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sabato 10 maggio 2025

BAUSTELLE - EL GALACTICO (SOGNANDO LA CALIFORNIA)

 Decimo album di studio questo dei Baustelle di Francesco Bianconi,


uno che nelle sue corde vocali c'ha dentro il miglior DeAndrè, ma con intenzioni molto diverse dal cantautore genovese e che stavolta se la canta anche su REGISTRI DIFFERENTI rispetto a quelli in cui siamo abituati ad ascoltarlo.


Specie in quest'ultimo disco c'è tanta California, non la cantante dei Coma_Cose, ma quella mitizzata che sognavano i Mamas & Papas e i Dik Dik, quella con le ragazze dei Beach Boys celebrate anche da David Lee Roth senza i Van Halen, e California che SI VEDE anche nei videoclip allegati.

Non per niente il titolo dell'album è El Galactico, nome di un locale milanese che fa tacos e un po' forse nella scelta musicale c'entra anche il fatto di aver visto la serie Laurel Canyon, documentario tutto dedicato a quel genere musicale che stava a cavallo tra gli anni 60 e 70 di Buffalo Springfield e Crosby, Stills & Nash. 
C'è anche una TRACCIA dove protagonista principale è Rachele (Bastrenghi) e dedicata a Moana Pozzi perché Francesco non nega di essere stato un assiduo spettatore dei suoi film.


D'altronde si sa che al mondo c'è chi li ha visti e chi mente... 

martedì 11 marzo 2025

LA MAGGIORE ETÀ AL CINEMA

 Nel marzo del 1975, e per essere precisi era il giorno 6, nel nostro Paese la maggiore età veniva abbassata da 21 a 18 anni, con quindi anche l'aggiunta di maggiori responsabilità (ma senza i classici grandi poteri di Spiderman) per i ragazzi che raggiungevano tale traguardo.


Limitazione quella dell'età per noi, già allora pseudocinefili, che in quegli anni, con quelle famose striscette di carta nella foto, divideva i film tra vietati ai minori di 14 e 18 anni, a seconda che si trattasse di commedie sexy all'italiana nel primo caso, oppure pellicole violente/horror nel secondo come poteva essere ARANCIA MECCANICA o L'ESORCISTA, oppure anche perle dell'erotismo esplicito come EMMANUELLE E HISTOIRE D'O

(vedi la striscetta come copriva bene nei punti giusti?), ma ben lontani dall'essere porno schietto. 
Allo stato attuale delle cose invece la tolleranza si è abbassata molto dato che THE SUBSTANCE, candidato deluso agli Oscar che ha racimolato solo una misera statuetta per il makeup e hairstyle, risulta vietato solo ai minori di 14 anni, ma, se lo avete visto, sapete bene che contiene un tale tasso di violenza e scene di nudo che se fosse uscito negli anni 70 difficilmente avrebbe superato il divieto ai minori di 18 anni e anche PROFONDO ROSSO che ha appena compiuto 50 anni adesso ha tale divieto, ma quando era uscito non potevi vederlo se non ne avevi 18 di anni. 
Quindi la censura è evidentemente diventata più clemente nel corso degli anni, infatti negli anni 40 perfino un bacio troppo appassionato sullo schermo poteva creare dei seri problemi. 
C'è stata poi la diversa censura televisiva che sforbiciava malamente certi film come LA COSA di Carpenter, Nightmare di Craven e il succitato L'Esorcista per mandarli in onda lo stesso e il risultato era un vero scempio tanto che alcuni vedendo quei film solo in tv hanno pensato che in fondo non erano così spaventosi come si raccontava e, se non ricordo male, fra questi c'è anche qualcuno dei miei lettori soliti. 
Per questo motivo molti registi hanno giustamente diffidato le emittenti dal mandare in onda i loro film a meno che non fossero in edizione integrale con tutto il corredo di tette, sangue e morti ammazzati male. 
Cioè anche Le Iene di Tarantino nella famosa scena dell'orecchio aveva subito una censura di Italia 1 mandandone (pensa te) solo l'audio su un fermo immagine grigio. 
Ma adesso con le piattaforme tutto è cambiato e anche il bimbo che fino a ieri ha visto i Teletubbies può guardarsi Squid Game senza problemi se non è inserito il parental control. 
Tanto prima o poi sarà maggiorenne pure lui... 

domenica 24 novembre 2024

HOT FROSTY - UNA MAGIA DI NATALE: UNA FAVOLA E NIENTE PIÙ

 Attenzione all'ennesimo film di Natale che c'è su Netflix perché dal titolo potrebbe sembrare un porno, e invece Hot Frosty - Una Magia Di Natale è una innocua favoletta moderna con protagonista Lacey Chabert che ho conosciuto ragazzina (non di persona, purtroppo) all'epoca di Lost In Space e Mean Girls, e da qualche tempo, con qualche anno in più, mi capita di ritrovarla in film dove l'amore impera, ma ripeto, non l'amore fatto a letto nel senso del porno.


