martedì 12 luglio 2022

RICATTO D'AMORE: QUANDO LA RAI MI RIPROPONE UN FILM DEL 2009 PERCHÉ IN ESTATE SI VA DI REPLICHE

 Non l'avevo visto quando era uscito e manco sapevo della sua esistenza, però sto film con quasi una quindicina di anni sulla schiena trasmesso dalla Rai la scorsa settimana, con una locandina identica a Pretty Woman (stessa casa, cioè Touchstone) fa ancora la sua figura grazie anche ad un cast ben assortito che oltre a Sandra Bullock (ultimamente ne parlo spesso) e Ryan Reynolds mostra anche Mary Steenburgen (Ritorno Al Futuro III) e Craig T.Nelson (Poltergeist).


La nostra amica Sandra Bullock interpreta la direttrice di una casa editrice odiata da tutti i suoi sottoposti per la sua arroganza, che, a causa di un visto non rinnovato, rischia di essere espulsa dagli Stati Uniti essendo lei canadese. 
Senonchè trova un escamotage nell'annunciare il matrimonio con il suo assistente (Reynolds) all'oscuro di tutto,

il quale però da zerbino servile quale era stato fino a quel momento coglie l'occasione per esigere una promozione in cambio della sua disponibilità a partecipare a tale farsa. 
Ovviamente la procedura è illegale e ci saranno da superare un bel po' di ostacoli, compresa anche una riunione dalla famiglia dello sposo in Alaska dove ci saranno parecchie sorprese per la "strega con la scopa" come viene chiamata in ufficio. 
Divertente quanto basta per un film uscito sotto un marchio dal quale penso di non essere mai stato deluso, distribuito ovviamente dalla Disney, perché la Touchstone era la branca della casa del Topo per i più grandicelli, e perfetto per passare giusto un centinaio di minuti. 
E poi attenzione perché c'è una scena che Full Monty se la sogna 😜. 

lunedì 11 luglio 2022

A FORTE CORAGGIO, BANDIERA A MEZZ' ASTA PER IL CAPORALE AGARN (E NON SOLO)

 Mannaggia... non molto tempo fa, era ottobre 2021, scovando nei miei ricordi avevo parlato di I FORTI DI FORTE CORAGGIO, una vintaggia serie tv western comica che anticipava lo stile dissacrante di Mel Brooks ed ora scopro che in questi giorni è mancato Larry Storch,


ovvero il caporale Agarn, quello nella foto con il cappello chiaro, personaggio dalla mimica facciale sopra le righe e che in Italia aveva un ottimo doppiaggio di Renzo Palmer. 
Aveva 99 (dico... 99!) anni e, com'è, come non è, era finito anche nel cast di quel tremendo film di Ezio Greggio, Il Silenzio Dei Prosciutti, ma si sa, errori ne facciamo tutti (non volevo fare la rima... è venuta così). 
Se ne va in buona compagnia Larry, perché a 79 anni ci lascia anche Tony Sirico,

il mitico Paulie Gualtieri dei Sopranos, ma non solo, in quanto nella sua carriera si era specializzato nei ruoli inerenti la mafia e infatti lo avevamo già conosciuto nel 1990 grazie a QUEI BRAVI RAGAZZI di Martin Scorsese, mentre a 74 anni , a causa delle complicanze insorte durante un'operazione chirurgica, è deceduto Gregory Itzin,

noto per le serie tv The Mentalist e 24, e, a proposito di quest'ultima, non posso fare a meno di domandare se avete visto gli spot che stanno passando in questi giorni in tv con un Kiefer Sutherland

terribilmente imbalsamato dal botox o da qualche altra diavoleria di chirurgia plastica. 
Un'altro attore che ci lascia con un'età ragguardevole, cioè 94 anni, è L.Q. Jones,

