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venerdì 13 marzo 2026

FRANCO BATTIATO: IL LUNGO VIAGGIO (NON COSÌ LUNGO, FORSE)

 Come era accaduto per TRON: ARES, sul web si è scatenata una marea di critiche anche per Il Lungo Viaggio,


il film per breve tempo al cinema e poi trasmesso di recente da Rai1, che racconta la vita di Franco Battiato dall'infanzia in Sicilia (quando si rompe quel naso che sarà il suo tratto distintivo) fino a La Cura. 
Brano che torna più volte durante la visione a sottolineare momenti particolarmente intensi e anzi i suoi suoni si sentono già in apertura nella sequenza onirica sull'Etna innevato

e che torna anch'essa più volte. 
A parte la bravura di Dario Aita che interpreta Franco in maniera impeccabile nei movimenti e nella parlata identica, cantando anche tutte le canzoni contenute nel film che sono state risuonate ex-novo, compresi i videoclip rifatti identici, nella storia raccontata e che rimane dentro alle due ore, io ci ho trovato tutto quello che di fondamentale doveva esserci, 

cioè il periodo milanese della musica d'avanguardia sperimentale dopo un precedente passaggio nella musica leggera che però viene saltato e solo citato (in effetti non era così necessario per la narrazione). 
Periodo però che non portava nessun guadagno, anzi sui giornali dell'epoca fioccavano le recensioni negative sulle performances live elettroniche di Franco e i musicisti che lo accompagnavano. 
Particolare questo che non viene citato, ma era successo davvero di essere definito buffone. 
Per certi versi parevano le sperimentazioni sonore di Albanese nel suo ULTIMO FILM
Tuttavia uno di quei brani cervellotici dal mood particolarmente inquietante diventerà la sigla di TG2 DOSSIER,

ma anche questo nel film non viene detto. 
Ma siccome Battiato deve anche mangiare almeno ogni tanto, ad un certo punto decide di trarre profitto dalla musica e riesce a strappare un contratto con la EMI. 
Nasce così, incontrando Giusto Pio, L'ERA DEL CINGHIALE BIANCO con quel velocissimo solo di violino che nel 1979 farà alzare il sopracciglio agli ascoltatori delle radio,

grazie anche al testo che non parla di sole, cuore e amore, ma di alberghi a Tunisi, studenti di Damasco e sigarette turche. 
Il successivo Patriots però, specialmente per le vendite, non convince la casa discografica che invece preme per avere un disco da piazzare in classifica (d'altronde è quello il lavoro delle majors). 
Ed è a questo punto che Battiato lancia una nuova sfida, cioè va bene fare un disco da classifica, ma sarà senza filler inutili, cioè senza brani messi lì solo per allungare il minutaggio. 
Quando la EMI si vede proporre un disco contenente solo sette canzoni per un totale di 31 minuti scarsi, non esita ad esprimere i suoi dubbi su chi comprerà un album così breve, ma a pensarci bene è meglio un prodotto perfetto, ma essenziale oppure un'ora riempita con cose inutili?

Le vendite diedero ragione a Franco e LA VOCE DEL PADRONE rimane il suo capolavoro con tutte, ma proprio tutte e sette le canzoni passatissime in tutte le radio. 
Da lì a scrivere canzoni anche per altri cantanti il passo sarà breve e infatti Alice vincerà il Festival di Sanremo con PER ELISA scritta da lei con Battiato e Pio

e che porterà entrambi (Franco e Alice) all'Eurofestival, quello che poi diventerà l'Eurovision Song Contest (altro episodio che non si vede). 
Cosa che farà leggermente irritare la conterranea Giuni Russo che stava aspettando da un pò una canzone da Franco, e scena che qualcuno ha erroneamente creduto mostrasse una rivalità tra le due cantanti. 
In realtà non era mai stato così e per lei da Franco arriverà UN'ESTATE AL MARE che sarà un grande successo anche in discoteca.

