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venerdì 29 settembre 2023

IL GRANDE FREDDO COMPIE 40 ANNI

 40 anni fa, il 29 settembre (giorno di battistiana memoria, ma alcune fonti indicano invece il 28) usciva nelle sale statunitensi Il Grande Freddo, un cultone e uno dei tipici film epocali, nel senso che celebra sia gli anni 80 che i 60 poiché i protagonisti sono un un gruppo di amici ex compagni di college dei tempi delle rivoluzioni studentesche che si riuniscono dopo quindici anni per partecipare al funerale di un amico suicidatosi.


E come succede in svariate pellicole che vedremo in seguito ispirate a tale film, tipo Compagni Di Scuola di Verdone, i personaggi si raccontano e si confrontano mettendosi a nudo e tirando fuori cose tenute dentro per parecchio tempo.

Chi è insoddisfatto del proprio matrimonio, chi ci prova con chiunque gli capiti a tiro, chi ha i brutti ricordi del Vietnam e via così.

Tali personaggi hanno i volti di attori come Tom Berenger, William Hurt, Kevin Kline, Glenn Close, Jeff Goldblum, mentre la regia è del collaboratore di George Lucas per quanto riguarda le sceneggiature di quella famosa saga (anche in certe BOIATE in verità), cioè Lawrence Kasdan che ha spesso lasciato libera l'improvvisazione degli attori, dandogli solo delle indicazioni sul personaggio, questo per rendere tutto più spontaneo.

Cosa che se affidi ad un cast come quello presente, sai già che darà dei buoni frutti. 
Per l'Italia si dovrà aspettare fino all'8 marzo del 1984 per vederlo nei cinema (ma anche qui ci sono delle discordanze che lo dicono uscito invece nell'aprile di quell'anno).

Film questo che segnerebbe anche il debutto di Kevin Costner che però non lo si vede mai perché interpretava il suicida e tutte le sue scene che mostravano dei flashback vennero tagliate via in fase di montaggio. 
Resta solo un'inquadratura delle mani del personaggio con i polsi tagliati che però, come succede spesso, potrebbero essere benissimo le mani di chiunque altro.

Per dire... Dario Argento amava riprendere in primo piano le sue stesse mani nei suoi film quando si trattava di girare una scena di coltellate o comunque omicidio. 

Vabbè, Kevin si è poi comunque rifatto con Kasdan in seguito partecipando a Silverado (dove tornano anche altri attori di questo film) e ovviamente tutto quello che è arrivato dopo, Oscar compresi. 

giovedì 8 ottobre 2020

IN & OUT VISTO DA MADAME VERDURIN

Oggi ho il piacere di ospitare su questo blog Madame Verdurin, titolare del blog CINEMUFFIN - PER GOLOSI DI CINEMA, la quale ha la simpatica abitudine di lanciare dei piccoli enigmi a riguardo di famosi film, e uno di questi sono riuscito a risolverlo vincendo la sua recensione in rima di questo divertente film del 1997 diretto da Frank Oz e con protagonista un grande (come sempre) Kevin Kline. Lascio quindi la parola a lei, prego Madame:


Che vi piaccia oppure no una recensione in rima

Vi consiglio il film di vederlo prima

Per non farvi poi rovinare la visione

Perchè vi ho anticipato ogni battuta del copione.

Una cosa però ve la anticipo, perdonate:

Con questo film vi farete di certo grandi risate,

Che, in mano a chi ha grande intelligenza,

Possono trasmettere un messaggio importante con più potenza.

Questa bellissima storia ha inizio nel paesino di Verdefoglia

Dove di far polemica e litigare mai nessuno ha voglia,

Perchè son sempre tutti felici e sorridenti,

Le donne ben vestite e gli uomini etero e contenti.

Il “j’accuse” all’ignoranza retrograda non è certo vago

Da parte del regista, che si chiama come un famoso mago.

Al momento di scegliere l’attore protagonista

Il bravissimo Kevin Kline è il primo della lista

Che interpreta il compìto professore d’inglese

Che insegna Shakespeare nella scuola del paese.

Howard Brackett, docente amato da tutti

bicicletta e papillon, mai e poi mai parolacce e rutti.

Con la bella professoressa Montgomery lui è fidanzato

Ormai da tre anni, eppure è ancora illibato,

Nonostante la ragazza (Joan Cusack), di lui così invaghita

Di ben trentatré chili per lui sia dimagrita.

Per Barbra Streisand Howard ha una grande passione:

Di tutti i suoi film lui fa collezione.

