martedì 7 aprile 2026

A.I. : VIENI AVANTI, CRETINA!

 Qualcuno su Facebook ha messo alla prova l'intelligenza artificiale di Meta chiedendo cos'è è questo "strumento ad alta tecnologia degli anni 80". 


Meta A.I. ha risposto così: 

"Lo strumento ad alta tecnologia degli anni '80 raffigurato sembra essere un dispositivo misterioso, ma dalle reazioni e commenti degli utenti, potrebbe essere qualcosa di simile a un apparecchio per il controllo o la gestione di sistemi tecnologici. Tuttavia, senza una descrizione più dettagliata o informazioni sul contesto in cui è stato utilizzato, è difficile determinare esattamente cosa sia. Tuttavia, alcuni commenti sembrano suggerire che potrebbe essere un dispositivo di controllo per telescriventi o circuiti, ma sono solo ipotesi. Tra i dispositivi tecnologici iconici degli anni '80 che potrebbero essere simili a quello descritto ci sono:

- Dispositivi tecnologici degli anni '80:

- Orologio calcolatrice Casio: un orologio da polso con funzioni di calcolatrice, cronometro e allarme.

- Polaroid 660: una fotocamera istantanea con flash incorporato e funzione di messa a fuoco automatica.

- Apple Macintosh 128 K: un personal computer rivoluzionario per l'epoca, dotato di interfaccia grafica e mouse.

- Boombox: un lettore di cassette portatile che permetteva di ascoltare musica ovunque.

- Sony Walkman: un lettore di cassette portatile con cuffie che permetteva di ascoltare musica in privato.

- Videoregistratore: un dispositivo per registrare e riprodurre video cassette.

- Nintendo Entertainment System (NES): una console per videogiochi domestici a 8 bit.

Sembra che il dispositivo raffigurato non corrisponda esattamente a nessuno di questi, ma potrebbe essere qualcosa di simile o correlato alle tecnologie dell'epoca".

Questo è quanto ne sa Meta, mentre noi invece che conosciamo benissimo CERTI FILM,


sappiamo ancor più che benissimo cos'è e a cosa serve, e possiamo rivolgerci a questa A.I. di Meta nel modo che dà il titolo al post e al film. 

lunedì 6 aprile 2026

THE BAD BATCH: SE NON L'HAI VISTO NON FA NULLA, MA...

 Lunedì di pasquetta, con il tempo buono tornano anche i merendini sui prati e ben pochi staranno a leggere i blog di qualsiasi genere, per cui oggi lo dedico ad un film misconosciuto uscito dieci anni fa dal titolo The Bad Batch con anche Jason Momoa e Keanu Reeves (su Netflix).


È
il secondo lungometraggio di Ana Lily Amirpour, dopo A Girl Walks Home Alone At Night che aveva destato un certo interesse dei critici.
Intanto siamo nella solita civiltà distopica vista mille e mille volte in pellicole simili a Mad Max (anzi io ci ho forse notato un riferimento a DRIVE-IN 2000), in un deserto texano trasformato in una sorta di discarica umana per gli “indesiderabili” della società americana (appunto i “Bad Batch” cioè il "lotto difettoso") che potrebbe benissimo essere quella che vuole Make America Great Again.
In questa categoria c'è Arlen (Suki Waterhouse) che viene espulsa oltre il confine e abbandonata,

ma catturata quasi subito da un gruppo di cannibali che le tagliano via un braccio e mezza gamba perché la fame è una brutta bestia.
Nonostante il grave handicap la ragazza riesce lo stesso a fuggire, ma non dico come perché DEVE essere una sorpresa.
Incontra un vagabondo silenzioso

(irriconoscibile Jim Carrey) che la raccoglie e poi un salto di cinque mesi (con protesi alla gamba) con una comunità semi-civilizzata dominata dalle luci al neon e da un enigmatico guru (Keanu Reeves col baffo che pare un attore porno degli anni 70).