Ma Giuni allora si trovava sotto l'ala protettiva di Caterina Caselli con la quale (apro un'altra parentesi che non c'è nel film) invece nacquero presto i veri dissapori poiché Caterina insisteva per tenere Giuni su un registro leggero, canzonettaro, mentre lei, che aveva doti vocali pazzesche, avrebbe preferito poter mostrare di più le sue capacità. 
Nel film si salta anche il periodo successivo de L'Arca Di Noè, disco in effetti meno di successo rispetto all'imbattibile precedente per cui comprendo la scelta di passare oltre, ma nel mio caso personale quel tour (altra ulteriore parentesi) fu anche il mio primo incontro live con Battiato che si portava dietro anche Alberto Radius alla chitarra e tutto il Coro dei Madrigalisti. 
Quindi per me non c'è nessuna critica negativa sul film se non una nota tecnica per l'effetto speciale leggermente scrauso che lo mostra sul palco dell'Arena di Verona dove si nota benissimo che il pubblico, anche se opportunamente sfocato, è posticcio e, specialmente in un'inquadratura, guarda da tutt'altra parte e applaude così a caso. 
Ma è una piccolezza rispetto alle due ore che questo film mi ha fatto passare tra i ricordi. Ma ai soliti mai contenti tutto questo non è bastato e allora giù critiche sui social e sul web. 
Che poi, se diventava un film di tre ore, magari gli stessi sarebbero stati lì a dire che era un mattone troppo lungo e che noia, che barba... 
De gustibus... 
E se non l'avete visto consiglio ancheIL CORAGGIO DI ESSERE FRANCO, un bel documentario sempre su di lui che, come scrissi in quel post, per me è stato "un amico con cui ho passato durante gli anni 80 una Summer On A Solitary Beach, cercando quel Centro Di Gravità Permanente, e volando via, grazie ad un Sentimiento Nuevo, come Gli Uccelli, per infine alzare Bandiera Bianca avendo trovato finalmente Segnali Di Vita al carnevale estivo sopra i carri in maschera dove stanno suonando Cuccurruccuccù" (la sintesi del suo disco di maggior successo).

giovedì 10 aprile 2025

200 ANNI DI GRANDE GATSBY

 «Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato».

Termina con queste parole il romanzo Il Grande Gatsby pubblicato da Francis Scott Fitzgerald il 10 aprile del 1925, cioè un secoletto esatto fa, e in seguito trasposto in film, tra i quali uno muto che pare andato irrimediabilmente perduto, e una versione per la tv, mentre i più degni di nota sono senza dubbio quello del 1949 con Alan Ladd (da molti considerato il migliore), la versione del 1974 con Robert Redford e Mia Farrow, pellicola vincitrice di un Oscar per i costumi, e la rilettura molto più recente diretta a modo suo da Baz Luhrmann con Leonardo DiCaprio che brinda a questo importante compleanno nella gif a inizio post, e con quell'errore temporale per cui nel film si vede l'Empire State Building (cosi caro a KING KONG) già in costruzione nel 1922, mentre venne iniziato nel 1930. 
Oppure se vogliamo essere pignoli c'è anche l'errore o reinterpretazione dell'abbigliamento dell'epoca che mostra seni push-up (vecchio lupo di un Baz...) mentre negli anni 20 la figura femminile nella moda era vestita quasi in modo da farla apparire "piatta" come avrete ben presente con i classici abiti da Charleston.

