martedì 24 febbraio 2026

CI RISIAMO, VERO SANREMO?

 Stasera ci risiamo come il titolo di un VECCHIO WESTERN comico con Tomas Milian,


e riparte il Festival di Sanremo, ma Carlo Conti, con le sue rivelazioni snocciolate giorno per giorno e gli spot dove tutti cantano, ha già fatto la sua bella operazione di marketing. 
Abbiamo anche qui Laura Pausini, poi l’attore turco Can Jaman/Sandokan, Achille Lauro, Max Pezzali e altri ancora con pure la faccenda pseudo politica di Pucci. 
In gara una serie di figli d’arte di cui uno (Tredici Pietro) identico al padre,

ma rapper, al contrario del genitore che si capisce benissimo chi sia, e molti nomi sconosciuti agli occupanti delle poltrone dell'Ariston e ai nostalgici dei Festival di Baudo e Bongiorno. 
Poi ci sono quelli di Amici e X-Factor, e glorie del passato messe lì per il pubblico che ho citato prima.
A proposito di passato sanremese devo segnalare la scomparsa ad 87 anni di Angela Luce,

cantante e attrice napoletana che nel 1975 si era piazzata seconda con IPOCRISIA (vinse Gilda con Ragazza Del Sud) e che mi era già capitata da queste parti parlando di un film tutto matto con Tomas Milian e Maria Grazia Buccella, DOVE VAI TUTTA NUDA?, dove lei faceva un personaggio secondario, ma fondamentale. 
Aveva lavorato anche per Pasolini nel famigerato IL DECAMERON e per Luchino Visconti. 
Ma torniamo a noi, che francamente quest'anno Carlo Conti ci ha già un pò fracassato le palle. 
È comunque interessante dare un'occhiata come "magnifiche spie",

a quello che sta dietro, osservando tre cose: chi scrive, chi produce e chi firma. 
Cioè sono grosso modo i soliti autori, il che, per certi versi, riporta un pò al modo in cui era stato concepito il Festival ai tempi di Nunzio Filogamo che lo presentava agli "amici vicini e lontani" e dove le canzoni in gara venivano eseguite da tre soli interpreti a cui venivano affidati i brani da portare sul palco. 
La differenza è che qui adesso si lavora a più mani, ma tante, nel senso che il brano di Fedez e Marco Masini arriva con sei firme. 
Quello delle Bambole Di Pezza ne porta otto. 
Forse più che canzoni sono associazioni a delinquere a giudicare da quanti nomi le firmano. 
Ci sono quasi solo major discografiche, mentre le alternative sono molto poche nonostante Conti avesse parlato di apertura alle etichetta indipendenti. 
Fatto clamoroso, manca LaTarma Management, quello di Marta Donà che ogni anno vince con il suo artista. 
Era lei, Marta, quella signora che seguiva passo passo i Maneskin all'Eurovision e non una groupie fuori tempo massimo che qui sta abbracciando e baciando Victoria.

Forse Carlo avrà pensato che, se avesse vinto anche stavolta, alla fine qualcuno si sarebbe chiesto se non ci fosse qualche sotterfugio? 
Ma alla resa dei... "Conti" voglio sperare che questi siano solo dei miei pregiudizi e che poi lo spettacolo ci sia... 
Perché Sanremo è Sanremo. 

2 commenti:

  1. Bravissima Angela Luce, ho ascoltato L'ipocrisia, grazie per il video.
    Eccezionale come canta, sa usare la voce in modi diversi. Rispetto 🌹
    Stammi bene Bobby 🎶🎵 Buon martedì.

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Non c'è moderazione per i commenti perché sono un'anima candida e mi fido.
Chi spamma invece non è gradito per cui occhio!
Tengo sempre pronto il blaster.

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