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domenica 17 luglio 2022

WANTED (SE BUSCA): NON È MORRICONE, MA LO SEMBRA

 E gira gira il Western (passione che era del mio papà) e Trinità ogni tanto tornano su queste pagine web che partono già con la presentazione del mio profilo avente un occhio di riguardo per Bud & Terence, dato che anche stavolta si parla di un disco molto simile a quel sound ma non c'entrano né ANNIBALE GIANNARELLI, né Alessandro Alessandroni, il fischiatore ufficiale di Ennio Morricone, che è fra gli intervistati in ENNIO, il bel documentario di Tornatore, anche se il titolo è WANTED e si rifà direttamente a quei suoni western che ci presentavano Terence Hill mentre dormiva sulla branda trascinata dal suo quadrupede.

L'intestatario della canzone qui è Doogy Degli Armonium, dove gli Armonium erano il gruppo che accompagnava Pupo nelle sue prime esibizioni e sarà grazie a lui, piccolo, ma powerful, che otterranno un vero contratto con una casa discografica. 
Qui il 45 giri è solo musica e fischio con quell'andamento che ti evoca immediatamente cavalli e panorami del vecchio, selvaggio ovest a stelle e strisce, e l'avrete sentita già sicuramente da qualche parte, mentre personalmente io l'avevo conosciuta su Radio MonteCarlo ai tempi di Awanagana (che tempi!). 
Editata anche all'estero con il titolo Se Busca, ci sta da ascoltare magari spaparanzati sotto il sole rovente di quest'estate, sole come quello del selvaggio ovest, sentendoti così esattamente come Trinità,

finché non riapri gli occhi e ti accorgi che sei soltanto sul lettino della spiaggia. 

mercoledì 15 dicembre 2021

THE VOICE SENIOR ATTO II: COSA FARE E COSA NON FARE

 Anche quest'anno, con la seconda edizione, il PROGRAMMA condotto da Antonella Clerici porta in scena le cosiddette "blind auditions" con personaggi dal passato musicale provenienti da un po' ovunque, come Russell Russell,


il ballerino di Pronto Chi Gioca? che, grazie alla capacità di tenere la scena, passa il turno anche se canta così così, il papà di Laura Pausini, mentre lo scorso anno c'era stato quello di Giorgia, Annibale Giannarelli, il cantante della famosa canzone di LO CHIAMAVANO TRINITÀ,


che il doppiaggio italiano ha inserito persino in un film come KAMIKAZE GIRLS, Piero Cotto, che negli anni 70 si esibiva come Piero E I Cottonfields, Lina Savonà, con all'attivo alcuni singoli dance pop comeMAYA

e ballad, dove a mio parere rende meglio, come DONNA MECCANICA,

Mauro Goldsand, che è stato l'interprete di alcune sigle di cartoni tra cui Carletto, Principe Dei Mostri e persino un profugo sopravvissuto di Wuhan che canta Nel Bu Dipinto Di Bu (perché lui lo pronuncia così). 
Insomma, per la maggiore tutta una serie di personaggi che avevano avuto il loro periodo di fulgore ed ora sono spariti dalle scene. 
Ma la lezione più importante che si è imparata finora dalle audizioni è che se qualcuno dei concorrenti ha l'ardire di portare una canzone di Mia Martini, Loredana Bertè non glielo perdona, mandandolo a casa, anche se l'esecuzione è impeccabile, come nel caso di Eva Pallotta. 
Certo, per lei è stato un grande dolore perdere Mimì, e lo dimostra ogni volta che si tocca il discorso. 
Forse anche in maniera un po' eccessiva, se vogliamo, ma i suoi compagni di The Voice, vedendo la sua espressione mentre Eva cantava,

non hanno osato girarsi per non turbare ulteriormente quel brutto momento che Loredana stava attraversando. 
Sarai una regina rock, Loredana, ma dentro hai un cuore grande dove tieni custodito quel ricordo che nessuno potrà mai toccare, lo sappiamo tutti e puoi stare tranquilla. 
P. S. Anch'io adoro le canzoni di Mia Martini e voglio proprio concludere il post di oggi con una sua canzone fra le mie preferite, ma che non è Piccolo Uomo o Minuetto, bensì AL MONDO,
con un videoclip girato tra i passanti, alcuni perplessi altri meno. 
Un buon ascolto. 

venerdì 30 agosto 2019

QUI COMINCIA L'AVVENTURA... E FINISCE PURE

Era il 1975 e il produttore Franco Cristaldi, notando il grande successo della coppia campione d'incassi Bud Spencer & Terence Hill pensò: "Perché non provare a farne una versione al femminile? Mettiamo motori, sganassoni e battute e voilà". Se l'idea sembrava buona, all'atto pratico rende un po'meno bene, nonostante la bravura di Monica Vitti e Claudia Cardinale. Il trailer poi era quantomai ingannevole perché te lo mostrava proprio come un film alla Spencer&Hill, cosa che poi non era. Sarà colpa della regia, degli sceneggiatori (Barbara Alberti era una dei due che si inventarono sta storiella assurda), non si sa bene, comunque in italia non fu un gran successo di botteghino, e difatti la coppia da botte al femminile non si vedrà più in seguito. Caso strano invece all'estero è stato distribuito in inglese, spagnolo e persino in russo ed è diventato un mezzo cult forse per la mise della bella Monica che, specialmente in una scena in particolare infonde un pizzico di erotismo fetish come fece molto prima Marianne Faithfull in The Girl On The Motorcycle, al quale forse si deve un po' di ispirazione. Come in tutti i film italiani di quel periodo appare anche questo signore qui
un po'quello che è Michael Caine per Nolan, che lo mette in tutti i suoi lavori anche per soli 10 minuti, ma con uno stile di recitazione molto meno british.
Tanto per capirci meglio ecco una scena alla Spencer & Hill mostrata anche nel trailer



Chiaro no? Anche la squadra di stuntmen che pija le mazzate è la stessa degli spaghetti western. Confrontate i Trinità o Altrimenti ci Arrabbiamo. 
Quindi ti aspetti un film frizzante e spensierato e invece sembrano film diversi, diretti da registi diversi, montati insieme così un po' a caso.
Essere fregati è un attimo.

UNA REGINA DANZANTE CINQUANTENNE

 L'agosto del 1976 non ricordo se fosse caldo come questo che stiamo vivendo, ma probabilmente no, e per la precisione era il 16 quando ...