Piccolezze comunque paragonate alle tante altre critiche che il regista australiano si è visto arrivare addosso a causa del suo ben noto stile da videoclip che ti prende e ti porta dentro al film come in un turbine di immagini e suoni (anche arditi perché senti cose anacronistiche tipo Back In Black) che, pur essendo una gioia visiva, fa rimanere un po' storditi rischiando di perdere l'orientamento. 
Ma se conosci Baz sai che capitava anche, sempre con Leo, nelle scene di apertura di Romeo + Giulietta che, pensate quello che vi pare, per me rimane un lavoro bellissimo. 
Piccola nota aggiuntiva sul fatto che nel film di Baz, oltre a Leonardo e a Tobey Maguire, c'è anche Carey Mulligan, cioè la protagonista del FILM citato ieri. 
Inutile dire che però il libro di Francis, ovvero l'opera letteraria che oggi compie i due secoli, non l'ho letto, ma, fidatevi, non è stato sempre così poiché per Arancia Meccanica invece ero corso in biblioteca dopo essere rimasto folgorato dal film e, grazie alla carta stampata avevo scoperto anche il famoso ULTIMO CAPITOLO che invece Kubrick aveva omesso facendo così anche cambiare parecchio il senso definitivo dell'opera, e anche nel caso di Sandokan ero arrivato allo SCENEGGIATO TV già preparato dalle letture di Salgari, scoprendo con piacere che i personaggi in tv erano identici a come li descriveva lo scrittore il quale amava perdersi nei particolari anche delle locations (spesso, lo ammetto, risultando un po' prolisso) pur non essendo mai stato personalmente in quei luoghi esotici. 
Adesso con internet e l'intelligenza artificiale sarebbe tutto molto più semplice anche per Emilio, ma forse non sarebbe la stessa cosa... 

mercoledì 28 agosto 2024

TERMINATOR: SIAMO ENTRATI NELL' ERA DI SKYNET

 I complottisti di tutto il mondo sono stati all'opera in questi giorni tra le notizie dei TG e il fatto che nel film Terminator si dica che la tecnologia capace di creare appunto i Terminator esisterebbe nel 2024.


Difatti il film che è ambientato nel 1984 fa dire a Sarah Connor che la tecnologia capace di creare quei cyborg non esiste in quel momento, e Kyle Reese (che più avanti si scoprirà chi è in realtà) le risponde che quella tecnologia esisterà "entro 40 anni".

Film, questo di James Cameron, con un Arnold Schwarzenegger al top della forma fisica e con certi effetti speciali molto artigianali, ma proprio per questo efficaci e realistici,

tanto che fa un vero e proprio botto cosicché verranno presto copiati (film ed effetti) in mille altre pellicole, alcune anche molto recenti e niente male (vedi per esempio M3GAN), con altre ancora invece parecchio scrause, ma, a dirla tutta, già L'Impero Colpisce Ancora ci mostrava qualcosa di simile nel 1980 dopo la mutilazione di Luke.

Quindi, a conti fatti, siamo proprio adesso nell'anno in cui i Terminator e l'intelligenza artificiale Skynet vengono creati. 
Ed ecco qui il collegamento con i fatti di cronaca dato che l'affondamento del veliero al largo della Sicilia è stato subito sospettato di essere un complotto per far fuori Michael Lynch,

imprenditore britannico con qualche problema legale di cause e risarcimenti, attivo anche nel campo dell'Intelligenza Artificiale che infatti è morto a 59 anni nell'incidente che ha contato diverse vittime poiché sulla barca c'erano 22 persone, ma purtroppo non tutte sono state tratte in salvo. 
A questo si è aggiunta anche un'ulteriore vittima, cioè il suo ex socio Stephen Chamberlain investito da un'auto a Londra lo stesso giorno del naufragio. 
Solo coincidenze dato che il motivo del naufragio alla fine è stato attribuito (pare) ad una serie di errori umani, ma intanto siamo tutti legati (io per primo che sono qui a scrivere) indissolubilmente ad internet che un po' ci controlla come Skynet nel film e l'intelligenza artificiale diventa ogni giorno più intelligente. 
L'unica speranza, se si dovesse verificare qualcosa come nel film di Cameron, è che tale intelligenza sia davvero così intelligente da far funzionare il pianeta nel modo migliore, ma forse l'ho già detto che tale modo probabilmente sarebbe quello di far fuori proprio il genere umano che tanti danni crea all'ambiente. 
Insomma... Valà che Cameron ci aveva visto lungo. 
In chiusura posto anche l'addio all'allenatore Sven Göran Eriksson,

che se n'è andato all'età di 76 anni.
Addio Sven e Michael. 

lunedì 10 giugno 2024

A PARTE IL FATTO CHE NESSUNO TI REGALA MAI NIENTE...

