Reasonable Woman, il nuovo album di Sia, cantante che adoro da pazzi per la sua timbrica, arriverà solo nel 2024, ma nel frattempo l'artista australiana ha pubblicato un singolo, GIMME LOVE,
bello e ben realizzato come il suo solito, ma che da un lato mi ha anche lasciato parecchio perplesso essendo esso la copia carbone sputata di HALO, la canzone di Beyoncé di ben 15 anni fa. Basta ascoltarle una dietro l'altra ed è evidente. Mah... Comunque buon sabato musicale anche a Sia Kate Isobelle Furler, ovvero il suo nome completo che certo è meno immediato di quello che usa artisticamente nascondendosi sotto quelle parrucche e costumi vistosi, secondo lei per avere una sua privacy, dopo alcuni episodi subiti poco piacevoli dei primi tempi in cui sul palco stava al naturale e cantava quella SOON WE'LL BE FOUND che ho usato per un lungo periodo come sveglia mattutina, ed era questa una canzone del 2008, cioè lo stesso anno di uscita di Halo di Beyoncé...
Abbiamo sbagliato tutto nella vita gente, altro che fare il contrabbandiere spaziale o cantare in stile Elvis.
La strada giusta l'ha imbroccata Beyoncé che, pur con un PESSIMO DISCO all'attivo come il suo prodotto più recente (io continuo a pensarla così, ma datemi pure contro), è riuscita a strappare un ingaggio da 22 milioni di euro (!!!) per cantare un'ora a Dubai in un concerto privato come riportato dai giornali nei giorni scorsi, e chissà quanti avranno fatto il pensiero riportato nel titolo del post, io compreso, ma con il particolare che se io fossi nato Beyoncé adesso forse avrei un look un po' diverso dal mio solito, a seconda se fossi un po' più Bobby...
...oppure più Han...
Ehm... Terrificante eh?
Si... forse avrei dovuto scrivere "explicit content" all'inizio del post 😜.
Ma torniamo alla nostra lady che poco le importa se le son piovute addosso le critiche della comunità che la venera come una dea, ovvero la LGBTQ+ (non so se manca ancora qualche lettera o segno grafico all'appello tipo AEIOU-Ypsilon), per aver omesso dalla scaletta canzoni con contenuti omosessuali perché argomento non gradito in tale Paese.
Certo Dubai non sarà una piazza adatta quindi ad Elton John con il suo infinito tour d'addio che sta portando in giro, e nemmeno a Cristiano Malgioglio, cioè due artisti del medesimo spessore eh...
Qualche speranza però potrebbe averla Povia che, cantando di Luca che "ora sta con lei", si schiera quindi con i dubaiani, dubanesi, dubanqualcosa...
Vabbè, quelli che stanno a Dubai.
Ecco, qui si scherza eh sia chiaro, anche perché Elton John a Dubai ci ha suonato davvero nel 2017, mentre Malgioglio no, ma per contro lui sostiene di avere amanti anche là e, al contrario del cantante inglese, Cristiano ha pure la statuetta della famosa ditta Ferrigno di Napoli in via San Gregorio Armeno da mettere nel presepe insieme a tante celebrità.
A ben pensare, forse i più indignati dovrebbero essere invece coloro che si alzano alla mattina presto e sgobbano tutto il giorno (freddo o caldo che faccia) per uno stipendio che per fare quello preso dalla cantante ci vogliono 7 vite come i gatti, ma vissute contemporaneamente.
Ma è pur vero che di botte di fortuna come è capitata a lei non ne arrivano tutti i giorni e quindi vale il prendi e porta a casa che tanto li spenderà sicuramente tutti in un botto fra abiti firmati, accessori, auto, case e quant'altro tipo pagare profumatamente i collaboratori del prossimo album a cui lavorerà, sennò non sarebbe Beyoncé, perché quello è un tenore di vita completamente diverso da come ce lo immaginiamo noi che invece viviamo sospesi "in bilico" (come cantano i Negramaro) non tra santi e falsi dei, ma fra mutui, bollette e spese condominiali, tanto che 22 milioni di euro non sappiamo nemmeno bene che forma abbiano.
Eh si parlo per invidia, si un po', ma direi che è sana e giustificata...
Premessa: non sono cattivo a priori, solo che è uscito a fine luglio il nuovo disco di Beyoncé dove sulla copertina è ritratta con le sue forme generose come una novella Lady Godiva e, nonostante un buon riscontro di pubblico (ma sarebbe da verificare poiché gli uffici stampa sanno fare miracoli), non ha avuto vita facile a causa di testi con parole ritenute offensive, credits che comprendono tipo 24 autori misteriosi per un solo brano,
cantanti che reclamano l'ispirazione a certi passaggi di un loro pezzo e perfino le lamentele di Monica Levinsky, pensa te. Aldilà di tutto, singolo dopo singolo, cioè il primo estratto BREAK MY SOULseguito poi da CUFF IT, apprezzabile forse soltanto per il videoclip pieno di outfits bizzarri, e dopo anche un ascolto integrale, perché non volevo essere ingannato solo da due pezzi magari poco riusciti, a me ha fatto solo l'effetto di un brutto disco (forse il più brutto che io possa ricordare in questo 2022) dove le canzoni sono dei prodotti senza alcuna melodia e non danno nessuna emozione, ma piuttosto sembrano fatte per far dire all'artista "senti come son brava a fare i vocalizzi" e stop.
Questo drastico cambio di tendenza che viene definito "rinascimento", punta decisamente verso l' R'n'B più estremo rispetto ai suoi lavori precedenti e pare dovuto ad un differente staff che ha lavorato con la cantante scontenta di come sono andate le cose in precedenza dicendo di essersi sentita economicamente come "truffata" dai precedenti collaboratori.
Francamente però, diciamolo chiaro, l'entourage con cui aveva lavorato prima era in grado di sfornare cose documentate nello stupendo I AM WORLD TOUR,disponibile anche in raggioblu, e non mi pare che ora Beyoncé sia in bancarotta, eh, anzi; inoltre che lei sia bravissima non c'è alcun dubbio, ma una gran voce solo tecnica e con poco cuore non portano da nessuna parte.
Non lo dico solo io, ma anche Augusto Daolio dei Nomadi
in un suo libretto di aforismi che se canti solo con la voce, prima o poi potresti anche rimanere senza, ma se canti col cuore lui ti accompagnerà per tutta la vita.