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lunedì 31 agosto 2026

ANCHE HARRY POTTER FA PARTE DE "GLI INFINITI RITORNI"

Gli Infiniti Ritorni è un romanzo di Marren Bagels (occhio in coda al post) pubblicato nel 1961 nella collana fantascientifica Urania, fedele compagna di letture della mia adolescenza, e tale titolo sembra anche fatto apposta per la tendenza attuale di riportare al cinema i grandi titoli del passato come abbiamo visto più volte nei post. 


Anche Harry Potter (già tornato per i VENT'ANNI, ma in un brutto periodo) segue questa tendenza e il primo episodio della fortunata saga cinematografica è tuttora nelle sale fino a mercoledì per festeggiare il quarto di secolo. Personalmente ho visto questo film diretto da Cris Columbus almeno una cinquina di volte ed è, insieme al secondo, ancora una storia leggera, a tratti disneyana, mentre in seguito le atmosfere e i colori diventeranno molto più cupe e quasi horror. 
Saga questa che conta già purtroppo una serie di nomi che non ci sono più come Maggie Smith, Robbie Coltrane, Richard Harris e Alan Rickman

e rivederli ancora sul grande schermo al cinema potrebbe anche fare commuovere certe canaglie come il sottoscritto. 
Con anche un pensiero che il cinema del passato abbia lasciato un segno molto più profondo di quanto non facciano pellicole recenti che vedi e già il giorno dopo ne dimentichi il titolo. 
Ah... in coda vi posto anche la bellissima e inquietante copertina disegnata da Karel Thole (padre del noto cabarettista Ernst) per il romanzo di Marren Bagels,

nome posticcio che celava le identità delle due sorelle italiane Maria e Ornella De Barba. 
Notare il prezzo in basso a sinistra!!! 

giovedì 27 agosto 2026

E ADESSO CON CHI BALLEREMO IL TIME WARP?

 Ehm... come un uccello del malaugurio l'avevo detto IERI che piano piano tutti i più grandi se ne stanno andando e, purtroppo, oggi c'è ancora un lutto dato che, poche ore dopo la scomparsa di Dolly Parton, ci lascia anche Tim Curry,


l’attore inglese, famoso per avere interpretato Frank-N-Furter nel musical The Rocky Horror Picture Show e il pagliaccio assassino Pennywise nella miniserie degli anni 90 It, tratta dal celebre romanzo omonimo di Stephen King. 
Tim è morto ad 80 anni (come Dolly) dopo che nel 2012 aveva avuto un grave ictus, e da allora era apparso pochissimo in pubblico per i molti problemi di salute che ne erano derivati. 
Il ruolo più importante della sua carriera fu appunto quello di Frank-N-Furter in The Rocky Horror Picture Show che Curry interpretò sia nella prima VERSIONE TEATRALE del musical, del 1973, sia in quella CINEMATOGRAFICA di due anni dopo, che, come ben sappiamo, è attualmente un cult assoluto. 
Tuttavia dopo quel film stranamente Curry faticò a trovare parti memorabili fino al 1990, quando il regista Tommy Lee Wallace lo scelse come protagonista di It,

trasposizione che però non era molto fedele al romanzo di King, e fu accolta molto tiepidamente dalla critica, ma un pò meglio dal pubblico nonostante alcuni effetti speciali non proprio perfetti (eh... all'epoca i mezzi tecnici riservati alla tv erano quelli). 
Personalmente l'ho adorato anche nella parte dell’entità demoniaca in LEGEND di Ridley Scott

dove recitava un giovanissimo Tom Cruise in fase di lancio, e non dimentichiamo che è stato pure il sagace maggiordomo in Signori, Il Delitto È Servito, trasposizione cinematografica del celebre gioco da tavolo Cluedo, e infatti Clue era anche il titolo originale del film.

