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sabato 25 novembre 2023

MUSICA AL FEMMINILE PER LA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 Giorno in cui su Disney + arrivo il nuovo episodio di Doctor Who, ma soprattutto giornata contro la violenza sulle donne oggi, che capita vicino all'ennesima brutta storia, quella di Giulia (ma non è che tutti gli altri giorni dell'anno puoi fare quello che ti pare, eh...), quindi ecco un post musicale al femminile che inizia con Selena Gomez e la sua SINGLE SOON 


come dire, meglio sola che male accompagnata. 
Si, lo so che qualcuno potrà dire che Selena ammicca un po' tanto nel video, ma ferma un attimo e ascoltiamo anche Rose Villain con la sua IO, ME E ALTRI GUAI, dove, su una base che riprende Tainted Love versione Soft Cell, Rose lancia un vero e proprio messaggio contro l'idea maschilista di donna che troppo spesso sovrasta il semplice gusto di apparire bella.

Guardiamo appunto la cosa dal punto di vista della bellezza, e anche se qui nelle due canzoni ne abbiamo parecchia, non è per questo che ci si deve per forza comportare da bestie in presenza di tale bellezza, ma piuttosto esorto ad ammirarla per quello che una donna offre, cioè armonia e delicatezza in contrasto a quello che spesso siamo noi uomini, cioè un po' grezzi, sfatti e anche disordinati, ma grazie alle nostre donne (mamme o mogli/fidanzate) che ci tengono a posto riusciamo anche a fare una bella figura in giro e non passare da scappati di casa. 
D'altronde anche quel FILM campione d'incassi veicolava un messaggio per ridicolizzare il maschio nella malaugurata idea che esso si fosse voluto ergere ad esempio di bellezza in contrasto con la donna. 
Per questo e tanto altro dobbiamo portare rispetto e se, come qualcuno mi aveva fatto notare, posto spesso videoclip un po' tendenti al sexy, è perché quella è comunque bellezza da ammirare, rispettare, perciò, ragazzi miei mi spiace e non voglio certo mandare un messaggio omofobo, ma dal mio punto di vista nessun maschio sarebbe capace di essere al pari di tale bellezza e delicatezza come quella femminile, nemmeno in Drag Race.
Per tutto questo, un grazie di esistere a tutte, e concludo con questa canzone di GIANNI TOGNI

senza spiegare il perché, dato che, ascoltando bene le parole, ho provato un brivido lungo la schiena. 

lunedì 20 novembre 2023

THE DAY AFTER: QUEL FILM CHE LASCIÒ IL SEGNO

 Era il 20 novembre del 1983 quando la rete statunitense ABC mandò in onda The Day After, film per la tv apocalittico che inchiodó davanti allo schermo 100 milioni di americani.


In Italia lo vedremo al cinema nel febbraio dall'anno successivo dopo un notevole battage pubblicitario basato sul riscontro avuto in patria, mentre alla Rai sarà trasmesso dopo nove mesi dall'uscita nelle sale. 
Film che, tramite i servizi dei telegiornali e delle radio, racconta di una ipotetica terza guerra mondiale che sta iniziando senza esclusione di colpi e bombe atomiche fatte esplodere senza tanto stare a pensare alle conseguenze. 
Le conseguenze spesso fan soffrire... cantava Lucio Battisti, e saranno trattate invece nella seconda parte della pellicola che ha fra gli interpreti Jason Robards, John Lithgow, JoBeth Williams e uno Steve Guttenberg che ancora doveva entrare alla Scuola Di Polizia (lo farà l'anno successivo). 
Secondo il Mereghetti il film è un B-movie scadente, ma almeno due Emmy se li era portati a casa e comunque la risposta del pubblico aveva dimostrato il contrario, anche perché in seguito arriveranno un sacco di altri film che ti raccontano di apocalissi simili oppure ti citano solo il titolo per raccontare una storia totalmente diversa come ha fatto Emmerich. 
Certo, il film è tutta fantasia ed ha anche effetti speciali quasi artigianali, ma efficaci

(il fungo atomico era ottenuto con inchiostro iniettato in una vasca trasparente piena d'acqua e ripreso sottosopra virando poi i colori in post produzione), però intanto la guerra (non atomica... per ora...) c'è per davvero e purtroppo, come ci cantava Gerardina Trovato, NON È UN FILM.

E non è purtroppo un film anche la tragica vicenda di Giulia, ennesima vittima di femminicidio e che credo di poter salutare anche da queste pagine web, spesso leggere e anche cretine magari, perché è il mio modo di divertirmi ad essere canaglia, ma non per questo chiudo gli occhi a quello che mi succede in giro.

Addio Giulia. 

PARLI DEI QUEEN E SPUNTA LA CORONA (O IL BAFFO...)

 Ho fatto appena in tempo a dedicare un  POST al leggendario concerto dei Queen a Budapest che questo non ti arriva al cinema in 4K IMAX? ...