domenica 12 novembre 2023

POCHE PAROLE PER UN ANNIVERSARIO DOLOROSO

 20 anni fa, il 12 novembre a Nassiryia, città irachena, avveniva quell'attentato suicida in cui, fra le molte vittime, persero la vita anche 19 italiani fra carabinieri, soldati dell'esercito e civili.


La vicenda era stata anche raccontata in film tv in due parti con Raoul Bova dal titolo Nassiryia - Per Non Dimenticare (a sinistra nella foto c'è anche il compianto LIBERO DE RIENZO). 
E noi non possiamo certo dimenticare, visto che comunque siamo tuttora circondati da guerra e violenza. 

sabato 11 novembre 2023

MUSICA CON VECCHI NOMI CHE TORNANO E FRESCHE NOVITÀ

 È un gradito ritorno quello dei Blink 182 con ONE MORE TIME, una ballad stupenda che ho già messo fra le mie canzoni preferite di questo 2023 che sta per volgere alla conclusione perché, eh si, manca solo un mese e mezzo, anzi, tra poco comincerà la manfrina del "se non ci vediamo prima, allora Buon Natale e Buon Anno, eh".


Ma scusate la divagazione festaiola, che non cambia però il fatto che, a dirla tutta, l'intero album non è esattamente un disco esaltante. 
Beh ragazzi, teniamo conto che i Blink sono cresciuti un po' da quando ci facevano saltare con All The Small Things e quindi qualcuno può pensare che sia normale comportarsi un po' meno da scavezzacolli e magari essere un po' più riflessivi, senza arrivare però ai livelli ROGER WATERS ottantenne che trasforma un capolavoro in una menosissima rilettura autocompiaciuta.
Ma non è questo il caso perché invece il disco di cui sto parlando è parecchio tirato a mille, diventando però nel contempo anche un po' monotono facendo risaltare per contro proprio la ballad che mi piace tanto. 

Bene anche la musica italiana con Calcutta, uno dei nomi nuovi che trovo più interessanti, con la sua nuova 2 MINUTI, che continua a piacermi anche se la sua esibizione live da Fiorello non è stata il massimo della perfezione. 
Posso dire in sua scusante che cantare alle 8 del mattino non è cosa da tutti e porto l'esempio di Dionne Warwick che, non so se ad 82 anni ha ancora questa regola, prima di mezzogiorno addirittura non proferisce parola. 
È anche una bella sorpresa sentire in questi giorni Mina con ANCORA ANCORA ANCORA remixata da Mark Ronson (non è però figlio di tanto MICK),

un po' come nello stesso modo Bob Sinclair ti mette le mani su Ti Sento, uno dei pezzi più potenti dei Matia Bazar con Antonella Ruggiero e ne tira fuori una COSA COSÌ tutta dance che però deve ancora inchinarsi davanti all'originale che rimane il top.

Operazione simile anche quella di Marshmello che riprende Fields Of Gold di Sting, modificandola a modo suo anche nel titolo che diventa DREAMING, e nel testo tutto nuovo, e la fa cantare ex novo a Pink e all'ex Police, che quando c'è da provare qualcosa di insolito (nella musica intendo... eh) non si è mai tirato indietro.

Novità interessante l'ho trovata con Tate McRae e la sua GREEDY, un po' piena di autotune, è vero, ma l'ho già detto che sulla voce femminile lo sopporto di più quel maledetto effetto, e che nel video mostra molto apertamente atteggiamenti ed ispirazioni da Lolita mutuati da una giovane Britney Spears,

come anche nell'outfit rosso in cui si era presentata ormai quasi un anno fa ai Juno Awards con SHE'S ALL I WANNA BE (ma allora ammetto che non sapevo proprio chi fosse).

E poi c'è il terzo singolo dei Duran Duran tratto da Danse Macabre, ovvero PSYCHO KILLER, bella cover dei Talking Heads, con al basso Victoria dei Maneskin incensata da John Taylor come una buona bassista (o una bassista buona, adesso non ricordo bene), mentre sulla rete è partito un immotivato bombardamento mediatico contro di lei.