Goodbye Tim, and let's do the Time Warp forever. 

martedì 25 agosto 2026

NATALE SENZA DOTTORE

 Non è il titolo di un cinepanettone, ma quello che accadrà ad una delle tradizioni natalizie della tv britannica e mondiale che il prossimo dicembre andrà clamorosamente in fumo.


Noi tutti whovians siamo ormai abituati a trascorrere le feste in compagnia del Signore del Tempo nell'annuale episodio speciale dell'amata e popolare serie di fantascienza Doctor Who, ma lo showrunner Russell T. Davies e lo studio Bad Wolf hanno annunciato da mesi ormai la cancellazione dello speciale natalizio 2026 precedentemente confermato. 
L'ulteriore colpo di scena è che Davies ha lasciato il suo incarico. 
Tuttavia nel giro del Dottore si sta pensando di investire nel futuro a lungo termine della serie per fare tornare il TARDIS di nuovo in tutto il suo splendore. 
Al momento non c'è una nuova sceneggiatura e nessun attore è mai stato contattato per interpretare il prossimo Dottore

(nell'ultimo episodio eravamo rimasti che sembrava essersi rigenerato con l'aspetto di Rose, ovvero Billie Piper, ma non è detto). 
Tra i tanti motivi di questi nefasti eventi uno è la partnership con la Disney che, a quanto pare, non ha funzionato come si sperava, e in effetti non è la prima volta che la Casa del Topo crea problemi verso titoli storici, vedi, per esempio Star Wars e tanti spinoff inutili fatti raschiando il fondo di quel barile che gli ha venduto George Lucas. 
Quindi ci si trova anche qui davanti ad una SITUAZIONE SIMILE a quella che sta vivendo 007, altra icona britannica gravata ormai da mesi da voci mai del tutto fondate sul proseguimento della saga. 
Che sia tutta colpa della Brexit? Mah... 
In chiusura, già che siamo in discorsi di fantasia e di Disney, metto un omaggio per UN'AMICA magica e speciale che a volte si diverte a trasformarmi in un geco e mi tiene appiccicato al muro di casa sua. 

Oggi, riferendomi ad un nostro discorso fatto sul suo blog, l'ho trasformata io con l'intelligenza artificiale che stavolta si è dimostrata un pochino più intelligente di quella usata da Brian May RECENTEMENTE

sabato 27 giugno 2026

LABYRINTH - DOVE TUTTO È POSSIBILE (ANCHE VEDERE DAVID BOWIE COSÌ)

 Sono passati 40 anni (era il 27 giugno del 1986) da quando negli USA usciva il film Labyrinth


diretto da Jim Henson e ispirato ai libri dello scrittore statunitense Maurice Sendak, e infatti in quell'estate io mettevo già in discoteca il pezzo UNDERGROUND dalla sua soundtrack per far ballare in pista, ed è anche per questo motivo che il film occupa il posto della musica del sabato, perché di musica dentro ce n'è 

tra i cinque brani firmati da David Bowie (cantati da lui però sono solo quattro) e le musiche di Trevor Jones.
Per vederlo in Italia abbiamo aspettato fino al 23 dicembre e il titolo era stato allungato in Labyrinth - Dove Tutto È Possibile, usanza dell'epoca che finalmente è stata messa da parte (quasi sempre) per lasciare i titoli così come l'autore li ha fatti. 
Qui abbiamo l'adolescente Sarah (Jennifer Connelly) che non è soddisfatta della sua vita familiare (genitori separati, nuova matrigna... uff!!!) e si distrae leggendo libri che parlano di mondi fiabeschi, e collezionando pupazzi. 
Una sera deve fare da baby-sitter al suo fratellino Toby (Toby Froud) che non la smette di piangere. 
La ragazza ormai stremata invoca allora il re dei Goblin, Jareth protagonista di uno dei suoi libri, affinché si porti via il capriccioso bimbo. 
E mica se l'aspettava che Jareth, un David Bowie con un look tra Patty Pravo e Tina Turner,

