sabato 21 dicembre 2024

I TRE CABALLEROS, OVVERO UN SABATO LATINO AMERICANO CON LA DISNEY

 Caro CASSIDY, non ti sto rubando la rubrica, stai tranquillo, anzi, la prima cosa che mi viene da pensare parlando di questo film Disney è che sono passati 80 anni dalla sua uscita, ma stiamo parlando della primissima uscita, cioè quella messicana, perché in quel periodo la casa di Walt e Roy stava praticando una politica di buon vicinato con il sudamerica cominciata con il precedente Saludos Amigos dove i protagonisti erano sempre Paperino e José Carioca.


I TRE CABALLEROS infatti (con locandina originale spiegazzata che mi piace così) era stato presentato in anteprima in Messico il 21 dicembre del 1944 e poi il febbraio successivo anche negli Stati Uniti. 
Per l'Italia invece dovremo aspettare addirittura il luglio del 1949 perché all'epoca funzionava così (e ancora grazie).

I tre, perché adesso al duo si è aggiunto il gallo pistolero Panchito, passano attraverso diversi episodi, così come era strutturato il film precedente, alternando animazione con parti filmate live action miste ai cartoni (sono sempre rimasto affascinato da quella magia Disney che farla adesso con la CGI non viene così bene), già allora come in Mary Poppins che invece è del 1964.
Durante le parti filmate si assiste, fra le altre cose, alle esibizioni di AURORA MIRANDA, sorella minore della famosa Carmen, quella famosa per il cesto di frutta sulla testa, per capirci, 

con anche DORA LUZ E CARMEN MOLINA a completare il cast non animato. 

Ecco, la musica del sabato (molto vintage questa per la verità, ma se non piace c'è sempre Tony Effe...) oggi arriva dalla Disney, ed essendo sotto Natale direi che ci può stare dato che, prima dell'arrivo di Disney +, la Rai farciva i palinsesti delle feste con i migliori film animati della casa americana. 
Quasi tutte le canzoni che si ascoltano qui nei 70 minuti del film riprendono dei classici messicani ai quali è stato modificato il testo per adattarlo ai personaggi. 
Nel 1977 il film verrà poi accorciato drasticamente per accompagnare la riedizione di L'Incredibile Furto Di Mr Girasole uscito in origine nel 1968,

con Dick (spazzacamino Bert) Van Dyke che interpreta un attore scambiato per un gangster, ed Edward G. Robinson e Henry Silva, cioè due che al ruolo del gangster erano decisamente abbonati, in un film in effetti molto poco conosciuto che ricordo di aver visto invece al cinema parrocchiale con la particolarità che la pellicola andava a velocità leggermente accelerata (non come le comiche di Ridolini, ma quasi) perché il proiezionista improvvisato non sapeva usare bene il proiettore. 
Vabbè, tanto era gratis... 

venerdì 20 dicembre 2024

DUE ATTRICI CHE CI LASCIANO

 Venerdì oggi in cui, purtroppo, si parla di addi come nel caso di Giuditta Saltarini,


per anni compagna di Renato Rascel, il "piccoletto" dello spettacolo con il quale si erano conosciuti sul set della serie tv vintage I Racconti Di Padre Brown

che vedeva protagonisti Rascel e Arnoldo Foà. 
Da allora l'attrice aveva condiviso con il marito gli spettacoli in tv e in teatro, continuando a partecipare poi da sola, dopo la perdita di Renato, a diverse produzioni televisive come, più di recente, anche a Il Maresciallo Rocca e Don Matteo. 
Giuditta è mancata ad 83 anni dopo una lunga malattia. 
Altro addio è nel cinema con Marisa Paredes,

78 anni e musa di Pedro Almodovar che l'ha diretta, come anche Victoria Abril, Carmen Maura, Penelope Cruz e Rossy De Palma, in molti dei suoi film. 

giovedì 19 dicembre 2024

L'EVOLUZIONE DEI COMPUTER VINTAGE

 Quel dicembre di 50 anni fa il mondo dell'informatica era in fermento poiché fino ad allora i computer erano stati degli armadi giganteschi con quelle classiche bobine che giravano, come si vedeva in certe serie tv che adoro.


