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sabato 11 aprile 2026

GEORGIA ON MY MIND...

 Ok, oggi, dopo tanti sabati rivolti a brani piuttosto vintage, diamo uno sguardo (o meglio, un orecchio) alla musica attuale, cioè quella che passa alla radio e sui canali tv dedicati ai videoclip.


Come impatto visivo devo doverosamente aprire con Meek e la sua FABULOUS, in cui la cantante (prima conosciuta come Georgia Meek) si esibisce in tutta una serie di outfit che definire "sopra le righe" non rende l'idea, tanto più che lei è decisamente "curvy" e lo ostenta in maniera più che disinvolta riuscendo anche ad essere sexy. Canzone che in questi giorni non riesco a togliermi dalla testa e che mi ricorda anche molto da vicino lo stile di CHAPPELL ROAN. 
Tutt'altro genere quello di Artie 5ive, 

rapper/trapper italiano che dimostra che con poche frasi ripetute all'infinito ci puoi fare una canzone, ovviamente di quel genere. 
DAVVERODAVVERO non rientra (davvero) tra i miei preferiti, ma non posso non notare che il brano ha qualcosa di ipnotico che lo rende geniale.

Infine ecco un nuovo estratto dal titolo OPALITE dall'ultimo album di Taylor Swift.
Brano questo che nel ritornello, come in un flash, mi ha fatto ricordare HOLD ME NOW degli ottantiani Thompson Twins (e anche altre cose sparse).

Certamente non è plagio, ma l'ispirazione c'è e parecchia, e forse è proprio per questo che anche il video cita gli anni 80, colorati e pieni di grande musica e film indimenticabili. 
E concludo restando negli anni 80 perché ci ha lasciati l'altro ieri Afrika Bambaataa, al secolo Lance Taylor, a 68 anni per un cancro alla prostata. 
DJ, produttore e rapper, probabilmente il brano suo più famoso è RECKLESS insieme agli UB40.

Negli ultimi tempi si erano moltiplicate a suo carico le accuse di molestie sessuali subite da gente del giro musicale in giovane età che, uno dopo l'altro, hanno cominciato a rendere tutto pubblico, ma l'artista ha sempre negato ogni cosa.
Che sia vero o no, comunque addio Afrika (o Lance). 

giovedì 1 gennaio 2026

COME INIZIAMO IL NUOVO ANNO? PARLANDO DEL VECCHIO

 Anno che è appena andato a farsi benedire dal nuovo Papa Leone questo 2025 che ci siamo lasciati alle spalle con dentro tanti addii importanti come è inevitabile purtroppo (ROB REINER quello no, quello si poteva evitare, ma tant'è), e tanta musica che mi ha accompagnato ovunque, in particolare il guilty pleasure rappresentato per me da Taylor Swift con la sua THE FATE OF OPHELIA,


canzone perfetta come il suo videoclip che non mi stancherei mai di rivedere (sono un buongustaio). 
Altro pezzo forte per me dell'estate passata era stato NONOSTANTE TUTTO di Cremonini e Elisa, dove Cesare se la canta "sai che avvolte la feliccittà" nel suo modo un pò ruffiano a consonanti doppie che a certi dà pure fastidio, ma quel pezzo è arrangiato da paura per cui chissenefrega.

Poi c'è stata la scoperta di un nuovo Damiano baffuto senza il resto dei Maneskin impegnati "a far qualcosa d'importante, di unico e di grande", proprio come c'è chi ce la mette tutta per fermare le guerre e candidarsi al ruolo di santo subito. 
Ma soprattutto c'è stato l'avvento in misura oceanica della A.I. ovunque anche nei DOCUMENTARI MUSICALI e specie sui social dove ti metti la tua foto in stile Studio Ghibli, oppure ti fai trasformare in una action figure nel blister, o ancora ti fai i selfie correndo da un vip all'altro, anche quelli defunti. 
Sta cosa sta sfuggendo un pò di mano in effetti, ma un pò sta anche in linea con il FILM DI IERI. 
Fenomeno a parte è stato K-Pop Demon Hunters,

film animato prodotto da quella Sony che aveva già aperto un NUOVO UNIVERSO per Spider-Man, ed ora nel 2026 qualcuno porta live lo spettacolo per cui sono pure curioso di sentire Golden cantata dal vivo dato che raggiunge note impossibili. 
Ritengo però che sarà più probabile un playback con le cosplayers che ballano sulle canzoni del film oppure un semplice escamotage abbassando la canzone di un tono come le Huntr/x hanno fatto DI RECENTE quando sono state ospiti da Jimmy Fallon.

