lunedì 30 settembre 2019

I MORTI NON MUOIONO


Molto in ritardo rispetto agli altri bloggers cinefili, sono riuscito a vedere l'ultimo film di Jim Jarmusch, film che nel titolo originale ha un gioco di parole ritmico (The Dead Don't Die) che tradotto in italiano si perde totalmente. E si perde anche forse l'intenzione del regista per cui chi ha visto il film insieme a me si aspettava un The Walking Dead e invece non capiva perché il sottoscritto scoppiasse a ridere in momenti che ho trovato esilaranti tipo "E stata qualche bestia selvatica? Diverse bestie selvatiche?" ripetuto tre volte tale e quale insieme alla visione dei cadaveri nel bar e poi più tardi anche dalla giornalista del tg. Anzi, più la storia va avanti e più aumentano le scene che creano una sorta di metacinema in cui il backstage si mescola con quello che si vede sullo schermo (altra cosa che ha disorientato chi si aspettava un altro genere di pellicola). Non manca il momento WTF con l'uscita di scena di Tilda Swinton (e anche lì è una genialata che comunque si capiva già da subito che era una tipa mooolto strana) e situazioni talmente grottesche al punto che mi sarei aspettato persino che arrivasse Danny Trejo da un momento all'altro, tanto le atmosfere assurde mi hanno fatto pensare ai divertissement di Rodriguez. Bill Murray è meno Murray del solito, mentre lo è molto di più Adam Driver, spassosissimo con la sua aria sempre seria che lo rende il vero comico del film (il portachiavi di Star Wars poi è un altro momento grandioso). Devo precisare che questo è il primo film di Jarmusch che vedo, per cui non sono stato influenzato dalle precedenti opere e ho preso il film per quello che è, cioè una continua citazione di precedenti pellicole sul tema zombi e non solo. Probabilmente ciò rende la pellicola interessante per i nerd cinefili e un po'meno per il pubblico mainstream (leggi cinepanettoni e The Rock). E il divertimento per me è stato anche quello, mentre gli altri non hanno capito praticamente nulla di quando parlavano di Romero o altri momenti del genere. È stato un po come quando, molti anni fa, ho portato la cumpa a vedere Mars Attacks e me l'hanno giudicato come Fantozzi con la Corazzata Kotiomkin. E a me Mars Attacks era invece piaciuto un casino. Non mi hanno crocifisso in sala mensa, ma c'era mancato poco...

2 commenti:

  1. Non è il miglior Jarmush ma è zeppo di momenti divertenti e surreali che me l'hanno fatto piacere molto. E poi l'accoppiata Murray/Driver è vincente!

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  2. Infatti. Anzi, a me ha divertito ancora di più vedere le facce perplesse di chi guardava il film con me e non capivano l'intenzione surreale. Driver lo trovo sempre meglio in ogni film. Peccato che ha quella vergogna di Ky Lo Ren nell'armadio degli scheletri.

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