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martedì 7 maggio 2024

ALLA ELECTRIC LIGHT ORCHESTRA SI È SPENTA UNA DELLE LUCI

 Sono davvero molto amareggiato nell'apprendere che Richard Tandy, tastierista della ELECTRIC LIGHT ORCHESTRA, non è più tra noi.


Richard (nella foto qui sopra è quello nell'angolo in alto con la camicia rossa che si intravede sotto la giacca) era uno degli elementi che sono sempre rimasti nella formazione durante i lunghi anni inseme a Jeff Lynne, dopo gli snellimenti come la perdita del barbuto trio di archi che nella foto c'è ancora e del quale rimarrà solo il violinista Mik Kaminski, e anche nelle recenti reunion. 
L'Orchestra Della Luce Elettrica è stata uno dei miei punti fermi nella formazione musicale anche perché per molte cose si sentiva l'influenza dei Beatles di cui il leader Lynne era grande fan e anche collaboratore avendo lavorato con George Harrison. 
Kitsch come i loro spettacoli live, li ho amati a tal punto da farmi piacere persino XANADU, il film con OLIVIA NEWTON JOHN e Michael Beck dove hanno curato metà della colonna sonora e che da tutti è considerato al pari della Corazzata Kotiomkin di Fantozzi, ma, appunto, in versione kitsch. 
Richard, che aveva 76 anni aveva fondato la E.L.O. insieme a Jeff e Roy Wood che uscivano dal progetto The Move e da allora con le sue tastiere ha sempre lavorato duro sia dal vivo che in sala di registrazione, dove Jeff amava sottolineare che Tandy (il quale in altri contesti suonava anche il basso ed aveva poi avuto anche un paio di dischi solisti) era sempre l'ultimo ad andare via a causa della grande passione che metteva nel suo lavoro.


Qui nel video di CONFUSION lo vediamo suonare sul piano synth Yamaha in quell'album del 1979, Discovery, che era stato il top delle vendite nella storia della band... pardon... Orchestra. 
Altro addio musicale riguarda Duane Eddy,

86 anni, chitarrista americano famoso negli anni 60 per l'arrangiamento di parecchie cover secondo la sua particolare tecnica chitarristica di cui quella più famosa è Peter Gunn Theme di Henry Mancini (colonna sonora di una serie tv) che si ascolta anche nel film The Blues Brothers, ma anche riveduta e corretta negli anni 90 con Duane Eddy stesso dagli ART OF NOISE.

E passando dai fratelli Blues, per il cinema dobbiamo dare l'addio a Bernard Hill, 79 anni, che James Cameron ci aveva fatto conoscere nei panni del Capitano del TITANIC, mentre poi Peter Jackson gli ha messo addosso i panni regali e sfarzosi di Re Theoden Ednew

nel secondo e terzo film del Signore Degli Anelli. 
Infine, per quanto non sia più un assiduo lettore di libri (ma tanto tempo fa... in questa galassia lontana lontana divoravo Urania e Salgari), segnalo anche la scomparsa di Paul Auster a 77 anni per un cancro ai polmoni.

Paul era l'autore della nota Trilogia Di New York composta da tre romanzi che sono Città Di Vetro, Fantasmi e La Stanza Chiusa, dei quali il primo era stato anche adattato in una graphic novel. 
Goodbye Richard, Duane, Bernard e Paul. 

mercoledì 27 dicembre 2023

ANNIVERSARI CINEMATOGRAFICI MOLTO, MA MOLTO DIVERSI

 Nel dicembre del 1963, precisamente il giorno di Natale, la Disney faceva uscire in patria La Spada Nella Roccia, ma in Italia ci volle un intero anno (23 dicembre 1964) prima di poter gustare sul grande schermo le avventure di Semola (Re Artù), Mago Merlino, Maga Magó e il Gufo Anacleto, come sono scritti ben in evidenza su questo poster originale.