Permettetemi di nuovo una critica sui tre mesi (dico tre!) di abbonamento per vedere tutto Stranger Things e infatti dell'INGHIPPO di Netflix ne avevo già parlato sperando che la Befana porti tanto carbone alla ENNE rossa. 
No, finora non ho ancora visto il nuovo Avatar e faccio pubblica ammenda, e in tutta sincerità temo di non farcela proprio stavolta dopo tutti quei bro che facevano brutto dell'EPISODIO PRECEDENTE. 
Ma non si sa mai... 
Buon anno nuovo!!! 

mercoledì 1 gennaio 2025

SI RIPARTE CON UN ANNO NUOVO DI ZECCA

 Ecco appena iniziato il nuovo anno per il quale non faccio previsioni che mica son Nostradamus, seppure qualche volta ci abbia preso tipo parlando di un'eventuale CARRIERA SOLISTA di Damiano David dei Maneskin.


Comunque BORN WITH A BROKEN HEART, la canzone con cui si è messo in proprio, è pure molto bella e si distacca nettamente dal sound della band, al punto che la prima volta che l'ho sentita alla radio non avevo capito assolutamente che fosse lui.

Non essendo un veggente, non avrei potuto nemmeno prevedere quel grande successo (meritato o di marketing) legato a Taylor Swift, prezzemolina che in questi 366 giorni (era un anno bisestile questo) è stata al centro di tg, post sui social e quant'altro nel bene e nel male (male perché gli haters ci sono ovunque).

Il mio punto di vista l'avevo espresso già in UN POST, ma come gusto personale, piuttosto che le discussioni su di lei e sulle nostre Elodie, Annalisa ed Emma poco vestite sui palchi, ho sentito più da vicino la SCOMPARSA di Richard Tandy, nome che ai più non dirà nulla, ma era il tastierista della Electric Light Orchestra, e con loro ho degli ottimi ricordi musicali riguardanti i miei primi approcci con la musica che non fosse quella che in casa portavano i miei genitori.

E, come fosse un brutto scherzo dopo la sua partecipazione a Via Dei Matti Numero 0, quell'ultimo giorno dell'anno di ieri si è portato via anche il cantautore Paolo Benvegnú a 59 anni.

Notizie ottime invece per quanto riguarda Elton John che, nonostante abbia portato in giro il suo Farewell Tour, ha dichiarato che tornerà presto a fare musica e nel frattempo ha ripubblicato un suo vecchio SINGOLO NATALIZIO tutto rock'n'roll, che magari non è un capolavoro, ma nel mucchio il Reginald ci sta sempre bene.

Per quanto riguarda il cinema rimane un grande classico delle feste LA STORIA INFINITA, film che, nonostante gli anni che son 40, riesce ad invecchiare ancora molto molto bene senza bisogno di riedizioni digitali come quelle che Lucas aveva fatto per Guerre Stellari, mentre gli ultimi giorni del 2024 hanno portato via Olivia Hussey, 73 anni, che aveva debuttato giovanissima in Romeo E Giulietta di Zeffirelli

e tornerà poi a lavorare con il regista per il Gesù Di Nazareth dove interpretava Maria. 
Sempre in campo cinematografico purtroppo, nonostante il grande successo che lo scorso anno ha avuto WOLFS, il film con George Clooney e Brad Pitt, è di dicembre la notizia che non avrà un secondo capitolo poiché Jon Watts si è risentito molto del fatto che la pellicola non sia stata distribuita al cinema come invece era stato concordato.