Lacey l'avevo infatti citata qui per un altro FILM NATALIZIO tipo tre anni fa ed ora in quest'altro appena arrivato su Netflix si ritrova addirittura con un pupazzo di neve che prende magicamente vita e si innamora di lei. 
A parte gli attori di contorno che sono tremendamente stereotipati, merita una menzione anche il co-protagonista che, nonostante un fisico di tutto rispetto,

dal viso pare una caricatura di Matthew McConaughey. 
Ma è quasi Natale e perciò siamo tutti più buoni, e forse per questo motivo ho visto anche questo film. 

domenica 10 novembre 2024

IL VATICANO E LA MASCOTTE DI "LEGNO"

 Siamo a posto perché adesso abbiamo visto la "Luce", ma non quella dei Blues Brothers, bensì la mascotte del Vaticano nata per il Giubileo del 2025.


Si tratta di una bambina kawaii (espressione giapponese che significa tenero, carino) ispirata al mondo dei Manga con impermeabile giallo tipo Greta Thunberg o Georgie, il bimbo che fa una brutta fine all'inizio di It, se preferite,

ed è stata creata per Tokidoki da Simone Legno, designer romano che vive spesso in Giappone, appunto, e si è ispirato proprio a quel mondo anime che conosce bene. 
Nota curiosa è che sempre lui in passato aveva disegnato anche dei sex toys, ma vabbè... erano molto kawaii lo stesso anche quelli. 
Altra nota curiosa è che, con l'intelligenza artificiale, sono già apparse in rete numerose versioni diciamo alternative di Luce

di cui questa è la più casta. 
Eh, ma non è una novità, poiché già si usava fare questo procedimento nel mondo del cinema porno con le versioni osé di famosi film come Flash Gordon che era diventato Flesh (carne) Gordon

(con l'aggiunta del titolo italiano Andata E Ritorno Dal Pianeta Korno o anche Porno a seconda delle edizioni) con la particolarità che questo arrivava molto prima di quello musicato dai Queen (era il 1974), e anche con i personaggi della tv tipo Raffaella Carrà con la sua Maga Maghella di Canzonissima

che si vide uscire in edicola una serie di fumetti per adulti con quel nome anche se il personaggio era tutta un'altra cosa rispetto alla soubrette bionda e ne avevo parlato TEMPO FA
Il prezzo della popolarità è anche questo... 

lunedì 16 settembre 2024

30 ANNI SENZA MOANA

 Sono caduti ieri i 30 anni della morte di Moana Pozzi,


la famosa pornostar ligure che si è sempre cercato di dipingere meno porno di quanto non fosse per certe sue doti intellettuali e culturali. 
I suoi inizi nel mondo dello spettacolo, oltre a piccole parti nel cinema, fra cui ricordo Borotalco di Verdone e Vieni Avanti Cretino! Di Salce,


furono in un programma per bambini sulla Rai, dal quale però venne allontanata quando si scoprì che, sotto pseudonimo esterofilo, aveva girato anche dei film porno. 
Da lì l'entrata nell'agenzia di Riccardo Schicchi la lanciò definitivamente nel mondo dei film a luci rosse, il top dei quali fu Cicciolina E Moana "Mondiali"! conosciuto anche come Cicciolina E Moana Ai Mondiali. 
Stranamente poi la Rai puritana e bacchettona la riprese di nuovo sotto la sua ala e la ritroveremo in L'Araba Fenice (programma da seconda serata che non ebbe vita facile), nonché intervistata da giornalisti anche stimati come Enzo Biagi. 
La sua morte avvenne a Lione il 15 settembre del 1994 per un tumore al fegato, ma qualcuno ci ha voluto imbastire sopra una vicenda di complotto nella quale si sosteneva che fosse ancora viva sotto falso nome e della quale se ne occuparono anche programmi come Chi l'Ha Visto?
Per quanto riguarda il suo nome c'è anche una curiosa vicenda legata alla Disney

il cui film Oceania avrebbe avuto come titolo originale Moana, cioè il nome della giovane protagonista, ma per l'Italia venne modificato così. 
Sul periodo del suo ingresso in politica condiviso con Cicciolina con il Partito Dell'Amore invece c'è poco da dire se non che duró molto poco, e in certi casi lo sappiamo che la durata è fondamentale...