 Oggi mi sento di fare un post di servizio a causa di una marea di annunci che hanno di recente invaso Facebook e Instagram proponendo di acquistare una cassa bluetooth della Marshall a soli 2 euro partecipando ad un concorso online dove, se sei fortunato te la spediscono a casa a quel prezzo irrisorio.


Si... credici, se sei fortunato o se sei talmente stolto da caderci poiché se ci provi ti ritrovi davanti ad un giochetto da risolvere che non riesce mai al primo tentativo, ma al terzo per dare credibilità sennò parrebbe troppo facile. 
Dopodiché ti vengono chiesti i tuoi dati bancari e a quel punto, se segui le istruzioni sei fregato perché ti prosciugano il conto. 
Per rendere ancora più credibile l'annuncio sui social, che usa marchi di catene commerciali come Unieuro, Mediaworld, vengono messi anche dei commenti, alcuni entusiasti di aver vinto e altri che magari segnalano qualche problema tipo sulla connessione Bluetooth che viene risolta in privato da qualche addetto, ma è possibile sgamare tutto dai soliti errori di scrittura spesso anche grossolani che usano i traduttori automatici. 
Sono sicuro che questa mia segnalazione sia stata inutile poiché confido sul fatto che nessuno sia così rimbambito da credere in una cosa così, come le mail che ti arrivano per dirti che hai vinto una bicicletta elettrica da Decathlon oppure sono relative ad un pacco che non hai mai ordinato su Amazon o sevizi simili. 
Quindi sempre molta attenzione perché per cliccare ci vuole un attimo, proprio come prenderlo in quel posto... 

lunedì 9 ottobre 2023

IL RACCONTO DEL VAJONT SU RAI5

 Eh si, le notizie di catastrofi, stragi e quant'altro non mancano mai nei nostri notiziari, anche nei giorni scorsi fra autobus che cadono dai viadotti e il riaccendersi del conflitto sulla striscia di Gaza.


Ma quella di cui parlo oggi è una catastrofe avvenuta esattamente 60 anni fa e che, forse , sarebbe stato possibile evitare. 
Sto parlando della strage della diga del Vajont provocata da un gigantesco pezzo di roccia staccatosi dalla sovrastante montagna e caduto nel bacino idrico, il quale ha dato il via a tale catastrofe spazzando via tutto quello che stava lì sotto, e sto parlando di abitazioni che formavano cinque paesi con un resoconto di migliaia di vittime.

La vicenda nel 1993 era stata raccontata a teatro da Marco Paolini e poi quattro anni dopo era stata portata in tv. 
Di Marco avevo già visto il suo lavoro sulla vicenda di Ustica ed ero rimasto affascinato dalla narrazione che ti prendeva come se fossi davvero lì in quei momenti.

Stessa cosa infatti accade per questo lavoro teatrale dedicato alla strage del Vajont che questa sera va in onda su Rai5, rete nazionale minore, ma con una programmazione particolare per chi ama musica e teatro (era su Rai5 che avevo visto quel DOCUMENTARIO sui Bee Gees dove si svelavano i segreti di Spirits Having Flown, il disco successore di Saturday Night Fever). 
Questo non sarà solo un appuntamento televisivo, ma anche teatrale in contemporanea con oltre 130 teatri in Italia e all'estero dove verrà tenuta tale rappresentazione, come già anticipato da Caterpillar su Radio2. 
Perché è giusto non dimenticare che, contro la natura, l'uomo può fare ben poco, e ne abbiamo avuto ancora recentemente la dimostrazione ogni volta che è arrivato un nubifragio di dimensioni importanti.
P. S.
Chiedo scusa per il clamoroso ritardo nella pubblicazione del post odierno dovuto a problemi sulla linea internet, che, finché funziona tutto, la prendi come una cosa scontata e anzi magari ne parli pure male della rete globale a cui siamo legati con tutte le stupidate da social network, followers, eccetera, e invece quando non va diventa una vera catastrofe, certo non grave come quella raccontata sopra, ma... 
Mannaggia se ti manca!!! 