texano con un'infinità di partecipazioni a ruoli western e serie tv, e, in particolare, nei film diretti da Sam Peckinpah, regista sul quale può darvi tutti i lumi possibili CASSIDY nel suo blog dove ha recensito la sua opera omnia.
L.Q. aveva preso il suo nome d'arte dal personaggio del primo film che ha interpretato seguendo il consiglio dei produttori, mentre all'anagrafe era Justus Ellis McQueen. 
Un addio anche ad un nome della musica vintaggia, cioè Junior Magli, il cui vero nome era Luigi Pazzaglini, esponente dell'epoca del beat italiano che aveva partecipato più volte alle varie manifestazioni canore di quegli anni compreso il Festival Di Sanremo del 1969 con ALLA FINE DELLA STRADA,
canzone che interpreta con molta convinzione al Salone Delle Feste del Casinò, e che sarà coverizzata poi l'anno dopo da Tom Jones chiudendo un cerchio iniziato da Junior e la sua cover di Delilah, ovvero La Nostra Favola, canzone che verrà ripresa, con una promozione maggiore, anche da Jimmy Fontana. 
Una gustosa curiosità su questa canzone sanremese è che a quel Festival fu presentata anche con un'ALTRA VERSIONE,
come si usava all'epoca, cantata dai The Casuals, gruppo inglese il cui bassista era quell'Alan Taylor che diverrà produttore dei primi album di Vasco Rossi e che acquistò i diritti di Albachiara barattando una chitarra con il rocker di Zocca.
Ecco, sappiate che Vasco da quella canzone che tutti cantano non vede mai un euro di SIAE, ma lui è contento così perché ha sempre detto che grazie a quel baratto ha potuto iniziare la sua carriera. 
Anche Orietta Berti, dopo averla inizialmente rifiutata, ci ha ripensato ed ha inciso pure lei una SUA VERSIONE della canzone di Junior nel 1971 per la trasmissione Canzonissima,
motivata forse anche dal successo internazionale che Tom Jones ha dato al pezzo scritto dal famoso trio delle 3P, Pace-Panzeri-Pilat, dove il primo è Daniele Pace, futuro membro degli SQUALLOR (in questo caso membro non è un gioco di parole allusivo come le copertine dei loro dischi, no), il collettivo di autori blasonati della musica leggera prossimo a nascere esattamente nello stesso anno. 
Goodbye Larry, Tony, Gregory, L.Q. e Junior, che messi così sembrano una banda come The Boys 😉. 

domenica 10 luglio 2022

X-MEN: CERCASI GHIOTTONE

 Tutti i personaggi degli X-men in versione cinematografica hanno avuto un rinnovamento nell'immagine con nuovi interpreti (anche molto discussi) che hanno indossato i vari costumi.


L'unico che mancava all'appello era Wolverine, il quale ha concluso la sua saga con il volto e la canottiera (non la tutina gialla e blu, no) di Hugh Jackman con Logan, un bel film che non lascia indifferenti, ma che ancora non aveva definito un nuovo attore per i reboot, sequel, prequel, insomma quello che sarebbe venuto in seguito. 
Da The Boys io, come molti altri, l'ho già esternato che vedrei bene Karl Urban nei panni e artigli dell'eroe, senonchè l'attore non è poi così tanto giovane come i produttori vorrebbero.


Dalla stessa serie la scelta sembra perciò essere caduta su Antony Starr, cioè Patriota, lo psicopatico caposquadra dei Sette che quando lo vedi a colloquio con qualcuno che lo innervosisce temi sempre per il poveretto che lo possa incenerire con lo sguardo

(e in questo caso non è un modo di dire). 
E si sono già sbizzarrite le fan art sul nuovo Wolverine

che, ricordiamolo, tradotto in italiano assume una forma tutt'altro che aggressiva perché sarebbe Ghiottone, anche se l'animale in questione non è esattamente un peluche da coccolare.

