Il giappone nutre un vero culto per gli anime e infatti ovunque trovi souvenir a forma di Dragonball o Pikachu, con un posto d'onore per i robottoni come Mazinga o quel Gundam la cui enorme replica troneggia davanti ad un edificio e ad orari prestabiliti si produce in movimenti e suoni, ma solo se siete fortunati che non ci sia qualche inconveniente tecnico come è capitato invece al sottoscritto, e inconveniente per colpa del quale lo spettacolo fu molto limitato.
Per una fetta di otaku molto minore rispetto a quelli che osannano i succitati personaggi, ma per i quali l'amore per la serie non cala ormai da trent'anni, il 27 marzo del 1996 è diventato un giorno storico poiché su Tv Tokyo venne trasmesso l'ultimo episodio di Neon Genesis Evangelion, serie di Hideaki Anno della quale ho parlato più volte e di recente in occasione dell'ANNIVERSARIO di quei trent'anni appena compiuti.
Se avete letto, come dovreste aver fatto, quel post precedente saprete già che l'ultimo episodio, in coppia con il penultimo, venne prodotto in un regime di crisi finanziaria per la Gainax, quindi con animazioni ridotte al minimo e con perlopiù pensieri recitati spesso su immagini fisse in un clima introspettivo che scavava dentro al subconscio del giovane Shinji.
Hideaki Anno in seguito realizzò una nuova versione più curata dei due episodi (nel cofanetto che raccoglie gli episodi ci sono entrambe), ma, sotto pressione dei fans, anche un nuovo film per le sale che mostrava un finale diverso e senza risparmiarsi sulle scene violente e disturbanti.
In seguito arriverà sempre per il cinema anche una nuova TETRALOGIA tuttora su Prime Video che parte dallo stesso soggetto per poi seguire strade molto diverse, con nuovi personaggi introdotti nella storia ed eventi eclatanti come l'incidente di Asuka che le costerà la perdita di un occhio.
Insomma mi ci metto anch'io in quel gruppo di otaku appassionati di Evangelion, e la ragione sono i motivi che ho già elencato nei post precedenti e che non ho mai trovato sviluppati in altri anime, magari anche più spettacolari, ma senza quel sottotesto che rende speciale un'opera audiovisiva come questa.
Hideaki Anno in seguito realizzò una nuova versione più curata dei due episodi (nel cofanetto che raccoglie gli episodi ci sono entrambe), ma, sotto pressione dei fans, anche un nuovo film per le sale che mostrava un finale diverso e senza risparmiarsi sulle scene violente e disturbanti.
In seguito arriverà sempre per il cinema anche una nuova TETRALOGIA tuttora su Prime Video che parte dallo stesso soggetto per poi seguire strade molto diverse, con nuovi personaggi introdotti nella storia ed eventi eclatanti come l'incidente di Asuka che le costerà la perdita di un occhio.
Insomma mi ci metto anch'io in quel gruppo di otaku appassionati di Evangelion, e la ragione sono i motivi che ho già elencato nei post precedenti e che non ho mai trovato sviluppati in altri anime, magari anche più spettacolari, ma senza quel sottotesto che rende speciale un'opera audiovisiva come questa.





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Non c'è moderazione per i commenti perché sono un'anima candida e mi fido.
Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.