Ecco... Se aguzzate la vista, dietro all'operativa della S.H.A.D.O. c'è proprio un computer con quelle bobine che dicevo... anche se guardando la foto lo so che si potrebbe pensare ad una parola in inglese che inizia lo stesso con bo...!!! 
Ma dicevo fermento, si, perché già dal 19 dicembre del 1974 cominciava il battage pubblicitario del nuovo oggetto del desiderio, ovvero il primo computer di dimensioni ridotte prodotto dalla ditta MITS del Nuovo Messico, con il nome Altair 8800

che verrà presentato ufficialmente il gennaio successivo e messo poi in vendita da marzo. 
Questo nome Altair così astronomicamente evocativo, agli appassionati di fantascienza deve per forza ricordare IL PIANETA PROIBITO, quello di Robby The Robot (pochi lo sanno che era doppiato da un giovane Alberto Lupo),

dove quel pianeta su cui atterrava Leslie Nielsen (senza ancora fare i casini di Frank Drebin) con il suo equipaggio, si chiamava appunto Altair IV, della costellazione Altair, tant'è che la bella figlia (madamadoré) del professor Morbius, il quale non gradiva per niente l'intrusione, portava il nome di Alta.

Ma, anche se è meno avvenente di Anne Francis (Alta), torniamo allo scatolotto, cioè al computer che stava per arrivare il cui nome, in realtà, era stato preso da un episodio di Star Trek (sempre nello spazio siamo comunque) e che, appunto, aveva dimensioni molto ridotte rispetto ai predecessori e, sempre restando nel tema della fantascienza, ricordava da vicino certe consolle viste sempre in quella stessa serie tv britannica di nome U.F.O.

(ho detto di guardare la consolle... la Moonbase Girl, Joan Harrington, ovvero l'attrice Antonia Ellis, ha una funzione puramente decorativa, giusto per completare la foto😜). 
Notare poi il particolare non da poco (che fa subito fantascienza) dei caratteri  he compongono la scritta sul frontale

che sono gli stessi che verranno usati in SPAZIO 1999, altra serie tv cult che era in lavorazione nello stesso periodo con la stessa produzione di U.F.O. (anzi, doveva esserne il seguito, in realtà), cioè Gerry & Sylvia Anderson,

quei due coniugi (poi separati) che a cavallo degli anni 60 e i primi anni 70 hanno fatto sfracelli in tv tra fantascienza, modellini e marionette, facendo capolino anche al cinema con un film misconosciuto, ma molto interessante che era DOPPIA IMMAGINE NELLO SPAZIO, dove già apparivano quelle consolle, ma proprio le stesse insieme a veicoli e tute spaziali, perché infatti verranno riutilizzate poi in U.F.O., che mica si butta via niente. 
Tale computer necessitava comunque di un'interfaccia per collegarlo ad un video come i PC classici, quelli fissi che useremo poi anche noi in casa, dato che per il momento i portatili erano ancora nel limbo della fantascienza.

Non ricordo infatti una serie tv o un film vintage di quei primi anni 70 dove si vedessero già dei computer simili agli attuali laptop, nemmeno in Star Trek che invece aveva già di suo inventato gli StarTac a conchiglia prima della Motorola. 
Tuttavia si può dire che anche stavolta la fantascienza aveva anticipato quello che poi sarebbe arrivato davvero nella realtà, ma per il teletrasporto... beh, ci stiamo ancora lavorando... 

mercoledì 18 dicembre 2024

IL ROBOT SELVAGGIO: PER METTERE A DURA PROVA ANCHE LE CANAGLIE PIÙ CANAGLIE

 La DreamWorks batte sul tempo la Disney e fa uscire il suo film natalizio molto prima di Mufasa, ma entrambi non hanno nulla a che vedere con il Natale vero e proprio, se non che qui ci si passa un inverno insieme agli animali della foresta.