Ok, diciamo che sti quattro ragazzi de Roma, dei quali è stata pubblicata proprio ieri l'edizione estesa di Rush!, il loro album già uscito a gennaio che ora torna con quattro nuovi brani all'interno, non sono di sicuro i migliori musicisti del mondo e credo che non comprerei mai un loro disco (sempre per il discorso di prima sui Blink di essere piuttosto ripetitivi), però non si può negare che sanno fare spettacolo e tengono il palco come si deve quando fai un concerto, per cui hanno avuto l'occasione e colto la palla al balzo per sfruttare il successo nel modo migliore. 
Finché dura. 
Ah, non so se sia importante, ma nel frattempo è uscito anche un nuovo disco dei Beatles di cui avevo già parlato TEMPO FA, all'inizio dell'estate mentre Paul McCartney ci stava lavorando su e questo è il videoclip ufficiale di NOW AND THEN,

ovvero un capolavoro di CGI che mette insieme i quattro di diverse epoche come se fossero lì adesso a suonare tutti insieme. 
Si, questo è il modo migliore per avviarci verso la fine di un anno forse ancora peggiore di quelli funestati dal Covid-19, perché allora la guerra che si combatteva non era una cosa idiota e insulsa come quelle che stanno devastando adesso il nostro pianeta, ma (lo scrivo sottovoce) dicono che una forse per il momento dovrebbe essere un attimo in standby, perlomeno per quanto riguarda la liberazione degli ostaggi. 
Che poi, a ben pensare, quando mai una guerra non è idiota? 
E se il redivivo digitale John Lennon, a proposito, tanti tanti anni fa cantava Imagine e Give Peace A Chance, questo significa che non è cambiato proprio niente. 

venerdì 10 novembre 2023

C.S.I. MIAMI IN LUTTO

 Se seguite Italia 1, avrete notato come sia cambiata la programmazione che cade all'ora di cena, nel senso che una ventina di anni fa ci facevano compagnia Willy, Il Principe di Bel Air oppure La Vita Secondo Jim o ancora The Big Bang Theory oppure Tutto In Famiglia, cioè sitcom leggere tutte da ridere, mentre adesso ti sbattono in faccia delitti e scene truculente con la saga di C.S.I.


Questo forse perché la scelta sugli altri canali è quantomai vasta se escludiamo Rai 2, dove a cercare di fare concorrenza c'è agonizzante Il Mercante In Fiera che era nato proprio su Italia 1 in quella fascia oraria sempre con Pino Insegno che si è visto, a causa del flop, togliere l'eredità de L'Eredità (giochetto di parole eh) che rimane a Insigna e non va più a Insegno (altro giochetto) con sommo dispiacere della sua cara amica Giorgia (quella che non canta). Quindi per evitare di bruciarsi delle serie tv nuove, da un po' di tempo su Mediaset all'ora di cena ti mettono in replica tali prodotti che invece una volta andavano in onda DOPO cena, con tanto di bollino rosso. Ma parlando appunto di C.S.I. nella sua versione ambientata a Miami dai colori molto più vivaci delle serie sorelle (un po' come quando ambienti un film in Messico e fai la fotografia tutta gialla), in alcuni episodi era arrivato Kyle Harmon,


quello con la maglietta blu, ovvero il figlio di Horatio Caine ed era interpretato da Evan Ellington, il quale è stato di recente trovato senza vita nel suo appartamento a soli 35 anni. 
Da circa una decina d'anni Evan mancava dagli schermi ed era vittima di dipendenza da droghe e alcool come accade purtroppo a molti ragazzi prodigio entrati giovanissimi nello show business come lui. 
Anche la musica è in lutto, ma per quanto riguarda il jazz, poiché a 93 anni è mancato Dino Piana trombonista dell'astigiano noto a livello mondiale dato che difatti lo si può trovare nelle incisioni dei grandi di questo genere musicale, e parlo di nomi come Chet Baker e Charlie Mingus.


In questo video lo si sente e si vede alle prese con una rilettura swing-jazz di AMARCORD di Nino Rota, film di Fellini che adoro, e brano dove partecipa anche il figlio Franco.
Addio Dino ed Evan.

giovedì 9 novembre 2023

EVERYBODY LOVES DIAMONDS: OVVERO VORREI MA NON SONO

 Avevo visto da Cattelan Kim Rossi Stuart che parlava di questa serie tv a cui aveva partecipato e pareva una cosa interessante perché in genere le storie di rapine mi prendono bene, senonchè già dalle prime battute pronunciate da Kim ho sentito una sorta di disturbo e andando avanti tale disturbo diventava sempre più accentuato specialmente nelle scene girate in inglese dove l'attore si autodoppia.


