lunedì 7 agosto 2023

BREAKING BAD (E DINTORNI) IN LUTTO

 Se siete fans di Breaking Bad (e siete quindi in buona compagnia) e anche di Better Call Saul, ricorderete sicuramente il personaggio del boss Hector Salamanca costretto su una sedia a rotelle che poteva comunicare solo con le espressioni facciali e un campanello che con il suo "ding ding ding" sapeva essere inquietante come non mai.


Mark Margolis, l'attore che lo interpretava purtroppo è mancato di recente ad 83 anni dopo aver collaborato spesso con il regista Darren Aronofsky ed essere apparso anche in Scarface di DePalma.

Personaggio invece molto particolare è stato Jango Edwards, musicista con anche dei dischi all'attivo, attore, comico, mimo, ma soprattutto clown cioè artista di strada che era la sua vera vocazione per la quale a Londra aveva anche fondato diverse compagnie.

Jango lo scorso anno aveva annunciato di essere malato terminale di cancro e pochi giorni fa ci ha lasciati a 73 anni. 
Sempre per la musica i Kinks dicono addio a John Gosling, 75 anni,

che è stato il loro tastierista negli anni 70, entrando nella band in pianta stabile dopo aver realizzato con loro il singolo del 1970 LOLA, ovvero canzone su un travestito che Ray Davies aveva conosciuto in un infimo locale di Soho dove, come dice la canzone, "lo champagne sembrava Coca Cola (la la la la Lola)".

Dopo il periodo con i Kinks, John ha lavorato come stimato session man. 
Ultimo saluto anche per Idris Sanneh, 72 anni, giornalista che era noto per la sua partecipazione a Quelli Che Il Calcio come opinionista e tifoso sfegatato juventino spesso sopra le righe.

Addio Mark, Jango, John e Idris. 

domenica 6 agosto 2023

FREDDIE MERCURY ALL'ASTA

 Era già da aprile che si parlava di questo evento che finalmente ha aperto i battenti a Londra dove Sotheby's, la famosa casa d'aste che l'anno prossimo compie ben 280 anni, ha voluto ricreare la casa londinese di Freddie Mercury per esporre centinaia di oggetti che faranno la gioia dei fans più accaniti (e, diciamolo, anche un po' feticisti).

Si tratta infatti di
 oggetti anche molto, molto personali come un pettine per baffi in argento di Tiffany & Co., mentre altri sono più "normali" come i testi scritti a mano di We Are The Champions e Killer Queen che arrivano tutti dalla casa di Freddie a Londra, Garden Lodge, e sono stati custoditi dalla sua cara amica (ed ex compagna) Mary Austin dopo la sua morte nel 1991. 
Tali oggetti saranno esposti al pubblico per un mese e poi venduti all'asta con prezzi che vanno da 40 sterline a diversi milioni di sterline. 
Il pezzo forte dell'asta è naturalmente il prezioso pianoforte nero Yamaha di Mercury, stimato tra 2 e 3 milioni di sterline (da 2,5 a 3,8 milioni di dollari), su cui ha composto l'epica BOHEMIAN RHAPSODY dei Queen nel 1975 (e non solo quella)

nel cui videoclip riprendono la famosa macabra copertina del secondo album.
Altri oggetti in vendita includono la corona e il mantello di Freddie, indossati in tour nel 1986, stimati tra 60.000 e 80.000 sterline, e i testi scritti a mano di WE ARE THE CHAMPIONS

la hit del 1977, che ha una stima di 200.000-300.000 sterline, mentre quello di KILLER QUEEN dal loro terzo album Sheer Heart Attack, ha un prezzo di 50.000-70.000 sterline.

Gli oggetti saranno messi all'asta in sei vendite, con una stima totale di 7,5-11 milioni di sterline. 
Chi offre di più?

sabato 5 agosto 2023

MENTRE BARBIE IMPAZZA, A MILANO ANGELICA CI METTE IL MARE CON MILANO MEDITERRANEE

 Una delle mie canzoni preferite di quest'estate 2023, ma era uscita ancora in primavera, è questa di Angelica con MILANO MEDITERRANEE,

accompagnata da un videoclip girato in Super 8, o perlomeno con quell'effetto vintage, e cantata con una sensualità alla Doja Cat di quando l'ho scoperta che cantava SAY SO, su un tappeto funky che prende troppo bene grazie anche a Lorenzo Pisoni, il bassista dei Tropea (da X-Factor) che suona in questa canzone.


Non sarà il brano più in heavy rotation sulle radio, di sicuro, ma si contrappone alla marea di robe autotunate e alle stesse canzoni che girano su tutti i programmi musicali sia Rai che Mediaset, al punto che ormai ti pare che sia sempre lo stesso programma in replica con Articolo 31, Annalisa, Fedez, Rovazzi, Orietta Berti, Elettra Lamborghini, Marco Mengoni, Elodie, Sangiovanni, Achille Lauro, eccetera, eccetera... 
Per cui grazie ad Angelica (Schiatti è il suo cognome), che ha avuto a 12 anni il colpo di fulmine musicale con i Beatles, e in quest'estate è riuscita a fare la differenza con sensualità e classe.


