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martedì 11 agosto 2026

FUGA DA LOS ANGELES... O DAL FILM SBAGLIATO

 Fuga Da Los Angeles di John Carpenter in america era uscito il 9 Agosto del 1996 poiché è usanza comune dalle loro parti fare uscire i titoli di una certa importanza in piena estate.


Compie quindi trent'anni, ma da noi invece arriverà il 10 gennaio del 1997 e parlavo di film importante perché era il tentativo di John di dare un seguito a 1997: Fuga Da New York sempre con Kurt Russell, ma il risultato era stato un qualcosa con meno ispirazione. 
Cioè, mentre il primo film era essenziale, cupo e carico di atmosfera, il secondo è sopra le righe, rumoroso e già allora visivamente datato. 
Snake Plissken (Iena per noi italiani per una questione di labiale nel doppiaggio) che nel primo film era forzato a buttarsi in una missione impossibile che Tom Cruise levati, diventa qui una versione smargiasso di sé stesso, più loquace e meno minaccioso, e anche l’ambientazione perde tutta la forza simbolica.

La New York infernale ricreata nel film del 1981 (notare il particolare errore della benda sull'occhio sbagliato nella locandina italiana), e che potrebbe anche essere plausibile visto il contesto del film, diventa qui una Los Angeles che sembra un luna park post-apocalittico. 
Oltretutto ci troviamo davanti a CGI invadenti e scene d’azione al limite del caricaturale, con buttata in mezzo una satira politica che vorrebbe avere la forza di dare un tono al film, ma la perde per strada. 
In pratica è una continua autocitazione di sé stesso che però manco si avvicina all’originale. 
Parlando di Carpenter e ripensando ai suoi lavori precedenti, questa è una cosa triste, ma il succo della faccenda è che si tratta di una vera e propria occasione mancata. 

lunedì 17 giugno 2024

FURIOSA: IL FUTURO CHE (FORSE) CI ASPETTA

 Oggi è la Giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione e alla Siccità, quella situazione mostrata all'estremo in molte pellicole fra cui anche il nuovo Furiosa, il prequel di Mad Max Fury Road uscito da poco al cinema sempre per la regia di George Miller che, essendo anche l'autore della saga cartacea, dovrebbe saper benissimo come tradurre in immagini in movimento il suo lavoro, e difatti la critica era stata entusiasta e concorde nel ritenerlo un ottimo film. 


Ma dato che poi chi fa segnare gli incassi ai botteghini sono gli spettatori, a questi ultimi tocca il vero giudizio finale che purtroppo ha determinato un vero e proprio flop. 
Comunque il tema di oggi non è propriamente il cinema postatomico, bensì il lottare contro la siccità, ed è facile dirlo così, ma cosa puoi fare contro un elemento naturale come il Sole che scalda la terra giustamente già in questa stagione per arrivare a picchi da paura in piena estate? 
Ah beh, gli scienziati di alcuni paesi hanno inventato il modo per far piovere a piacimento, ma purtroppo giocare con gli eventi atmosferici non è mai una buona idea perché poi la natura cerca sempre di rimettere le cose a posto e, come si è visto dai tg, si scatenano tifoni e uragani che sembra di stare in uno di quei film apocalittici e invece è tutto vero. 
Ora non dico che ci troveremo presto in una situazione alla Mad Max o Furiosa, appunto (siii Anya Taylor Joy anche rapata con un braccio mozzato è sempre da panico), dei quali George Miller prima del flop stava già pensando all'episodio successivo (quindi ora vedremo gli sviluppi futuri). 
Cioè non sarà a breve che ci troveremo tutti nel deserto con macchine e moto assemblate alla meglio a combattersi per acqua e carburante... 
No, presto no e per ora quelle avventure dove chi ha la pelle più dura vince sugli altri ce le gustiamo al cinema che ci piace (o ci piaceva) tanto vederle lì... 
Ma nemmeno fra tanto tempo forse ci toccherà... 

venerdì 20 novembre 2020

DRIVE-IN 2000

 Ecco uno dei tanti film figli di Mad Max, ma quello originale con Mel Gibson.


Drive-In 2000, del 1986, dopo averlo visto una notte su qualche canale tipo Odeon Tv, nei primi anni 90 l'avevo acquistato usato in VHS per pochi spiccioli presso una videoteca che svendeva vecchi film e, stranamente la custodia rossa da noleggio aveva la copertina con il titolo originale in inglese, Dead End.

Qui si parla di una specie di lager camuffato da drive-in dove i ragazzi cosiddetti difficili vengono rinchiusi e tenuti prigionieri, ma non in celle. 
Anzi sono liberi di fare quello che gli pare, anche assumere droga, ma solo nei confini del Drive-in. 
Si tratta ovviamente di un futuro distopico ma comunque sempre con macchine scassate


e abbigliamento semi Punk con creste in crescita libera;

in più tante luci colorate al neon perché BLADE RUNNER ha spiegato che il futuro si fa così. 
Crab e la sua ragazza Carmen si trovano appunto in questa situazione di stallo perché lui è un mezzo teppistello, e va bene, però lei in realtà non avrebbe avuto nessun motivo di essere rinchiusa lì, ma vedi a frequentare certa gente? Poi vai a finire così, figliola mia... 
Tant'è che comunque Carmen fa amicizia con le altre ragazze che ci sono nel lager e si acconciano i capelli e si truccano e fanno le cose da ragazze così davanti allo specchio come fan tutte;

tra l'altro riesce a riutilizzare lo stesso vestito di pvc facendolo sembrare diverso semplicemente girandolo al contrario

anche perché sono finiti lì così con solo quello che avevano senza nemmeno un cambio perciò arrangiatevi. 
Crab però non è affatto convinto di quello che gli è toccato e cerca di evadere in tutti i modi e alla fine se ce la farà o non ce la farà non lo spoilero, ma suppongo che un po tutti lo abbiano già visto questo film australiano con i soliti cliché da film australiano post atomico (anche Mad Max era dopotutto australiano), ma tutto sommato godibile anche se il ritmo latita un pochino. 
P.s. Il tizio sulla locandina che pare Il Corvo, non c'entra una cippa...

DISCHI DI CUI NE POSSIAMO FARE A MENO

 Allora... Partiamo dal presupposto che se un artista non pubblica certe canzoni nei suoi album e le mette da parte in favore di altre che l...