arrivasse davvero e se lo prendesse! Al che la povera Sarah gli chiede di restituirlo subito che ll'era tutto uno scherzo, un era mica vero (doveva avere origini toscane la Sarah), ma il re risponde beffardo con la voce di Tom Cruise (Roberto Chevalier) che se lo rivuole indietro ha tempo 13 ore per superare il labirinto che circonda il suo castello, altrimenti il piccolo diventerà uno dei tanti goblin del suo regno. 
Inizia così la dura prova di Sarah durante la quale incontra bizzarri personaggi, e da alcuni trova anche aiuto come lo gnomo Gogol, il bestione Bubo, e Sir Didymus, un cane yorkshire che cavalca un "coraggioso" cane da pastore; ma gli ostacoli sono tanti e Jareth si diverte a rendere tutto ancora più complicato.

Altra canzone famosa dalla colonna sonora, sempre cantata da Bowie e pubblicata come singolo, è MAGIC DANCE
I pupazzi del film sono di Frank Oz, già creatore dei Muppets e del saggio Yoda di quella famosa saga, e David si ritrova per la seconda volta perfettamente a suo agio a collaborare con lui e i suoi "giocattoli" poiché era già stato ospite molti anni prima proprio del mitico Muppets Show. 
Nessuna CGI era stata usata, ma solo effetti ottici ben congegnati, con un unico momento debole riguardante un effetto speciale in chromakey abbastanza pezzente per animare dei pupazzi rosa. 
Ma complessivamente mi sento di perdonarlo. 

martedì 9 giugno 2026

ECCO UN PAIO DI FACCE NOTE, MA FORSE LO SONO UN PÒ MENO I NOMI

 È morto all’età di 72 anni, a causa di complicazioni legate a una polmonite, l’attore inglese Anthony Head, noto negli anni 90 soprattutto per aver recitato nella serie tv Buffy L’Ammazzavampiri dove era Rupert Giles,


bibliotecario della scuola e mentore della protagonista, e in Ted Lasso nel ruolo del miliardario Rupert Mannion, oltre che essere apparso in oltre venti film. 
Una settimana fa invece l’attore statunitense James Handy è stato accoltellato nel cortile di una casa a Los Angeles, ed è morto poco dopo essere stato trasportato in ospedale. 
Aveva 81 anni e possiamo averlo visto in molte serie tv e film tra cui Jumanji (1995)

dove era il disinfestatore che viene chiamato per liberare la casa di Alan Parrish da uno sciame di pipistrelli, ma che poi fa dietrofront, e Top Gun: Maverick (2022) nel ruolo di un barista. 
Ma forse James lo possiamo ricordare meglio nel film dove aveva sostenuto una parte più importante che era Aracnofobia.

Il suo assassino, per cause non precisate, è Michael Gledhill, 44 anni e figlio dell'attuale compagna di Handy.
Goodbye Anthony & James. 

martedì 10 marzo 2026

HIGHLANDER - L'ULTIMO IMMORTALE: 40 ANNI FA (O FORSE ANCHE PRIMA?) INIZIAVA TUTTO COSÌ

 Anche oggi un film fantascientifico o forse decisamente più fantasy che compie gli anni.


Non sono 70 come IERI, ma solo 40 anni per Highlander che continua comunque ad essere un oggetto cinematografico unico. 
Si, unico come dice la sua frase ricorrente "ne resterà soltanto uno" perché del seguito è meglio non parlarne, anche se io l'ho fatto QUI TEMPO FA perché delle cose trash ne ho fatto una ragione di vita, basta prenderle nel verso giusto, cioè il perculamento. 
Il primo Highlander era uscito in sala per la prima volta il 7 marzo del 1986 (il 30 ottobre invece per l'Italia), ma l'accoglienza al botteghino fu deludente. 
Tuttavia quest’avventura fatta di spadoni nascosti chissà come sotto l'impermeabile e decapitazioni diventerà ugualmente un cult, tanto che ne è stato minacciato annunciato un nuovo remake (necessario?) con Henry Cavill, Russell Crowe e Dave Bautista. 
Ne è stata tratta anche una serie tv con Adrian Paul negli anni 90, carina, ma non l'avevo seguita tutta. 
La storia di Highlander nasce per certi versi anche grazie all'idea di Ridley Scott che nel 1977 con I Duellanti