Il caso vuole che entrambi gli attori di cui sto parlando siano uniti da un unico comune denominatore perché provengono da quella serie degli anni 90 che era Xena - Principessa Guerriera,

dove avevano molti anni in meno e ancora tutta una carriera davanti.
Per conto mio avevo anche notato una forte somiglianza con Hugh Jackman in Stuart Martin

dalla serie MISS SCARLET AND THE DUKE, il che come scelta sarebbe stata anche meglio dato che quest'ultimo è un nome molto meno conosciuto per cui non si rischierebbe di collegarlo ad altri personaggi, ma l'ago della bilancia al momento pare puntare tutto su Antony Starr/Patriota, che in effetti parrebbe un'ottimo candidato. 
D'altronde pure Chris Evans era passato dalla tutina di Johnny Storm dei Fantastici 4 allo scudo di Capitan America (dopo una lunga sessione di palestra) e non mi pare di aver sentito mai nessuna lamentela, vero gentili signore? 

sabato 9 luglio 2022

MUSE E NUOVO ALBUM IN ARRIVO, CANTANTI REPLICANTI, BLACK EYED PEAS E GIOVANI ROCKERS IN CRESCITA

 Riecco i Muse che dopo ben 4 anni pubblicheranno belli belli il loro nuovo album ad agosto ed il lavoro è anticipato da una terna di singoli: prima Won't Stand Down che pare tornare ai tempi di Plug-in Baby e contenere un campione di Take On Me in mezzo a suoni cattivissimi e alla voce super saturata di Matt Bellamy, poi Compliance e infine il più recente WILL OF THE PEOPLE

che intitola anche l'album in arrivo e che... 
Mah... 
Non posso dire che sia brutto eh... 
Però boh... 
Mi ha lasciato un po' perplesso. 
Da notare comunque che il brano pare la citazione di Beautiful People di Marilyn Manson, anche se molto edulcorata rispetto ai prodotti standard di Brian Warner, in un videoclip che invece pare a metà strada fra Squid Games e Anonymous. 
Considerazione a parte per la versione fatta LIVE
con il mascherone sulla faccia che, per come esce pulita la voce di Matt, fa venire il dubbio che si tratti di un playback come al Cantante Mascherato della Carlucci, oppure Matt canta dietro le quinte mettendo un "sosia" davanti al microfono; ciò non sarebbe così strano poiché Billie Eilish l'ha fatto all'ultimo Coachella per i primi due minuti della sua esibizione, e già anni fa Michael Jackson invece, con la scusa della mascherina chirurgica sul volto (era avantissimo) e gli occhialoni scuri, di sicuro usava lo stesso trucchetto per farsi sostituire in occasione di apparizioni in pubblico che non fossero concerti.

Ma di cosa stavo parlando? 
Billie? Coachella? Michael? La Carlucci? 
Ah, si!!! I Muse!!! 
Altra cosa che sorprende non poco è che il nuovo tour toccherà anche posti piuttosto piccoli (tipo l'Alcatraz) per la band rapportati alle installazioni faraoniche e ipertecnologiche alle quali ci avevano abituati. 
Continuiamo ancora con la musica nuova, ma fa strano che, dopo un successo planetario come lo era stato I Gotta Feeling, i Black Eyed Peas, o quel che ne resta ormai orfani di Fergie, di nuovo spalleggiati da David Guetta e con la guest star Shakira (che ho faticato a riconoscere francamente),si ripresentino nel 2022 con una canzone esattamente copia-incolla dell'altra, con la sola differenza che ha un decimo dell'energia della gemella e non fa saltare manco con la dinamite.
È vero che DON'T YOU WORRY si avvale di un videoclip visivamente favoloso ispirato a Steven Spielberg e i suoi Incontri Ravvicinati, ma è proprio il pezzo che non porta nulla di nuovo, anzi sa di stantio di brutta maniera. 
Disco invece non nuovo poiché uscito quasi due anni fa, ma nuovo per il sottoscritto che ancora non l'aveva sentito, per Elijah Hewson figlio di Bono Vox con i suoi INHALER,
a
dove il ragazzo sfoggia una bella voce con un pochino (anzi tantissimo) di influenza del padre, ma manca quel qualcosa che ti lascia il segno dentro. 
Crescerà... 

venerdì 8 luglio 2022

JO-NA-THAN, JO-NA-THAN!!!