mercoledì 28 febbraio 2024

70 ANNI DI TV A COLORI

 Oggi, 28 febbraio 2024, post vintaggio perché stasera Massimo Giletti festeggia su Rai1 i 70 anni della tv intesa come nazionale, mentre la radio di suo ne ha già compiuti ben 100, e casualmente sempre il 28 febbraio, ma del 1954 è stato un altro giorno epocale per i telespettatori perché viene messa in vendita la prima tv a colori, ma questo accadeva solo a New York dove (l'avrete visto in qualche film vintage) le televisioni in bianco e nero fino ad allora assomigliavano a dei comodini e avevano spesso uno schermo tondeggiante e panciuto (altro che flat) e anche piuttosto piccolo,


mentre per il nostro Paese dovremo aspettare ancora ben bene e nel frattempo nei dintorni già si stavano attrezzando per arrivare prima di noi al colore, come la TV Svizzera e Tele Capodistria. 
Ora, siccome quel giorno di 70 anni fa non mi trovavo esattamente nella Grande Mela che forse avevo da fare il tagliando al Millennium Falcon o qualche scorribanda, non so dire se la qualità video made in USA fosse accettabile, ma ricordo invece benissimo, quando il colore cominciò ad arrivare da noi, certi televisori messi in esposizione nelle vetrine dei nostri negozi con le regolazioni sparate al massimo che ogni immagine che si vedeva pareva un quadro impressionista. 
E anche non mancavano i borbottoni che a forza di "dura minga" denigravano tali nuovi apparecchi dicendo che facevano male alla vista, ma forse, appunto, era solo a causa di una regolazione fatta male o (chissà?) colpa di certi programmi visibili con l'antenna aggiuntiva denominata Quinta Banda che Tele Capodistria mandava in onda a tarda notte e che, dice la leggenda, facevano abbassare le diottrie con grande tripudio degli ottici.

A questo proposto, anche in Italia, nel 1975 l'emittente locale Telealto Milanese, dopo le beghe passate agli esordi perché additata come tv pirata, mandava in onda la rivista Playboy Di Mezzanotte, con chiaro riferimento alla famosa testata sexy, solo in ambito regionale e in uno studio che era la metà (sia di larghezza che di altezza) di quelli della Rai, ma con tanta voglia di fare. 
Fatto sta che alla fine anche l'Italia, dopo un lungo dibattere se adottare il sistema PAL oppure Secam, o addirittura un'altro sistema inventato da noi, ma presto dimenticato (perché in parlamento è sempre stato così un menarselo fino allo sfinimento per prendere una decisione), arriva al colore in tv nel 1972 con quell'annuncio di Rosanna Vaudetti passata alla storia come la prima Signorina Buonasera vista a colori,

e precisamente erano le 15:50 del 26 agosto. 
Ma calma eh, che non sarebbe stato mica per tutto il giorno, nel senso che venivano trasmessi a colori solo alcuni programmi, e per la maggiore si trattava di eventi sportivi come quello in questione di quel giorno che era l'apertura dei Giochi Olimpici di Monaco. 
Da lì ad arrivare ai giorni nostri ne sono passate di trasmissioni sempre più in HD fino al 4K, agli schermi curvi, quelli avvolgibili e addirittura al 3D (che però non ha mai preso piede del tutto anche perché con quegli occhiali ti senti un cretino), al punto che qualcuno torna ad usare il bianco e nero nel cinema per distinguersi dalla massa, e in molti casi quell'assenza di colore risulta una SCELTA INDOVINATA, come per Paola Cortellesi. 
Per i prossimi sviluppi invece ne riparleremo più avanti, che tanto prima o poi qualche novità (spesso inutile come già detto sopra) ci sarà. 

martedì 30 gennaio 2024

ADDIO SANDRA

 Purtroppo un'altra icona del cinema anni 60 ci ha lasciati, perché se n'è andata a 90 anni Sandra Milo che era stata, insieme a Claudia Cardinale e Giulietta Masina, musa di Federico Fellini, il quale la chiamava affettuosamente Sandrocchia.


