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giovedì 31 agosto 2023

50 ANNI DI PARSIFAL

 Gira gira, passando anche dagli WHITESNAKE di ieri, finisco spesso a parlare dei Pooh, e stavolta lo faccio perché Parsifal, il loro storico album che conteneva la lunga suite omonima, compie oggi cinquant'anni esatti, poiché uscito il 31 agosto del 1973.


Pochi però sanno che la lavorazione cominciò 4 anni prima partendo dalla parte strumentale finale del brano che Roby Facchinetti compose già nel 1968, brano che la band suonava già nei concerti senza però avere il nome della canzone che tutti conosciamo. 
Quel nome sarà un'idea di Valerio Negrini, allora paroliere del gruppo dopo esserne stato il batterista, ma ne parleremo più avanti. 
Quella prima versione è pure stata pubblicata dalla casa discografica in un disco chiamato Contrasto dal nome profetico perché scatenò una mezza lite con i Pooh essendo stato composto da provini anche mal registrati e senza il benestare dei 4.

Motivo per cui venne ritirato dal mercato ed ora le pochissime copie in circolazione valgono cifre inimmaginabili. 
L'idea di ricavare una vera e propria suite da quel brano fu di Giancarlo Lucariello, il loro nuovo produttore che in effetti ci aveva visto lungo. Lavorandoci sopra, quel brano si estese fino a diventare una suite di 10 minuti, alla quale però serviva anche una parte cantata e, di conseguenza, un testo. 
Ed ecco che entra in gioco Valerio con una trovata che fece sbigottire Roby: Negrini voleva da tempo scrivere qualcosa con cui ispirarsi a Wagner e al mito di Parsifal, e questo brano gli stava dando le giuste vibrazioni per raggiungere quella meta. 
Cioè i Pooh che pochi anni prima cantavano Piccola Katy, si sarebbero buttati nella musica classica? 
Ebbene si. 
Secondo Valerio era il momento giusto per un salto di qualità in quella fusione di musica leggera e classica che era il prog in cui tante band già gravitavano, e questo grazie ad un materiale coi controc... ehm, con tutte le carte in regola. 
Una volta inciso tutto il lavoro, ma con il disco ancora da pubblicare, nel 1973 PARSIFAL

(qui eseguito nella reunion con Stefano del 2016) fece il suo debutto live a Milano con un riscontro di pubblico che la parola ovazione non rende l'idea, ma che fece capire ai 4 Pooh (più Valerio) di aver fatto davvero qualcosa di grande. 
E in vista di questi 50 anni, i Pooh, ancora quando c'era Stefano, stavano lavorando ad un progetto che avrebbe trasformato Parsifal in uno spettacolo teatrale vero e proprio. 
Spettacolo che in questo 2023, oltre alla reunion organizzata dai figli dei Pooh, Francesco e Daniele, finalmente dovrebbe vedere la luce su un palcoscenico. 
E, da Poohlover quale sono, lo attendo anch'io. 


venerdì 4 agosto 2023

POOH - UN ATTIMO ANCORA: IL DOCUFILM È TORNATO

 Estate e tempo di repliche sulla tv generalista, come la Rai in questo caso che, circa una settimana fa, ha riproposto Un Attimo Ancora,


disponibile anche su Raiplay, documentario sui Pooh realizzato con una sorta di filo conduttore da minifilm su una giovane aspirante regista le cui vicende personali si intersecano con quelle della band, che era stato presentato allo scorso Festival Di Sanremo e mandato in onda poco dopo.

Per me che sono un poohlover quel documentario era stato un bel ritorno al passato con anche momenti di emozione quando ho rivisto Stefano in quella sera ad alto tasso emotivo quando ha annunciato che lasciava la band, poi il ritorno dietro alla batteria nel 2016, con anche Riccardo Fogli che si riunisce agli altri, per quello che doveva essere il concerto definitivo di addio,

ma che, nonostante poi D'Orazio sia VENUTO A MANCARE nel 2020 per colpa del Covid-19, anticipando persino i Rolling Stones che, ricordiamo, hanno perduto CHARLIE WATTS, è stato smentito quest'anno da un ennesimo ritorno in concerto dei Pooh, un po' più affaticati che in passato, con Roby sempre sul filo del rasoio a fare i suoi acuti, ma con il pubblico che ha mostrato di voler loro sempre tanto, tanto bene. 
Perché i Pooh sono i nostri "Amici Per Sempre". 

giovedì 18 agosto 2022

TECHETECHETÈ SPECIALE POOH

 La rubrica retrospettiva della Rai ha fatto di nuovo il boom di ascolti dopo quelli di tre anni fa con la puntata dedicata ai MATIA BAZAR e ancora prima con Renato Zero.


Stavolta è toccato ai Pooh esserne protagonisti lo scorso lunedì con vecchi filmati in bianco e nero, videoclip e concerti più recenti. 
E posso confermare che appena è partito il programma c'è stato un proliferare di messaggi sui social per avvisarci l'un l'altro, noi che con i Pooh ci siamo cresciuti.


Roby Facchinetti ha poi ringraziato personalmente sui social coloro che hanno seguito lo special e nel frattempo si attende quel 25 settembre in cui a Roma si terrà una serata celebrativa per ricordare Stefano D'Orazio il loro batterista.

Serata che comunque non sarà una reunion dei Pooh anche se loro ci saranno tutti. 
Ma dice... Non eri fan dei Pink Floyd te? 
Eh... 
Mica solo di quelli... 
Basta che la musica sia bella, con l'aria che diventa elettrica... e chi la fermerà la musica?

sabato 7 novembre 2020

ADDIO A STEFANO D'ORAZIO, BATTERISTA DEI POOH

 Ecco... un' altro nome che ha realizzato la soundtrack della mia vita se n'è andato: Stefano D'Orazio.


Si perché se nel mio cuore ci sono Beatles, PINK FLOYD, Queen, Yes, Ramones e tutta la new wave anni 80, sono anche andato ai concerti dei Pooh e ho pure cantato a squarciagola le loro canzoni insieme ad amici con cui abbiamo fatto musica insieme. Perché ognuno di noi, anche se non lo vuole ammettere, ha un po'di Pooh dentro di sé, non si può negare. E il mio fatto di essere così onnivoro di musica mi fa sentire questa dipartita ancora più triste. Stefano, che ha sostituito alla batteria Valerio Negrini quando questi ha deciso di dedicarsi solo alla stesura dei testi, era tornato questa primavera con Roby Facchinetti per scrivere RINASCERÒ RINASCERAI, una canzone di speranza per la città di Bergamo, in quel periodo duramente colpita dal Covid.

E ora quel maledetto virus ci porta via anche lui a 72 anni. Potrei scrivere tante parole, Stefano, ma non saranno mai belle come quelle che ci hai lasciato tu. Per cui ti mando solo un saluto con tanta commozione e tristezza nel cuore.

Ciao Stefano.

ADDIO O CAPITANO, MIO CAPITANO... E AGGIUNGO UN ANNIVERSARIO CINEMATOGRAFICO

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