoscenza che suonano a livello amatoriale si ritrovano ad affrontare fin troppo spesso, tipo un tributo ai Queen che si sente richiedere "un po' di musica italiana allegra", oppure il tizio che mentre stai suonando o cantando sul palco sale su e ti chiede "mi metti YMCA" come se fossi un dj davanti alla consolle, capito? "Mi metti" e non "la suonate". 
Ed è questo che ha fatto scattare la scintilla dell'ira nell'ex BluVertigo, cioè l'essere stato considerato un jukebox al servizio del pubblico, mentre lui stava portando avanti un discorso ben preciso fatto di musica e parole. 
La cosa è ben più grave di quanto possa apparire perché in questo modo si finisce verso un appiattimento dell'offerta musicale, dove l'artista fa solo quello che dice il pubblico e non più quello che lui si sente di offrire, sempre che davvero non ci siamo già arrivati in realtà, vista la qualità della musica che viene sfornata a getto continuo ogni giorno.

Questo significa quel "vai a vedere Fedez e Marracash" rivolto al disturbatore, ma i due nomi potevano essere benissimo altri due della scena pop usa e getta fatta con lo stampino e farcita di autotune. 
Il giorno dopo comunque Morgan si è pubblicamente scusato sui social spiegando il più possibile tutta la situazione che si era creata e chiedendo scusa in particolare per quegli insulti omofobi che nella foga del momento gli erano usciti di bocca e che hanno girato la cosa decisamente a suo sfavore con un sonoro "noooo" del pubblico. 
Questa infatti è l'unica cosa per cui mi sento di accusare Morgan, ma su tutto il resto della vicenda rimango dalla sua parte. 
Beh... 
La nuova stagione di X-Factor, dove Morgan dovrebbe tornare fra i giudici, se non ci saranno provvedimenti da parte di Sky come tempo fa era accaduto con Asia Argento (guarda caso una sua ex) e le sue vicende di presunte molestie sessuali, si preannuncia già adesso interessante... 

ADDIO AL PAPÀ ADOTTIVO DI ACTARUS

 Da questo blog arriva oggi l'addio ad Elio Zamuto, 85 anni, attore e doppiatore italiano e per la precisione siciliano, apparso in deci...