aveva debuttato portando in scena una vicenda che aveva qualche analogia, quella di due uomini (Keith Carradine e Harvey Keitel) impegnati in un duello infinito aggiungendo qui, nel film di oggi, che tale duello si protrae attraverso i secoli. 
Il film usciva in pieni anni 80 dominati da Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger o Bruce Willis che portavano in scena personaggi molto diversi da Connor MacLeod, montanaro della Highlands scozzesi del XVI secolo, finito nella New York del 1985 a decapitare a colpi di spada un misterioso nemico. 
La prima scelta per Connor cadde su Kurt Russell che pareva perfetto essendo stato Jena (Snake) Plissken, poi si pensò a Mickey Rourke, Micheal Douglas, Kevin Costner… 
Russell Mulcahy, regista di videoclip musicali, però vide Lambert in Greystoke - La leggenda di Tarzan, e capì di aver trovato il suo uomo in Christopher anche se costui non parlava una parola di inglese e lo imparò appositamente per il film. 

Con l'entrata nel cast di Sean Connery il duo era bello che formato anche se non si tratta di una coppia come Spencer & Hill, anzi era pronto a creare invece un classico rapporto maestro-allievo per contrastare Kurgan, l'avversario interpretato da un cattivissimo (e grosso) Clancy Brown, e quando azzecchi il cattivo in un film, il più dovrebbe essere già fatto.

Non per me che lo vedrò per la prima volta in home video perché in quel 1986 stavo vivendo un periodo particolarmente intenso tra radio, discoteche e pure qualche immancabile flirt, e quindi portare una ragazza a vedere un film così non pareva carino. 
Da Conan Il Barbaro di John Milius, che ha dato il via, poi ecco che è stato tutto un fiorire di spade, creature fantastiche, guerrieri mitici. 
Ladyhawke, LEGEND, EXCALIBUR, LA STORIA INFINITA, Scontro Di Titani e tanti altri ne seguiranno, arrivando anche poi alla saga del Signore Degli Anelli. 
Quello è anche il decennio di He-Man

(si, c'era anche il tremendo film live action, vabbè, di cui è in arrivo il remake), di Kenshiro, de I Cavalieri Dello Zodiaco. 
Qui però il tono è leggermente diverso perché si racconta una storia tormentata di sopravvivenza che fa perdonare anche certi effetti speciali non eccelsi (ma quarant'anni fa andavano bene).

Un aiuto non da poco lo avrà dalla COLONNA SONORA firmata dai Queen, forse a conti fatti meglio recepita del film stesso alla sua uscita. 
Comunque, come spesso ho scritto qui nel blog, questo non è l'unico caso di pellicole che poi vengono giustamente rivalutate nel tempo. 

martedì 27 maggio 2025

IL MAGICO MONDO DI HAROLD: SEVERAMENTE VIETATO AGLI ADULTI

 Harold è un personaggio di un libro per l'infanzia che con il suo pennarello magico disegna cose che diventano reali.


Fin qui tutto bene, ma le cose diventeranno invece complicate quando Harold uscirà dal libro insieme ai suoi due amici Porcospino e Alce che, nel mondo reale, prenderanno un aspetto umano. 
Non è la prima volta che un libro, un cartone, una favola vengono tradotti in film, per cui ero ben disposto verso questa pellicola dove Harold è interpretato da Zachary Levi,

l'ex Chuck della serie tv e ultimamente abbonato al ruolo di SHAZAM
Ecco, Zachary rifà praticamente Shazam con quel suo modo di fare bambinesco portato qui fin troppo sopra le righe tanto da risultare irritante. 
E meno male che nel film c'è anche Zooey Deschanel che adooooro,

così sono riuscito ad arrivare alla fine altrimenti avrei mollato tutto dopo nemmeno la metà del minutaggio. 
Cioè non è un film bruttissimo, però non me lo aspettavo così tanto per bambini, ecco, in un mondo dove anche certi film per l'infanzia sono fatti in modo da piacere anche agli adulti. 
Così, se capitate su Prime Video, adesso perlomeno sapete di cosa si tratta. 