Eh si perché un tempo le cose funzionavano così, come anche nelle uscite discografiche per le quali negli anni 70 e 80 esisteva apposta il sottobosco del mercato di importazione dove il disco lo pagavi qualcosa in più giusto per averlo in casa (o nella radio privata) prima degli altri. 
Distribuzione che nel corso degli anni, piano piano ha cominciato ad avvenire sempre più in contemporanea (più che altro per contrastare la pirateria della successiva era VHS e digitale) per cui L'Esorcista che negli States usciva dieci anni dopo, cioè il giorno di Santo Stefano del 1973, da noi cominciava già a stringere i tempi facendoci terrorizzare già dal 20 settembre del 1974, forte di una campagna promozionale che vantava pubblico colto da convulsioni e vomito come l'allora piccola Linda Blair faceva sullo schermo.

Fosse poi vero o no, comunque il film di WILLIAM FRIEDKIN è stato davvero uno dei più da stomaci forti del genere, con la location perfetta della sala del cinema buia a fare da contributo alla scenografia (davvero in tv perde un po', specie su Italia 1 dove veniva trasmesso tagliato malamente), e tuttora regge bene il confronto con imitazioni varie, sequel, prequel e serie tv. 
Tornando nel mondo Disney, cioè La Spada Nella Roccia, se volete maggiori informazioni posso dire che Cassidy gli ha appena dedicato un POST molto esauriente, mentre io invece aggiungo che di quel film troviamo una bella citazione in XANADU, nella scena a cartoni animati firmata da Don Bluth (ex animatore della Disney) in cui Olivia Newton John e Michael Beck si trasformano in pucciosi animaletti sulle note di DON'T WALK AWAY della meravigliosa, unica e irripetibile ELECTRIC LIGHT ORCHESTRA

che era anche uno dei motivi per cui avevo visto quel film bastonato da tutti e che invece io, testone come io solo, sono riuscito a farmelo piacere lo stesso, gustandolo ancora meglio di recente con un buon audio rimasterizzato, perché essendo un film pieno di musica (e che musica!) l'orecchio vuole decisamente la sua parte. 
E anche l'altro film di oggi, cioè L'Esorcista, per quanto riguarda la musica è non meno importante poiché quella TUBULAR BELLS di Mike Oldfield rimane tuttora per sempre legata a quell'opera anche se il disco era nato con un intento completamente diverso essendo una specie di esperimento, una prova di bravura tutta suonata da Mike sovraincidendo i vari strumenti. 
E posso quindi dire, senza tema di essere smentito, che da tale connubio ci hanno guadagnato entrambe le parti, anzi tre parti perché sul carro dei vincitori c'è anche Richard Branson che, fiutando un affare nell'aria, aveva inaugurato la sua etichetta Virgin proprio con questo disco quando ancora il logo al centro del LP era disegnato così:

martedì 9 agosto 2022

ADDIO A SANDY E NON SOLO, FRA CINEMA E TV

 Oggi il post sarà un po' più lungo del solito perché lo sapevo che lei era malata da tempo, che lottava contro un cancro, ma la notizia della morte di Olivia Newton John, arrivata ieri sera mentre ascoltavo la radio in cuffia stendendo il bucato, è stata lo stesso una botta fortissima.