Le scritte in sovrimpressione inserite nel contesto dell'immagine fanno anche figo e lo dimostrano da alcuni anni diversi film, per cui qui non è più una novità. 
Per non parlare poi dei ridicoli sfondamenti della quarta parete mai visti fatti così male, cosa che invece secondo me ha sempre portato un valore aggiunto di ironia, e sto parlando di Enola Holmes, She Hulk e tante altre produzioni che sfruttano (bene) tale trovata.

Colpa di Gianluca Maria Tavarelli, il regista? 
Non lo so, però io, da non regista, se una scena è recitata male e sarebbe meglio ripeterla, lo vedo e lo sento, e qui di cose da rifare ce ne sono parecchie, ma si sa che a volte ci sono anche i tempi stretti che ti impongono, per cui forse le colpe di tutto sono da ricercare altrove.

Nel cast c'è anche quel "capellone" di Gianmarco Tognazzi che ultimamente non trova dei copioni granché fortunati, ed è anche un vero peccato vedere coinvolti in questa cosa anche due nomi come Rupert Everett e Malcolm McDowell; ma non è la prima volta che un attore che un tempo è stato un mito, viene convinto mostrandogli (oltre ad una cospicua cifra) una storia che sulla carta funziona bene perché per l'heist movie finora è stato così, e pure in Italia ci sono stati i tre Smetto Quando Voglio a confermare la regola.

Peccato che la rapina qui sia invece verso lo spettatore che si ritrova depredato di tempo prezioso, forse più prezioso di quei diamanti al centro della vicenda. 
Su Prime Video... per starne lontani. 

mercoledì 8 novembre 2023

ROBIN HOOD VERSIONE DISNEY: FORSE LA MIGLIORE, MA NON DITELO AI CRITICI

 Urca Urca Tirulero! No, non mi ha dato di volta il cervello (perlomeno oggi no), ma cito piuttosto un'esclamazione necessaria perché esattamente 50 anni fa usciva nelle sale americane il Robin Hood della Disney, ovvero il primo film animato realizzato interamente dopo la morte di Walt, dove i personaggi della famosa storia del ladro che ruba ai ricchi per donare ai poveri, erano interpretati da animali antropomorfi, caratterizzati da quel tratto stilistico con cui la casa di Topolino ci aveva abituato dai tempi de Il Libro Della Giungla.


In Italia lo dovremo aspettare fino al 10 ottobre dell'anno successivo (eh, una volta funzionavano così le distribuzioni), e nel frattempo veniva creato il battage pubblicitario sui fumetti di Topolino, il che in effetti non era nemmeno male perché poi non facevi altro che immaginarti i personaggi in azione che avresti visto al cinema, e l'attesa diventava non dico spasmodica, ma quasi. 
E quindi eccoci tornare come per magia al cinema in quell'ottobre del 1974 con l'APERTURA del film affidata a quel famosissimo motivetto di Cantagallo fra fischiettamento e "diddadiddididdidoudou", dove scopri anche che le voci originali del Principe Giovanni e di Sir Biss sono rispettivamente quelle di Peter Ustinov (nominato QUI solo pochi giorni fa, pensa te) e di Terry Thomas.


I critici, quelli seriosi, non lo presero molto bene come film dicendo che non ci trovavano la "magia" Disney, essendo sicuramente influenzati dalla mancanza del "creatore" originale, ma quello che conta invece fu la risposta del pubblico che tornó a riempire le sale anche nella riedizione del 1982, si, perché era una tradizione che i classici Disney dopo un po' tornassero tali e quali nelle sale, magari ripuliti nell'audio e nel video, ma sempre quelli erano. 
Adesso invece gli stessi film si fanno tornare tipo sotto forma di discutibili remake live action, e difatti nel 2020 si era parlato proprio di questo, cioè di un remake animato in CGI tipo quello di Il Re Leone, quindi sempre con gli animali parlanti, ma per ora (forse anche per causa del Covid-19) ce la siamo scampata. 
E in chiusura ecco il seguito immediato del video precedente, ovvero URCA URCA TIRULERO, sempre con Cantagallo che introduce i personaggi del film:

martedì 7 novembre 2023

DER KOMMISSAR NON ERA SOLO LA FAMOSA CANZONE DI FALCO

 Una serie tv che non ho mai sopportato (non me ne vogliano gli amici della Germania) è stata L'ispettore Derrick, che però in realtà era uno spinoff di un'altra serie tedesca mai vista in Italia intitolata Der Kommissar, si, proprio come la famosa canzone di FALCO che difatti citava tale programma televisivo e, caspita, noto adesso che nel giro di pochi giorni ho sfornato ben due canzoni del compianto artista austriaco. 