sabato 29 luglio 2023

DUNGEONS & DRAGONS - L'ONORE DEI LADRI: ALLA QUARTA VOLTA FINALMENTE È ANDATA BENE

 Avendo già riempito di musica il post del venerdì per quell'ADDIO che sappiamo, oggi dedico al cinema il sabato, e in questo caso devo dire che prendere in mano una saga di film come Dungeons & Dragons, dopo il fiasco clamoroso del primo con Jeremy Irons e Thora Birch uscito più di 20 anni fa con ingenti tagli sul budget che ne hanno minato gli effetti speciali in postproduzione e il montaggio finale, e poi seguito da due sequel televisivi, pure quelli di poca importanza, poteva essere un rischio grosso, anzi enorme.


E invece stavolta è andata bene perché per 2 ore e 15 mi sono divertito un mondo in questo regno di maghi, streghe e canaglie (forse ecco la connessione).

Chris Pine, faccia da schiaffi del gruppo, ovvero il nuovo capitano Kirk della discussa nuova saga di Star Trek (ma non solo, ok),

Michelle Rodriguez, che pesta duro come ogni volta che la vediamo sullo schermo perché ha il fisico (ma finché funziona perché cambiare?),

Sophia Lillis, adorabile mutaforma in grado di diventare una gigantesca creatura bestiale oppure un minuscolo insetto con anche pose plastiche da Black Widow e vista in IT e I'M NOT OK WITH THIS,

e Justice Smith, stregone non proprio espertissimo, che con Will non c'entra, formano una squadra che, avendo visto da poco il terzo episodio dei GUARDIANI, non ho potuto fare a meno di trovare abbastanza simile a quella di Starlord, tanto più che c'è anche un cameo di Bradley Cooper.

Appare anche, da BRIDGERTON, Regé-Jean Page a contrastare il cattivone di turno cioè un divertentissimo Hugh Grant doppiato da Luca Ward che per una volta smette di gongolarsi nella propria voce da figo e si cala totalmente nelle espressioni ridicole del personaggio

aiutato da una tizia altrettanto malvagia che pensavo fosse Helena Bonham Carter (perché miii era ugguale ugguale a parte l'età, ma ormai nel cinema non conta più, vero Harrison?) e invece era Daisy Head, 

il cui zio famoso è nientemeno che Murray Head del quale negli anni 80 ballavamo la sua ONE NIGHT IN BANGKOK, tratta dal musical (che non ho mai visto) firmato dalla quota maschile degli ABBA (e nella canzone lo stile dei due svedesi si sente parecchio) con Tim Rice, cioè Chess. 

Quanto il film sia attinente al famoso gioco di ruolo non lo so perché, mea culpa, non ci ho mai giocato, ma di sicuro è un film che diverte un sacco ed è quello che conta. 

venerdì 3 marzo 2023

TANTI AUGURI A KING KONG

 90 anni fa, per la precisione accadeva nella giornata di ieri, veniva proiettato per la prima volta un film destinato a diventare un mito che sembra non finire mai dato che l'industria del cinema sembra fare di tutto per cercare sempre nuove trovate, ma, alla fine, torna a rispolverare le vecchie pellicole come questa originale del 1933 con protagonista King Kong.