Seguito invece che ci sarà in televisione su Sky per le avventure degli 883 dopo la PRIMA STAGIONE che si intitolava Hanno Ucciso L'Uomo Ragno, e proseguirà con Nord Sud Ovest Est, esattamente come la discografia del duo. 
E meno male dico io, perché quel finale, mannaggia, ci ha lasciato tutti lì con un grosso MA... da mettersi le mani nei capelli. 
Oh... a proposito di capelli, è mancato ad 83 anni anche Cesare Ragazzi,

quello che negli anni 80 aveva avuto "un'idea meravigliosa" per chi aveva problemi di calvizie, cioè un parrucchino di capelli veri attaccato col nastro biadesivo. 
Per il resto, tornando alle serie tv, adesso ho Squid Game 2 da gustare anche se come al solito è divisa in due blocchi 

(e da quello che ho visto per ora sembra ancora più dura della stagione precedente) come ci sono anche i Goonies di Star Wars che, mannaggia, questi mi escono con un solo episodio alla settimana, ma va bene lo stesso perché perlomeno Skeleton Crew è una cosa fatta bene (solo un po' troppo spesso buia) e non solo per i ragazzini come tanti hanno detto...

Che poi, diciamolo chiaro, noi che amiamo ancora alla follia la prima trilogia di Guerre Stellari, siamo ancora ragazzini dentro anche con un altro anno sulla schiena... 
O no? 

domenica 8 dicembre 2024

OUR LITTLE SECRET: PICCOLE STAR DISNEY CRESCONO

 Oggi, giorno dell'Immacolata, e anche giorno in cui di solito ci si mette a decorare la casa per il Natale facendo l'albero e/o il presepe, mettendo luci sui balconi e ghirlande fuori dalla porta, non può mancare un altro film di Natale proposto da Netflix.


Our Little Secret mi dice che la protagonista è Lindsay Lohan, cioè LA RAGAZZINA ormai molto cresciuta della Disney che probabilmente deve aver incontrato il chirurgo estetico di Jennifer Lopez dato che in certi momenti vedo Lindsay uguale identica alla cantante, ma forse è un problema mio...? 

A parte un po' di smarrimento però il film è tutto un natalizio gioco delle coppie dove tali coppie scoppiano e si riformano in maniera diversa, e parte da due ragazzi che parrebbero inseparabili, ma per un lavoro lontano lei lascia lui.
Dopodiché capiterà che si ritrovano dopo dieci anni sotto le feste, entrambi con due nuovi partners che si rivelano essere fratello e sorella. 
E da lì parte il vero e proprio film che è tutta una baraonda di equivoci e cose non dette.

Molto carina la sequenza che fa scorrere quei dieci anni con i fatti salienti dove non poteva mancare TAYLOR SWIFT. 
Comunque si tratta della classica commedia senza troppo spessore, ma perlomeno è abbastanza divertente. 

sabato 5 ottobre 2024

KATY PERRY - 143: LA RAGAZZA HA FATTO ANCHE COSE BUONE

 Nel titolo del post ho parafrasato un assioma che spesso viene usato riferito a Benito Mussolini (e anche titolo di un libro di Francesco Filippi), perché sarò un ingenuo, uno che di musica non capisce una mazza, un ottimista a tutti i costi, ma non condivido davvero tutto questo accanirsi dei critici musicali contro Katy Perry e il suo nuovo album 143.