Ed è qui che la sua strada si incrocia con quella di Miami Man (Jason Momoa con nome tatuato sul petto), un cannibale muscoloso alla ricerca della figlia.
Il film francamente a parte le discrete musiche ipnotiche non è un granché perché dopo un inizio così "forte" si perde spesso in lentezze inutili che forse vorrebbero fare l'effetto di Sergio Leone (2 ore così qui sono troppe) oppure strizza l'occhio (riuscendovi solo in parte) a Tarantino e Rodriguez.
Tuttavia lo cito oggi perché il mezzo su cui viaggia Jason Momoa

è il mitico 
CN 250 dell'Honda (unica volta che l'ho visto in un film a dire il vero) che fu introdotto sul mercato secondo alcuni nell'aprile del 1986 mentre per altre fonti era il 1988 (forse la messa in commercio italiana).

È uno scooter che a quasi 40 anni dalla sua messa in produzione, continua a richiamare appassionati e detrattori e ha avuto il pregio che quando arrivò sul mercato non esisteva nulla di simile. 
In Giappone, di CN 250 se ne vedono ancora tantissimi, molti di questi anche estremamente elaborati, rappresentando un vero e proprio culto, e anche l'Italia non é da meno. 
Esportato in altri Paesi anche con il nome Helix o Spazio, ha un baricentro bassissimo, seduta da poltrona con gambe distese che ti permette, volendo, anche lunghissime percorrenze senza nessun problema al cavallo (anche un bel giro nel lunedì dall'angelo, quindi), manubrio tipo chopper, un fanale di vetro (e non quelli di plastica che col tempo si opacizzano) incastonato nel muso lungo mezzometro con quel becco che per molti è brutto, ma chi lo guida rimane perfettamente protetto dall'aria proprio grazie a quella forma, ai deflettori laterali (i cosiddetti boomerang) e al parabrezza suo di serie (che nel film è stato rimosso), mentre il passeggero invece rimane esposto ad ogni turbolenza possibile come su tutti gli scooter.

Se guarderete il film (mi rivolgo a chi ne sa qualcosa di motori) non fate caso al rumore che fa lo scooter che pare quello di un due tempi, poiché capita quasi sempre che i rumori vengano ridoppiati (anche specialmente esplosioni, vento eccetera) e chissà perché hanno scelto quello per il CN che invece è un quattro tempi molto tranquillo. 
Ma si... il cinema è pur sempre finzione... 

domenica 5 aprile 2026

BUONA PASQUA CON UN SUPERCLASSICO

 Buona Pasqua con uno dei musical in assoluto più importanti di tutta la galassia ovvero Jesus Christ Superstar 

di Andrew Lloyd Webber che l'anno prima di essere rappresentato in teatro nel 1971, viene pubblicato come un doppio album in cui le canzoni interpretate da Gesù sono affidate alla splendida voce hard rock di IAN GILLAN,


frontman dei Deep Purple, con tutta una serie di comprimari come per esempio Murray Head nel ruolo di Giuda (lui invece ce lo ritroveremo in discoteca negli anni 80 con ONE NIGHT IN BANGKOK)

e Yvonne Elliman che nel disco duetta anche con Ian e che poi sosterrà la parte di Maria Maddalena sia in teatro che nel film del 1973 diretto da NORMAN JEWISON, un grande regista che ci ha permesso anche di vedere un ottimo ROLLERBALL... quello bello con James Caan e la Toccata E Fuga di Bach. 
Il remake con Jean Reno facciamo finta che non esista... 

sabato 4 aprile 2026

BOMP-BABA-BOMP-VEDANGA-DANG-DONG-DING

 Non sono impazzito, no, e vi spiego subito il perché di questo titolo tutto matto.


Oggi per la musica del sabato diamo l'ultimo saluto a Walt Maddox, 88 anni, che ha fatto parte del gruppo doo-wap The Marcels la cui canzone più famosa è BLUE MOON del 1961 già interpretata in precedenza in versione ballad da nomi come Frank Sinatra e Elvis Presley,

ma la versione dei Marcels con quell'intro pazzesco di Fred Johnson che fa "bomp-baba-bomp-ba-bomp-ba-bomp-bomp... vedanga-dang-dang-vadinga-dong-ding..." rimane la più famosa, riportata in auge anche da Meco negli anni 80 per la colonna sonora di Un Lupo Mannaro Americano A Londra.