La storia del gorilla gigante è stata negli anni fonte di seguiti e remake, e di questi ultimi ne ho parlato anche in QUESTO POST, più o meno graditi da pubblico e critica, oppure abbiamo visto il nostro maxiprimate impegnato in scontri contro Godzilla o altri antagonisti, con, in tempi più recenti, non più con quell'animazione a passo uno un po' scattosa,

ma affascinante, del primo film in bianco e nero diretto da Merian C.Cooper ed E.B. Schoedsack, il quale poi da solo riprenderà il tema del gorilla, ma con dimensioni meno oversize, qualche anno dopo in Il Re Dell'Africa,

film che veniva mandato in rotazione sulle primissime tv private senza ancora un vero palinsesto, ma che serviva solo per tenere occupata la banda, e che avrà pure lui un remake targato addirittura Disney in tempi più recenti con Il Grande Joe,

e fu proprio lì su quelle emittenti pionieristiche che vidi la versione originale (1949) di quel film così vintage e intrigante perché capivi benissimo che era un giocattolo quello sullo schermo, ma (chissà come?) lo vedevi interagire con gli attori, questo insieme anche a DR. CYCLOPS sempre di Schoedsack dove invece si parlava di un pazzerellone che rimpiccioliva la gente. 
Ho gradito molto la nuova, ma rimasta vintage come ambientazione, versione di Peter Jackson

che, com'è nel suo stile, è riuscito a rendere oversize pure la lunghezza del film, il cui minutaggio originale invece era sui 100 minuti. 
E tutto sommato mi era piaciuto anche Kong Skull Island che era un tamarro Apocalypse Now mixato con King Kong con un paio di momenti esaltanti perché se parli di un gorilla molto grande devi farlo in grande e quindi nell'attacco degli elicotteri invece di Wagner in quel film ci senti i Black Sabbath!

Un buon compleanno al Re Kong, quindi... 
Oddio... 
Ma, se tanto mi dà tanto, che dimensioni dovrà avere la torta? 

martedì 21 febbraio 2023

L'ACCADEMIA DEL BENE E DEL MALE: ANCORA UN'ALTRA SCUOLA DA FAVOLA

 Oggi martedì grasso, o si dovrebbe dire diversamente magro con le minchiate che sono uscite di modificare cose come i libri di Roal Dahl togliendo certe parole legate al bodyshaming? Ma per favore... basta con tutta questa ipocrisia di facciata (che già con le facciate e il superbonus ce n'è abbastanza) e teniamoci i libri e le favole come sono state scritte, con buoni, cattivi, brutti e magia, come oggi che quando si parla di una scuola di magia si finisce sempre per fare un paragone con Harry Potter, ma L'Accademia Del Bene E Del Male, tratto dal romanzo omonimo non è solo magia perché porta con sé anche DESCENDANTS della Disney (e francamente non lo considero esattamente un punto a favore) quella serie di film per la tv dove sono protagonisti i figli dei famosi villains tipo che nell'accademia ci troviamo anche il figlio di Capitan Uncino e altri discendenti, buoni e cattivi, che arrivano dalle famose favole.


Questo perché l'accademia del titolo serve a mantenere il delicato equilibrio fra il bene e il male formando così i giovani virgulti per seguire la strada che i loro genitori hanno già percorso in passato. 
Così la scuola è divisa in due sezioni separate, una per principi e principesse, cioè i buoni, e l'altra per maghi, streghe e cattivi in generale, come fra bianco e nero, Beatles e Rolling Stones, Vasco e Ligabue... Ehm, vabbè mi fermo qui. 
In tale accademia finiscono due ragazze con aspirazioni opposte, o meglio, Sophie che vorrebbe diventare una principessa si ritrova nel lato oscuro dove la preside è una gelida Charlize Theron parruccata come le modelle anni 80, mentre la sua amica Agata che l'aveva seguita solo per portarla indietro, viene messa fra le principesse, nonostante nel suo paese fosse sospettata di essere una strega solo per come si presentava in pubblico, la cui sezione è diretta da Kerry Washington, cioè la Broomhilda di Django Unchained.

