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sabato 27 luglio 2024

MUSICA, BODYSHAMING E LATINO

 Dato che di recente era stato poco ben impressionato da POKE MELODRAMA, il nuovo album di Angelina Mango, non brutto, ma un po' monotono, sono andato a ripescare il suo primo EP Voglia Di Vivere,


il disco post Amici (prima ancora la ragazza ha all'attivo un album indipendente autoprodotto). 
Il disco contiene solo sei brani di cui uno è l'esecuzione live fatta durante il programma di canale 5 di NOVE MAGGIO, la cover di Liberato che Angelina aveva cantato lì.

Solo sei canzoni per un disco che dura poco più di 15 minuti, ma qui il mood è decisamente diverso, più solare come quel singolo CI PENSIAMO DOMANI che mi aveva catturato quando ancora non sapevo che lei fosse la figlia di Pino e da dove arrivasse poiché Amici non è uno di quei programmi che seguo assiduamente.

Capita a volte, si, ma proprio per caso. 
La differenza con l'album contenente La Noia e Melodrama è che in quello ha partecipato alla produzione anche Dardust e forse il marchio dance ha coperto un po' quello melodico che invece secondo me Angelina dovrebbe usare come suo punto di forza. 
Ma lo abbiamo visto tutti che le esibizioni che ha portato in giro anche nei programmi come Tim Summer Awards hanno mostrato una cantante molto impegnata sul piano fisico, cioè a ballare e muoversi tenendo comunque sempre un buon controllo della voce (non è per niente facile) senza dover per forza apparire mezza nuda come ultimamente si usa fare, ma preciso che ognuna dev'essere libera di presentarsi come vuole su un palco e chi critica di solito lo fa perché sta rosicando o solo per fare il classico troll. 
Se questa è la strada che vuole seguire o che le è stata consigliata dopo Sanremo, bene per lei. 
Magari, me lo auguro, potrebbe avere un certo riscontro internazionale come i suoi colleghi Maneskin. 
Già internazionale di suo invece suona Anna, la giovane rapper spezzina che adesso, dopo diversi featuring in dischi di uno e dell'altro, è uscita con il suo album Vera Baddie e mi ha preso pure molto bene già solo con il singolo 30°C.

La ragazza ha anche rinnovato il look uniformandosi alle colleghe internazionali come Cardi B, Nicki Minaj, Doja Cat, grazie anche ad una dieta che ha dato i suoi frutti, questo dopo che all'epoca di BANDO era stata anche oggetto di bodyshaming, ma forse solo perché Big Mama ancora doveva arrivare a mettere in riga tutti.

Su Elodie e la sua BLACK NIRVANA c'è poco da dire se non che lei è sempre bellissima e so per certo che molti guardano i suoi video senza nemmeno l'audio, così sulla fiducia. 
Ancora al femminile oggi concludo con Karol G e la sua latineggiante SI ANTES TE HUBIERA CONOSCIDO, perché il pezzo latino da ballare come bachata non può mancare in estate.

Ed è comunque una bella canzone... bella come Karol. 

martedì 13 febbraio 2024

SANREMO VISTO UN PO' PIÙ DA VICINO

 A mente fredda, in questo giorno in cui si festeggia la giornata mondiale della radio, mi faccio una piccola riflessione sul solito discorso/sospetto che il Festival Di Sanremo sia pilotato.


Questo, lo dico a priori, non è perché non sia d'accordo sulla vittoria di Angelina Mango con una canzone carina, movimentata, ma che forse non è la più popolare da festival, se davvero vogliamo dirla tutta, dato che mi ritrovo a canticchiare di più frasette come "non mi sento tanto bene" oppure "quando quando quando".
Piuttosto la vittoria credo sia arrivata perché abbiamo visto tutti, in diretta o in differita, la reazione che c'è stata dopo la serata delle cover in cui la cantante ha presentato LA RONDINE, una canzone di suo padre Pino Mango.