Fra le altre cose era stata protagonista di una di quelle MONTATURE da scoop ideate da Enrico Lucherini che fece in modo di far prendere fuoco alla enorme parrucca che indossava la Milo sul set di Vanina Vanini del 1961, tratto da un soggetto di Stendhal, con l'attore Laurent Terzieff e il regista Roberto Rossellini in suo soccorso e con i paparazzi che flashavano l'incidente, il tutto per creare una notizia e lanciare il film che si temeva non se lo filasse nessuno, e che comunque fu poi stroncato dalla critica al punto che qualcuno molto maligno l'aveva rinominato Canina Canini. 
Per fortuna l'incontro con Fellini le valse un rilancio grazie ad 8 E Mezzo e Giulietta Degli Spiriti.

Bellissima, ma sempre considerata poco seriamente a causa del suo tono di voce molto stridulo, in anni più recenti Sandra si era riciclata come conduttrice in programmi leggeri per bambini e si ricorda in quel periodo televisivo anche la famosa telefonata in diretta che la informava del figlio Ciro con conseguente fuga dallo studio gridandone il nome.
Ancora più di recente era tornata in tv con l'Isola Dei Famosi e poi con Mara Maionchi, Orietta Berti e Marisa Laurito nel road show Quelle Brave Ragazze. 
Per dovere di cronaca, sempre per il cinema, ma del genere porno, è di pochi giorni fa anche la notizia del ritrovamento senza vita di Jesse Jane,

pseudonimo di Cindy Taylor, insieme al suo attuale compagno.
Jesse, 46 anni e quasi una sosia di Pamela Anderson, aveva fatto anche un cameo nel film Baywatch - Matrimonio Alle Hawaii e partecipato ad un reality show di Showtime. 
Nel loro caso si sospetta un'overdose.
Addio Sandra e Jesse. 

domenica 14 agosto 2022

UN GRANDE SALUTO A PIERO ANGELA E ADDII NEL CINEMA (DI TUTTI I GENERI... PROPRIO) E NELLA MUSICA

 A 93 anni è mancato Piero Angela, divulgatore scientifico che ha avuto il pregio di portare la scienza in tv con un linguaggio semplice che potesse arrivare a tutti con programmi come Quark e Superquark.


Uno stile che contraddistingue una televisione, per fortuna, in contrapposizione con altri programmi (anche "demenziali con tribune elettorali" come diceva un amico) dove si urla e ci si insulta gratuitamente e dove il quoziente di intelligenza è ai livelli di un lavandino.

Piero era anche musicista e qui lo vediamo suonare il piano insieme a FRANCO CERRI, altro personaggio che purtroppo abbiamo già salutato tempo fa. 
Alberto, suo figlio che ha portato e porta avanti tuttora Il suo lavoro nello stesso modo, lo ha salutato con un post essenziale su Facebook e Twitter che ho riportato anch'io qui. 
Ma è stata fondamentalmente una settimana complicata, perché, oltre al ricordo del crollo del Ponte Morandi a Genova 4 anni fa, un'altra notizia clamorosa è stata quella riguardante la nota attrice Anne Heche che aveva avuto un brutto incidente d'auto il 5 agosto ed era finita in coma in condizioni gravissime e disperate. 
Purtroppo Anne non ce l'ha fatta lasciandoci a soli 53 anni.


La dinamica dell'incidente non è stata molto chiara, ma, da quanto si sa, l'attrice è finita contro un edificio da sola con la sua auto che ha subito preso fuoco, e nel suo sangue sono state trovate tracce di alcool e cocaina. 
Personalmente la ricordo in Donnie Brasco con Johnny Depp e Al Pacino, film che dovete assolutamente vedere, ma per favore non confondetelo con Donnie Darko (...ma che ve lo dico a fare...), e al fianco di Harrison Ford in Sei Giorni, Sette Notti, commedia avventurosa diretta da Ivan Reitman e che mostra anche la versatilità di Anne. 
Molti sono comunque i suoi film e le serie tv a cui ha partecipato, ma francamente mentirei se dicessi che ho visto tutti i suoi lavori, e sarò pure canaglia, ma non fino a quel punto. 
Si parla anche di addii nella musica perché è ancora un grandissimo nome che se ne va: si tratta di Lamont Dozier,


