martedì 12 gennaio 2021

L'INCREDIBILE STORIA DELL'ISOLA DELLE ROSE: UN ALTRO PUNTO A FAVORE PER NETFLIX E PER IL CINEMA ITALIANO

 Ora ne ho la conferma: Sydney Sibilia ha uno stile che mi piace un sacco. Dopo la trilogia di Smetto Quando Voglio che ha dato una bella scossa alla commedia all' italiana (Neri Parenti prendi nota di sceneggiatura e attori), ora il regista è tornato con questo film che racconta la storia vera di un giovane ingegnere con tanti sogni per la testa, dei quali il più grande è stato quello che l'ha portato a mettersi contro lo stato italiano. Ma mica per fare una rivoluzione o cosa... solo per dimostrare come Gene Wilder che "si può fare". E così dopo aver costruito un aereo e un automobile totalmente privi di ogni omologazione, l'ingegner Giorgio Rosa (uno splendido Elio Germano alle prese con l'accento emiliano) stavolta la fa un bel po' fuori dal vaso e costruisce addirittura un' isola al largo di Rimini!!!


Tuoni e fulmini, lampi e saette agli alti vertici dello stato che lo vedono subito come un sovversivo rivoluzionario per cui bisogna far sparire questa scomoda isola. Chissà cosa avrebbero mai pensato quei politici se avessero saputo che qualche anno dopo un buffo e tutto matto ex presidente degli U.S.A. avrebbe scatenato un casino che levati... tipo una rivoluzione, ecco... altro che una inoffensiva isoletta indipendente che poi alla fine dei conti era semplicemente una discoteca. Gli eventi non li dico, nel caso non abbiate ancora visto il film oppure, come è successo a me, siate all' oscuro di questa vicenda della fine degli anni 60. Luca Zingaretti mette qualche mossa ed espressione di Montalbano nel suo presidente Giovanni Leone e Fabrizio Bentivoglio si fa odiare per la sua cattiveria nei panni del ministro Franco Restivo. C'è anche Matilda De Angelis che recentemente è stata vista su twitter senza trucco e senza inganno, con i problemi di acne che hanno tutti i ragazzi della sua età. Periodo storico ben evocato sia con le immagini (mezzi, oggetti d'epoca e CGI per modificare alcuni particolari) che con la colonna sonora che pesca alla grande in quegli anni un po' così alternativi (per non dire lisergici, ecco). Rende bene su Netflix, che finalmente sta correggendo il tiro dopo tutta quella fuffa spagnola comprata per contratto insieme alla Casa Di Carta, ma forse per i momenti musicali sarebbe stato ancora meglio in una grande sala con un bel sistema audio. Ma tant'è... per ora è così... alzo il volume dell' impianto di casa evvai... con THE SHOCKING BLUE
Ed è subito il passato che ritorna... Potenza della musica😀

8 commenti:

  1. Confermo, un ottimo film italiano, divertente ma anche a suo modo istruttivo. Veramente ammirevole lo sforzo produttivo, fra la ricostruzione dell'isola, la colonna sonora, gli altri oggetti d'epoca ripescati

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  2. Che il cinema italiano si stia davvero svegliando? L'Isola delle Rose non l'ho visto ma da come ne parli sembra bello, e tutti gli altri film che sto aspettando quest'anno (ma usciranno? boh!) sono italiani... interessante!

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    1. Più che svegliarsi, finalmente è stato capito che per fare un film italiano non serve scimmiottare gli americani come nel Talento Del Calabrone, oppure riempire i dialoghi di scurrili doppi sensi e vammorìammazzato... vero De Sica?

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  3. Sono molto interessato a capire che abbia trovato il buco legale necessario a rendere possibile tutto questo, una faccenda risolta dalla frasetta prima dei titoli di coda, in ogni caso il film si lascia guardare ed insieme a "Sampa" (sempre su Netflix) conferma che ci sono storie interessanti da raccontare anche nella nostra storia. Cheers!

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    1. Eccome se ci sono. Basta saperle mettere in un film e qui ci sono riusciti☺

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  4. Io mi aspettavo un sacco di gioia da questo film, invece, nonostante la bellissima confezione, l'ho trovato più superficiale dell'adorabile trilogia di Smetto quando voglio.

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    1. Quella trilogia è al top e sarà difficile superarla.

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