Qualche giorno fa, parlando del nuovo disco di DAVID GUETTA FT. SIA, ho citato anche Pat Benatar, e la canzone in particolare a cui mi riferivo è questa LOVE IS A BATTLEFIELD,
del 1983, un piccolo capolavoro inedito inserito nel suo album live come si usava fare (esempio: Wild Boys in Arena dei Duran Duran) e la cosa più particolare di questa canzone è che il videoclip è un vero e proprio minifilm con parti recitate e inserti musicali che allungano un po' la versione ufficiale della canzone. Sarà il primo videoclip della storia ad essere realizzato in questo modo e Thriller di Landis, che lo supererà in lunghezza e produzione faraonica, arriverà solo poco più avanti. Qui Pat interpreta una ragazza ribelle che dopo l'ennesimo litigio col padre scappa di casa mentre lui le urla dietro di non provare mai più a tornare. Com'è come non è, finisce a lavorare in un night club
dove il capo maltratta le ballerine (o entreneuses, dai) a suo piacimento finché la Pat si incazza e scatena una vera e propria rivoluzione contro di lui a suon di tette danzanti (è così davvero).
Nota stilosa: il capello corto di Pat ha segnato per un po' una moda controcorrente in quella decade tutta matta prima che tutte si cotonassero tipo Melanie Griffith e Joan Cusack in UNA DONNA IN CARRIERA.