Versante completamente opposto invece per Ice Spice che fa coppia con Nicki Minaj per rappare e twerkare come se non ci fosse un domani, tutte in rosa, come Barbie insegna in tutti i cinema della penisola, con la loro PRINCESS DIANA, ma tanto colore è solo una citazione della bambola Mattel perché le due ladies sono presenti nella colonna sonora del film con un altro brano dal titolo BARBIE WORLD dove partecipano virtualmente anche gli Aqua

e dove le due rapper curvy rifanno a modo loro le scene salienti del film che sta monopolizzando le sale facendoci attendere il nuovo Nolan per dopo ferragosto. 
Videoclip questi due che, al contrario di quello di Angelica, forse funzionano meglio senza audio.

A metà strada invece si colloca la deliziosa Dua Lipa, con il rosa Barbie preponderante nel video anche per lei, dato che DANCE THE NIGHT fa invece parte a tutti gli effetti della soundtrack del film con Margot Robbie e Ryan Gosling, e canzone con la quale mostra ancora una volta la sua bellezza e bravura indiscutibili, ma anche con molta raffinatezza e power funky. 
E anche questo sabato musicale, stavolta tutto al femminile a causa (in parte) di Barbie, è servito.

venerdì 4 agosto 2023

POOH - UN ATTIMO ANCORA: IL DOCUFILM È TORNATO

 Estate e tempo di repliche sulla tv generalista, come la Rai in questo caso che, circa una settimana fa, ha riproposto Un Attimo Ancora,


disponibile anche su Raiplay, documentario sui Pooh realizzato con una sorta di filo conduttore da minifilm su una giovane aspirante regista le cui vicende personali si intersecano con quelle della band, che era stato presentato allo scorso Festival Di Sanremo e mandato in onda poco dopo.

Per me che sono un poohlover quel documentario era stato un bel ritorno al passato con anche momenti di emozione quando ho rivisto Stefano in quella sera ad alto tasso emotivo quando ha annunciato che lasciava la band, poi il ritorno dietro alla batteria nel 2016, con anche Riccardo Fogli che si riunisce agli altri, per quello che doveva essere il concerto definitivo di addio,

ma che, nonostante poi D'Orazio sia VENUTO A MANCARE nel 2020 per colpa del Covid-19, anticipando persino i Rolling Stones che, ricordiamo, hanno perduto CHARLIE WATTS, è stato smentito quest'anno da un ennesimo ritorno in concerto dei Pooh, un po' più affaticati che in passato, con Roby sempre sul filo del rasoio a fare i suoi acuti, ma con il pubblico che ha mostrato di voler loro sempre tanto, tanto bene. 
Perché i Pooh sono i nostri "Amici Per Sempre". 

giovedì 3 agosto 2023

EUPHORIA, LA FAMOSA SERIE TV È SEGNATA DA UN LUTTO

 Lutto triplo nel cinema e tv, intanto per un'overdose che è la causa della morte improvvisa di Angus Cloud, 25 anni e facente parte del cast della fortunata serie Euphoria con il personaggio di Fezco, e serie dove ha recitato anche Zendaya.


Angus (quello in arancione che scatta il selfie), quasi un sosia del cantante Sam Smith, stava passando un brutto momento per la scomparsa del padre pochi giorni fa e, per ironia del destino, il suo personaggio nella serie tv era uno spacciatore. 
È di questi giorni anche la morte di Paul Reubens, noto dagli anni 80 per il suo personaggio di Pee-wee Herman,

un adulto dal comportamento infantile che era stato portato anche al cinema da Tim Burton con Pee-wee's Big Adventure. 
Paul aveva avuto dei seri problemi giudiziari per atti osceni in luogo pubblico per cui era sparito dalle scene per un certo periodo, tornando di recente con il suo personaggio in un nuovo film su Netflix. 
Reubens, oltre ad altri ruoli tra cinema e tv, aveva interpretato anche il padre del Pinguino in Gotham e aveva 70 anni. 
Sempre nel cinema dobbiamo salutare Inga Landgré che se ne va alla bella età di 96 anni dopo essere stata immortalata in diverse pellicole da Ingmar Bergman tra cui il cult Il Settimo Sigillo.

Inga interpretava la moglie di Antonius Block (MAX VON SYDOW) ed è la quarta dall'alto nella locandina originale. 
Goodbye Inga, Angus & Paul. 

mercoledì 2 agosto 2023

2 AGOSTO - FESTIVALBAR: NON È QUELLO VERO, MA CI STA

 Poco tempo fa ho scritto un post sul FESTIVALBAR e su come avesse marcato l'estate televisiva negli anni 60, 70, 80, e 90.


