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domenica 26 luglio 2026

LA PANTERA ROSA IN LUTTO

 È morto a 94 anni Plas Johnson,


jazzista statunitense noto per aver collaborato con il compositore Henry Mancini avendo suonato il sassofono in “Pink Panther Theme”, la composizione principale della colonna sonora del film La Pantera Rosa del 1963 entrando così nella storia della musica.

Era il primo capitolo della famosa serie di commedie poliziesche del regista Blake Edwards e lasciamo stare la versione più recente con Steve Martin che, ovviamente, manco era diretta da Blake.
Qui, nell'originale, avevamo l’ispettore Clouseau interpretato magistralmente da Peter Sellers ed era un film dove recitavano anche Robert Wagner, Capucine, David Niven e pure la nostra CLAUDIA CARDINALE.

Che cast, eh? 
E che pellicola, aggiungo io. 
Tra l'altro il testo sul poster originale sembra anche anticipare di ben quattro anni quello di un noto film di James Bond. 
In quell’occasione Johnson realizzò una delle parti di sassofono più riconoscibili di tutti i tempi che diventerà anche il tema portante della successiva serie di cartoons nata dopo il grande successo dei TITOLI DI TESTA del film (vedi che una volta i titoli di testa erano importanti?).

Johnson aveva iniziato con il jazz negli anni Trenta, a New Orleans insieme al fratello Ray, che suonava il piano. 
Negli anni Cinquanta poi diventò il sassofonista di James Brown, che accompagnò in diversi tour negli Stati Uniti, e collaborò saltuariamente con alcuni tra i musicisti blues, R&B e jazz più importanti degli Stati Uniti, da BB King a Frank Sinatra. Goodbye Plas. 




mercoledì 24 settembre 2025

VA BÈ, NON SEI FATTA MALE... MA NON SEI LA CARDINALE

 Inevitabile, ma pur sempre un colpo al cuore la notizia della scomparsa di Claudia Cardinale, 87 anni e da tempo malata.


Una "grande bellezza" (per dirla alla Sorrentino) del cinema italiano, ma nata a Tunisi, citata anche da Vasco nel titolo del post che magari a qualcuno sarà sembrato strano, e riconosciuta anche a livello internazionale al pari di Gina Lollobrigida e Sofia Loren. 
Anzi, in Francia, dove visse per lungo tempo, era stata addirittura additata sulle riviste come "la rivale di BB" (la Bardot) essendo lei la "CC" (come IBM e HAL, per chi vuol capire...) e di pari bellezza, tant'è che io nel suo viso ho sempre trovato una certa somiglianza anche con Raquel Welch,

con la quale divise la presenza nel film del 1966 Le Fate, ma non nelle stesse scene poiché si trattava di un film ad episodi non correlati tra loro.

Carriera decisamente costellata di titoli di grande successo e grandi nomi che la diressero come Visconti ne IL GATTOPARDO, con il quale, ricordava, sul set c'era un silenzio quasi religioso e non ti era permesso di cambiare una virgola di quello che voleva il regista.. Tutto il contrario di quello che Claudia sperimentó sul set con FEDERICO FELLINI, dove il regista amava ci fosse confusione e improvvisazione, ma, senza farsene accorgere, alla fine tutto andava sempre nella direzione che aveva deciso lui. 
Claudia era già stata qui su queste pagine web in occasione di QUI COMINCIA L'AVVENTURA, un film, voluto dal produttore Franco Cristaldi, suo marito (che la aiutò moltissimo nei momenti di crisi anche per tenere nascosto un figlio avuto molto prima da giovanissima), per creare con MONICA VITTI una coppia alla Spencer & Hill, ma il risultato fu una pellicola poco omogenea che passava dal momento riflessivo a quello pseudo erotico, fino alla zuffa con sganassoni e stuntmen, ma fu un flop nella sua carriera. 
Tuttavia per me ha lo stesso un certo valore affettivo come tante ALTRE TRASHATE di cui ho già avuto modo di parlare. 
Piccola curiosità legale su Claudia che, a sua insaputa si vide apparire nelle foto interne dell'album Blonde On Blonde di Bob Dylan,

ma il cantautore venne immediatamente diffidato dall'utilizzare quella foto dell'attrice, per cui nelle successive ristampe del disco l'artwork interno sarebbe apparso così modificato.