Sto parlando di Il Robot Selvaggio, che infatti ho visto ormai più di un mese fa, e son contento di averlo fatto, dove c'è un robot creato per essere al servizio degli umani, che per errore finisce su un'isola abitata solo da animali ed un piccolo di oca che esce dal guscio, per l'effetto del l'imprinting, crede che sia sua madre. 
Da lì si parte con tutta una serie di avventure duranti le quali il robot farà la conoscenza e amicizia (con anche qualche contrasto) di tutti gli abitanti dell'isola, aiutandoli a passare anche il rigoroso inverno che arriva, mentre il piccolo volatile si dovrà preparare per la normale migrazione con tutti i suoi simili. 
Ad un certo punto ho pure fatto un "salto in lungo e in largo con il balzo di rimbalzo" per una chiara citazione di Laputa - Castello Nel Cielo di Miyazaki

quando ho visto il robot con il muschio addosso. 
E l'altra citazione riguarda invece le sentinelle di Matrix, anche se nel film delle Wachowski erano molto più minacciose,

nonché quel "Moriremo tutti!" buttato lì in una scena concitata e che secondo me arriva dritto da La Gang Del Bosco.

Grandi chicche del doppiaggio originale con le voci di Katherine O'Hara, Ving Rhames, Mark Hamill, Pedro Pascal, Bill Nighy, ma anche quello italiano è perfetto. 
Si parla già di un sequel basato sul secondo libro di Peter Brown, La Fuga Del Robot Selvaggio (ma sulla carta in origine il robot era "selvatico") ed io non posso che esserne felice perché... eh, si, perché la maledetta DreamWorks mi ha smosso qualcosa o forse mi è finito un robot nell'occhio...

martedì 17 dicembre 2024

VITA DA CARLO 3: PERCHÉ SANREMO È SANREMO!

 Allora... Devo dire innanzitutto che dopo quel FILM "sóla" (che cerco di dimenticare, ma non ci riesco) avevo diffidato della serie Vita Da Carlo quando stava ancora su Prime Video.


Ma la terza stagione, passata già dalla seconda su Paramount +, vede Carlo Verdone che viene proposto come direttore artistico del Festival Di Sanremo e la cosa mi ha messo una certa curiosità dato che sono uno dei pochi che dice apertamente che Sanremo lo guarda ancora, ci sia chi ci sia.
Certo, con l'aiuto di Raiplay però, così non mi tocca fare le ore piccole, ma questo è un'altro discorso. 
Quindi vedere Carlo Verdone, che in realtà ha davvero qualche legame con la musica perché suona la batteria (lo ha fatto anche con Venditti), impegnato in una faccenda che già di suo desta il mio interesse è una cosa di cui non mi sentivo di saltare a pié pari.

Anche perché questo Festival così come lo conosciamo sembra che prima o poi potrebbe anche cambiare aspetto dato che si parla di altre città interessate alla manifestazione, quindi potrebbe non essere più solo legato alla cittadina ligure in provincia di Imperia (da tempo viene chiamato infatti Festival Della Canzone Italiana, seppure l'attenzione sia sempre più puntata sul personaggio che sul brano in gara), ma anche finire sotto qualche altra rete televisiva dato che la Warner Bros, che ha anche grossi interessi musicali, è la proprietaria della Nove e nel frattempo si è già presa Amadeus... così per portarsi avanti... 
Ma per ora sono solo gossip e per stavolta Carlo Conti rimarrà a condurre il tutto dall'Ariston come da copione. 
E a proposito di copione, tornando alla serie tv, parlando di musica e televisione non potevano mancare camei di personaggi famosi ad interpretare loro stessi, e ce ne sono tanti da Serena Dandini a Roberto D'Agostino, ad Ema Stockolma, nonché diversi cantanti, ovviamente dato che si parla di Sanremo. 
Tutto bene, ma comunque adesso non so dire se andrò a recuperare le stagioni precedenti dove nella prima l'attore romano viene proposto come sindaco della sua città e nella seconda cerca di fare del "cinema d'autore" dato che, nella maggioranza dei casi, ti va bene una volta "sóla"... 

lunedì 16 dicembre 2024

SPAGNA E FRANKENSTEIN JUNIOR HANNO QUALCOSA "QUASI" IN COMUNE

 Mentre ieri sono caduti i 50 anni dell'uscita nelle sale statunitensi di Frankenstein Junior, del quale ho parlato già in occasione del suo RITORNO NELLE SALE sotto Halloween e ancora almeno un altro paio di volte in altre occasioni, oggi è il giorno di un altro compleanno che tocca ad una nota cantante italiana, la quale raggiunge invece lei quota 70, e, anche se dire l'età di una signora dicono che non sia carino, io lo posso fare perché son canaglia di mio.