Tant'è che ad Asiago lo scorso primo d'aprile era stato fatto un simpatico "pesce" pubblicizzando il finto ritorno di detta manifestazione in piazza. 
Spulciando su internet invece ho trovato davvero questa locandina di un Festivalbar 80-90

presentato stasera da Beppe Braida, ex presentatore di Colorado (nel momento migliore della trasmissione) e anche sul palco di Zelig nei panni del giornalista d'effetto che urlava "Attentato!". 
Lo spettacolo è gratuito e si tiene a Loano, cittadina ligure che ho spesso frequentato essendo nato in Liguria (avevo anche fatto un post in cui parlavo della mia presenza sul set di MARK IL POLIZIOTTO SPARA PER PRIMO, poliziottesco girato fra Vado Ligure e Genova), e località che porta sovente musica nelle serate estive, in questo caso con ospiti che arrivano da quelle due annate scritte sul poster (ma qualcuno anche da prima). 
Gatto Panceri, Viola Valentino, Ivan Cattaneo, Alberto Camerini, Marco Ferradini, I Jalisse (!!!), Alessandro Canino e Valerio Liboni, batterista dei Nuovi Angeli nonché autore per diversi artisti, fra cui Fiorella Mannoia e Jo Chiarello. 
Bisogna precisare che lo show, del quale potrei già indovinare al 99 per cento la scaletta delle canzoni, non ha niente a che vedere con la manifestazione ideata da Vittorio Salvetti dalla quale rubacchia il nome, ma piuttosto vuole portare l'effetto nostalgia tipo Una Rotonda Sul Mare, quel programma vintage di Red Ronnie quando ancora era un personaggio televisivo affidabile che non sparava MINCHIATE CLAMOROSE, oppure I MIGLIORI ANNI di Carlo Conti, dove molti degli artisti sono passati di recente. 
E infatti un solo avvertimento se capiterete da quelle parti stasera, magari per rivedere in particolare l'arlecchino elettronico di Rock'n Roll Robot: il buon Alberto Camerini (e non solo lui), ora si presenta con un look molto diverso da come viene mostrato sul poster.

Eh... gli anni passano inesorabili... 

martedì 1 agosto 2023

THE FLASH: LA DC CONTINUA A DIVERTIRMI, PERCIÒ VA BENE COSÌ

 Ad Andy Muschietti piace da matti citare il cinema passato, ma in quel famoso caso, quando ha preso in mano la regia di IT - CAPITOLO DUE, si era fatto un po' troppo prendere la mano combinando un gran pasticcio.


Con The Flash, anche se in entrambi i casi non ha partecipato alla sceneggiatura, Andy mi fa pensare che qui e là abbia snocciolato qualche idea,o dato che in pratica dirige la sua versione di RITORNO AL FUTURO citando anche direttamente il film di Zemeckis non solo per la gag su Eric Stoltz, ma con Michael Keaton che pare letteralmente Doc Brown che si barcamena tra i fulmini necessari per risolvere un problema che Barry Allen (Ezra Miller)

ha provocato modificando il passato, perché ormai lo sappiamo bene che rischi può comportare cambiare il passato anche se è un passato di pomodori (e, se avete visto il film, lo sapete che non è una battuta). 
Se Ezra, quando si accinge a partire a razzo, ricorda POSAMAN nei suoi momenti migliori (e già la prima volta che sta per apparire il titolo in sovrimpressiome capisci che tono ha il film), Michael ovviamente non è lì solo per fare le veci di Christopher Lloyd, ma per ribadire, con tanto di musica di Danny Elfman che ti fa drizzare il pelo sulle braccia appena parte, che lui è stato Batman nei due film di Burton

ed ora si trova in quella versione alternativa a spiegare pure il multiverso tramite gli spaghetti (tra l'altro scotti da paura quando li versa nel piatto) ad un doppio Barry, e a pilotare il Bat-Wing in un ricomincio da capo da mal di testa (forse qui in effetti la situazione si fa un po' troppo ripetitiva) in cui, oltre a Christopher Reeve e George Reeves (quest'ultimo in bianco e nero), vedi pure Nicolas Cage in veste di Superman (il suo sogno mai realizzato e raccontato in un documentario) tutti digitalizzati.

Altra partner non da poco è una Supergirl alternativa, cioè molto diversa dalla canonica biondina a cui siamo abituati, infatti è mora, dall'hairstyle corto e pesta come un fabbro. 
Parlando con CASSIDY avevo esposto la mia ormai raggiunta soglia di sopportazione sui multiversi che ormai sembrano essere l'unica via per scrivere una sceneggiatura (sarà forse anche perché QUALCUNO ci ha vinto l'Oscar?). 
E invece, nonostante le due ore e mezza e le parecchie recensioni negative trovate su internet, il film mi è piaciuto molto di più della solita DC tenebrosa portata sullo schermo dal Batman di Pattinson che infatti non si vede qui, ma nemmeno Christian Bale, in effetti, mentre sono scoppiato letteralmente a ridere sul finale con "l'altro" Batman che scende dall'auto. 
E pure per la citazione di Barbie Girl. 

CON QUELLA FACCIA UN PÒ COSÌ

 Ma sarà un effetto ottico o sono tracce di vita extraterrestre? Questo si domandavano in milioni tra spettatori e lettori di fronte alla f...