 Ma certo, James Caan, lo dicono tutti i notiziari, era stato Sonny Corleone ne Il Padrino, ma per me era Jonathan E.,


il giocatore di Rollerball che diventa idolo delle folle minando un sistema governativo che lo teme e vuole che si ritiri dal gioco in quel film diretto nel 1975 da Norman Jewison (quello di Jesus Christ Superstar)

e di cui, purtroppo, esiste un remake firmato da John McTiernan tutto sbagliato dall'inizio alla fine nelle intenzioni, nel modo come è girato, nella scelta degli attori, insomma per usare un termine che arriva da un noto critico cinematografico (Ugo Fantozzi) "una cagata pazzesca". 
Proprio di Rollerball voglio postare il manifesto originale

a dimostrazione di quanto fosse un capolavoro di grafica rispetto alla foto photoshoppata usata poi per l'uscita in dvd che cambia anche i caratteri del titolo, i quali evidentemente non erano stati scelti così a caso dato che si tratta degli stessi che hanno i numeri sulle maglie dei giocatori, ma probabilmente i geni hanno pensato che un font valesse l'altro (Bello sbaglio, bello! Enorme... direbbe Julia Roberts). 

Un viziaccio questo delle copertine che la MGM si porta dietro anche ripubblicando i film di 007, e ne ho già brontolato in un POST DEDICATO
Poi nelle edizioni successive era stata riutilizzata l'immagine originale però rielaborata (male) graficamente,

così male che ancora non ha la stessa valenza dell'originale. 
Per fortuna la successiva uscita in bluray ha riportato le cose a posto con anche i caratteri giusti del titolo. 

Se n'è andato ad 82 anni James annunciato ieri da un tg serale, uno degli ultimi grandi della gloriosa Hollywood, con una filmografia enorme alle spalle durante la quale ha ricoperto anche i ruoli più vicini alla commedia, come con Will Ferrell in Elf, Un Elfo Di Nome Buddy. 
Altrettanto iconico è stato il ruolo dello scrittore torturato da Kathy Bates


in Misery Non Deve Morire dove subiva la furia di una lettrice inalberatasi un attimino per come lui aveva deciso la sorte del suo personaggio preferito, cosa che ricorda un po' adesso quando una serie tv non finisce come i fans volevano e insorgono (a volte con risultati eclatanti) contro gli showrunner. 
Piccola curiosità dal set: ecco le protesi usate per simulare le gambe martoriate di James:

Personalmente mi era piaciuto anche Alien Nation al fianco di Mandy Patinkin, dal quale poi è stata tratta una serie tv (senza James e Mandy) di cui si poteva farne a meno. 
Goodbye James (JO-NA-THAN!!!). 

giovedì 7 luglio 2022

E NOI COME STRONZI RIMANEMMO A GUARDARE: STORIA DI FANTASIA, MA...

 Fino a poco tempo fa si temeva che la robotica nell'industria potesse determinare una minore richiesta di manodopera umana (in parte è accaduto) e si facevano ipotesi pure apocalittiche a riguardo con anche film e serie tv.


Nel 2021 più che pensare alla robotica, e soprattutto invece di fare l'ennesimo remake di un film francese, PIF (Pierfrancesco Diliberto) ipotizza che piuttosto siano i software a regolare il mondo del lavoro prendendone possesso quasi completamente, tant'è che il creatore di un algoritmo (Fabio DeLuigi), software pensato per ottimizzare le funzioni all'interno di un'azienda, si ritrova da un giorno all'altro licenziato dal suo stesso algoritmo perché ormai ritenuto non più necessario. 
Idea meno assurda di quanto si possa pensare, ma fidati che è più assurda l'idea di trovare un nuovo posto di lavoro a 48 anni in un mondo dove a 40 sei già considerato al limite massimo. 
Questo finché il nostro amico non trova un' offerta di lavoro per una misteriosa compagnia come rider in bicicletta, caschetto e zaino. 
Compagnia che, come un'altra reale che ha le mani un po' ovunque fra consegne, piattaforma tv (dove è disponibile il film) e persino viaggi spaziali, ha anche lei altre opzioni, altre app con servizi diversi e uno di questi è un partner olografico tipo i video messaggi di Star Wars, ma con meno flickering, che viene creato su misura per te 

