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lunedì 11 maggio 2026

LA COSA: IL RITORNO (MA NON È UN SEQUEL)

 Oltre quarant’anni dopo essere stato accolto freddamente da pubblico e critica, ma solo per una questione di altri alieni concorrenti e rassicuranti in quel periodo (leggi E.T. di Spielberg), LA COSA, capolavoro horror di John Carpenter del 1982, torna con un nuovo documentario-evento di oltre cinque ore dal titolo The Thing Expanded.


Prodotto dallo stesso team che ha realizzato Aliens Expanded su Aliens Scontro Finale e In Search of Darkness che invece fa una panoramica sul cinema horror, questo documentario mostra il dietro le quinte della creazione di uno degli horror (ripeto, dopo essere stato rivalutato) più determinanti e influenti della storia del cinema. 
Diretto da Ian Nathan, esplora la produzione del film, il suo impatto, le difficoltà delle riprese, e in particolare il finale non finale che continua a dividere il pubblico dopo oltre quarant’anni, perché in effetti tutto rimane in sospeso tra i due sopravvissuti che hanno entrambi motivi validi per sospettare l'uno dell’altro e funziona benissimo così. Forse anche per questo motivo non ne è mai stato realizzato un sequel (saggia scelta), ma invece un prequel che termina esattamente dove inizia questo film, ma che utilizzava un pò troppa CGI. 
Ci sono interviste esclusive a John Carpenter, Kurt Russell, Keith David, Guillermo del Toro, Eli Roth, Frank Darabont, Dean Cundey. 
Per correttezza c'è da dire che anche il DVD conteneva già un lungo backstage, ma solo in inglese e senza sottotitoli italiani, e molto più contenuto nella durata, ma ugualmente ampiamente esaustivo specie per quanto riguarda l'incredibile lavoro sugli effetti speciali tutti reali sul set, merito di Rob Bottin



(senza alcuna CGI) e lavoro che in tv, su Italia 1, è stato sempre censurato tagliando via intere sequenze perché veramente poco indicate per chi non sopporta spettacoli sanguinolenti. 
Difatti qualcuno sventurato mi aveva detto di averlo visto in tv e di non averlo trovato così horror. 
Per i fans che hanno effettuato il preordine tramite la piattaforma ufficiale (che non posto perché mica sono un ufficio promozionale,eh...), il Blu-ray sarà disponibile a giugno 2026, una volta completata la produzione. 
A partire dal 7 maggio, il progetto è invece già accessibile per tutti esclusivamente in formato digitale (sempre a pagamento) attraverso il sito ufficiale (si trova con Google) fino al 21 maggio e comprende, oltre al download del documentario The Thing Expanded, anche la colonna sonora ufficiale digitale firmata da Ennio Morricone e un libretto in PDF. 
Ma tutto sommato io sono già a posto così con quello in mio possesso. 

mercoledì 16 ottobre 2024

ULTIME GRIDA DALLA SAVANA: INCIDENTI CON EFFETTI SPECIALI

 Tra la metà degli anni 70 e l'inizio degli 80 era nata la moda dei film con ambientazione esotica intrisi di violenza, tipo Cannibal Holocaust dove recitava un giovane Luca Barbareschi e titolo che oggi, nella Giornata Mondiale Dell'Alimentazione istituita dalla FAO, magari suona un po' surreale.


Uno di questi altri titoli era un noto documentario dal titolo Ultime Grida Dalla Savana del 1975, passato alla storia per una sequenza di circa due minuti dove un turista olandese veniva sbranato da una leonessa davanti a moglie e figli, e vedi che anche qui si parla di mangiare, anzi, divorare. 
Tale sequenza poi verrà tagliata dall'edizione con La Grande Caccia aggiunto nel titolo, non tanto per l'efferata violenza delle immagini, ma forse più probabilmente perché era stato scoperto l'inganno dato che quelle immagini mute, girate in Super 8, erano in realtà un grande fake realizzato dalle parti di Latina con animali addomesticati e ben tre stuntmen (tra l'altro molto diversi tra loro) ad interpretare la vittima, con l'aggiunta di un fantoccio realizzato da Carlo Rambaldi

(E.T. ancora doveva atterrare sul nostro pianeta) per il momento in cui la leonessa trascina via i resti mutilati (l'artista d'altronde lo aveva scritto anche nel suo curriculum vitae). 
Vedi che le bugie hanno le gambe corte eh... 
Comunque oggi questo film è capitato dalle mie parti, non proprio per la ricorrenza mondiale, ma piuttosto perché è mancato nei giorni scorsi Mario Morra,

co-regista della pellicola insieme con Antonio Climati, ed aveva avuto anche un sequel sempre diretto dal dinamico duo, perché anche questo è un modo di fare cinema che avrà il suo progredire in quello che si chiamerà snuff movie. 
Mario, che aveva 89 anni, in realtà aveva firmato ben pochi film come regista, mentre era dagli anni 50 che lavorava più che altro come montatore ed un suo fiore all'occhiello era stato Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore.

