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lunedì 13 aprile 2026

RAPITO DA UNA PRETTY WOMAN

 Tempo fa ero rimasto "agganciato" alla tv che in seconda serata mandava in onda il SECONDO BEVERLY HILLS COP, come rapito da quelle immagini e musiche di film fine anni 80.


La stessa cosa mi è capitata di recente con Rai 1 che ha rispolverato Pretty Woman e mi ha confermato quanto fosse forte la Touchstone in quel periodo che, in questo caso, era esattamente il 1990. 
Potrei elencare una marea di titoli Touchstone che hanno fatto il pieno ai botteghini, ma non lo farò, pensando invece a come venivano pensati i film allora, senza tante menate di urtare la sensibilità di qualcuno (il mestiere della Vivian di Julia Roberts è arcinoto e Edward/Richard Gere sarebbe passibile di favoreggiamento alla prostituzione). 
Fatto sta che me lo sono riguardato per intero anche se sapevo ogni battuta a memoria

(giuro, le ho recitate a tratti in sincrono come al ROCKY HORROR PICTURE SHOW e in particolare questa qui sopra della Roberts l'ho anche già usata in un VECCHIO POST) e ammetto che, tra tante risate come per la scena delle lumache o quella con l'esultanza di Vivian alla partita di Polo,


alla fine mi son trovato con gli occhi umidi. 
Perché son canaglia, è vero, ma un film fatto così bene non mi lascia indifferente neanche dopo l'ennesima visione. 
Piccola curiosità sulla famosa locandina lassù in alto dove il volto è di Julia, ma il corpo è di Shelley Michelle, cioè colei che l'ha sostituita anche in alcune scene, non pericolose come quelle di Tom Cruise, ma solo un pochino più piccanti. 
Ma solo pochino poiché il film rimane tutt'altro rispetto alle commedie sexy all'italiana di cui parlavo proprio la SCORSA SETTIMANA

lunedì 24 marzo 2025

ANORA: CHIAMAMI IENA... NO, SCUSA... ANI

 Mentre nei giorni scorsi le supposizioni sul Santo Padre si facevano strada, ma finalmente Papa Francesco si è mostrato in pubblico fugando ogni dubbio, avevo detto che avrei parlato di Anora, fresco premio Oscar, ed eccolo qui a mostrarsi in pubblico anche il film di Sean Baker.


Principalmente lo si può dividere in tre parti fondamentali in cui nella prima si tromba e ci si "stona" fumando roba come se non ci fosse un domani. 
Nella seconda invece con la protagonista si grida e ci si mena che Bud & Terence levati (ed esce fuori la iena citata nel titolo del post).

Per finire con la terza parte dove sono di scena le lacrime in una storia che molti hanno paragonato a Pretty Woman, ma, fidatevi di una canaglia se vi dico che non è proprio così. 
Sopratutto perché non c'è quella patina pulita e perfetta (anche evidentemente finta) del film con la Roberts e Gere, ma piuttosto molta crudezza in tutte e tre le parti descritte sopra. 
Sicuramente è più realistico questo Anora anche se i tre "inviati speciali" risultano spesso ridicoli per le situazioni che loro stessi vanno a creare cercando di far annullare quel matrimonio fra Anora/Ani (la ragazza non vuole usare il suo vero nome) e Vanja, il ragazzo russo (francamente un po' pirlotto) di famiglia più che benestante che ha noleggiato la ragazza per una settimana e alla fine se l'è sposata a Las Vegas, ma probabilmente non credendoci fino in fondo dato che i matrimoni in quel del Nevada sono quasi sempre fatti così per fare.

Come tutto si risolva non lo racconto, ma un dubbio ce l'ho e ve lo espongo: davvero Anora meritava l'Oscar? 
Dubbio che l'anno scorso era stato sollevato da alcuni per POVERE CREATURE! dove anche lì le esperienze sessuali di Bella Baxter venivano mostrate nude e crude senza troppi veli (anzi forse più palesemente che qui), ma nel caso del film di Yorgos Lanthimos ogni scena diventava un tocco d'arte surreale, certo ritoccata digitalmente, però alla visione il tutto si mostrava come un quadro in movimento, per cui l'avevo apprezzato molto di più (beh, magari poi il regista si è mangiato la credibilità con lo sconclusionato Kind Of Kindness,

ma questa è un'altra storia). 
Comunque concludo dicendo che Anora non è un brutto film, ma di sicuro non piacerà a tutti. 