La canzone è anche nel film Grease nella SCENA delle "chiappe di luna" cantata dagli Sha-Na-Na nella versione ballad di cui sopra. 
Tornando invece a Walt, in effetti bisogna precisare che entrò nella formazione l'anno successivo all'uscita di Blue Moon in sostituzione di uno degli elementi originali del quintetto che in origine era nato multirazziale, 

ma qualche volta l'ha comunque cantata live e ne ho la prova video in questo MEDLEY, seppure di qualità pessima preso da qualche VHS. 
Dal pop con tendenze prog invece arrivava Christopher North, tastierista

che con i suoi Ambrosia al completo aveva suonato anche nell'album di debutto dell' Alan Parsons Project dal titolo TALES OF MYSTERY AND IMAGINATION, tutto ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe.
Come Ambrosia invece probabilmente il loro brano più famoso è questa BIGGER PART OF ME

dallo stile raffinato tipico da locali notturni in cui in quel finire degli anni 70 si sono trovate a suonare in precedenza anche altre band come, per fare un esempio molto molto simile, i Player di BABY COME BACK, quel gruppo dove c'era al basso un certo Ron Moss (lo vedete nel video qui sotto) che poi farà sfracelli in Beautiful.

Ma smettiamola di divagare e torniamo a Christopher che aveva 75 anni, per concludere con ancora un addio nella musica per Greg Elmore, 79 anni e membro fondatore dei Quicksilver Messenger Service, band che con i Jefferson Airplane e i GRATEFUL DEAD erano in rappresentanza del rock psichedelico di San Francisco.

Piccola curiosità sui Quicksilver è che per un periodo vi ha fatto parte come tastierista anche NICKY HOPKINS che troveremo negli anni 70 come session man in molti dischi italiani. 

venerdì 3 aprile 2026

IO SONO NESSUNO 2, E NESSUNO LO PUÒ FERMARE

 È tornato Bob Odenkirk con il personaggio del buon padre di famiglia con un passato da mercenario che quelli di Stallone paiono Boy Scouts,


e stavolta in Io Sono Nessuno 2 si prende una bella vacanza con tutti i suoi familiari, compreso il proprio padre che è sempre Christopher Lloyd. 
Vacanza che però prende subito una brutta piega, che sennò il film dove si menano e si sparano come lo fai? 
Contro due cattivi che hanno i volti di Sharon Stone e Colin Hanks


entra in gioco stavolta tutta la famiglia e il tono è leggermente più commedia rispetto al PRIMO EPISODIO che ricordiamo decisamente più duro. 
Cambia infatti la regia, ma il risultato è sempre buono se vi piace questo genere di film. 

giovedì 2 aprile 2026

STAR TREK - STARFLEET ACADEMY: NO... NON È UNO SCIOGLILINGUA

  La nuova serie spin-off di Star Trek, quella che si chiama tutta intera Star Trek - Starfleet Academy (se riuscite a pronunciarla tutta d'un fiato),


è stata il bersaglio di critiche negative che l'hanno bollata come troppo woke. A guidare queste critiche è stato nientemeno che Stephen Miller, ovvero il vice-capo dello staff della Casa Bianca, una delle personalità più vicine a Trump (scrive lui i discorsi del Presidente) e più radicalmente conservatrici (lui e la moglie Katie Miller sono quelli che avevano più volte ribadito la necessità per gli Usa di ottenere la Groenlandia, per fare un esempio chiaro).

Stephen, che qui sopra sembra una delle caratterizzazioni di Antonio Albanese, e non ho scelto la foto a caso, è un fervente sostenitore del Make America Great Again, per cui quello che non gli è andato a genio è stato vedere personaggi femminili sovrappeso e il primo Klingon gay mettendo in discussione quella che sarebbe la razza guerriera per eccellenza.