Certo, dopo aver visto Mercoledì (sempre su Netflix) con l'accademia di mostri, viene naturale pensare anche a quella serie, che sarebbe uscita dopo del lungo film diretto da Paul Feig, ma io questo l'ho visto solo di recente, per cui sarebbe lecito stabilire bene chi ha ispirato chi (libro compreso). 
Ma non solo. 
In mezzo alla baraonda di effettoni magici alzi la mano chi non ha pensato ad E.T. ad un certo punto?

Eh? 

mercoledì 23 novembre 2022

SLUMBERLAND - NEL MONDO DEI SOGNI: QUANDO INCEPTION INCONTRA ALICE IN WONDERLAND

 Quel colosso di Jason Momoa è sorprendente per come passa dalla solennità di un prodotto come DUNE, ad un ruolo in cui si diverte da matti a gigioneggiare tutto il tempo, cioè il fuorilegge Flip di Slumberland.


Il nuovo film di Netflix è in pratica una favola tratta da una famosa e vintaggissima serie a fumetti (nasceva nel 1905, ma non polemizziamo sulla mancanza di nuove idee dai) dove Jason, con un look a metà fra il suo AQUAMAN e il Cappellaio Matto di Alice,

divide la scena con la giovane Marlow Barkley che interpreta Nemo (che nei fumetti però era un maschietto), una ragazzina che, come nel libro di Lewis Carroll, si ritrova un un mondo tutto particolare composto da sogni ed incubi, che possono essere i propri, ma anche quelli di altre persone.

Da tale soggetto era già stato tratto Little Nemo, un film d'animazione del 1989 prodotto da Stati Uniti e Giappone che  passò quasi inosservato anche se a metterci le mani c'era anche Chris Columbus, il vero mago fra i maghi di Harry Potter.

Nel nuovo film Netflix quindi si è mantenuta l'idea di base, ma lavorandoci su per rendere il tutto più "wow", anche perché se confrontate le tavole dei fumetti siamo a livelli decisamente demodè.

Completa il cast Chris O'Dowd che finora non mi ha mai deluso in ogni film dove ha presenziato, e infatti ci si diverte e ci si meraviglia anche perché visivamente è un continuo tripudio di effetti speciali anche esagerati, però plausibili perché se siamo nei sogni può accadere qualsiasi cosa. 
E lo sa bene Christopher Nolan che ci ha fatto sopra uno dei suoi film più belli, cioè INCEPTION che più di una volta mi è tornato in mente guardando questo.

Ma il pubblico a cui è rivolto Slumberland è decisamente più giovane dello standard che segue Nolan, un pubblico che si meraviglia ancora quando vede un film così, proprio come mi sono meravigliato io nello stesso modo in cui nello scorso secolo, anzi, diciamo pure millennio (citando una presentazione che il Liga usa fare nei suoi concerti), guardavo i film della vecchia Disney. 
Per cui in mezzo a quel pubblico mi ci metto anch'io perché di diventare grande non ne ho ancora nessuna voglia e mi piace credere che il mondo dei sogni esista davvero. 

domenica 24 luglio 2022

THE KARMAN LINE: "PIÙ SU"... COME CANTAVA RENATO ZERO

 Olivia Colman, oltre ad essere protagonista dello splendido THE FATHER e della serie tv BROADCHURCH, ha recitato anche in questo premiato corto del 2014 di soli 25 minuti molto particolare in cui interpreta una donna che, per gradi, comincia a non risentire più dell'effetto della forza di gravità e si ritrova a galleggiare sempre più lontana dal pavimento con preoccupazione sempre maggiore da parte del marito e della figlia.


Corto che ricorda un po' THE INCREDIBLE SHRINKING WOMAN con Lily Tomlin e opera prima di Joel Schumacher, dove lì la protagonista invece si rimpiccioliva lentamente, ma quel film, ispirato al romanzo di Richard Matheson Tre Millimetri Al Giorno, aveva un tono e un finale da commedia americana che qui invece non c'è assolutamente.

