sabato 26 settembre 2026

50 ANNI DI U2 (MA ANCORA NON SI CHIAMAVANO COSÌ)

 C'era una volta un giovane batterista che di nome faceva e fa tuttora Larry Mullen, intenzionato a metter su una band, e quindi affiggeva un volantino nella bacheca della "Mount Temple Comprehensive School" di Dublino.


Capiterà così che dei ragazzi si ritroveranno il 25 settembre del 1976 (cioè 50 anni esatti compiuti ieri) a suonare nella cucina di Larry, dando vita ad un nuovo gruppo che prende inizialmente il nome di Feedback. 
Oltre a Mullen ci sono il cantante Paul David Hewson (soprannonimato dagli amici Bono Vox come il nome di un negozio locale), il bassista Adam Clayton, il chitarrista Dave Evans (soprannominato The Edge da Paul/Bono) e, per breve tempo, anche suo fratello maggiore Dick come seconda chitarra. 
Dopo l’uscita di quest’ultimo nel 1978 per andare a formare i Virgin Prunes (magari li ascolteremo insieme un giorno, ma dovete essere davvero pronti a tutto...), la band prende momentaneamente il nome di The Hype, ma presto lo cambierà in U2, che si racconta sia stato suggerito da Steve Averill, musicista amico di Bono, ispirandosi a quello di un aereo spia americano, ma nel loro caso vale di più il significato fonetico di "you too", cioè anche voi.
E non credete alla leggenda che vorrebbe fosse stato Robert Smith dei Cure a dare loro quel nome, perché non è vero e, anzi, gli stavano proprio sulle balle.

Nello stesso anno i quattro incontrano il manager Paul MacGuinness e si apre così la vera storia della band con l'uscita del primo album Boy, accompagnato dal primo singolo I WILL FOLLOW, sempre eseguita in tutti i loro tour. 
La svolta decisiva si avrà nel 1984, quando incontrano i produttori Brian Eno e Daniel Lanois. 
Il primo frutto di questo sodalizio sarà la mitica PRIDE,

dedicata a Martin Luther King, che anticipa l'album THE UNFORGETTABLE FIRE, e disco che finisce primo in classifica a pochi giorni dall'uscita. 
Tre anni dopo con THE JOSHUA TREE il rock degli U2 coinciderà con l'inizio di un profondo impegno per l'Africa e per i diritti umani in generale che resterà un punto fermo nel futuro della band.

Ultimamente capita che siano i soli Bono e The Edge a fare i rappresentanti della band durante apparizioni pubbliche come interviste e ospitate, cosa che non so quanto possa far piacere a Larry che aveva fondato la band. 
Inoltre le collaborazioni con personaggi come Martin Garrix hanno un pò modificato il loro SOUND

facendoli assomigliare quasi alla versione più recente dei Coldplay, anche loro molto cambiati durante la loro carriera. 
Si tratta comunque in entrambi i casi di evoluzione perché gli anni passano ed è giusto adeguarsi ai tempi. 

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Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.

50 ANNI DI U2 (MA ANCORA NON SI CHIAMAVANO COSÌ)

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