E poi, essendo lui assolutamente contro l'immigrazione, ci ha visto dentro anche trooooppi neri come se fosse una propaganda per il Black Lives Matter. 
Anzi, per ristabilire l'ordine Miller metterebbe tutto in mano a William Shatner, l'ex Capitano Kirk, che adesso ha 94 anni e ha ben altro a cui pensare tipo far dimenticare che ha recitato in un film come CREATORS - THE PAST
Probabilmente il signor Miller non ama i teen drama perché è questo che in fin dei conti è Starfleet Academy dove i giovani cadetti (come fosse la scuola di Hogwarts) vengono formati per entrare nella Flotta Stellare, e forse l'America in cui vive adesso è molto più simile a quella mostrata nella serie piuttosto che quella che immagina lui composta da una sola razza perfetta superiore...(dove l'ho già sentita sta cosa?). 
Insomma una serie che ha diviso il pubblico e, non essendo io un fan sfegatato di Star Trek, la notizia della sua prossima cancellazione già dopo la seconda stagione ormai in fase di post produzione mi ha lasciato abbastanza indifferente, anche perché ora con le piattaforme decido io cosa voglio guardare e se qualcosa non mi prende bene, come l'orrenda Canzonissima della Carlucci, non lo guardo e stop. 
Dovrebbe fare così anche il signor Miller... 

mercoledì 1 aprile 2026

LA PREMIATA DITTA STEVE & STEVE E IL PRIMO D'APRILE DI MEZZO SECOLO FA

 Primo d'aprile e tempo di scherzi anche cinquant'anni fa, quando due Steve appassionati di informatica in un garage della California, con pochi dollari in tasca e pochi componenti da assemblare decidono (per modo di dire) di giocare un pesce d'aprile all'appena fondata società informatica di Bill Gates e Paul Allen che ancora non si chiamava Microsoft (prenderà quel nome negli anni 80).

In realtà quel "pesce d'aprile" era l'inizio di un'avventura imprenditoriale senza precedenti, che in pochi anni diventerà la diretta concorrente della Microsoft e non solo poiché la società andrà a toccare anche il mercato di aziende già rinomate come la Hewlett-Packard (attiva dal 1939), l'Intel e la Xerox, tutte nate nella Silicon Valley californiana.

I due Steve erano Steve Jobs e Steve Wozniak che stringono un'amicizia dopo aver fatto conoscenza durante delle conferenze a Palo Alto. Il primo (sopra a destra) in quel periodo si occupava di videogames per Atari, mentre l'altro aveva in mente da tempo l'idea di progettare un computer tutto suo dal momento che quelli in commercio avevano prezzi inaccessibili per le sue tasche, e così mostra degli appunti a Steve Jobs che alza il classico sopracciglio di chi vede qualcosa di molto interessante. 

Passa un pò di tempo durante il quale i due lavorano sodo nel garage dei genitori di Steve (Jobs) a Cupertino, finché, insieme a un vecchio amico, Ronald Wayne, il 1° aprile del 1976 fondano la società Apple Inc. con quella famosa mela morsicata che, con lo stesso nome, invece per i Beatles stava integra sul lato A dei loro dischi in vinile e divisa a metà sul lato B, dove già faceva da logo, ma con i computer dei due Steve non c'entrava nulla.


Da quel garage esce infine l'Apple I, messo in commercio nel 1976 mentre l'anno seguente viene lanciata la versione "II" che ottiene un considerevole riscontro di vendite. 
Ma ecco che gli anni Novanta, come un karma, fanno rigirare contro la Apple lo "scherzo" di partenza che viene schiacciata dalla spietata concorrenza di Microsoft Windows anche per alcuni problemi di progettazione dei prodotti. 
Sarà quindi Steve Jobs, nel 1997, ad avere l'idea dell'iPod che cambierà il modo di ascoltare la musica e insieme il mercato delle case discografiche, e poi l'infinita serie di iPhone per cui la gente ha fatto le code davanti ai negozi per averli subito (ma perché poi?). 
Insomma... uno scherzetto ben riuscito, mentre non è uno scherzo il fatto che l'Italia, sconfitta ieri dalla Bosnia, sia fuori dai Mondiali per la terza volta come era già successo nel 2018 e 2022 e ancora prima nel 1958, quando il Mondiale allora si chiamava Coppa Rimet. 
Peccato, perché sarebbero state le uniche partite di calcio che avrebbero solleticato il mio interesse... 

A.I. : VIENI AVANTI, CRETINA!

 Qualcuno su Facebook ha messo alla prova l'intelligenza artificiale di Meta chiedendo cos'è è questo "strumento ad alta tecnol...