Oggi siamo finiti in un giorno che non esiste, perlomeno nel 1582, il che potrebbe sembrare il tema per la sceneggiatura di un nuovo film sui viaggi nel tempo, e invece è una cosa assolutamente vera quella che nel calendario gregoriano, in quell'anno mancano 10 giorni, precisamente dal 5 al 14 ottobre cioè appunto il periodo in cui ci troviamo oggi, non per chissà quale anomalia spazio-temporale, ma semplicemente quello fu un escamotage per riallineare il calendario alle stagioni che invece il calendario Giuliano rispettava.
Per fare questo viaggio nel futuro di 10 giorni non servì nessuna macchina del tempo (H.G. Wells doveva ancora nascere, come il Dottore pure), ma si richiese invece una più pragmatica "bolla papale" che stabilì tale modifica.
E a sto punto se te lo diceva la Chiesa che si poteva fare di saltare senza problemi dal 4 al 15 ottobre (non so se qualcuno lo urlò come Gene Wilder), allora liberi tutti.



