giovedì 22 gennaio 2026

MINIMARKET: QUANDO URLI "KEVIN!", MA NON È "MAMMA HO PERSO L'AEREO"

 Wow, una serie tv italiana con Kevin Spacey che ritorna in pubblico dopo quelle brutte vicende?


Eh si, vedi, è su RaiPlay e si chiama Mini Market, ma... c'è un ma, perché l'idea del commesso di un mini market che ha come amico immaginario proprio Kevin Spacey sulla carta pareva carina con anche varie guest e i momenti musical, e pure il primo episodio non è male. 
Poi però scopri che non è così interessante come pareva e anzi annoia un pò, ma se vuoi la guardi così se proprio non c'è niente di meglio. 
Peccato, anche per Kevin che fa specie vederlo così impelagato in una produzione a basso, bassissimo costo tanto mediocre dove però lui dà il meglio di sé prendendosi in giro,

e prendendo in giro anche la famosa ENNE rossa alla quale, per via di quelle accuse, aveva dovuto pagare non so quanti dindini. 
Comunque lui non se ne sta con le mani in mano e anche in questo periodo di oblio ha partecipato a diverse produzioni indipendenti, dove in una delle quali ci sarebbe stato anche Dolph Lundgren, ma è finita in vacca a causa del produttore accusato di cose poco legali... 
Eh, ma è un vizio allora... 

mercoledì 21 gennaio 2026

AIRPORT 80 (MA VECCHIO DI UN ANNO)

 Oggi un post retrospettivo anche relativo allo stesso mio blog poiché è trascorso mezzo secolo da quando il Concorde ha spiccato il primo volo.


Un aereo supersonico innovativo con quel muso che si abbassava come un becco e diventato protagonista anche di Airport 80, l'ultimo dei film ufficiali a tema CATASTROFICO/VOLANTE e film che però curiosamente il titolo originale riportava sia il nome dell'aereo che l'anno 79,

perché da noi lo avremmo visto un anno esatto dopo con ALAIN DELON che si faceva un mazzo tanto come pilota a causa di tutta una serie di tentativi di sabotaggio/abbattimento, e George Kennedy che ancora non aveva incontrato Frank Drebin. 
Piccola curiosità sul doppiaggio italiano che chiama Dallas l'aeroporto di Washington mentre invece è Dulles che in effetti ha una pronuncia quasi simile. 
Aereo, proprio quello usato per le riprese,

che finirà distrutto nel terribile incidente del 24 luglio del 2000. 
Velivolo inoltre rivelatosi utile a Phil Collins durante il Live Aid per fare un volo intercontinentale dopo la sua esibizione e andare a riesibirsi con i Led Zeppelin. Purtroppo non al meglio poiché una volta sul palco il drummer dei Genesis si accorse di non conoscere così bene le canzoni del Dirigibile e così preferì fare un quasi playback toccando piano i tamburi e lasciando fare il grosso del lavoro all'altro batterista Tony Thompson come già avevo raccontato QUI
Sempre in quel post avevo anche raccontato di come la serie tv britannica U.F.O. avesse anticipato con un velivolo molto simile l'apparizone dell'aereo francese che arriverà alla fine del suo compito nel 2003, anche quello già raccontato su queste pagine web in quello stesso POST dedicato.

martedì 20 gennaio 2026

ADDIO VALENTINO

 Grande lutto nella moda e per l'Italia nel mondo con la scomparsa di Valentino Garavani a 93 anni, ma solo Valentino per il mondo delle passerelle.


Così iconico da avere stabilito una precisa tonalità di rosso a cui ha dato il suo nome (su WIKIPEDIA trovate le specifiche esatte della gradazione) e indossare un abito così è un privilegio non comune. 
Vabbè non sto parlando solo del lato economico, dai.

Sempre così iconico da apparire himself anche al cinema in Il Diavolo Veste Prada e ZOOLANDER 2
E iconico al punto da meritarsi una delle interpretazioni più famose di Dario Ballantini

a Striscia La Notizia che giovedì torna in prima serata su Canale 5 con una nuova formula. 
Addio Valentino. 

lunedì 19 gennaio 2026

SPRINGSTEEN - LIBERAMI DAL NULLA: NON È TUTTA ROSE E FIORI LA VITA DELLE STAR

 Springsteen - Liberami Dal Nulla è un film che racconta il Boss


in quel periodo successivo al grande successo di The River, un album doppio che tutti dovremmo avere. 
Il nostro Bruce lo vediamo all'inizio bello carico con tutta la E-Street Band sul palco in chiusura del tour, dopodiché cade in depressione con i ricordi del rapporto padre-figlio che riaffiorano, e si ritira in una casa isolata a tirare giù canzoni scarne con voce e chitarra che costruiranno la tracklist di Nebraska su un registratore a 4 piste tra le perplessità di Jon Landau, il produttore, e tutto lo staff che lo segue. 
Ma non solo, poiché nel mucchio Bruce scrive anche dei brani che poi, opportunamente arrangiati con la band al completo, finiranno due anni dopo in Born In The USA, ovvero il suo più grande successo commerciale.