81 anni, colui che, insieme ai fratelli Holland, ha scritto decine e decine di brani indimenticabili che conoscete per forza maggiore tutti (e qui invece posso dire davvero di conoscere praticamente tutto), per esempio per artisti come (fra i tanti) Temptations, SUPREMES e FOUR TOPS



in quegli anni 60 di smoking e parrucche cofanate, mentre in parallelo ha pubblicato dischi a suo nome o facendo parte di gruppi, ed ha scritto poi negli anni 80, a quattro mani con Phil Collins, TWO HEARTS, nel cui videoclip è sempre Phil ad interpretare tutti i musicisti della band, e LOCO IN ACAPULCO (questa cantata però dai Four Tops pronunciandola LOCO IN OCOPOCO) per il film Buster,


altro grandissimo successo discografico perché conteneva anche A Groovy Kind Of Love, ma un po' meno il film, seppure piacevole, dove il batterista dei Genesis era protagonista. 
Ancora nel cinema abbiamo perso, anche lui ad 81 anni, Manuel Ojeda, attore messicano noto più che altro in patria con una filmografia mai arrivata da noi, ma che ha fatto però anche qualche sporadica toccata nella grande Hollywood come quando è stato il cattivissimo Zolo in All'Inseguimento Della Pietra Verde.

Per finire, è di qualche giorno fa la notizia della morte ad 83 anni del regista Mario Bianchi, in apparenza nome che, dopo Piero Turchetti, era stato legato ai programmi televisivi di Mike Bongiorno, ma non si tratta di lui, bensì di un suo omonimo, sempre regista, il quale era invece specializzato nell'industria del porno sotto decine di pseudonimi tipo Martin White.
Addio Piero, Anne, Lamont, Manuel e Mario. 

sabato 9 ottobre 2021

THE WEEKND - TAKE MY BREATH: UN VIDEOCLIP DA "NON FATELO A CASA"

 Sono in un bar e sto ascoltando la nuova di The Weeknd TAKE MY BREATH,

Quando alzo gli occhi e vedo sul maxischermo una cosa che mi fa pensare che per errore abbiano messo uno di quei film birichini dove fanno certi giochi sadomaso come quello che facevano fare a Claire Foy nei panni della protagonista di MILLENNIUM - QUELLO CHE NON UCCIDE
Ci metto un po' a realizzare che invece quello è proprio il videoclip di Take My Breath che sta andando in onda sul canale video di RTL102.5, tutto latex, bondage, pelle nera, mistresses e torture varie. 
E beh... D'altronde se un canale della Disney ti manda in onda AMERICAN HORROR STORIES, questo è assolutamente coerente. 
Mi torna però in mente non molti anni fa sempre RTL102.5 che, per mandare in onda I'M IN LOVE di Ola, lo aveva rimontato in modo da non far vedere la breve sequenza iniziale in cui una mistress torturava il cantante in questione strappandogli letteralmente via il cuore dal petto.

Eh già...  Ma lo diceva Bob Dylan che The Times They Are A-Changin'... 

venerdì 12 febbraio 2021

LARRY FLYNT - OLTRE LO SCANDALO (PER SALUTARE IL RE DEL PORNO)

 C'era una volta un film (non porno) del 1996 dal poster assolutamente iconico


come potrebbe esserlo quello di ARANCIA MECCANICA (per portare un esempio di immagine iconica), ma che poi, per una questione di politically correct è stato cambiato per le edizioni più recenti in dividì e raggioblù con una foto meno significativa (e sicuramente più accomodante).

Il film (non porno), prodotto da Oliver Stone e diretto da Milos Forman con Woody Harrelson, Courtney Love ed Edward Norton, raccontava la storia di Larry Flynt, l'editore re del porno (beh... un lavoro come un altro, dai) che ha passato gli ultimi anni della sua vita su una sedia a rotelle dopo aver subito un attentato.


Vita la sua che si è conclusa il 10 febbraio a 78 anni per un problema cardiaco. 
Anche questa, come IERI nel caso di Mary Wilson e il film (non porno) Dreamgirls, potrebbe essere una pellicola del passato da recuperare, perlomeno ci sono ottimi attori ed un regista di uno spessore inconfutabile che, specie nel caso di Milos, dal Cuculo ad Hair, da Amadeus a Man On The Moon mi ha sempre dato delle grandi soddisfazioni, per non parlare di Edward e Woody... no, per la vedova Cobain non ho mai avuto molta ammirazione, ma lo so che son solo problemi miei.

Comunque sia, goodbye Larry.

LAPUTA - CASTELLO NEL CIELO: UNA LOCATION ITALIANA PER MIYAZAKI

 Dopo il successo di Nausicaä Della Valle Del Vento, nel 1985 Hayao Miyazaki, insieme a Isao Takahata e alla casa editrice Tokuma Shoten, fo...