Anche se La Noia, ovvero la canzone di Angelina non è che brilli particolarmente (lo ripeto, è carina, ma non un capolavoro), non si può negare che con quella vittoria mancata nella sera delle cover, la giovane cantante abbia suscitato delle emozioni fortissime ed è stata presa a cuore da parecchia gente, quindi poi è successo quello che è successo, nel senso che, anche nel caso di Geolier, giovane rapper arrivato al festival con non poca fatica, si è andato a votare più l'artista che la canzone (che, ammettiamolo, quella presentata nella sera delle cover era francamente inascoltabile), commettendo, se vogliamo, un errore perché si dovrebbe invece considerare il brano in gara (perlomeno una volta funzionava così). 
Apriti cielo! 
Vedere e sentire l'Ariston in rivolta quando il rapper napoletano vince su Angelina ha probabilmente (dico per ipotesi, perché non ero davvero dietro le quinte) spinto l'organizzazione a fermare i troppi televoti che la sera della finale andavano a raffica tutti a Geolier facendo sospettare qualche inghippo. 


E inoltre a calcare la mano girava sul web già da un po' questa scaletta della serata con i tempi precisi in cui era segnata per le 2.25 la proclamazione della sua vittoria. 
Ora però per un attimo mettiamoci nei panni di questo ragazzo napoletano che la sera prima vince la gara delle cover e invece di applausi riceve solo fischi e vede la gente lasciare il teatro. 
Beh, ora non voglio puntare il dito su quello che dice nei testi delle altre sue canzoni famose nel "giro", e nemmeno sulle sue foto in cui imbracciava un AK47 dorato (son ragazzi, si dice, e cantano quella che è la loro realtà) perché sarebbe tutto molto discutibile e forse servirebbe un post apposito, ma certo è che non dev'essere stata per lui una bella esperienza dato che era la sua prima volta in una manifestazione di così grande rilievo. 
Certo, bisogna precisare che forse non si tratta di razzismo regionale perché presumo che se al suo posto ci fosse stato un Pino Daniele, anche se cantava in napoletano stretto nessuno avrebbe osato fischiare. 
Quello che non ha funzionato nel caso suo era il genere di canzone presentato sul palco che magari invece agli under 18 che votano a raffica con tutti i devices a loro disponibili piace anche se non lo capiscono, perché quello che conta è il famoso "flow" (l'ho già SPIEGATO cos'è) e lo venerano anche come personaggio, ma alla gente che davvero segue sempre il festival dai tempi di Nunzio Filogamo, probabilmente non andava troppo bene. 
Perciò ancora una volta si cerca di andare dietro alla vox populi più tradizionale, per cui la situazione è stata ribaltata dai voti della sala stampa e delle radio che forse sono rimasti pure loro impressionati dalla sera precedente e il risultato lo abbiamo visto.

Risultato criticato però anche da molti artisti come Frankie Hi NRG che riconduce il tutto ad una truffa, quella del televoto bloccato, organizzata ad arte e che ha rubato anche dei soldi a chi ha votato. 
Quindi stavolta (e anche da un po' di tempo a questa parte) a vincere non è stata veramente più la canzone in gara, ma l'artista che comunque dalle mie parti già avevo messo fra le mie preferite l'anno scorso A SETTEMBRE quando Angelina cantava Ci Pensiamo Domani. 
E domani Angelina dovrà pensare all'Eurovosion Song Contest, che per dirla tutta, già in parte è arrivato sul palco sanremese con i momenti trash e tutte le mise più improbabili che abbiamo visto sfilare durante le cinque serate dai punk de noantri al latex fetish, al fluid style facendo esclamare spesso "ma perché?".



E la risposta è semplice: Perché Sanremo è Sanremo. 

THE BEATLES - REVOLVER: 60 ANNI FA I RAGAZZI DECIDEVANO CHE ERA IL MOMENTO DI CAMBIARE

 Ricordate che vi avevo dato APPUNTAMENTO  ad agosto per l'anniversario di Revolver dei Beatles? Ed eccoci qua con quel disco che venne...