domenica 30 aprile 2023

WWW MI PIACI TU, DICEVA UNA CERTA CANZONE

 30 anni fa, nel 1993, la giornata di oggi 30 aprile è stata fondamentale e importante nella storia del World Wide Web (WWW), perché è stato l'anno in cui il CERN (Organizzazione europea per la ricerca nucleare) lo ha messo a disposizione di tutti, ed è grazie a tale evento che oggi il sottoscritto (in compagnia di molti altri) sta scrivendo proprio qui.


Il WWW è stato sviluppato da un informatico del CERN di nome Tim Berners-Lee insieme al collega Robert Cailliau, con l'obiettivo di creare un sistema per condividere informazioni tra i ricercatori del CERN e in tutto il mondo. Nel 1989, Berners-Lee aveva creato il WWW, che era essenzialmente un sistema di ipertesto che permetteva di navigare tra i documenti collegati tra loro tramite dei link, quindi all'epoca era una cosa riservata a pochi addetti ai lavori, e qui sotto lo vediamo Tim con i "potenti" mezzi di allora.


Viste e valutate le potenzialità di tale sistema, nel 1993, il generoso CERN però ha deciso di rendere disponibile il codice sorgente del WWW al pubblico, senza restrizioni, permettendo a chiunque di creare il proprio sito web e di collegarlo ad altri siti tramite i link, portando alla rapida diffusione del WWW in tutto il mondo e alla creazione di un'infrastruttura globale per la condivisione di informazioni.

L'apertura del WWW al pubblico ha anche portato alla creazione del primo browser web, chiamato Mosaic, che è stato sviluppato dal National Center for Supercomputing Applications (NCSA) dell'Università dell'Illinois dove, a quanto pare, non ci sono solo i nazisti ed ecco a proposito qui sotto lo scomparso Henry Gibson da quel MITICO FILM che non devo nemmeno nominare.


Mosaic ha reso il WWW più facile da navigare e ha reso possibile l'utilizzo del WWW da parte del grande pubblico che allora si approcciava a tale mondo, ma certo di strada da quel giorno ne è stata fatta ed oggi per quanto riguarda i browser abbiamo solo l'imbarazzo della scelta.
Ma, oltre che per i nazisti dell'Illinois, sempre il cinema c'entra con la data di oggi perché 80 anni fa, durante la guerra, avveniva quella che durante la seconda guerra mondiale si chiamò Operazione Mincemeat, con la quale gli inglesi finsero uno sbarco degli alleati per depistare sempre loro, cioè i nazisti, però stavolta quelli originali made in Germany, vicenda già raccontata in due film ed ora pure con un terzo Operation Mincemeat del 2022 che in italiano prende il titolo aggiuntivo di L'Arma Dell'Inganno, ma ci è già andata bene perché penso a come avrebbero potuto tradurlo certi distributori fantasiosi in modi tipo Come Ti Frego Il Fuhrer o Non Ci Resta Che Fingere. 

Tale operazione venne ideata dal maggiore Ewen Montagu prendendo spunto da un racconto di un collega, un certo Ian Fleming, ufficiale con l'hobby della letteratura che diventerà molto famoso e allora in servizio (segreto) proprio presso la marina militare britannica. 
E, visto che nel titolo ho citato i Gazosa dai..., oggi ci sta pure quella CANZONE

un po' trash (come spessore la metto al pari di Fiky Fiky), ma tanto qui dalle mie parti il trash ci sta benissimo, come ci sta benissimo Megan Gale nel Videoclip. 