L'Ispettore Derrick, si può dire che ne fosse quindi uno spinoff poiché il personaggio dell'agente scelto Harry Klein interpretato da Fritz Wepper, ad un certo punto se ne andava e veniva sostituito dal fratello Erwin (anche nella realtà era davvero il fratello di Fritz Wepper, cioè Elmar) dopodiché Harry ce lo saremmo ritrovato come assistente di Derrick. 

E invece è proprio ad Elmar Wepper (con gli occhiali nella foto sopra col fratello Fritz) che purtroppo è dedicato il post di oggi in quanto l'attore è mancato a 79 anni. 
Altro nome forse poco noto al grande pubblico, ma stavolta nella musica, è quello di Vittorio "Vic" Vergeat, 

chitarrista e produttore italiano scomparso a 72 anni e ricordato domenica scorsa al suo funerale nella sua Domodossola con un concerto organizzato dagli amici e colleghi. 
Vic che, oltre ad aver collaborato con diversi nomi internazionali come Hawkwind e Gotthard, e suonato anche nell'album Cuore di Gianna Nannini, tipo nel singolo CENTOMILA,


ha avuto anche un trascorso particolare con un disco incredibile (e diciamo pure improbabile) dedicato a PINGU realizzato con David Hasselhoff, il Michael Knight di Supercar o, se siete più piccini, Mick Buchanan di Baywatch (perché c'era anche lui nella serie tv, e non solo Pamela o Carmen che correvano al ralenti), e difatti è proprio di quel periodo.

Eh... Cosa non ti fanno fare a volte quando sei famoso...

Addio Elmar e Vic. 

lunedì 6 novembre 2023

BANDIT, OVVERO COME TI RAPINO L'INTERO CANADA

 La storia che si racconta in Bandit è vera, magari con qualche licenza cinematografica, ma alcuni momenti sono sottolineati da didascalie che certificano che quella scena è accaduta veramente, come anche scritte in sovrimpressione e abbattimento della quarta parete in cui Robert (Josh Duhamel, che trovo molto meglio in parte qui che in UN MATRIMONIO ESPLOSIVO) racconta al pubblico la vicenda.


Questo simpatico malandrino è stato un rapinatore di banche canadesi dove le misure di sicurezza erano negli anni 80 praticamente inesistenti, e, senza mai colpo ferire, si era portato a casa una cifra considerevole per mantenere lui, la compagna, che però era all'oscuro dell'attività, e la neonata figlia. 
Divertente per tre quarti di film fra rapine e travestimenti anche improbabili, il tono cambia verso il finale che si incupisce di brutto.

Mel Gibson, uguale a come appare in THE CONTINENTAL, si fa fatica a riconoscerlo se in mente hai ancora Mad Max o Braveheart, ma c'è pure lui coinvolto nell'attività di Robert e, per farti capire che siamo negli anni 80, mostra la sua avversione verso Boy George, mentre, con 40 anni di scarto, esalta Frank Sinatra, ovviamente più nelle corde del personaggio anzianotto, facendo la stessa scena di chi adesso critica la tendenza rap - trap - hip hop incensando appunto gli anni dei Duran Duran e degli Spandau Ballet, che lo sono stati degli anni fantastici, è vero e li rivorrei, ma il tempo passa e non si può ignorare quello che ci succede intorno, bello o brutto che sia; parlo della musica eh, perché di guerra e politica non sono la persona più adatta per parlarne, anche se ogni tanto qualche riflessione la faccio anch'io.

Comunque tornando alla musica, anche nelle nuove tendenze alcune (poche) cose buone ci sono, ma qui siamo al livello di gag comunque, come la battuta su The Blues Brothers, cioè momenti leggeri che si perdono invece del tutto nell'ultima parte del film. 
Finalino dove si vede anche il vero Robert prima dei titoli di coda. 
Su Prime Video, non male, ma dal trailer (mannaggia!) speravo meglio. 

20 ANNI FA USCIVA UN GRANDE ALBUM, MA SAREBBE STATO ANCHE L'ULTIMO

 Compie oggi 20 anni infatti Back to Black, il secondo e celebre album in studio della cantautrice britannica Amy Winehouse, pubblicato il ...