Premetto che un suo disco per intero non lo avevo mai ascoltato fino ad ora, cioè nel senso che finora mi ero basato sui singoli che passava la radio e che per me erano tutti delle hit con tutte le cosine a posto. 
Un compendio generale sulla cantante l'avevo avuto durante il suo PRISMATIC WORLD TOUR dove un grande impianto scenico cercava di sopperire alle qualità vocali non proprio eccelse di Katy, mentre la sua diretta avversaria Lady Gaga ha pienamente dimostrato che anche dal vivo ha i numeri, e che numeri. 
Nonostante quelle mancanze, lo spettacolo era stato di mio gradimento perché comunque riesco a capire quando una canzone realizzata in studio con cura maniacale tra effetti e sovraincisioni poi dal vivo sia difficile da far rendere in maniera identica, per cui preferisco un'esecuzione meno fedele all'originale piuttosto che il PLAYBACK USATO DA MADONNA, e Katy in quel tour sono sicuro che non lo usava. 
Secondo le critiche negative, 143 (titolo che si riferisce ad un modo in codice di scriversi I Love You di quando i display dei telefonini erano microscopici) presenta un pop ormai datato fermo agli esordi di Katy, che infatti ha richiamato per parte del disco lo stesso produttore di allora. 
Ma questa si può chiamare invece coerenza dato che altri artisti, tipo i Coldplay, ma lo stesso mostro sacro Bob Dylan ai suoi tempi, per non parlare di NEIL YOUNG ROBOTICO, sono stati accusati di aver cambiato le carte in tavola facendo dischi che non rispettavano più il genere al quale erano legati. 
Legati? Ma scherziamo? 
Cioè un artista deve fare dischi per compiacere il pubblico e poi se lo fa lo si accusa di essere ripetitivo? 
Insomma, mai contento sto pubblico o i giornalisti. 
Beh Katy Perry in questo disco non fa che ripetere gli stili, gli arrangiamenti i temi che ha portato avanti finora, perciò cosa c'è di male?

Ok, non sarà certo un capolavoro, ma per esempio il singolo WOMAN'S WORLD ha un bel tiro radiofonico e pecca forse solo per essere un po' tanto stile Lady Gaga, ed è accompagnato da un videoclip pazzesco che trasuda erotismo da tutte le parti e che ad un certo punto, giuro, cita addirittura una foto così.

Di vero c'è che altre cose invece sono abbastanza noiose come I'M HIS, HE'S MINE che è una rilettura dichiarata di Gypsy Woman di Crystal Waters, canzone che già nella sua versione originale reggevo veramente poco, ma lei forse ci confida parecchio perché è uscita a settembre come terzo singolo, anche qui supportata da un video ad alto tasso ormonale.

Forse tale remake col testo cambiato non è tanto gradito nemmeno a Manuel Agnelli che durante le AUDIZIONI di X-Factor ha regolarmente criticato tutti quelli che presentavano cover con il testo modificato/rinnovato. 
Dall'altra parte invece vi ho trovato con piacere un bel po' di canzoni fresche, gradevoli come per esempio ALL THE LOVE,

dove certi passaggi mi hanno ricordato lo stile di Annalisa, la nostra pop star che quest'anno ha messo in riga tutti, il che probabilmente dimostra che la cantante ligure non ha nulla da invidiare alle star internazionali come Katy, la multitasking Lady Gaga e la super osannata TAYLOR SWIFT. 
Anzi, a proposito di Annalisa, che lo scorso marzo aveva incontrato Katy a Los Angeles, qualcuno ha fatto notare molta somiglianza fra le copertine dei loro dischi.

Copertine che tra l'altro, nel caso della cantante americana, cambiano a seconda dell'edizione che acquistate se siete ancora amanti dei vinili, mentre io invece ho optato per la versione digitale standard, certo meno stilosa, ma più pratica. 


Insomma, siamo a conoscenza che Katy Perry ha passato i suoi brutti momenti di depressione durante i quali ha lasciato momentaneamente il mondo discografico, salvo rare featuring ogni tanto, e dedicandosi ad AMERICAN IDOL dove per diverse edizioni ha fatto la giudice presentandosi anche con outfits decisamente originali, 

ed ora ci riprova e per farlo fa quello che sa fare meglio, cioè la pop star leggera leggera. 
Magari, chissà? sarà il caso come per quella famosa RECENSIONE NEGATIVA su The Unforgettable Fire degli U2 passata alla storia di cui avevo parlato pochi giorni fa QUI? 
So solo che adesso che mi sto preparando me lo riascolto per l'ennesima volta il disco di Katy Perry mentre macineró qualche chilometro (ha il mood gusto), ma a piedi che le cuffiette in bici non si devono usare mai perché è pericolosissimo, eh! 

sabato 11 maggio 2024

TAYLOR SWIFT VS. DUA LIPA: MONDI DIVERSISSIMI

 Non esiste nessuna rivalità tipo Vasco e Ligabue fra le due cantanti, ma le metto insieme a confronto in questo post perché parlare del nuovo disco di Taylor Swift (l'avevo PROMESSO) The Tortured Poets Department non è mica una cosa facile.