 

lunedì 18 luglio 2022

C'ERA UNA VOLTA IL CRIMINE: DOPO TRE FILM È UN PO' COME IL PESCE

 Terzo capitolo dei viaggi nel tempo diretti da Massimiliano Bruno, che come sempre appare anche nei film, ma stavolta all'appello manca Alessandro Gassman, sostituito nella vicenda da Giampaolo Morelli, nella parte di un professore di storia che si rivelerà utile nelle avventure che si svolgono durante la seconda guerra mondiale dove Moreno (Marco Giallini) incontrerà sia la nonna (Carolina Crescentini) che la mamma.


Se il titolo del primo episodio citava Benigni e Troisi e il secondo invece Ritorno Al Futuro, questo terzo si rifà (SOLO!!!) nel titolo al buon Sergio Leone, ma già dal secondo capitolo la saga era su una china in discesa finendo qui giù giù come in un precipizio.

Essendo uscito in quest'anno del quarantesimo anniversario della vittoria dei mondiali, non credo sia troppo un caso se i nostri amici incontrano un giovane partigiano che di nome fa Sandro Pertini e nei dialoghi vi siano continui riferimenti calcistici a quel 1982 della finale Italia - Germania, mentre Marco Giallini ha pure commentato IL VIAGGIO DEGLI EROI su Rai1, la docufiction dedicata a quel mondiale.

Ma se l'idea pareva un po' quella di un Bastardi Senza Gloria all'italiana, e poteva essere una buona idea, purtroppo senza gloria è tutto il film che non decolla mai come dovrebbe, apparendo quasi come una serie di sketch buttati lì, e quando invece lo prova a fare sul finale succede che si mangia tutto con una sparatoria così malfatta

da passare quella alla storia in un macello di film che è davvero un peccato sia così, perché Bruno (nella foto in tenuta da Rambo) con Nessuno Mi Può Giudicare e Boris mi era piaciuto davvero molto. 
Eppoi nel momento peggiore cce sta ppure Antonelloooo con Graaaazie Romaaa.

Si, bbè cce sta a canzone...

P. S. 
A proposito di viaggi nel tempo, non tutti lo sanno, ma esattamente 25 anni fa nasceva il software che permetterà ai blog di esistere, e grazie al quale sono entrato anch'io tre anni fa in questo circolo vizioso, ma pieno di stimoli interessanti.
Buon inizio di settimana! 

giovedì 30 giugno 2022

I SITI ALLUNGABRODO, CHE ROTTURA

 Ok, non sono certo io il master della blogosfera, anzi, tengo questo blog da pochissimo tempo rispetto ad altri veterani che scrivono già da diversi anni e giustamente hanno più esperienza e voce in capitolo, ma non riesco a non parlare di questo fastidioso fenomeno perché (uuuh) che fastidio che mi danno quei siti che per spiegarti una cosa, per arrivare al punto, prima ci girano intorno per una trentina o più di righe inframezzate da banner pubblicitari odiosi.


