Quest’anno Il Pianeta Proibito (Forbidden Planet) compie 70 anni,
infatti era uscito nel marzo del 1956, prodotto dalla MGM, diretto da Fred M. Wilcox e interpretato da Walter Pidgeon, Anne Francis e Leslie Nielsen, proprio quell'attore che per molti sarà poi legato solo ai film comico-demenziali.
con questo veicolo spaziale che, anche se più essenziale con la forma del classico disco volante, anticipa l'Enterprise di Star Trek, serie tv che arriverà nove anni dopo e proprio Gene Roddenberry (il creatore della serie) disse chiaramente di aver avuto molta ispirazione per il suo prodotto guardando il film.
Il film ottenne la nomination agli Oscar per gli effetti speciali, per l'epoca avanzatissimi, ma niente statuetta che invece andò a I Dieci Comandamenti, altra grande pellicola che bisogna necessariamente avere visto almeno una volta nella vita.
Piccolo ricordo personale: lo avevo visto la prima volta in tv, ancora in bianco e nero, durante una rassegna di film di fantascienza che la Rai mandava in onda nel pomeriggio, e solo in anni successivi ho goduto della visione a colori rendendomi conto di quanto il procedimento della Eastmancolor (più recente, più economico e più naturale nella resa cromatica piuttosto che il Technicolor che dava dei colori molto accesi) aggiungesse alla bellezza del film. Ma sicuramente le note tecniche non sono la parte più interessante del film, perlomeno per lo spettatore medio, per cui il consiglio migliore è di guardarlo con occhio nostalgico per poter perdonare certe ingenuità che inevitabilmente ci sono in un prodotto di settant'anni fa. Dubito tuttavia che al mondo ci sia ancora qualcuno che non ha mai visto questo film che pesca la sua sceneggiatura dall'opera di uno piuttosto bravo che si chiamava William Shakespeare e ai suoi tempi l'aveva intitolata "La Tempesta".




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Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.