Innanzitutto bisogna stabilire quale versione si ascolta poiché oltre all'edizione standard, ne sono uscite altre con delle bonus track diverse fino a quella monster qui sopra che le raggruppa tutte e che dura più di due ore denominata The Anthology dove la seconda parte si differenzia notevolmente dalla prima per il genere di canzoni proposte (quelle bonus appunto) che nel disco ufficiale sono brani di quel pop tanto caro alla bella cantante, cesellato perfettamente senza sbavature al limite dell'asettico, se proprio vogliamo dirla tutta, mentre nella seconda parte Taylor sembra dare uno sguardo al passato country folk dove tutto è molto acustico, ma anche poco coinvolgente (si, c'è anche un po' di Noia e non è quella di Angelina Mango che stasera canta a Malmo). 
Quindi diciamo che se ci si ferma con l'ascolto alle sedici tracce ufficiali questo disco non è male, ma non è nemmeno una cosa che ti fa pensare al capolavoro.

Per esempio partendo da FORTNIGHT che apre il disco con un videoclip che per certi versi, tra bianco e nero e costumi, mi ha riportato alla mente le atmosfere vittoriane di POVERE CREATURE! (ma la citazione vera dichiarata invece è L'Attimo Fuggente il cui titolo originale è Dead Poets Society, simile al disco, e ci troviamo anche due attori di quel film), ogni canzone successiva sembra (ma penso sia solo una mia impressione) sulla stessa tonalità della precedente con gli stessi suoni e arrangiamenti al punto che anche se stai ascoltando il disco per la prima volta riesci quasi ad anticipare la melodia, il passaggio che sta per arrivare. 
Il che non sarebbe un male perché nel caso degli Abba, questo accadeva e funzionava, mentre qui, dove a tratti certe sonorità del quartetto svedese capita di sentirle anche, manca qualcosa che ti prende dentro e le canzoni ti scivolano addosso come una ventata primaverile senza lasciare nulla. 
L'unica cosa è che al secondo ascolto il tuo cervello ha di suo assimilato qualcosa e già un pochino di più riesci a distinguere un brano dall'altro, se non altro per le ospitate di Post Malone nella canzone che ho postato prima, e Florence & The Machine in FLORIDA!.

Ma tutto questo pippotto su Taylor Swift arriva perché invece parlare di un disco bello è decisamente più facile, e quest'altro che arriva adesso lo è davvero bello, ma per davvero, tant'è che l'ho ascoltato più volte di recente con grande piacere, non me ne voglia Taylor, e perciò considero tutto bello Radical Optimism, cioè quello nuovo di Dua Lipa, dalla carriera certo meno lunga (è solo il suo terzo album se si esclude quello di remix) e meno prestigiosa della bella americana, e anche lavoro con una durata nettamente minore.

Dance leggera come il singolo ILLUSION, ok, ma quei giri di basso e le melodie prendono così bene che non puoi dire che non portino buone vibrazioni. Album breve, si, cioè che passa in poco più di mezz'ora contenendo anche i due precedenti singoli Houdini e Training Season, e che si conclude con la splendida HAPPY FOR YOU.

Ma sarà meglio essere essenziali e scegliere solo i brani migliori da mettere in un disco (per dire... La Voce Del Padrone di Battiato era pure quello breve, ma nessuna canzone era un filler inutile), o sarà meglio metterci anche tanta fuffa per riempire due ore? 
Ecco secondo me la differenza è tutta qui e, dato che è musica, si sente! 

PINK FLOYD - MEDDLE EDIZIONE 2026: GIUSTO PER CHI NON POSSIEDE L'ORIGINALE

 Eh si... in questi giorni queste pagine web sono molto cariche di musica, ma quando si parla di storia che torna nei negozi non me la sento...