Tra gli altri tantissimi film invece decisamente di altro genere dove aveva lavorato al montaggio (e sulla parola montaggio non fatemi battute sconce adesso) c'è anche quel UNA CAVALLA TUTTA NUDA dove recitava la mamma di Alessandro Borghese, ovvero Barbara Bouchet, pellicola ispirata ad un episodio del Decamerone che era già stato tradotto in immagini da Pier Paolo Pasolini poco tempo prima. 
Per restare sempre in tema di cinema dobbiamo dare l'addio anche ad Antonio Skàrmeta,

83 anni cileno, ovvero l'autore del libro Il Postino Di Neruda dal quale era stato tratto il film Il Postino dove recitava per l'ultima volta Massimo Troisi e pellicola della quale avevo parlato casualmente di recente in un "POST POSTALE".

Addio Mario e Antonio. 

lunedì 3 giugno 2024

GIORNATA MONDIALE DELLA BICICLETTA... BEN VENGA ANCHE NEL CINEMA

 Oggi 3 giugno è la Giornata Mondiale Della Bicicletta, istituita il 12 aprile del 2018 per sensibilizzare la consapevolezza dei benefici che tale mezzo di trasporto porta alla persona e all'ambiente.


Certo, qui in Italia non è come a Londra e Amsterdam dove la bici è più che rispettata sulla strada per cui metà della popolazione gira senza problemi sulle piste ciclabili anche per andare al lavoro in giacca e cravatta e ci sono parcheggi antifurto appositi. 
Vale anche naturalmente come mezzo per il tempo libero e personalmente la mia mountain bike la utilizzo a tale scopo, non per fare arditi percorsi come vedo fare a certi ammirevoli atleti che vengono giù da percorsi accidentati a velocità pazzesche (e qualcuno si fa anche molto male), ma piuttosto per macinare tanti chilometri come il buon Jovanotti ha raccontato nelle sue AVVENTURE su RaiPlay, ad un certo punto, però, facendosi molto male pure lui. 
Può capitare infatti anche ai più esperti l'incidente di percorso che a volte arriva invece per colpa di terzi alla guida di qualche mastodontico mezzo, i quali "non vedono", o meglio non rispettano il ciclista intento a fare "l'equilibrista che sul mondo sfida il crollo" (CITAZIONE) sul lato della strada. 
Da fruitore delle due ruote muscolari da molto tempo (capita spesso di ricordarlo nei post), per mia fortuna non ho mai avuto incidenti gravi anche perché non sono Brumotti che fa cose da paura, ma lo ammetto che certe volte sull'asfalto trafficato un po' di strizza viene sempre. 
Per cui prediligo i percorsi campagnoli dove c'è anche meno rumore, anzi, spesso senti solo i suoni della natura che magari ci sono anche in città, ma sepolti dal fragoroso bordello di motori e clacson.

E poi la bicicletta, oltre a Don Matteo, ha fatto anche il cinema, signori miei, quello degli anni 80 di E.T., e le citazioni successive di film come IT e la serie tv Stranger Things, perché non fai un film ambientato bene negli anni 80 se non ci metti almeno una BMX, mentre sulle bici da corsa vi si sono cimentati anche Kevin Costner in IL VINCITORE e Dennis Quaid in All American Boys, e naturalmente il nostro Totó Al Giro D'Italia, senza dimenticare che la bici era il mezzo di locomozione di Fernandel, alias Don Camillo, e infine, certamente, il classico di Vittorio De Sica, Ladri Di Biciclette, dal quale avevano preso il nome Paolo Belli & Co. che metto qui oggi insieme con Francesco Baccini intenti a pedalare SOTTO QUESTO SOLE.

E quindi lunga vita alla bicicletta!!! 

martedì 21 febbraio 2023

L'ACCADEMIA DEL BENE E DEL MALE: ANCORA UN'ALTRA SCUOLA DA FAVOLA

 Oggi martedì grasso, o si dovrebbe dire diversamente magro con le minchiate che sono uscite di modificare cose come i libri di Roal Dahl togliendo certe parole legate al bodyshaming? Ma per favore... basta con tutta questa ipocrisia di facciata (che già con le facciate e il superbonus ce n'è abbastanza) e teniamoci i libri e le favole come sono state scritte, con buoni, cattivi, brutti e magia, come oggi che quando si parla di una scuola di magia si finisce sempre per fare un paragone con Harry Potter, ma L'Accademia Del Bene E Del Male, tratto dal romanzo omonimo non è solo magia perché porta con sé anche DESCENDANTS della Disney (e francamente non lo considero esattamente un punto a favore) quella serie di film per la tv dove sono protagonisti i figli dei famosi villains tipo che nell'accademia ci troviamo anche il figlio di Capitan Uncino e altri discendenti, buoni e cattivi, che arrivano dalle famose favole.


