sabato 7 dicembre 2024

LISA DAGLI OCCHI BLU PER DARE L'ADDIO A MARIO TESSUTO

 Sabato musicale molto vintage comprensivo anche di un addio sempre musicale, quello che va a Mario Tessuto, 81 anni, che ebbe il suo grande successo con la famosa LISA DAGLI OCCHI BLU che senza le trecce non era più la stessa e che diventò il suo manifesto, in pratica una vera e propria One Shot come avevano tanti cantanti degli anni 60.


Canzone caratterizzata da quel particolare suono dell'intro (quaquaquaqua) che scoprirò solo più di recente (diciamo circa 20 anni fa) essere una chitarra elettrica effettata. Un'altra sua canzone più o meno famosa di cui avevo parlato sempre qui sul blog era stata RIVOGLIO LEI, cover italiana di All By Myself di Eric Carmen in occasione DELLA SCOMPARSA del cantante inglese.

Mario di cognome vero si chiamava Buongiovanni e Tessuto era un nome d'arte con il quale giocava quando si esibiva con il suo gruppo come Mario Tessuto E I Suoi Filati, anticipando quei nomi demenziali tipo chessó... Toni E I Suoi Volumi (magari poi esistono davvero come Elio E Le Storie Tese), e negli ultimi anni soffriva di problemi cardiaci. 
Mario, diretto da Bruno Corbucci, aveva interpretato anche il classico, in quel periodo quasi obbligatorio, musicarello omonimo della canzone e poi un paio di altri film non musicali con altri registi. 
E già che abbiamo parlato di cinema e siamo negli addii dobbiamo salutare anche Silvia Pinal, mancata a 93 anni dopo essere stata una bellissima attrice messicana che ho avuto modo di vedere in Viridiana di Luis Bunuel,

film del 1961 in bianco e nero con anche Fernando Rey tra gli interpreti e dove si parla senza tanti peli sulla lingua di perversioni sessuali verso stivaletti femminili usati. 
Addio Mario e Silvia. 

venerdì 6 dicembre 2024

LA STORIA INFINITA (UNO DEI TANTI FILM CHE FANNO NATALE)

 Siamo in vista di Natale ed un film che passa quasi regolarmente sulle reti tv sotto le feste, usciva appunto nelle sale italiane il 6 dicembre del 1984.


Sto parlando di La Storia Infinita, film tratto dal libro di Michael Ende che invece negli Stati Uniti era già stato visto dal 20 luglio, mentre noi per il momento potevamo solo ballare la canzone in discoteca, ma ancora prima, nell'aprile dello stesso anno il film era stato proiettato in anteprima in Germania poiché è una produzione tedesca nonostante il cast comprenda attori americani tra i quali Gerald McRaney della serie tv Simon & Simon

(quello col cappello). 
L'edizione poi uscita negli USA (che è quella arrivata anche da noi) aveva avuto una nuova colonna sonora dove a quelle di Klaus Doldinger erano state aggiunte le musiche di Giorgio Moroder con quella famosa CANZONE cantata da Limahl

(qui montata sulle immagini del film in HD), mentre l'originale aveva solo la classica musica da colonna sonora che comunque è già bella di suo. 
Del film non potevo non averne GIÀ PARLATO in passato e trovate al link del post passato anche il videoclip originale di Limahl dove sfoggia quel famoso hairstyle imbarazzante. 
Quelle altre occasioni in cui ho scritto del film erano tipo per sapere, dopo il grande successo, che fine avesse fatto NOAH HATHAWAY cioè Atreyu

(scoprendo poi solo di recente che aveva già debuttato a sei anni in Battlestar Galactica nel ruolo del piccolo Boxey), oppure la bellissima TAMI STRONACH ovvero la Principessa Bambina, per cui, per non ripetermi troppo, ho messo tutti i link ai capitoli precedenti (come fossero dei miei prequel, ecco😁). 
Capitoli successivi che invece preferisco evitare nel senso dei sequel del film, dato che per me (e sono fermamente convinto di aver ragione) rimane unico solo il primo del 1984... Che anno fantastico quello!!! 

giovedì 5 dicembre 2024

ANCHE THE MONTY PYTHON'S FLYING CIRCUS HA CHIUSO I BATTENTI, MA 50 ANNI FA

 All things must pass, diceva il buon George Harrison, e se THE GRAND TOUR è arrivato al termine nel 2024 (in questa versione), il 5 dicembre del 1974, la BBC mandava in onda l'ultimo episodio del Monty Python's Flying Circus, cioè lo show dei Monty Python che non erano altri che John Cleese, Graham Chapman, Michael Palin, Terry Jones, Eric Idle e Terry Gilliam riuniti in un'unica infornata.


