sabato 25 luglio 2026

THE RUBETTES - SUGAR BABY LOVE: UNA CANZONE PAZZESCA

 Quando parte con quel crescendo che, lo giurerei quasi di sicuro, ispirerà David Bowie per Let's Dance ti da già la carica.


Poi esplode con un falsetto che manco i Bee Gees te lo fanno così potente, e nonostante tutto ci provi ad andarci dietro a cantarla perché è irresistibile, ti tira dentro SUGAR BABY LOVE dei Rubettes che sono un gruppo pop e glam rock inglese fondato a Londra nel 1973. 
La band mi era rimasta impressa quando la vidi per la prima volta in tv, anche per il suo look fatto di completi e cappellini bianchi (classiche coppole) con il quale si sono sempre presentati immancabilmente anche ad ogni ospitata televisiva e non.

Tant'è che per un pò avevo pensato di adottarlo anch'io quel cappello. 
Mavalà... idea per fortuna accantonata. 
Ma c'è una storia dietro tutto ciò, perché I Rubettes non sono nati come una band tradizionale, ma come un esperimento in studio, cosa che poi nella discomusic, specie quella italiana, sarà una prassi normale (Kano, Peter Jacques Band, Den Harrow). 
I produttori Wayne Bickerton e Tony Waddington scrissero il brano "Sugar Baby Love" e cercavano dei musicisti per interpretarlo. 
E quell'urlo in falsetto iniziale fu inciso dal session man Paul Da Vinci (nessuna parentela con Sal, anche perché per entrambi si tratta di un nome d'arte fasullo).

Da Vinci (Paul) però era già sotto contratto con una casa discografica che lo voleva per una carriera solista. 
I due produttori allora rimasero con tre dei session men che avevano inciso il disco a cui aggiunsero altri musicisti per formare così una band da portare in tv a promuovere la canzone, ed erano Alan Williams (voce principale e chitarra), Tony Thorpe (chitarra e voce), Mick Clarke (basso), John Richardson (batteria) e Bill Hurd (tastiere). 
In seguito Alan Williams reincise la canzone riuscendo ad arrivare al falsetto di Paul, ma è risaputo che a Top Of The Pops, cantava in playback sulla voce originale registrata da Da Vinci come gli altri mimavano il "bop-shoo-waddy" ripetuto per tutto il brano. 
Come spesso succede dalle mie parti, parlo oggi dei Rubettes perché Tony Thorpe (quello che nella foto in alto è con gli occhiali che pare Elton John), chitarrista principale e co-vocalist storico, è scomparso il 18 luglio 2026 all'età di 80 anni ed era uno dei musicisti che non avevano suonato la registrazione originale, ma "assunto" in seguito. 
Esistono anche due cover in italiano di questa canzone.

La prima la cantava a Canzonissima (quella vera e non la BRUTTA ROBA della Carlucci) il mitico Mino Reitano con il titolo DOLCE ANGELO e bisogna dire che non si è mai tirato indietro il Mino nemmeno quando gli hanno proposto di rifare IN ITALIANO Basket Case dei Green Day (!!!);

la seconda cover si chiama DOLCE AMORE MIO ed era stata incisa da Fiorello, il re del Karaoke in tv, nel suo secondo album, ma la sua versione era stata un pò troppo ritoccata elettronicamente e perdeva tutto, anche perché mancava il famoso "bop-shoo-waddy" che sembra una cavolata, ma cacchio se conta!

Un altro gruppo italiano, LA QUINTA FACCIA, specializzato nel rifare brani internazionali di grande successo, l'aveva invece incisa pari pari in inglese presentandosi con lo stesso white look (coppole escluse) e quell'urlo in falsetto così ugguale ugguale che... miii, lasciatemi il beneficio del dubbio, ma per me era stato preso in qualche modo dal disco originale dei Rubettes.

Poi vedete voi... anzi... sentite! 

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Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.

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