Questo perché l'accademia del titolo serve a mantenere il delicato equilibrio fra il bene e il male formando così i giovani virgulti per seguire la strada che i loro genitori hanno già percorso in passato. 
Così la scuola è divisa in due sezioni separate, una per principi e principesse, cioè i buoni, e l'altra per maghi, streghe e cattivi in generale, come fra bianco e nero, Beatles e Rolling Stones, Vasco e Ligabue... Ehm, vabbè mi fermo qui. 
In tale accademia finiscono due ragazze con aspirazioni opposte, o meglio, Sophie che vorrebbe diventare una principessa si ritrova nel lato oscuro dove la preside è una gelida Charlize Theron parruccata come le modelle anni 80, mentre la sua amica Agata che l'aveva seguita solo per portarla indietro, viene messa fra le principesse, nonostante nel suo paese fosse sospettata di essere una strega solo per come si presentava in pubblico, la cui sezione è diretta da Kerry Washington, cioè la Broomhilda di Django Unchained.

Certo, dopo aver visto Mercoledì (sempre su Netflix) con l'accademia di mostri, viene naturale pensare anche a quella serie, che sarebbe uscita dopo del lungo film diretto da Paul Feig, ma io questo l'ho visto solo di recente, per cui sarebbe lecito stabilire bene chi ha ispirato chi (libro compreso). 
Ma non solo. 
In mezzo alla baraonda di effettoni magici alzi la mano chi non ha pensato ad E.T. ad un certo punto?

Eh? 

sabato 11 giugno 2022

E.T. L'EXTRA-TERRESTRE COMPIE 40 ANNI

 40 anni fa esatti un piccolo alieno con la fissa di telefonare a casa, manco fosse già al quiz di Gerry Scotti, e con un dito luminoso, sbarcava sulla terra grazie al famoso film di Steven Spielberg.


In occasione di questa ricorrenza, La Fondazione Pesaro Nuovo Cinema aprirà la 58esima edizione della Mostra Internazionale Del Nuovo Cinema 2022, sabato prossimo 18 giugno alle ore 21.00 in Piazza del Popolo, a Pesaro appunto, con la proiezione di E.T. L'Extraterrestre, film che nel corso degli anni ha avuto anche un restyling digitale, per fortuna non troppo invasivo, per migliorare alcune cose che il pupazzo meccanico di Carlo Rambaldi (secondo Steven) non era riuscito a rendere al meglio, anche se a noi già era piaciuto così com'era. 
Altre modifiche (buoniste) furono quelle di far sparire le pistole dalle mani degli agenti governativi mettendo dei walkie-talkie al loro posto. 
Il fatto più clamoroso però pare che siano stati i buoni sentimenti di cui questo film è permeato che avrebbero causato il flop incomprensibile de LA COSA di John Carpenter uscito l'autunno successivo, in quanto il pubblico si sentiva più attratto da un alieno dal cuore buono (e luminoso) piuttosto che da un essere mutaforma sanguinario. 
Tant'è vero che pure il famoso Poltergeist dello stesso anno pare sia stato diretto da Tobe Hooper come fosse la controfigura di Steven Spielberg (produttore della pellicola) in quanto il regista di E.T. temeva di urtare la sensibilità dei fans che solo pochi mesi prima avevano adorato la favola fantascientifica.

Insomma il film è sicuramente un cult (ma anche gli altri due che ho nominato eh...) ed ha avuto anche un mini seguito grazie ad uno SPOT TELEVISIVO dove Henry Thomas ormai adulto riceveva la visita del suo amico.

Drew Barrymore invece, dopo aver passato dei brutti momenti, si è ripresa grazie ad una serie di film come Charlie's Angels e alla sua nuova mansione di produttrice ed è tuttora conduttrice di uno show a suo nome che probabilmente le sta anche meglio addosso.

E direi che in questo revival degli anni 80 di STRANGER THINGS, un altro giro sulle BMX volanti ci sta proprio bene. 

ESSI VIVONO: OBEY, CONSUME, MARRY AND REPRODUCE, NO INDEPENDENT THOUGHT

 Da ieri è tornata al cinema, e ci resterà fino a domani, una delle opere più particolari del regista John Carpenter in un nuovo restauro 4k...