Se sorvoliamo sul fatto che Jeremy Allen White nel film assomiglia più ad un giovane Dustin Hoffman che al vero Springsteen, e su quelle ripetute pose storte che tiene da seduto mentre conversa che mi sono parse un pò forzate


(ho contato almeno quattro scene praticamente identiche), c'è di buono che ha cantato lui davvero le canzoni come Timothee Chalamet aveva fatto in A COMPLETE UNKNOWN, il film su Bob Dylan anche lui ritratto in un preciso e circoscritto periodo della sua carriera. 
Carina la scena in cui balla con sua madre e che in pratica cita un video di pochi anni fa diventato virale. 
Film questo che magari non ti riempie le sale come ROCKETMAN e BOHEMIAN RHAPSODY, anzi l'ho visto di recente programmato in un cinema d'essai di quelli dove ti trovi con pochi cinefili intorno, ma perlomeno l'audio era ottimo, e che è lento, è vero, ma comunque ha il suo perché anche se non conosci appieno la discografia del Boss. 

domenica 18 gennaio 2026

THE VOICE KIDS: HO I MIEI LIMITI,

 Nonostante abbia scritto sul mio profilo che ho una malsana passione per i Talent, putroppo ultimamente ho constatato che gli stessi stanno diventando "sempre uguali sempre quelli dall'equatore al Polo Nord" come diceva una famosa canzone.


Difatti quest'anno ho saltato molte puntate di X-Factor arrivando direttamente alla finale e stessa cosa al contrario per The Voice Senior dove la finale invece non l'ho vista. Insopportabile in particolare la recente versione The Voice Kids dove i coach si prodigano ancora di più in lodi ai piccoli cantori perché giudicarli male pare brutto e quindi... meglio essere ipocriti? 

sabato 17 gennaio 2026

IL RITORNO DI EMMA

 A sorpresa è tornata in auge una canzone di Emma Marrone targata 2013 dal titolo L'AMORE NON MI BASTA


e che quando era uscita mi aveva fatto pensare ad una specie di imitazione presa su Wish della meravigliosa Try di Pink. Scoprirò in seguito che in effetti nel disco di Emma suonava Mylious Johnson, proprio il batterista di Pink, e il brano voleva essere una specie di omaggio (vabbè dilla così). 
Comunque mi piaceva un sacco e tuttora piace a molti poiché è diventata virale come colonna sonora di video sui social perlopiù legati allo sport (fondamentalmente calcio). 
Sempre restando in tema di musica purtroppo dobbiamo dare l'addio a TONY DALLARA mancato a 89 anni

e a Kenny Morris, 68 anni e primissimo batterista di Siouxsie & The Banshees alla fine degli anni 70.

Addio Tony e Kenny. 

venerdì 16 gennaio 2026

I GEMELLI COME SCHWARZENEGGER E DE VITO

 Triste notizia in questo periodo in cui Zelig festeggia i trent'anni, quella della scomparsa di Luciano Manzalini, 74 anni e metà magra del duo comico dei Gemelli Ruggeri


dove si esibiva in coppia con Eraldo Turra e li vediamo qui sopra con tra di loro anche Vito (vedi che c'entra anche se senza il De?), spesso collega negli sketch nei programmi tv con Patrizio Roversi e Syusy Blady. 
Una comicità semplice la loro, quasi infantile, giocata soprattutto sulle loro differenze fisiche, ma che allora funzionava e infatti erano stati presenti in molte trasmissioni comiche come il Drive In, L'Araba Fenice


(la CANZONE sopra ne era la sigla di chiusura), Matrioska, nonché in alcune pellicole e nella serie tv Fantaghirò.
Da segnalare anche la scomparsa a 68 anni di Scott Adams per un cancro alla prostata.
Era un disegnatore di fumetti noto per le striscie di Dilbert, 

l'impiegato di una grande azienda e ispirato al periodo in cui l'autore aveva fatto quel lavoro. 
Scott aveva anche avuto grossi problemi a causa delle sue posizioni razziste. 
Addio Luciano e Scott. 

MINIMARKET: QUANDO URLI "KEVIN!", MA NON È "MAMMA HO PERSO L'AEREO"

 Wow, una serie tv italiana con Kevin Spacey che ritorna in pubblico dopo quelle brutte vicende? Eh si, vedi, è su RaiPlay e si chiama Mini...