mercoledì 25 febbraio 2026

QUANDO LA RAI NON SI FILAVA IL FESTIVAL

 A DITONELLAPIAGA è stata affidata l'apertura del Festival ed è stata una devastante apertura dato che pareva di sentire gli Underworld, cioè tutto quello che non è un classico brano da Sanremo e forse per questo l'ho già messa tra le mie preferite.


Un Festival questo che rende doverosamente omaggio a parecchi personaggi televisivi e musicali morti più o meno di recente. 
Tutto questo sorretto da un grande impianto scenico che definire faraonico non rende l'idea perché adesso la Rai per il Festival non bada a spese con gente che ci lavora su mesi e mesi prima con uno sbattimento che non ti dico. 
Ma immaginate invece un festival di Sanremo che andava in onda in tv solo con la serata finale (le altre si sentivano alla radio) organizzato in una manciata di giorni, con un presentatore che invece di stare sul palco rimane seduto a un tavolo sotto (Giancarlo Guardabassi aveva problemi a stare tanto in piedi) come si vede in apertura nel video più avanti, con la diretta della serata finale che finisce prima dell'annuncio del vincitore perché non c'erano santi... il tempo a disposizione per la diretta era già abbastanza (altro che i minutaggi spropositati di adesso) e doveva assolutamente andare in onda il telegiornale

(sarà annunciato lì che Peppino Di Capri ha vinto con NON LO FACCIO PIÙ) che chiude la programmazione serale della RAI, allora ancora monopolista. 
Era il 1976 e avevo registrato tutte le canzoni dalla tv con quel Philips K7 mio compagno musicale per lungo tempo, in un'Italia stretta tra sacrifici, crisi e poca movida, tra big in declino e tanti sconosciuti.

C'era un Toto Cutugno già cotonatissimo, ma in gara come leader degli Albatros portando una canzone bruttissima, VOLO AZ 504, che narra di lui che supplica lei incinta che invece se ne va via da lui con l'intenzione di abortire, in pratica una soap-opera. 
Personalmente invece avevo già la mia guilty pleasure in Mara Cubeddu, voce dei Daniel Sentacruz Ensemble che cantavano LINDA BELLA LINDA.

Festival che sul fatto di essere sottotono se la giocava con quello dell'anno precedente di cui ho parlato IERI
Entrambi parevano la sagra paesana citata da Vincenzo De Lucia mentre imitava Laura Pausini.

Poi sono arrivate le tv private e la Rai si è dovuta dare una svegliata per non perdere spettatori, così, anno dopo anno siamo arrivati a quel Festival supermaxi di adesso che personalmente seguo per buona parte il giorno dopo su RaiPlay. 
Magari poteva bastare una onesta via di mezzo? 

2 commenti:

  1. Mi hanno detto che ieri sera è durato 5 ore... Mi spiace, non ho più l'età, anzi mai avuta.

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Non c'è moderazione per i commenti perché sono un'anima candida e mi fido.
Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.

QUANDO LA RAI NON SI FILAVA IL FESTIVAL

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