Sono partiti quasi in contemporanea i due talent che seguo sempre con piacere, cioè X-Factor e Italia's Got Talent.
Entrambi presentano qualche nuovo giudice come Alessandro Cattelan per quello su Disney +, mentre X-Factor quest'anno ha Francesco Gabbani che prende il posto di Manuel Agnelli e la sua "ATTITUDINE".
Cattelan si è già fatto notare per aver utilizzato il suo Golden Buzzer come mai nessuno aveva fatto prima confermando anche di essere un vero showman anche quando fa il giudice, e lo fa restando sempre un gradino più su dei suoi tre colleghi Frank Matano, Mara Maionchi ed Elettra Lamborghini.
Ma non lo fa apposta, Ale è fatto così.
Aurora Leone e Fru dei The Jackal tornano anche quest'anno a presentare i concorrenti.
Dall'altra parte oltre alla conduzione di Giorgia e alla simpatia debordante del compagnone Jake La Furia, quest'anno siamo già partiti con gustosi battibecchi tra Gabbani vs. Paola Iezzi su cosa conta la melodia in confronto all'armonia in una canzone e quanto è concesso stravolgerla.
Ah... Achille Lauro con le sue pose da senatore romano ormai ha scassato veramente l'impossibile.
Ma per il momento ci godiamo le audizioni che, come sempre, sono il momento più divertente dell'intera stagione che poi, quando ci sarà la gara vera, porterà come sempre ad ulteriori battibecchi e litigi come quando, TEMPO FA, Morgan ha dato di matto dicendo che tutti ce l'avevano con lui e cercavano di metterlo in difficoltà.
Cosa che, oltre al conclamato caratterino difficile di Marco (Castoldi) e il suo ego smisurato, poi non è del tutto falsa eh...
Pochi giorni prima di X-FACTOR è tornato anche l'altro talent che seguo, cioè Italia's Got Talent, ma con un nuovo taglio deciso da Disney+, la piattaforma dove adesso è collocato.
Si tratta cioè di puntate da 50 minuti in uscita a due a due ogni settimana fino alla finale che invece sarà un blocco unico.
Quindi mi spiace, ma non c'entrano Topolino e Paperino perché ai giudici storici che sono Mara Maionchi e Frank Matano, si sono aggiunti Elettra Lamborghini che ormai è esperta di talent show dopo The Voice Of Italy, e Khaby Lame, personaggio divenuto famoso per alcuni video ironici su TikTok e che fa pagare 1 euro a Mara per ogni parolaccia.
Nuova funzione anche del Golden Buzzer che stavolta non manda direttamente in finale, bensì in semifinale (eh, si sono accorti che era troppo facile sennò), mentre gli altri che sono passati durante la puntata vengono ulteriormente scremati sul finale dai quattro giudici.
A presentare i concorrenti c'è un'altro cambio perché ci sono i due The Jackal Aurora Leone e Fru, provocandomi un po' di malinconia per l'assenza di Lodovica Comello.
Oggi voglio fare un servizio pubblico mettendo in guardia tutti da una delle peggiori cose viste ultimamente in tv perché, vabbè, era lì su Prime Video e ci ho dato un'occhiata anche perché iniziava bene che pareva Fast & Furious e inoltre avevo letto che fra i doppiatori c'era pure Christian Iansante (iconica voce italiana di Rick Grimes in The Walking Dead) che per me è uno dei migliori al momento in Italia.
Peccato che la parte affidata a Christian sia quella di Ferruccio Lamborghini adulto (Frank Grillo), come anche quella di Enzo Ferrari (Gabriel Byrne) doppiato da Luca Biagini, e arrivano entrambi da metà film in poi,
mentre tutta la prima parte si basa sul giovane imprenditore in erba che ha l'intuizione di costruire trattori e sui suoi problemi personali anche grossi.
Il che andrebbe anche bene se non fosse che il doppiaggio italiano di quella prima parte è una cosa inascoltabile e l'atmosfera generale sia da soap opera di terz'ordine con in più che ci sono da aggiungere in tutto il film errori tecnici, come gente che guida sul lato sbagliato della strada o confusione fra cavalli e cilindrata nonché certe improbabili scritte in inglese in una Maranello degli anni 60,
con soluzioni visive mediocri in una cosa che si vuole definire film nel 2023 (ma uscito ancora nello scorso anno), ma che sta a livelli così bassi che forse nemmeno SOPRAVVISSUTI aveva toccato (fiction italiana che verrà presa in futuro come metro di paragone delle robe scrause).
Cameo, pensa te, di Clementino, già alla sua seconda apparizione nel cinema, qui nella parte di un operaio mangiatore di croissant.
Poi alla fine del film (sempre che uno ci arrivi alla fine) forse a qualcuno della produzione gli è venuto qualche dubbio sul lavoro svolto e allora ti sbattono in faccia una scritta così, ed è a quel punto che capisci tante cose.
Un po' come gli adattamenti nella fiction Rai su MIA MARTINI dove Ivano Fossati e Renato Zero erano sostituiti da due personaggi inventati o, ancora più in grande, il succedersi degli eventi stravolti come sono stati raccontati in BOHEMIAN RHAPSODY.
Da evitare quindi, e mi spiace per il lavoro fatto da Iansante perché lui senza dubbio ci credeva come sempre quando gli viene affidato un doppiaggio.
In conclusione, come dicevo nel titolo del post, QUESTA Lamborghini sarebbe stata decisamente meglio.