Sto parlando di Ivana Spagna, che nel periodo "disco" si firmava solo Spagna e aveva, in quel 1986, lanciato una moda tutta di giacche con alamari e pizzi che mischiava un po'l'Adam Ant pirata/ussaro con la Madonna dell'epoca,

ed una capigliatura leonina (anche un po' la Bride Of Frankenstein della foto in apertura, se vogliamo restare in tema di anniversari, eh...) anche quella diventata in quel periodo il suo marchio distintivo. 
Dalle discoteche poi passerà per Sanremo cantando in italiano con il nome completo come anche in Il Re Leone della Disney mettendo da parte definitivamente quella criniera cotonata (che però vedi che era già negli anni 80 come un presagio).

Ci vuole certo una sua canzone adesso, ma invece delle solite Easy Lady o Call Me o, appunto, quella del film (che tuttora canta quando fa delle ospitate nei programmi tv oppure nei locali estivi), preferisco postare una piccola chicca abbastanza rara che avevo in radio nei primissimi anni 80, cioè un 45 giri a nome di Yvonne Kay dove l'Ivana appariva già con i capelli sparati (eh... questo voleva dire stare negli anni 80), ma ancora castani, con il quale debuttava ed era una cover italo disco della nota I'VE GOT THE MUSIC IN ME


che nei primi anni 70 era cantata da Kiki Dee, quella del duetto con Elton John più o meno dello stesso periodo. 
Auguri Ivana! 

domenica 15 dicembre 2024

A CHRISTMAS KISS - UN NATALE AL BACIO: ATTENZIONE PERÒ...

 Prime Video continua con gli scherzi natalizi, che forse non sa che si fanno a carnevale, ma vabbè...


Il film A Christmas Kiss - Un Natale Al Bacio, non è un film con la nota rock band di Detroit fondata da Gene Simmons e Paul Stanley, ma una commedia zuccherosa dove un'assistente si innamora del fidanzato della sua odiosissima capa dopo che è scappato un bacio malandrino in ascensore, ma lui fino all'ultimo non la riconosce perché lei era truccata in un modo che al confronto Lady Gaga pare una personcina timida e modesta. 

Ecco, il film sulla piattaforma viene presentato come del 2024, ma qualcosa non mi quadra da subito perché già quel makeup cominciava a farmi pensare addirittura agli anni 80/90, e poi le immagini sembravano dei 4:3 ritagliati in 16:9, finché ad un certo punto salta fuori pure un Blackberry, ed io di Berry tollero solo Halle...

Mmmh... Qui "sola" ci cova. 
Al che da un rapido controllo su internet allora scopro che il film in realtà è del 2011 ed è una delle solite produzioni a bassissimo costo fatte in serie delle quali si fa le scorte Tv8 per i suoi PALINSESTI NATALIZI
Brutto, banale, recitato male, ma forse quindici anni fa poteva sembrare accettabile... per Tv8, che però non esisteva ancora perché nel 2011 era ancora MTV dopo che, da tv tutta musicale, aveva cominciato ad allargare il suo pubblico diventando un po' meno settoriale

(eh si, mandava in onda anche Neon Genesis Evangelion per cui la ringrazio tuttora) e con la quale ridevamo molto meglio per cose come Scrubs... 

AMORI & INCANTESIMI 2: MAGICAMENTE SEQUEL

 Ci sono legami che nemmeno il tempo può spezzare. Questo, e altri slogan come quello in foto, sono quanto ci dicono tante presentazioni la...