Che poi, a ben vedere, Olivia in Italia ha avuto quel momento di fulgore grazie al personaggio di Sandy da lei interpretato in Grease nel 1978, film diretto da Randal Keiser, con lo strascico di Due Come Noi, dove era ancora al fianco di John Travolta, e con in mezzo quel bistrattato XANADU con Michael Beck e Gene Kelly, che però a me piace un sacco perché lo si deve prendere per quello che è, cioè una favoletta magica oppure un lungo videoclip con canzoni una più bella dell'altra grazie anche alla ELECTRIC LIGHT ORCHESTRA di Jeff Lynne che ha realizzato metà della soundtrack, e con MAGIC,
cantata da Olivia nel film, che era una di quelle canzoni che in discoteca si mettevano quando partivano i lenti (un' usanza ormai obsoleta, arcaica e pure atavica, lo so), ed è stata utilizzata anche dal sottoscritto come colonna sonora di momenti romantici (ma sono sicuro di non essere il solo ad averne fatto tale uso). 
Anche per quanto riguarda la discografia, se si eccettuano le canzoni legate ai film che ha interpretato, in Italia non è mai stata al top delle vendite se non per quella PHYSICAL,
canzone simbolo della nascente mania del fitness tutto lycra, fascette per i capelli e scaldamuscoli, canzone ripresa di recente da Doja Cat con una citazione in KISS ME MORE.
Però è accaduto che recitare (e CANTARE) la parte di Sandy

in Grease l'abbia dipinta talmente intensamente nel nostro immaginario collettivo che per tutti Olivia è diventata una star (boom! la sparo grossa) al livello di Barbra Streisand, e le continue repliche del film, con anche gli adattamenti in musical pure in versione italiana con la Cuccarini al suo posto, hanno reso il personaggio di Sandy un'icona che mai nessuno cancellerà dalla memoria. 
Di conseguenza anche la sua interprete originale, Olivia, ci è rimasta inevitabilmente nel cuore anche se non la vedevamo in giro da tempo proprio per le sue condizioni di salute che a 73 anni si sono aggravate portandocela via. 
C'è poco altro da aggiungere se non che ora Olivia è entrata definitivamente nel mito. 
Comunque non è il solo addio di oggi quello ad Olivia, perché il mondo del doppiaggio deve salutare ad 85 anni Carlo Bonomi, voce che (mi ci gioco quello che volete) abbiamo sentito tutti indistintamente anche senza conoscere il suo nome in quanto era sua la risata di Scacciapensieri,


il cartone animato conosciuto anche come Stripy, firmato da Bruno Bozzetto e Guido Manuli, sigla del programma televisivo della tv Svizzera. 
Ma non solo. 
Oltre quello, Carlo era anche colui che faceva i versi della Linea di Osvaldo Cavandoli nel famoso spot della Lagostina, e, più di recente, tutte le voci della serie animata in plastilina a passo uno di Pingu.

Anche tutti i film di Bruno Bozzetto sul signor Rossi erano stati doppiati da Carlo. 
Inoltre, curiosità ancora più curiosa, era lui la voce degli annunci delle stazioni di Milano Centrale e Firenze S.Maria Novella fino al 2008.
Da Magnum P.I. invece abbiamo perduto Roger E.Mosley, ovvero T.C. nella serie con Tom Selleck.

Roger è deceduto ad 83 anni a causa di un incidente d'auto. 
Un addio sempre a causa di un'altro incidente stradale, anche ad un attore britannico che, dopo il debutto non eclatante in patria, ha trovato il grande successo in Italia.
Stiamo parlando di John Steiner, 81 anni, che appare in numerosi spaghetti western e poliziotteschi degli anni 60 e 70, in Salon Kitty di Tinto Brass, e pure in Troppo Forte di Verdone

nei panni dell' impresario americano. 
In conclusione salutiamo anche un ex attore che era Vito Annicchiarico, cioè il bambino di Roma Città Aperta,

che aveva lasciato il cinema dopo poche pellicole per andare a lavorare per una multinazionale, ma era comunque sempre invitato a presenziare agli eventi riguardanti il capolavoro di Rossellini, film dove però era doppiato da un altro ragazzino (allora) che si chiamava Ferruccio Amendola.

Vito è scomparso ad 88 anni. 
Addio Olivia, Carlo, Roger, John e Vito. 

CARO IL MIO FRANCESCO... CANTAVA LIGABUE

 Quando un grande se ne va non posso fare a meno di sovvertire l'ordine dei post che avevo già preparato per dedicare la giornata a lui....