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venerdì 23 maggio 2025

G20: BELL'IDEA, MA...

 Ecco il post slittato di una settimana per lasciare spazio alla kermesse canora più pazza del mondo, ed è quello che riguarda Prime Video, la quale va sicuramente orgogliosa di questo nuovo film realizzato in tandem con la Metro Goldwin Mayer dal titolo G20,


film con protagonista il premio Oscar Viola Davis che ci crede moltissimo e infatti partecipa personalmente alla produzione. 
Viola qui fa la parte di una presidentessa americana donna con marito e figli, un po' come se le elezioni le avesse vinte Kamala Harris, che forse dalle parti di Amazon un po' ci avevano creduto, ma tant'è... 
Fatto sta che alla classica riunione dei grandi potenti della terra, cioè il G20 del titolo dove stavolta, per far vedere che è un film attuale, che sta sul pezzo ed è "gggiovane", si parla di cryptovalute, succede che un tizio che in pratica è Patriota dei Seven, perché è interpretato da Antony Starr,

psicopatico uguale, ma con la barba che sennò era troppo una fotocopia, ti organizza bello bello un attentato/rivolta contro questi grandi. 
Ma la presidentessa ha dalla sua un passato militare che Soldato Jane levati e non sarà facile domarla. 
Bene, le premesse c'erano e magari se il progetto lo prendeva in mano la Marvel poteva uscirci anche un film discreto. 
Ho citato la Marvel non a caso poiché nel film oltre a venire nominata esplicitamente Wakanda, c'è anche Clark Gregg,

ovvero l'agente Coulson dello S.H.I.E.L.D. 
Tuttavia il problema più grosso sono proprio le scene action perché non ci si capisce letteralmente un tubo e capirai che in un film così la parte action deve valere almeno il 50 per cento. 
Così, durante ste benedette scene, ti devi solo mettere l'animo in pace e pensare che sta succedendo qualcosa aspettando che la finiscano di randellarsi. 
E tutto sommato sui dialoghi al limite del luogo comune si può anche sorvolare, dato che non è quello il problema più grosso in film come questi come anche The Rock sa bene (difatti si parla di famiglia anche qui come con Dwayne Johnson e Vin Diesel). 
Ah... infine, come sempre quando fa capolino, Hal Yamanouchi

mi fa scappare la risata poiché anche qui presta la sua voce da spot Suzuki al personaggio orientale di turno, cioè il presidente sudcoreano.
Altra chicca di doppiaggio (pessimo) è quello della nostra Sabrina Impacciatore su sé stessa. 
Insomma, l'idea era buona, ma poteva essere sviluppata molto meglio. 

mercoledì 15 gennaio 2025

SQUID GAME 2, E POI ANCHE 3

 La nuova stagione di Squid Game è riuscita a lasciare tutti col fiato sospeso, ma non tanto per la tensione durante la visione.


Il fatto è che Netflix ci ha preso gusto a fare due blocchi di episodi e anche stavolta, essendo sua la produzione, interrompe la narrazione a metà. 
La stagione 2 e la terza sono state infatti girate come un blocco unico, ma poi ne è stata rilasciata solo la prima metà. 
Per concludere la storia dovremo aspettare fino al prossimo giugno (!!!). 
Nel frattempo, se su Google digitate Squid Game 2 vi apparirà in sovrimpressione il biglietto con i tre simboli e se lo cliccate potrete giocare a Uno Due Tre Stella!

Niente di che in realtà. 
La nuova storia, oltre al ritorno in gioco di Gi-hun, il vincitore della scorsa edizione animato dall'intento di salvare gli scellerati che partecipano alla carneficina con la speranza della vittoria, diventa iper attuale con molti dei giocatori che sono finiti lì per rifarsi delle grosse perdite economiche a causa di investimenti nelle crypto valute, argomento di grande attualità, e delicato per i miraggi di facili guadagni che può portare se mal veicolato. 
Rispetto alla stagione precedente adesso, per i sopravvissuti, dopo ogni gioco c'è la possibilità di votare per andarsene dividendosi il basso montepremi accumulato solo fino a quel momento o continuare a giocare per una cifra molto più alta, ma naturalmente a costo della vita. 
Tale possibilità, anche se sembra democratica, innesca una serie di situazioni per cui i giocatori cercano di farsi fuori anche senza l'aiuto dei giochi, rivelando una volta di più l"avida natura umana che già viene mostrata durante i reclutamenti

(la scena del pane e dei gratta e vinci).
Quindi voltafaccia e tradimenti saranno all'ordine del giorno tra i giocatori. 
In parallelo ai giochi, una squadra d'accordo con Gi-hun sta cercando di localizzare l'isola misteriosa dove si stanno svolgendo i giochi, ma anche qui si scoprirà che non tutto è come sembra. 
La violenza è padrona come nella prima stagione e perciò siete avvisati perché se già allora eravate disturbati, qui si calca ancora di più la mano senza mezzi termini. 
Ma noi che conosciamo il cinema orientale,

come anche Quentin Tarantino, lo sappiamo bene e da sempre siamo abituati a vedere sullo schermo sangue che scorre a fiumi. 
Tanto noi lo sappiamo che è per finta e la vera violenza invece è quella che ormai troppo spesso si consuma tra le mura domestiche. 
Diventando a volte anche quella una serie tv come Qui Non È Hollywood,

che tanti hanno acclamato come bellissima, ma io ho preferito evitare perché quella vicenda di Avetrana mi ha sempre disturbato molto. 
Eh... son canaglia, ma sensibile... 

STAR TREK: L'INIZIO

 Oggi ricorre l'anniversario della messa in onda americana sulla NBC del primo episodio di Star Trek, The Man Trap, che si apriva così: ...