sabato 3 ottobre 2026

THE BEATLES - RUBBER SOUL: UN ALTRO ALBUM CHE TORNA RINNOVATO

 La famosa canzone dei Beatles, Day Tripper, è da un pò di tempo di nuovo in circolazione presa così com'è da un nastro di lavoro inedito che permette di ascoltare una fase iniziale della nascita del brano del 1965 dove si sentono Lennon e McCartney mentre sono impegnati a sviluppare insieme il brano.


Tale registrazione è inclusa nella nuova edizione speciale di Rubber Soul, uscita ieri 2 ottobre 2026, che raccoglie anche demo, sessioni mai pubblicate e nuovi mix dell’album, e quindi oggi le dedico il sabato musicale con LP al seguito. 
In questo MOMENTO IN STUDIO si sente una risata, qualche osservazione sul suono e comunque la canzone è ancora lontana dalla forma definitiva, essendo un'idea ancora in trasformazione, discussa e modellata dai due autori.

Il percorso del brano, però, non era cominciato con l'impronta rock che avrebbe caratterizzato la versione pubblicata. Lennon aveva inizialmente pensato a una composizione di taglio folk. 
Solo in un secondo momento, circa un mese più tardi, la canzone venne rielaborata insieme a McCartney fino ad assumere la fisionomia definitiva. 
La registrazione in studio che portò al completamento del pezzo richiese poi otto ore. 
Day Tripper appartiene allo stesso periodo creativo di Rubber Soul, album pubblicato nel 1965 e considerato uno dei passaggi decisivi nell'evoluzione musicale dei Beatles.

Basti pensare che l'album pare di suo un greatest hits dato che contiene brani come IN MY LIFE, una riflessione intima e nostalgica di John Lennon sui ricordi d'infanzia, arricchita dallo storico assolo di pianoforte di George Martin modificato accelerando il nastro per farlo suonare in stile barocco;

NORWEGIAN WOOD (THIS BIRD HAS FLOWN), un brano acustico fondamentale che segna il debutto del sitar suonato da George Harrison e un testo poetico e ironico di Lennon e che, casualmente, si lega idealmente anche ad una mia avventura fatta di recente a caccia delle aurore boreali, viste là in quei luoghi freddi e suggestivi;

NOWHERE MAN, un ritratto introspettivo e malinconico dell'uomo moderno, uno dei primi grandi classici scritti da Lennon senza riferimenti diretti a storie d'amore tradizionali e che in seguito, nel film animato Yellow, sarà dedicata al personaggio di Geremia/Jeremy;

DRIVE MY CAR, la traccia d'apertura dell'album, trascinante grazie ad un groove di basso d'ispirazione R&B/Motown e con Ringo che picchia sulla cowbell;

MICHELLE, strafamosissima ballata romantica d'atmosfera francese composta principalmente da Paul McCartney che se la canta e si produce in assoli di basso mentre gli altri fanno i coretti "uuuh", e brano nel quale si nota un leggero rallentamento prima del finale, segno che non si usava alcun metronomo;

GIRL, un pezzo sognante di Lennon con armonie vocali e un particolare respiro/sospirando in sottofondo.
Nonostante il legame temporale con quelle sessioni, il brano Day Tripper non entrò nell'album, ma sarà invece pubblicato a parte su un singolo con due lati A, dove l'altra canzone famosissima è WE CAN WORK IT OUT,

nata anche questa nello stesso intenso periodo di lavoro (notare le facce di Lennon al piano elettrico nel video). 
Tra i contenuti aggiuntivi della nuova, ricca edizione di Rubber Soul ci sono appunto We Can Work It Out, registrazioni in studio mai pubblicate e demo realizzati in casa.

Il prezzo, manco dirlo, specie per l'edizione deluxe, è esorbitante, e forse, per assurdo, aldilà di tutte le aggiunte presenti nel disco/cofanetto, potrebbe avere molto più valore un'edizione originale del LP Rubber Soul che una persona di mia conoscenza possiede in vinile e gliela invidio da morire perché già quella ha un sound a dir poco perfetto.

13 commenti:

  1. Brani sempreverdi, belli e piacevoli, tranne Norwegian Wood che mi fa male alle orecchie (il mio autismo). GIRL mi piace molto.

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    1. Forse trovi fastidioso il suono del Sitar di George Harrison?

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  2. Ballo: Principe e Biancaneve si sono trasformando in ballerini latinoamericani. Ti darò tre opzioni; il primo è un ballo solista, altri due sono balli di coppia. A te scegliere.
    Il primo è nel mio blog oggi, Zumba Fitness Dance. Nessuno/a tocca nessuno/a. Ti farò vedere i balli di coppia fra poco, saranno con tocchi di mano, ma molto diversi del nostro ritratto. 💃

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    1. Juanes lo conosco per La Camisa Negra. Bella anche la canzone che hai proposto. Il sound latino fa ballare per forza 😊

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  3. Prego; Lost On You
    https://www.youtube.com/watch?v=584e0BVU3Ks

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  4. Il terzo: El Dany, Te Esperé
    https://www.youtube.com/watch?v=XnSwb0n7odo

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  5. Davvero ? Tutte? Fantastico ❤️ Sono felice.

    Vuoi scegliere un nome spagnolo per te?
    I miei nomi preferiti sono Diego, Braulio e Bobuel 😁 🤭

    Los Beatles: Sí, il sitar certo. Allora mi capisci.

    Un'altra domenica divertente con il mio amico Bobelix 😛 🤗

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    1. Pensa che invece io il suono del sitar lo trovo affascinante perché così particolare. Fa subito India.
      Ma ti capisco se ti crea problemi. Mi spiace molto.

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    2. Bobuel sarebbe un misto di Bobby e Miguel? Mi sembra azzeccato 😁

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    3. Sì, così avevo pensato, señor Bobuel. Un altro soprannome per te, hah hah. Buona nuova settimana. Doña Rita
      PS Meno male che los Mariachis mexicanos non suonano il sitar. 😁

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    4. Mi stai facendo pensare a nuovi ritratti spagnoleggianti 😂😂😂

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Non c'è moderazione per i commenti perché sono un'anima candida e mi fido.
Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.

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