Tutto era partito da John Cleese contattato dalla BBC per realizzare insieme a Chapman uno show comico. John però volle insieme anche Palin, il quale si portò dietro anche gli ultimi tre che assunsero con tale formazione il nome che ben conosciamo. 
Si, ma che conosciamo solo dal 1993 poiché solo allora, con un ritardo pazzesco, la serie arrivó da noi su Italia 1 e doppiata nella nostra lingua. 
In precedenza il programma era stato esportato negli Stati Uniti dove però venne pesantemente censurato con somma ira dei sei comici che per tale motivo pretesero un risarcimento.

Censura che invece non venne applicata in patria dove i sei godevano di ogni libertà creativa (per dire... neanche Benny Hill si faceva problemi a mostrare in tv belle donnine poco vestite) andando anche ben oltre l'immaginabile con la loro satira di costume, politica e quant'altro, ma soprattutto nonsense che era il loro piatto forte. 
Programma che ha segnato un'epoca e dato molte ispirazioni tipo le animazioni che inframmezzano i servizi de Le Iene, chiaramente derivanti da quelle di Terry Gilliam che, anche lì, fungevano da stacchetti tra uno sketch e l'altro.



La fine dello show, che avveniva esattamente cinquant'anni fa dopo essere arrivato alla terza stagione, era stata decisa da John Cleese già durante la seconda poiché, secondo lui, stavano cominciando a ripetersi troppo nelle idee e nelle trovate. 
Dalla tv poi i sei sono passati al cinema sia in gruppo che singolarmente e chiunque di sicuro potrebbe citare almeno una pellicola da loro interpretata (intendo sempre in gruppo o singolarmente). 
Per conto mio cito la doppietta di Un Pesce Di Nome Wanda

con John Cleese compassato avvocato circuito da Jamie Lee Curtis e Michael Palin "spietato" killer di... cagnolini, e film che non mi stanco mai di rivedere. 
E su Terry Gilliam come regista c'è solo che l'imbarazzo della scelta. 

mercoledì 4 dicembre 2024

THE GRAND TOUR È ARRIVATO AL CAPOLINEA

 E così alla fine è proprio giunto il termine di The Grand Tour, perlomeno nel modo come lo conosciamo, con Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond, si, perché pare che Amazon sia intenzionata ad andare avanti, ma con tre conduttori nuovi (mmmh... dubbione).


Già tempo fa era trapelata la notizia di certi DISSAPORI tra Clarkson e Amazon a causa di certe sue dichiarazioni politiche, ma nell'ultimo episodio Jeremy si apre ancora di più buttando letteralmente cacca sulle nuove auto elettriche che dice di non apprezzare assolutamente, per cui non potrebbe mai fare un programma dove si parla di quegli aggeggi che accomuna con disprezzo ad un tostapane. 
Un po' come capitava a me con il mio periodo da dj in discoteca negli anni 80, poi confluiti nei 90 e quindi l'arrivo della house che già non mi piaceva e poi tantomeno la techno, la hard-core e tutto quel marasma musicale (spesso abbinato a certe sostanze illegali) che quel FRANCO non esitava a definire immondizie pronte a sommergerci.

Il finale dell'episodio intitolato in italiano L'Ultimo Brindisi, è tutto giocato sui ricordi, sui flashback, e riesce pure a smuovere dei sentimenti di commozione in una canaglia come il sottoscritto. 
E dopo questo, vedremo cosa ci riserverà il futuro. 

martedì 3 dicembre 2024

...E UN BEL GIORNO ARRIVA UNA COSA CHIAMATA PLAYSTATION

 Era il 3 dicembre del 1994 quando la Sony entrava per la prima volta nel mercato dei videogiochi sfornando la PlayStation nella sua prima versione, sicuramente ormai obsoleta per la grafica, la potenza e quant'altro, ma so per certo che i collezionisti sono pronti a pagare fior di quattrini per averne una.