Ciò accade affinché tu possa vedere, e magari cliccare per errore, proprio quei banner che sono quelli che portano guadagni al titolare del sito. 
È vero che ci sono gli AD Blocker (che però rallentano un po' la navigazione), ma questo non cambia il fatto che il testo si rigira su se stesso diverse volte prima di giungere ad una conclusione a volte nemmeno risolutiva. 
Per fortuna non si tratta (tranne che in alcuni rari casi, per cui sempre molta attenzione) di banner che ti fanno stipulare abbonamenti indesiderati, ma solo di uno spiacevole intoppo perché rallenta anche lo scorrimento delle pagine per chi sta leggendo e magari cerca una soluzione rapida per un problema con il computer o con qualsiasi altro esempio di tecnologia, ma anche solo per smacchiare un tessuto e non hai il numero di Mr Wolf che risolve i problemi, coltivare una pianta (non quelle...) o cucinare qualcosa (non come in Breaking Bad). 
Inutile dire che dopo la terza volta che il testo mi rigira la stessa frase dicendo sempre la stessa cosa, io abbandono e cerco un'altra fonte meno prolissa e più precisa per le mie esigenze. 
Ed ecco bello che vanificato il tentativo di farti sorbire tutti i banner. 
Come dite? 
Io stesso salto di palo in frasca e divago spesso all'interno dei post? 
Si, lo so, ma tutto sommato,anche se all'inizio non sembra, alla fine viene sempre tutto collegato come in un MAGNOLIA di Paul Thomas Anderson o in quel suo fratello minore (anche in durata) che è CRASH CONTATTO FISICO (che invece l'Oscar se lo era preso), il cui regista Paul Haggis sta passando proprio in questi giorni dei brutti momenti qui in Italia a causa di una grave accusa di violenza sessuale. 
Eppoi sono o non sono canaglia di natura, no? 
Perciò il post lo faccio come pare ammè e prima o poi ci metterò anche dei banner finti, così per uniformarmi, tiè (scherzo eh) 😉. 

giovedì 2 giugno 2022

IL TRADUTTORE TUTTO MATTO DI GOOGLE (O DELLA DISNEY PURE LUI?)

 Oggi è la festa del 2 giugno, cioè dell'addio alla monarchia e dell'avvento della repubblica per noi italiani, ma anche in UK ci sono ricchi premi e cotillon per i 70 anni di regno di Elisabetta II, quindi la monarchia in persona. E così in questo clima di positività (che per una volta non significa che si deve stare isolati causa tampone per il Covid-19) festeggio anch'io nella mia galassia lontana lontana postando una cosa leggerissima come la musica di Colapesce & DiMartino, e che spero possa strappare un sorriso come ha fatto a me, poiché recentemente, dopo un mio cortocircuito mentale dovuto a causa anche della modalità TOP GUN: MAVERICK che sto attraversando in questi giorni, stavo ripensando ai film degli anni 80 che dovrei recuperare, fra cui I Ragazzi Della 56a Strada (dove appariva appunto un giovanissimo Tom Cruise che invece io ho conosciuto solo a partire da LEGEND del 1985) e Rusty Il Selvaggio. Per cui stavo consultando Wikipedia riguardo a Tom e anche Mickey Rourke che invece era nel cast di Rusty appunto. Fatto sta che il traduttore automatico di Google, che più volte su Amazon ha notoriamente scambiato una spilla a forma di gallo per una forma di membro maschile dato che si dice in entrambi i casi "cock" (non solo "dick"), anche qui ha capito perfettamente (secondo lui) di cosa si parlava sulla pagina web, tant'è che ha tradotto così:

Eh... Ok che la Disney è un colosso ed ha le mani dappertutto, però ora si esagera 😂😂😂. 

mercoledì 11 novembre 2020

QUANDO LA PUBBLICITÀ NASCONDE UNA BESTEMMIA, MA SE NE ACCORGONO TUTTI TRANNE...

 Si sa, a volte una battuta un po' oltraggiosa tra amici genera risate, perché è normale, ma non è detto che messa pubblica sui giornali abbia lo stesso effetto, anzi...


Deve essere nata più o meno così questa pubblicità apparsa su parecchie testate giornalistiche.
Inutile dire che dopo varie proteste è stata rimossa, e forse anche l'autore così creativo è stato rimosso dal suo posto di lavoro...

C'È STATA UNA PRIMA VOLTA ANCHE PER I SEX PISTOLS

 Il 4 settembre del 1976 gli allora sudditi di Elisabetta II fecero un'esperienza scioccante ascoltando e vedendo per la prima volta in ...