"Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla" dice Antonello Venditti nella sua canzone Notte Prima Degli Esami, e al concerto commemorativo per Pino Daniele tenutosi allo Stadio San Paolo di Napoli aveva raccontato che fosse proprio il cantautore partenopeo quello che reggeva tale peso sulle spalle, ma su questo lasciatemi rimanere col beneficio del dubbio per le cose che ho scritto tempo fa QUI.
In effetti, tra gli strumenti da portare su un palco per un concerto, il pianoforte se è vero e a coda, è un bel fardello pesante da maneggiare, tant'è che esistono dei carrelli motorizzati fatti apposta per muoverlo e sono anche in grado di salire dei gradini, oppure spesso si inserisce una più pratica tastiera elettronica all'interno di un simulacro di pianoforte a coda fatto di materiale molto leggero.
Tuttavia qualcuno 70 anni fa aveva già pensato di rendere tale operazione di trasporto meno gravosa per cui ecco arrivare nel 1956 il primo pianoforte elettrico portatile della Wurlitzer, storica società specializzata negli strumenti musicali.
Si tratta del modello 112 che presentava delle funzioni abbastanza ridotte: una manopola per regolare il volume, un pedale sustain (se non siete musicisti, serve per prolungare il suono di una nota) e delle gambe rimovibili (quello sopra in foto con ben due manopole è il modello già più avanzato).
Si tratta del modello 112 che presentava delle funzioni abbastanza ridotte: una manopola per regolare il volume, un pedale sustain (se non siete musicisti, serve per prolungare il suono di una nota) e delle gambe rimovibili (quello sopra in foto con ben due manopole è il modello già più avanzato).
I pianoforti Wurlitzer sono stati prodotti fino al 1982 ed hanno quel suono particolare che apre THE LOGICAL SONG dei Supertramp dove a suonarlo è Roger Hodgson che canta anche con quel suo particolare tono acuto (posso perdere l'occasione per riascoltare un pezzo così? Direi di no).
Tale suono (non quello della voce di Roger...) è ottenuto da martelletti che battono su lamelle metalliche.
Tale suono (non quello della voce di Roger...) è ottenuto da martelletti che battono su lamelle metalliche.
Altri artisti legati a quel piano elettrico sono stati John Lennon, Bob Dylan e i Doors.
In seguito la Wurlitzer indirizzò la produzione solo verso organi e jukebox, quei marchingegni che Fonzie faceva funzionare con un pugno
e che ci hanno fatto compagnia per diverse decadi facendo anche nascere il mitico Festivalbar, programma tv che ha scandito ogni anno le nostre estati con dentro tutta la musica del momento, rigorosamente in playback, ma ci andava bene così.
e che ci hanno fatto compagnia per diverse decadi facendo anche nascere il mitico Festivalbar, programma tv che ha scandito ogni anno le nostre estati con dentro tutta la musica del momento, rigorosamente in playback, ma ci andava bene così.



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Tengo sempre pronto il blaster.