In In&Out il cinema infatti è davvero importante,

E alla consegna degli Oscar accade un fatto sconcertante.

Glenn Close, elegantissima, sul palcoscenico sale

Strizzando l’occhio al compagno di Attrazione Fatale.

Poi tocca a Whoopi Goldberg fare pubblicità

Al personaggio di Matt Dillon, che la storia cambierà.

Il belloccio Cameron Drake, premiato come miglior attore

Nel suo discorso ringrazia anche quel suo vecchio professore

Che nella sua natia Greenleaf gli insegnò quanto Shakespeare fosse bello.

“Professore straordinario” aggiunge poi “anche se gli piace l’uccello!”.

Che colpo di scena, e in diretta nazionale!

Mettere così in dubbio la sua identità sessuale…

Sconvolto da una simile mancanza di pudore

Howard getta dalla finestra il telecomando del televisore.

Ma fuori da casa sua l’intero paese è già in posa:

“Howard, caro, devi dirci qualcosa?”

Con tutti Howard si schernisce: “Suvvia, è ridicolo!”

Eppure le nozze ora sembrano in pericolo.

Tutti si chiedono: “Sarà vero?” “Che si può fare?”

E intanto il preside (Bob Newhart), nel dubbio, lo vuole licenziare.

Amici, colleghi e studenti lo evitano, e anche io lo farei

per sfuggire alle terribili “microonde gay”!

Un omosessuale in cattedra? Una cosa da pazzi!

Che idee metterà in testa a quei poveri ragazzi?

Ormai “il professore gay” è diventato una celebrità:

Howard sarà in grossi guai se non si sposerà!

Ovunque lui vada, paparazzi da ogni parte:

“Howard, che ne pensa delle lesbiche su Marte?”.

Lo prendono in giro le tv di tutto il mondo

Che gli mandano persino un famoso showman biondo:

Un inedito Tom Selleck per un servizio arriva

Senza i suoi baffoni nè l’auto sportiva.

Ma se al primo incontro Howard sul naso lo ha picchiato,

A quello successivo invece tra i due c’è un bacio appassionato.

Ormai anche Howard è andato in confusione:

Serve una prova definitiva per risolvere la questione.

Il parroco in persona, nel confessionale

Lo incoraggia ad avere con la fidanzata un rapporto sessuale,

Ma qualcosa va storto, Howard non sa più cosa lo aspetta

Non resta che una cosa: l’inequivocabile test dell’audiocassetta!

“I veri uomini non ballano!” è la voce registrata a sentenziare

“Guarda Schwarzenegger, riesce a malapena a camminare!”

Ma Howard si scatena, balla senza freno alla musica disco di Gloria:

“Ecco, sono davvero gay”. Fine della storia.

Ormai il giorno delle nozze è arrivato

E Howard da tutto il paese è sorvegliato.

Tiene tutti a bada la mamma, tuttavia,

Una Debbie Reynolds insuperabile in bravura e simpatia.

Ma alla fine Howard, stanco di mentire

Sceglie la verità: “Sono gay, ve lo devo proprio dire”.

La sposa, sconvolta, si rifugia in un bar scalcinato

Dove cerca di rimorchiare il giornalista ossigenato.

“Mi spiace, sono gay, getta altrove la tua lenza…”

“Ma dove sono?” grida lei “in un film di fantascienza?”

“Possibile che sian tutti gay quelli che ho intorno?”

“Professoressa Montgomery, buongiorno!”

Colpo di scena! È Cameron Drake, il famoso attore

Tornato al suo paese per rimediare all’errore.

Ha mollato la fidanzata top model nel motel a telefonare,

Ma poverina, il telefono con tastiera rotante non lo sa usare!

“Professoressa, lei era già così bella, non doveva dimagrire.

Le ragazze magre, sa, ti fanno impazzire…”

Alla cerimonia dei diplomi di maturità

Certo nessuno si aspetta una simile celebrità.

“Howard è gay, ma è un grande insegnante, io lo so

E per questo la mia statuetta dell’Oscar gli consegnerò!”

Alla fine tutti fanno il tifo per il professore e la sua sincerità

E si dichiarano tutti gay per solidarietà.

La cara mamma di Howard alla fine contenta resta:

Per i suoi cinquant’anni di matrimonio avrà la sua festa.

E scatenandosi con Macho Man tra amici e studenti

Vivranno tutti quanti felici e contenti.

Ne abbiamo viste e sentite delle belle,

quindi il film si merita ben quattro dolci stelle!

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