Ovviamente per i collezionisti invece le copie con Claudia hanno un valore immenso. 
Anche il mondo della musica piange la scomparsa ad 88 anni di Sonny Curtis, ex voce dei Crickets

dopo Buddy Holly. 
Band quella dei Crickets che ispiró i Beatles nella scelta del loro nome rimanendo dell'ambito dell'entomologia. 
Sonny, parallelamente alla collaborazione con la band, aveva portato avanti anche una carriera solista più mirata verso lo stile country e la sua canzone più famosa è I Fought The Law che vanta anche le bellissime versioni dei CLASH,

dei Green Day e di Bruce Springsteen molto più energiche dell'originale. 
Qualcuno appassionato di sitcom invece si ricorderà di LOVE IS ALL AROUND, tema del telefilm anni 80 Mary Tyler Moore che andava in onda su Canale 5.

Canzone sempre di Sonny, ma da non confondere con l'omonima dei The Troggs che probabilmente ricordiamo di più grazie alla cover che i WET WET WET fecero negli anni 90 per la colonna sonora del delizioso Quattro Matrimoni E Un Funerale.

Anche la musica italiana ha perso Fausto Amodei, 91 anni, noto per aver composto la canzone Per I Morti Di Reggio Emilia nel lontano 1960 per ricordare le vittime delle stragi avvenute durante il governo Tambroni come racconta MILVA nell'introduzione del VIDEO qui insieme a Fausto che l'accompagna con la chitarra.

Addio Claudia, Sonny e Fausto. 

venerdì 30 agosto 2019

QUI COMINCIA L'AVVENTURA... E FINISCE PURE

Era il 1975 e il produttore Franco Cristaldi, notando il grande successo della coppia campione d'incassi Bud Spencer & Terence Hill pensò: "Perché non provare a farne una versione al femminile? Mettiamo motori, sganassoni e battute e voilà". Se l'idea sembrava buona, all'atto pratico rende un po'meno bene, nonostante la bravura di Monica Vitti e Claudia Cardinale. Il trailer poi era quantomai ingannevole perché te lo mostrava proprio come un film alla Spencer&Hill, cosa che poi non era. Sarà colpa della regia, degli sceneggiatori (Barbara Alberti era una dei due che si inventarono sta storiella assurda), non si sa bene, comunque in italia non fu un gran successo di botteghino, e difatti la coppia da botte al femminile non si vedrà più in seguito. Caso strano invece all'estero è stato distribuito in inglese, spagnolo e persino in russo ed è diventato un mezzo cult forse per la mise della bella Monica che, specialmente in una scena in particolare infonde un pizzico di erotismo fetish come fece molto prima Marianne Faithfull in The Girl On The Motorcycle, al quale forse si deve un po' di ispirazione. Come in tutti i film italiani di quel periodo appare anche questo signore qui
un po'quello che è Michael Caine per Nolan, che lo mette in tutti i suoi lavori anche per soli 10 minuti, ma con uno stile di recitazione molto meno british.
Tanto per capirci meglio ecco una scena alla Spencer & Hill mostrata anche nel trailer



Chiaro no? Anche la squadra di stuntmen che pija le mazzate è la stessa degli spaghetti western. Confrontate i Trinità o Altrimenti ci Arrabbiamo. 
Quindi ti aspetti un film frizzante e spensierato e invece sembrano film diversi, diretti da registi diversi, montati insieme così un po' a caso.
Essere fregati è un attimo.

UNA REGINA DANZANTE CINQUANTENNE

 L'agosto del 1976 non ricordo se fosse caldo come questo che stiamo vivendo, ma probabilmente no, e per la precisione era il 16 quando ...