(e in questo caso l'ologramma è la dolce Stella cioè un'ottima Ilenia Pastorelli)

che ti conosce benissimo e ti capisce e inevitabilmente diventa indispensabile per te durante la settimana di prova gratuita, dopodiché, se vuoi continuare, devi pagare uno sproposito di euro alla settimana, cosa che succede anche nella realtà (a prezzi più bassi per fortuna) con certe piattaforme tv e altri servizi. 
Ma non è tutto così come sembra dato che gli ologrammi nascondono un segreto custodito in una località lontana lontana, ma non in un'altra galassia, bensì molto più terra terra, anche se non vicina vicina. 
Molti diranno che Fabio fa sempre lo stesso personaggio di tutti i film, ed è vero, ma funziona come funzionava Fantozzi, quindi non ci vedo nulla di male, e attenzione al rider anziano che è Maurizio Nichetti. 
Mi ha lasciato perplesso solo la scena del party nazista all'inizio, ma forse non ho capito io il messaggio ironico, se c'era, con cui adesso PIF, sempre con intelligenza, dopo la mafia e i ricordi di guerra, tocca anche la fantascienza, perché questo è, ma quella fantascienza senza alieni, apocalissi o spade laser. 
Una fantascienza alla black mirror se vogliamo, e meno fanta di quanto si creda perché la morale che ci pone il film è che i social network e la rete ormai sanno tutto di noi e possono manipolarci come pare a loro. 
Tipo anche adesso che state leggendo queste righe... 
Paura eh? 

mercoledì 6 luglio 2022

STRANGER THINGS 4: FINALE DI STAGIONE (E COSA NON VA)

 I due episodi finali di Stranger Things dalla durata extra lunga, cosa mai accaduta finora in una serie tv, sono finalmente arrivati su Netflix per concludere la QUARTA STAGIONE che, dopo un dialogo finale che pare scritto da Stephen King per IT e poi messo da parte, butta lì comunque un aggancio per una quinta che arriverà nel 2024 dove temo che i ragazzi saranno ormai davvero poco credibili nei ruoli di adolescenti.


A dirla tutta, specie nell'ultimo episodio, qualche lungaggine c'è, però pare fatta apposta per accumulare la tensione per cui rimani lo stesso attaccato allo schermo per vedere come se la caveranno in una situazione che pare ormai senza via di scampo contro quel cattivone

che ha un nome che a me ricorda la fiera del ciclo e motociclo, ma qui piuttosto si guida tutt'altro, dalle BMX ai camper, fino agli elicotteri, con Undici che "usa la forza" esattamente come Darth Vader che trattiene la navetta in fuga in OBI WAN KENOBI,

tanto che mi viene spontaneo chiedermi chissà mai chi vincerebbe in uno scontro fra i due, come accadeva in quei film improbabili di una volta che presentavano titoli tipo Zorro Contro Maciste. 

Non faccio spoiler, quindi si può leggere tutto con tranquillità (e tanto li avrete già visti prima di me i due episodi), ma voglio parlare della vera nota dolente in un doppiaggio fatto abbastanza bene per la maggiore, eccetto che per Vecna

la cui voce italiana è effettata come i testimoni pentiti della mafia e le parole sono spesso poco intelliggibili, mentre nell'originale non vi è alcuna distorsione elettronica ed è tutta un'altra cosa, con una voce profonda, inquietante, ma naturale, come quando Benedict Cumberbatch aveva doppiato (e pure interpretato fisicamente) Smaug. 
Vuoi dire che un attore capace di fare ciò non lo abbiamo più in Italia? 
Siam finiti proprio male allora. 

THE BEATLES - REVOLVER: 60 ANNI FA I RAGAZZI DECIDEVANO CHE ERA IL MOMENTO DI CAMBIARE

 Ricordate che vi avevo dato APPUNTAMENTO  ad agosto per l'anniversario di Revolver dei Beatles? Ed eccoci qua con quel disco che venne...