martedì 6 febbraio 2024

IL MONDO DIETRO DI TE: QUELLO CHE SO È CHE NON COMPRERÒ UNA TESLA

 La teoria dei complotti (no, non c'entra Sanremo che comincia stasera con i soliti pronostici sui favoriti) è un argomento che affascina parecchio Sam Esmail, che dopo la serie Mr. Robot continua a coltivare la sua passione con Il Mondo Dietro Di Te, film che vede protagonisti Julia Roberts ed Ethan Hawke (ma non solo) del quale però non si dovrebbe dire granché per non spoilerare una di quelle trame da scoprire piano piano durante le due ore e venti su Netflix.


Si ok, minutaggio lungo, ma non ci ho sentito nessuna stanchezza, anzi i momenti statici (pochi) ci stavano perfettamente per introdurre alle successive sorprese, e sono tante, ma tante tante fra quelle riprese tipiche di Sam con il soggetto scentrato. 
Sorpresa già a cominciare dai titoli di testa dopo un breve intro, usanza ormai desueta eppure qui stavolta ci sono, ed è grazie a quelli che vieni informato sui produttori esecutivi che comprendono i coniugi Obama!!! 
Azz... 
Che sorpresa già lì, ma che non inficia la scoperta della trama (di cui continuo a restare sul vago) dove gioca già da subito un ruolo determinante la serie tv Friends. 
Da cosa capisci poi che le cose stanno prendendo una brutta piega è dalla musica inquietante, ossessiva anche in momenti in cui sembra non accadere niente tipo la famigliola che va sulla spiaggia (se avete visto i trailer vi hanno già spoilerato una delle scene top, maledetti).

La cosa che però mi ha dato da pensare è che su internet sono molti di più i commenti negativi di quelli positivi. 
So che Elon Musk non si è detto molto contento del film, anzi per niente, dato che le sue Tesla non ne escono nel migliore dei modi, ma possibile che tutti dicano che pare un film mal riuscito di Shyamalan? 
Oppure sotto c'è anche lì qualche complotto??? 
O magari sono tutti commenti di Elon Musk sotto falso nome... 

martedì 22 dicembre 2020

BEN IS BACK, OVVERO: NON SONO KEANU REEVES, MA NON TOCCATEMI IL CANE LO STESSO

 Ecco che Rai1 a sorpresa decide di diventare controcorrente rispetto lo spirito natalizio buonista della Disney o dei cinepanettoni di Neri Parenti, o Kurt Russell nei panni di Santa Claus, oppure ancora Kevin che perde l'aereo più e più volte, e per una sera ci ha portati nell' atmosfera natalizia con un film del 2018 ambientato appunto la vigilia di Natale, ma con un saporaccio amaro sotto che non riesci a levarti per tutta la pellicola.


Un po'quel sapore che stiamo sentendo un po' tutti con le varie restrizioni (doverose) che quest'anno ci costringono ad un periodo di Natale/Capodanno dimesso, intimo, insolito e pure surreale se vogliamo. La storia di questo film, andato in onda la settimana scorsa, parla infatti del ritorno a casa a sorpresa di Ben, un ragazzo diventato tossicodipendente a causa dell' assunzione eccessiva di antidolorifici (prescritti a muzzo da un medico incompetente dopo un incidente), grazie ad un permesso speciale giusto per il Natale. La situazione non sarà esattamente festaiola però a causa della diffidenza verso di lui manifestata specialmente dal nuovo marito di sua madre Holly (Julia Roberts) e poi per alcune cattive compagnie che inevitabilmente, come succede nella realtà, vengono a sapere del suo ritorno e lo vogliono di nuovo "nel giro" per una questione di debiti insoluti. Proprio per ricattarlo qualcuno si introduce in casa e rapisce Ponce, il cagnolino di famiglia. Ecco, se Ben od Holly si fossero chiamati John Wick sapremmo già bene come sarebbero andate le cose, ma qui non siamo in quel film perciò non spoilero nulla di più. Si racconta che sia ispirato ad una storia vera e se volete si trova su Raiplay.

LA LEGGE DI LIDIA POËT È ARRIVATA IN RAI E...

 Dopo essere stata su Netflix tre anni fa abbondanti ed essere arrivata alla terza stagione, la prima serie di La Legge Di Lidia Poët, costr...