Personalmente sono passato per quel periodo solo successivamente con la versione 2 della consolle, spaccadomi le retine per giocare fino a tarda ora a Need For Speed Underground 2, dove le auto erano pimpate come quelle di Fast & Furious.

Fare quelle corse virtuali mi gasava talmente tanto che poi la mattina dopo andavo al lavoro con la mia utilitaria e mi sembrava di essere sulla macchina dei Flintstones... per dire.

Da quel primo modello di consolle ne è passata di acqua sotto i ponti e sono pure spariti molti negozi che vendevano e noleggiavano i giochi (Blockbuster) in favore del download online. 
Cosa che a pensarci sembra un'infinità di tempo e invece sono solo trent'anni, cioè nemmeno il viaggio di Ritorno Al Futuro. 
Nel senso che se Marty McFly partisse adesso, dato che nel film faceva un salto indietro di 40 anni, oggi finirebbe dritto negli anni 80 dove i giochi, quelli belli, erano solo nelle sale giochi dentro ai cabinati

come in quella Jolly Blue (la sala giochi... piena di giochi...) che Cisco rilevava pieno di speranze nella SERIE TV sugli 883 (non mi stancherò mai di ripeterlo, la serie che tutti devono vedere), mentre in casa potevi avere solo delle cose minimali che si, ci giocavi, ma gli "arcade" erano tutta un'altra cosa. 
Con la prima PlayStation invece quel mondo "arcade" lo avevi in casa pure tu e infatti per questo motivo le sale giochi stavano perdendo clienti (e la X-Box non c'era ancora).

Non potevi certo avere il mitico Dragon's Lair di Don Bluth, che girava su videodisco, ma tantissimi altri titoli quelli si. 
Titoli che poi in futuro diventeranno anche dei film, ma, lo sappiamo bene, non sempre con risultati decenti... 

lunedì 2 dicembre 2024

THE MERRY GENTLEMEN: UN FULL MONTY NATALIZIO

 Altra settimana e altro film natalizio, genere che, ovviamente, prolifera sulle piattaforme in questo periodo.


The Merry Gentlemen, per farla breve, è una copia carbone di Full Monty con stripper molto maturo incluso che ha la faccia di Maxwell Caulfield che, dopo l'inutile Grease 2, non vedevo dai tempi di ELECTRIC DREAMS dove interpretava il personaggio del borioso Bill (giusto 40 anni fa). 
L'idea di mettere in piedi questo show di spogliarellisti uomini però, con i numeri musicali che diventano ogni volta sempre più accurati, 

qui non è causata dalla disoccupazione come accadeva nel film di Cattaneo, ma nasce invece per salvare un vecchio locale. 
Diverte il giusto con love story inclusa e portando, naturalmente, anche dei set di addominali bene in vista per la gioia di Madame (e suppongo non solo lei).

L'unica cosa è che ho trovato poco credibile il biondo tuttofare superfisicato quando si mostra insicuro di sé al momento di esibirsi. 
Ma perlomeno è recitato e doppiato bene. 

domenica 1 dicembre 2024

BEVERLY HILLS COP - UN PIEDIPIATTI QUARANTENNE (ANCHE SE EDDIE NE HA QUALCUNO DI PIÙ)

 Cadono oggi i quarant'anni di Beverly Hills Cop che usciva nelle sale statunitensi il primo dicembre del 1984, mentre da noi, con il titolo Un Piedipiatti A Beverly Hills, arriverà il 27 marzo dell'anno successivo.


Post, questo, da leggere canticchiando il famoso tema Axel F. di Harold Faltermeyer oppure The Heat Is On di Glenn Frey, e film, questo, che ha dato il via alla famosa saga che ha avuto alti, si, ma anche bassi, e che, per fortuna, con il sequel più recente di cui ho già PARLATO AMPIAMENTE, ha rimesso in bolla tutto con un lavoro decente (azz doppia rima...) nonché nostalgico. 
E c'è da dire anche che in quegli anni Eddie Murphy era come Dustin Hoffman per Luca Carboni, cioè che non sbagliava un film. 

AMORI & INCANTESIMI 2: MAGICAMENTE SEQUEL

 Ci sono legami che nemmeno il tempo può spezzare. Questo, e altri slogan come quello in foto, sono quanto ci dicono tante presentazioni la...