Anzi si resta con il groppo in gola fino alla fine. 
P. S. 
The Karman Line tecnicamente è il confine tra la terra e lo spazio. 

martedì 12 aprile 2022

THE GOOD PLACE: L'ALDILÀ COME NON TE LO ASPETTI

 Si, ok tra tanta violenza e distruzione che sta portando questa guerra, come se il Covid-19 non fosse stato abbastanza, magari di primo acchito può apparire fuori luogo parlare di una serie tv sui defunti, ma sai com'è... a parte il fatto che un po' di distrazione dalle continue notizie drammatiche ci vuole, si può sorridere anche vedendo come funziona il Paradiso in realtà, rappresentato con tanta fantasia un bel po' di tempo prima (2016) di quell'altra serie che tratta più o meno lo stesso tema (ma in versione tecnologica) e che si chiama UPLOAD di cui ho anche già parlato della SECONDA STAGIONE.


Ma Eleanor (Kristen Bell, cioè l'ex Veronica Mars) in Paradiso ci deve essere finita per errore, dato che lei è una classica egoista, approfittatrice, menefreghista... stronza ecco, per cui, secondo le regole, dovrebbe stare da tutt'altra parte. 
Succede però che, dopo la sua morte, avvenuta in circostanze imbarazzanti, si ritrovi lo stesso in questo posto che sarebbe riservato esclusivamente per chi ha fatto solo del bene durante la vita terrena (no... Eleanor, lei no). 
A quanto pare, il creatore del luogo, Michael (uno strepitoso Ted Danson senza i cadaveri di C.S.I., ma alla fine sempre alle prese coi defunti) deve aver fatto qualche pasticcio perché Eleanor scopre in breve tempo che lei non è la sola ad essere fuori posto. 
E l'equilibrio di tutto il sistema comincia presto a farsi precario. 
Gag ce ne sono a raffica e situazioni esilaranti pure, perciò si riesce anche a ridere della morte, dato lo "spirito" (hahaha che buontempone) molto leggero della serie. 
E sono in tutto 4 stagioni... 
Come la pizza, si😜

giovedì 19 novembre 2020

PLEASANTVILLE, QUEL FILM CHE NON PENSAVI FOSSE COSÌ FIGO E INVECE LO È... MA TANTO!!!

 Due ragazzi vengono risucchiati nella soap opera che stanno seguendo in TV e sono costretti a diventarne i protagonisti ritrovandosi così pure loro in bianco e nero e in un mondo anni 50 ma tutto finto come è quello della fiction televisiva.


E pensare che per molto tempo l'avevo evitato perché non sapevo di cosa parlasse pensando ad una commedia romantica zuccherosa e invece quel giorno che mi son deciso a guardarlo sto film del 1998, ho scoperto che assolutamente non è così: è tutt'altro, è fantacinema e anzi a un certo punto diventa anche molto intrigante quando, grazie ai due intrusi, i personaggi della soap opera scoprono certi piaceri non previsti dalla sceneggiatura.


E bisogna proprio dire che Tobey "Spiderman" Maguire e Reese "Legally Blonde" Witherspoon (forte la sua battuta sul reggiseno) coi loro due caratteri decisamente contrapposti, sono assolutamente perfetti per un ruolo del genere. Piccola curiosità: mentre guardavo il film pensavo insistentemente a Zemeckis perché ci, ritrovavo molti elementi dei suoi film, ma invece la pellicola è diretta da Gary Ross mooolto prima che si dedicasse a quel plagio di Battle Royale che è HUNGER GAMES e di cui ho già parlato ampiamente (male) da queste parti.

AMORI & INCANTESIMI 2: MAGICAMENTE SEQUEL

 Ci sono legami che nemmeno il tempo può spezzare. Questo, e altri slogan come quello in foto, sono quanto ci dicono tante presentazioni la...